Igiene e malattie infettive
Nozioni generali
L'igiene è la scienza che si prefigge di conservare e promuovere la salute. Più precisamente l'igiene ha essenzialmente due obiettivi:
- Impedire alle cause patogene di agire alterando lo stato di salute;
- Potenziare l'azione di difesa dell'organismo contro queste cause patogene.
È una disciplina quindi che sta alla base della medicina se è vero, come è stato detto, che la malattia non è altro che il fallimento della prevenzione. Prenderemo quindi in considerazione l'igiene delle malattie infettive e non infettive (l'epidemiologia e la profilassi), l'igiene dell'ambiente (dell'aria, del suolo e dell'acqua), l'igiene alimentare, l'igiene dell'abitazione, l'igiene della persona e del vestiario, ed infine daremo alcune notizie sull'igiene in gravidanza. Bisogna, infine, precisare che il termine salute non significa soltanto assenza di malattia ma, secondo la definizione data dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale dell'individuo nell'ambiente in cui vive.
Alcuni concetti di microbiologia e immunologia
Microbiologia
La microbiologia è la scienza che studia i microrganismi, cioè i piccoli organismi viventi come i batteri, i virus, i miceti, i protozoi e i metazoi inferiori (macroparassiti), e che oggi trova applicazioni non solo nel campo medico ma anche in quello industriale (ad esempio nel campo dell'alimentazione) e biotecnologico (nel campo della bioingegneria).
Batteri
I batteri (o microbi) sono organismi unicellulari delle dimensioni del micron, e pertanto visibili solo con il microscopio ottico. Essi sono enormemente diffusi in natura; si trovano infatti nel suolo, nell’acqua, nell’aria, sulle mucose e sull’epidermide del nostro corpo. Una gran parte di essi però non è patogena ma utile, come i microrganismi delle fermentazioni.
Morfologia
La cellula batterica è costituita da una parete cellulare e da una membrana cellulare, da un citoplasma e da un nucleo non ben definito; talora può presentare una capsula con funzione perlopiù di protezione, e alcune ciglia o flagelli come organi di movimento. Tali cellule possono avere una forma a bastoncino o variamente curvata (denominate rispettivamente bacilli, vibrioni e spirochete), oppure rotondeggiante (i cocchi), oppure assumere particolari formazioni coloniali (diplococchi, stafilococchi, streptococchi). Una cellula batterica può contenere diversi antigeni, cioè sostanze di natura proteica in grado di stimolare la produzione di anticorpi da parte dell’organismo ospite.
Metabolismo
Rispetto ai meccanismi di nutrizione distinguiamo batteri che trasformano la sostanza organica in sostanza inorganica, come ad esempio alcuni batteri ambientali; batteri che si nutrono invece di sostanza organica, come i microbi saprofiti, diffusi soprattutto nell’ambiente, che hanno la funzione di decomporre la sostanza organica; i microbi patogeni che vivono nell’ospite a spese dei suoi tessuti. Quanto alla respirazione distinguiamo i microbi aerobi che possono vivere e moltiplicarsi solo in un ambiente ricco di ossigeno; i microbi anaerobi (ad esempio il bacillo del tetano) che vivono senza ossigeno, e gli aerobi facoltativi che vivono sia in ambiente con ossigeno sia in ambiente privo di ossigeno e che rappresentano la maggioranza dei microbi (ad esempio il vibrione del colera).
Riproduzione
La riproduzione dei microbi è nella maggior parte dei casi asessuata, cioè senza distinzione dei due sessi, ed avviene per divisione. Essa può essere molto rapida, anche ogni 20 minuti, qualora i microbi si trovino in condizioni ambientali favorevoli. Da ricordare che i microbi durante la moltiplicazione possono subire modificazioni genetiche, cioè mutazione del DNA, e quindi presentare variazioni nei loro caratteri.
Condizioni di vita
I microbi per vivere richiedono condizioni ambientali favorevoli determinate da:
- Un certo grado di umidità, perché sensibili all’essicamento;
- Una scarsa luminosità poiché sono sensibili ai raggi UV che danneggiano gli acidi nucleici delle cellule;
- Una temperatura adatta: ogni specie microbica infatti presenta un optimum di temperatura. Ad esempio ad alte temperature (circa 100°C) in ambiente umido tutti i microbi muoiono.
In condizioni ambientali difficili, in alcune specie batteriche chiamate batteri sporigeni si verifica la sporificazione, cioè la formazione di spore (granuli) all’interno della loro cellula. Si tratta di uno stato di latenza o forma di resistenza, cioè con assenza di attività metabolica, che permette loro di sopravvivere nell’ambiente esterno ostile per sbalzo di temperatura, disinfezione, raggi UV, ecc. Ritornate le condizioni ambientali favorevoli avviene il passaggio alla forma originaria. Il bacillo del tetano, ad esempio, può mantenersi in vita nel suolo.