/ IGIENE
IGIENE: e
benessere,
di
fattori
i
potenziando
e
individuando
promuovere,
di
fine
il
propone
si
che
disciplina No
collettiva.
che
individuale
sia
malattia,
di
fattori
i
e
cause
le
rimuovendo
e
individuando
salute,
la
conservare malattia.
della
guarigione
e
cura
SALUTE: semplicemente
non
e
collettività
della
e
singolo
del
sociale
e
mentale
fisico,
benessere
completo
di
stato profilo
il
sotto
produttiva
vita
una
condurre
di
persone
alle
permette
che
Risorsa
infermità.
di
e
malattia
di
assenza ➔ SALUTE:
DELLA
DETERMINANTI di
salute
di
stato
lo
influenzano
che
fattori
economico
ed
sociale
personale, categorie:
varie
per
raggruppati
essere
Possono
popolazione.
una
di
o
comunità
una
di
e
individuo
un condizioni
svantaggio,
uno
o
vantaggio
un
rivelarsi
possono
che
sociali
fattori
vita,
di
stili
e
personali
comportamenti fattori
ambientali,
e
culturali
socioeconomiche,
generali
condizioni
ari,
sanit
servizi
ai
accesso
lavoro,
di
e
vita
di
genetici. SANITARIA:
EDUCAZIONE abilità,
atteggiamenti,
conoscenze,
modificare
a
tendono
che
interventi
di
awale
Si sulla
controllo
maggior
un
esercitare
di
persone
alle
Consente
salute.
la
riguardanti
abitudini
comportamenti, migliorarla
di
e
ute
sal
propria
EPIDEMIOLOGIA: di
titolo
età,
sesso,
(per
distribuzione
la
e
diffusione)
di
livello
il
(valutare
frequenza
la
studia il
con
associati
esse
ad
fattori
i
ed
cause
loro
le
popolazione,
nella
malattie
delle
)
..
ecc
origine,
di
regione
studio, controllo.
il
attuarne
di
fine INFETTIVE:
MALATTIE individuo
un
da
trasmettersi
di
capaci
patogeni
microrganismi
da
causate
affezioni essere:
possono
malattie
Queste
diverse.
modalità
con
all'altro dall'ospite
eliminati
vengono
responsabili
agenti
gli
CONTAGIOSE:
• richiede
trasmissione
loro
la
dall'ospite,
eliminati
vengono
non
responsabili
agenti
gli
CONTAGIOSE:
NON
• evenienze
particolari
di
o
vettori
di
l'intervento
o RISERVA:
SERBATORIO risiede
norma
di
infettivo
l'agente
cui
in
inanimato
substrato
o
pianta
animale,
uomo, (salmonella
uomo
Es:
i'HABiTAT.
Rappresenta
soprawivenza.
la
per
primariamente
dipende
cui
da
e
moltiplica
si
e (clostridium)
terreno
gallinaro),
(salmonella
polli
tifi), o FONTE:
SORGENTE consentendone
elimina,
lo
e
microrganismo
il
momento
quel
in
alberga
che
animale
o
uomo è la
tifo
di
malato
il
Es:
a malattia.
una
trasmettere
di
grado
in
Soggetto
recettivi.
sani
soggetti
trasmissione
la
sorgente. il
è incubazione
di
periodo
durante
Precoce: patogeno
l'agente
eliminare
di
grado
in
che
animale
o
uomo clinica
guarigione
la
dopo
patogeno
Convalescente: l'agente
eliminare
ad
continua
che
animale
o
uomo limitato)
periodo
un
(per
malattia
della della
clinica
guarigione
la
dopo
Cronico: patogeno
l'agente
eliminare
ad
continua
che
animale
o
uomo vita
la
tutta
per
o
lungo
molto
periodo
un
per
malattia non
anche
patogeno
l'agente
Sano: elimina
periodo,
breve
un
per
o
vita
la
tutta
per
che,
animale
o
uomo malattia
la
avuto
avendo SANO.
e
PRECOCE
sono
pericolose
più
sorgenti
Le 1
Ci sono infezioni con serbatoio esclusivamente umano oppure ANTROPOZOONOSI: malattia tipica dell'animale che
r ·
· d !l'uomo e
I
può essere trasmessa anche all'uomo (es: rabbia e brucellosi), o ZOOANTROPONOSI: ma attia ,pica e
che occasionalmente può essere trasmessa all'animale (es: micobatteri).
La modalità di trasmissione degli agenti patogeni può essere VERTICALE, tra madre e figlio, o ORIZZONTALE, tra
TRASMISSIONE VERTICALE,
pari. La a sua volta, può essere TRANSPLACENTARE (prenatale), DURANTE IL PARTO
(perinatale) o CON L'ALLATTAMENTO (postnatale).
TRASMISSIONE ORIZZONTALE
La può essere DIRETTA, se dalla sorgente di infezione arriva direttamente al
soggetto recettore, o INDIRETTA, se dalla sorgente di infezione soggiorna nell'ambiente prima di passare al soggetto
recettore. Le infezioni per via indiretta possono essere trasmesse anche per via diretta, ma non viceversa. Ciò
dipende dalla RESISTENZA DEL MICRORGANISMO e dalle VIE DI ELIMINAZIONE DEL MICORGANISMO. Se un
microrganismo poco resistente (microrganismo labile) si
è ha solo la via diretta (es: meningite); mentre se il
microrganismo molto resistente le può avere entrambe (es:
è brucellosi e tubercolosi).
• TRASMISSIONE DIRETTA: sessuale, salivale, morso o graffio, aerogena (goccioline >Smm: droplets): le
goccioline più pesanti cadono sul pavimento e si può parlare di questa trasmissione se si ha una distanza di
30/40 cm (eccezione sullo starnuto).
• TRASMISSIONE INDIRETTA:
(substrati inanimati): Aria: la com ponente idrica evapora
- VEICOLI e rimangono i nuclei organici (droplets
Acqua,
nuclei), Suolo, Alimenti (i frutti di mare si nutrono di acqua che può essere contaminata e per
questo si può avere la massima concentrazione dei microrganismi. I sottaceti sono alimenti che
inibiscono la crescita e la vita dei microrganismi), Oggetti d'uso, Sangue e derivati.
(organismi viventi): meccanici/passivi (mosche), obbligati/biologici
- VETTORI (zanzare, zecche) : devono
essere presenti per far sì i:he ci sia l' infezione
Le vie di ingresso degli agenti patogeni possono essere:
Cute: soluzioni di continuo, puntura di insetto, morso di animale o inoculazione di aghi. La cute integra è
una barriera efficace. Le lesioni possono essere micro e macro
Mucosa: respiratoria, digerente, genito-urinaria o congiuntivale
Le vie di eliminazione degli agenti patogeni possono essere:
Respiratoria
Intestinale
Genito-urinaria
Cutanea
Placentare
Gli agenti patogeni eliminati da sorgenti o serbatori possono essere trasmetti a soggetti recettori o possono essere
distrutti dopo un periodo di tempo che dipende dalla natura dell'agente e dalla natura dell'ambiente.
I fattori naturali di disinfezione (procedura in grado di eliminare i microrganismi ma non le spore) sono:
Essiccamento: le goccioline di saliva che cadono a terra, parte idrica evapora e rimane il nucleo = se
l'essiccamento consistente può portare a disinfezione
è
Luce solare (raggi UV)
Concorrenza vitale: nell'ambiente sono più i microrganismi saprofiti rispetto a quelli patogeni = uccidono
quelli meno numerosi
Diluizione: se si cambia l'aria in un ambiente confinato si diluiscono gli agenti patogeni= si riduce la carica
presente in ambiente e si riduce la probabilità di trasmissione della malattia 2
I Modi di comparsa delle malattie nella popolazione:
• SPORADICITA': quando in una certa area si hanno pochi casi di malattia non collegati tra di loro
• EPIDEMIA: in un'area in cui la malattia era praticamente assente raggiunge un picco e poi cala
• PANDEMIA: epidemia di grandi dimensioni
• ENDEMIA: malattia costantemente presente in un territorio
SAPROFITI: specie che si sono adattate a vivere nell'ambiente
COMMENSALI: specie che si sono adattate a vive sulle superfici e sulle mucose dell'uomo realizzando un rapporto
di associazione vantaggiosa per entrambi
PATOGENI OPPORTUNISTI: specie ambientali (saprofiti) o commensali che possono essere responsabili di
processi infettivi quando vengono meno le barriere difensive che impediscono loro di penetrare nell'ospite.
➔
PARASSITI: specie che aggrediscono PATOGENICITA':
l'ospite provocando un danno caratteristica dei
microrganismi parassiti di invadere i tessuti e moltiplicarsi danneggiando l'ospite (intrinseca dei parassiti e
VIRULENZA:
+
determinata geneticamente) gradi di aggressività di un ceppo nell'ambito della stessa specie
patogena (maggiore o minore attitudine nel determinare la malattia)
INVASIVITA': capacità del microrganismo di superare le barriere difensive dell'ospite e capacità di produrre
➔
sostanze lesive patogenicità e virulenza dipendono dall'invasività
CARICA INFITTANTE: numero minimo di microrganismi patogeni in grado di awiare l'infezione
IL PROCESSO DI INFEZIONE SI REALIZZA SOLTANTO NEL CASO IN CUI IL PARASSITA RIESCE AD INPIANTARSI E A
MOLTIPLICARSI NELL'OSPITE; l' infezione può svolgersi in modo asintomatico o con sintomatologia (malattia
infettiva).
MALATTIE INFETTIVE: determinate da specifici agenti microbici
INFEZIONI OPPORTUNISTICHE: determinate da diversi microrganismi
MALATTIE NON INFETTIVE: rappresentano di gran lunga la parte prevalente della patologia esistente nella
nostra popolazione, sia in termini di diffusione che di gravità dei quadri clinici correlati
Esito invalidante e spesso letale
Lunga latenza
Non si trasmettono da uomo a uomo
La loro diffusione aumenta con l'età della popolazione
FATTORI EZIOLOGICI O CAUSE: fattori che
1. svolgono un ruolo determinante nell'inizio e nello sviluppo del
processo patologico UNICI (unico responsabile del quadro clinico),
= SPECIFICI, SUFFICIENTI e
INDISPENSABILI è
(se non presente non si ha quel. quadro clinico) (presenti tutti e quattro
contemporaneamente). Possono essere di natura biologica, chimica o fisica.
2. FATTORI CAUSALI: fattori che pur non avendo i requisiti delle cause hanno un rapporto causa-effetto con
la malattia (non sono le uniche cause)
3. FATTORI DI RISCHIO: fattori la cui presenza aumenta la probabilità che una malattia o un evento patologico
si manifesti, pur non svolgendo un chiaro ruolo eziologico. Possono essere NON MODIFICABILI o
MODIFICABILI come le CARATTERISTICHE FISIOLOGICHE (pressione arteriosa, colesterolemia, glicemia) o le
ABITUDINI COMPORTAMENTALI o AMBIENTALI (dieta, fumo, alcol, esercizio fisico)
4. FATTORI PROTETTIVI: diminuiscono la probabilità che un evento si presenti (HDL, vegetali ricchi di fibra che
aumentano la motilità intestinale e aiutano ad eliminare le sostanze tossiche, attività fisica)
Le malattie non infettive possono essere MONOCAUSALI o PLURICAUSALI (o MULTIFATTORIALI). 3
PREVENZIONE: a:
volte
economico
ed
sociale
medico,
tipo
di
misure
di
complesso sana
popolazione
una
in
malattia
una
di
l'insorgenza
Impedire malattia
della
progressione
la
Limitare malattia
della
gravità
la
Limitare popolazi~n~
una
in
malattia
di
casi
nuovi
di
PRIMARIA: l'insorgenza
impedire
PREVENZIONE di
l'obiettivo
ha
1. O di
fattori
i
malattia
di
cause
le
rimuovere
o
ridurre
a
va
Si
collettivi.
o
individuali
interventi
attraverso
sana vaccinazioni,
sterilizzazione,
disinfezione,
casi,
accertamento
casi,
notifica
Es:
difese.
le
potenziare
e
rischio alimentare,
Educazione
infettive
(malattie
sangue
di
donatori
dei
screening
acqua/alimenti, *).
controlli (malattie
antirumore
barriere
antinquinamento,
norme
abuso,
da
rischi
sui
informazioni
antifumo,
campagne dei
protezione
norma,
a
elettrici
impianti
casco,
del
uso
sicurezza,
di
cinture
velocità,
di
Limiti
.
croniche) (incidenti/infortuni).
lavoratori ➔
QUOZIENTE rapporto
il
come
calcola
Tsi
O
IL
SANITARIO:
EVENTO
UN
DI
FREQUENZA TASSO
DELLA
CALCOLO (media
media
popolazione
la
e
tempo)
di
periodo
determinato
un
(in
polazione
po
nella
eventi
di
numero
il
tra 10°.
x
periodo)
del
finale
popolazione
la
e
iniziale
popolazione
la
fra
aritmetica la
e
t1-t2
periodo
nel
popolazione
nella
casi
nuovi
di
numero
il
tra
rapporto
il
come
calcola
si
I
INCIDENZA: sceglie
si
(n
x
contrarre)
possono
la
che
ma 10°
malattia,
la
presentano
non
che
(quelli
rischio
a
popolazione l'esponente).
minore
numeratore
il
maggiore è
casi:
dei
numero
del è
conto
tenendo INCIDENZA!
DI
TASSO
IL
RIDUCE
PRIMARIA
PREVENZIONE
DI
INTERVENTO
UN precocemente,
patologia
una
identificare
di
SECONDARIA: l'obiettivo
ha
PREVENZIONE precoce)
2. (diagnosi clinico),
quadro
un
determina
non
(ma
rallentata
o
arrestata
essere
può
progressione
la
cui
in
fase
nella
ossia chirurgica
e/o
è farmacologica
li terapia
la
vantaggio
rischio.
di
condizione
una
precocemente
identificare
di
e successo.
di
probabilità
maggiori
avrà
che della
nell'ambito
sane
apparentemente
persone
fra
individuare,
di
organizzato
tentativo
SCREENING: massa.
di
o
selettivo
essere
può
screening
Lo
ignare.
sono
esse
cui
di
rischio
di
fattori
o
disturbi
comunità, screening
di
programma
un
di
Fasi
essere
possono
DIAGNOSTICO
ACCERTAMENTO
e
Screening lltsl
EMCUDOIM
test:
stesso
lo
utilizzando
effettuati .......
di lng
gli
tutti
su
test
del
l'applicazione
prevede
screening
Lo target
popolazione
della
individui sui
eseguito
viene
test
il
diagnostico
procedimento
Nel !')
~
la
sospettare
fanno
che
clinici
sintomi
mostrano
che
soggetti /
~
malattia -
una
di ~
-
I
presenza I Ttan>mtnlO '-!!!!!Y'
•
e;)
essere
devono
screening
di
programma
un
intraprendere
Per ii
•
requisiti:
seguenti
i
soddisfatti ,,_...., del
ContinNDOM
,rw_..._
ACCETTABILE
ETICAMENTE
• COSTO/EFFICACIA
DI
TERMINI
IN
POSITIVO
• periodo
lungo
e
naturale
storia
della
conoscenza
prevalenza,
alta
sociale,
rilevanza
di
o
grave
MALATTIA:
• conclamata
malattia
la
e
segni
primi
i
tra e
sicuro
economico,
ed
semplice
soggetti),
i
discriminare
di
grado
in
(valido:
specifica
e
sensibile
TEST:
• coerenti)
(risultati
affidabile
accettabile, efficace
trattamento
un
di
disponibilità
e
strutture
adeguate
di
presenza
TRATTAMENTO:
E
DIAGNOSI
• comparsa
la
dopo
applicato
se
inefficace
preclinica/trattamento
fase
in
applicato
se
sicuro)
e
(accettabile
sintomi
dei 4
I LA PREVENZIONE SECONDARIA DIMINUISCE LAPREVALENZA E LA MORTALITA', ma non l'incidenza della malattia!
PREVALENZA: Ppuntuale si calcola come il rapporto tra il numero di casi nella popolazione al tempo t e la
popolazione al tempo t 10",
x mentre la Pperiodale si calcola come il rapporto tra il numero di casi nella
popolazione nel periodo t1-h e la popolazione media nel periodo ti-t2x 10".
MORTALITA': M si calcola come il rapporto tra il numero di morti nella popolazione nel periodo ti-t2 e la
popolazione media nel periodo t 1-tix 10".
LETALITA': L si calcola come il rapporto tra il numero di pazienti con una certa malattia morti nel tempo ti-t2 e
il numero di pazienti con quella certa malattia x 100
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