Le meningiti batteriche
Le meningiti batteriche rientrano all'interno di quelle malattie, chiamate con l'abbreviazione malattie batteriche invasive (MiB).
Cosa sono le malattie batteriche invasive?
Sono infezioni caratterizzate dalla presenza di batteri in siti normalmente sterili. Le forme cliniche più frequenti di queste infezioni sono le meningiti e le sepsi. Queste due forme possono coesistere.
Le malattie invasive batteriche (MiB) rappresentano una causa importante di morbosità (cioè della gravità della malattia) e molto spesso sono caratterizzate da una elevata frequenza di gravi complicanze. Poiché sono disponibili vaccinazioni in grado di prevenire una quota consistente di tali malattie, è importante monitorare la loro diffusione e caratterizzare esattamente i patogeni che le causano.
In Italia, la sorveglianza è coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, con il supporto finanziario del Ministero della Salute, e richiede la segnalazione di tutti i casi di malattie invasive batteriche causate da meningococco (Neisseria meningitidis), pneumococco (Streptococcus pneumoniae) e emofilo (Haemophilus influenzae), e di tutte le meningiti batteriche.
- Le Meningiti
- La Sepsi – una situazione clinica molto più grave della meningite
- Nelle Polmoniti batteriche – viene individuata la presenza di alcuni tipi di batteri/ceppi di batteri nei polmoni, che possono essere diagnosticati analizzando i liquidi; si effettua così una diagnosi per vedere la presenza o assenza di determinati batteri.
- Altri quadri clinici – dalla semplice presenza dei batteri nelle alte vie respiratorie, es. la diagnosi dello streptococco nelle alte vie respiratorie; è una diagnosi di routine, effettuata molto spesso dai pediatri, per vedere la presenza di streptococco, in quanto causa di infezione delle vie aeree ma anche di molte otiti, sempre a livello pediatrico, proprio perché il dotto fra la gola e l’orecchio è molto corto; più rettilineo in un bambino che in un individuo adulto; e dunque è molto probabile che l’infezione possa passare dall’orecchio alla gola e viceversa.
La meningite
La meningite batterica acuta è un’infiammazione degli strati di tessuto/delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale (membrane/meningi) e dello spazio pieno di liquido tra le meningi (spazio subaracnoideo) se causata da batteri.
Tessuti che rivestono il cervello
All’interno della scatola cranica, l’encefalo è ricoperto da tre strati di tessuto denominati meningi:
- Dura madre (strato esterno)
- Aracnoide (strato mediano)
- Pia madre (strato interno)
Tra la membrana aracnoidea e la pia madre si trova lo spazio subaracnoideo. Questo spazio contiene il liquido cerebrospinale, che fluisce attraverso le meningi, riempie gli spazi all’interno del cervello e funge da cuscinetto tra il cervello e il midollo spinale.
In un buono stato di salute, le meningi sono sottili e di colore bianco/grigiastro. Nel momento in cui inizia il processo infiammatorio, queste tre membrane si ispessiscono e cambiano anche di colore. Essendoci un processo infiammatorio, diventano più rosse, poiché c’è anche affluenza di tutte le cellule che partecipano al processo infiammatorio e delle cellule di risposta del nostro sistema immunitario. La compressione delle membrane sul cervello e sul midollo spinale è molto pericolosa/nociva, in quanto potrebbe danneggiare gravemente alcune aree e alcune parti del cervello.
Spesso si effettua, con un ago, un prelievo del liquor dal midollo spinale, per togliere una piccola quantità di liquido, che serve sia per svolgere una diagnosi sulla presenza/assenza di questi batteri, ma anche per togliere il liquido; togliendo il liquido si allieva la pressione di queste membrane, sul midollo e sul cervello - attraverso una puntura lombare e un’analisi del liquido cerebrospinale. Il liquor, solitamente, in una persona sana è trasparente; se appare opalescente/purulento, significa che c’è una contaminazione batterica - questa è una prima diagnosi sulla presenza del batterio.
Batteri
I 3 batteri che contribuiscono a questo tipo di infezione, alle meningiti:
- Meningococco (Neisseria meningitidis)
- Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) – batterio molto comune nelle infezioni delle vie aeree e nelle otiti
- Emofilo (Haemophilus influenzae) di tipo B – non è il virus influenzale
Cosa genera la differenza tra un batterio e l’altro e all’interno dello stesso batterio, quando si parla di Meningococco, Pneumococco, Emofilo?
All’interno di ogni tipo di batterio, non c’è, ad esempio, un solo tipo di meningococco, ma ce ne sono 13 sierogruppi diversi. In ciascun tipo di batterio, Meningococco, Pneumococco, Emofilo, la divisione in batteri differenti deriva dalla differente catena polisaccaridica, che questi batteri hanno nel capside che li ricopre.
Nel caso del meningococco, si riconoscono 13 sierogruppi diversi; vuol dire che ci sono 13 catene polisaccaridiche diverse, che differenziano un batterio dall’altro. Di questi 13 sierogruppi diversi, 5 in particolare, sono pericolosi per l’uomo e possono generare la meningite; sono i sierogruppi:
- A
- B
- C
- Y
- W – 135
Nel caso dell’emofilo, dei 6 sierogruppi che si riconoscono, il gruppo B è pericoloso per l’uomo. Nel caso dello streptococco pneumoniae, si riconoscono ben 60 sierogruppi diversi; solamente 45 sono pericolosi per l’uomo.
Indipendentemente dalle caratteristiche della catena polisaccaridica e dal tipo di meningococco, la via di trasmissione è la stessa, poiché questi batteri si trasmettono per via area (le modalità di trasmissione sono facilitate dallo starnuto e dal colpo di tosse; aiutano a trasportare, da una persona all’altra, i virus e batteri).
Per quanto riguarda la trasmissione aerea di questi 3 tipi di batteri, l’indice di trasmissione fra l’R con 0, è molto basso, è intorno a 5 (una persona malata può infettare in teoria altri 5 individui non vaccinati/suscettibili; il contatto deve essere molto stretto, molto ravvicinato; un contatto molto stretto con le mucose delle vie respiratorie).
Le catene polisaccaridiche caratterizzano un tipo di batterio dall’altro; inoltre, queste catene polisaccaridiche le si ritrovano all’interno del vaccino per le meningiti; NON troviamo tutto il batterio intero, ma troviamo nello specifico la catena polisaccaridica del meningococco C, o A, Y, W – 135. Es. un vaccino che contiene il meningococco con il polisaccaride di tipo B, non proteggerà per il meningococco di tipo C.
Uno dei tanti metodi di diagnosi del meningococco
In una piastra di agar – sangue, è possibile osservare come le colonie di meningococco crescono su determinati tipi di agar – sangue; il batterio crescendo provoca l’emolisi dei globuli rossi e i globuli rossi rompendosi fanno sì che il terreno circostante alla colonia batterica diventi trasparente.
Neisseria meningitidis (meningococco)
- Identificato per la prima volta nel liquor di un paziente nel 1887.
- È un batterio Gram – negativo, aerobio, diplococco (a chicco di caffè).
La capsula polisaccaridica è un importante fattore di patogenicità, in quanto le catene polisaccaridiche si trovano proprio sull’esterno della capsula polisaccaridica. In base alle caratteristiche dei vari polisaccaridi sulla superficie sono stati identificati 13 sierogruppi. La maggior parte delle malattie invasive (90%) sono dovute ai sierogruppi A, B, C, W – 135 e Y; che NON troviamo nello stesso vaccino, perché esiste un vaccino che contiene solo il sierogruppo di tipo B e un vaccino che contiene o il sierogruppo di tipo C, oppure il tipo C lo troviamo insieme ad altri sierogruppi, quali A, W – 135, Y. In Italia il principale responsabile della malattia meningococcica è rappresentato dal sierogruppo B e C. L’importanza dei vari sierogruppi dipende dall’area geografica.
Vie di trasmissione della meningite
Si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie, nasali e faringee. La fascia di età più colpita è quella al di sotto dei 5 anni di età, ma anche adolescenti e giovani fino ai 25 anni di età. Alberga nelle vie respiratorie (naso e gola) spesso di portatori sani e asintomatici (2 – 30% della popolazione); l’individuo NON ha una probabilità molto alta di esporre tutti i sintomi della meningite.
Se ci sono, insieme alla presenza del meningococco, altri sintomi come tosse, otite, febbre elevata, l’indagine mostra la presenza del meningococco e dello streptococco; è necessaria una cura antibiotica, per evitare che il batterio si diffonda e vada in altri tessuti/nelle meningi.
Sintomi della meningite
Esordio brusco con:
- Febbre
- Cefalea intensa
- Rigidità nucale
Spesso si associano:
- Nausea
- Vomito
- Fotofobia
- Alterazione dello stato mentale
Complicazioni della meningite
Il tasso di letalità nella forma invasiva è del 9 – 12% con un’appropriata terapia antibiotica. Inoltre, è importante un’adeguata tempestività dell’inizio della cura antibiotica. Nel 10 – 20% di coloro che sopravvivono permangono sequele permanenti come perdita dell’udito, disturbi della parola, ritardo mentale e paralisi; se l’infezione si estende anche in altri tessuti, se entra nel circolo sanguigno, si arriva anche alla morte.
Il quadro clinico della Meningite è simile, qualunque sia l’agente patogeno in causa. Tuttavia, la sepsi – meningite da meningococco è caratterizzata da più evidenti manifestazioni emorragiche e da ampie lesioni necrotico – emorragiche; questo stato di manifestazioni emorragiche e necrotiche, si può osservare sulla cute. Le zone necrotiche possono essere molto estese; possono colpire le dita ma anche l’intero arto; talvolta è necessaria l’amputazione dell’arto, per la sopravvivenza dell’individuo e per impedire che la necrosi, e anche una possibile infezione, si estenda maggiormente.
Vaccinazione
Per quanto riguarda il meningococco, il vaccino NON è obbligatorio, ma è raccomandato. Se questa vaccinazione viene fatta nel primo anno di vita, deve essere inserita all’interno del calendario vaccinale, in determinati tempi, per non sovrapporsi con le vaccinazioni obbligatorie. In età adulta è necessaria una sola dose di questi vaccini; l’individuo adulto si può vaccinare quando vuole; non ci sono limiti di età per questo tipo di vaccinazioni.
- Vaccini contro il meningococco a polisaccaridi “nudi”.
- Vaccini contro il meningococco coniugati. Insieme al polisaccaride A, C, W – 135, Y, si trova una molecola, una sostanza, che si coniuga a questi polisaccaridi. Sono delle molecole che aiutano il nostro sistema immunitario a riconoscere le catene polisaccaridiche, una volta che è stato iniettato il vaccino all’interno del nostro corpo, in seguito alla vaccinazione.
Il vaccino più utilizzato/attuale è il MENVEO, ed è un vaccino quadrivalente, coniugato, che contiene 4 sierogruppi (A, C, W – 135, Y). Prima del MENVEO, veniva utilizzato il MENJUGATE, che conteneva solamente il sierogruppo di tipo C. Un altro vaccino molto importante, per il meningococco di tipo B, che contiene il polisaccaride di tipo B, è il BEXSERO.
Da un punto di vista geografico ci sono delle aree geografiche dove la meningite è endemica. Sono quelle della cosiddetta “African Meningitis Belt”, nell’Africa Sub – Sahariana, dove il sierogruppo più diffuso è il gruppo A.
Pneumococco – Streptococcus pneumoniae
Isolato per la prima volta da Pasteur nel 1881 dalla saliva di un paziente con rabbia. Sono stati identificati oltre 90 sierotipi, 45 sono patogeni per l’uomo.
La colonizzazione del naso – faringe è uno step necessario, ma non sufficiente, per dar luogo alla malattia pneumococcica. Se ci sono altre sintomatologie, come tosse, febbre elevata, otite, è importante una cura antibiotica.
Invasione del batterio
- Lo pneumococco può migrare attraverso le tube di Eustachio per causare otite media;
- Discendere l’albero respiratorio e causare polmonite;
- Invadere il circolo sanguigno passando attraverso l’epitelio respiratorio per causare batteriemia o meningite.
Vaccino commerciale: PREVENAR 13 VALENTE – all’interno di questa fiala si trova una sospensione di polisaccaridi di 13 batteri diversi. Molto consigliato per le persone anziane, molto spesso in associazione con il vaccino dell’influenza.
- Il vaccino dell’influenza deve essere fatto ogni anno.
- Il vaccino per Streptococcus pneumoniae può essere fatto una sola volta nella vita, perché con questo vaccino si prevengono molte infezioni batteriche.
Emofilo – Haemophilus influenzae di tipo B
L’Haemophilus influenzae di tipo B è un batterio molto diffuso presente nel naso e nella gola, responsabile di infezioni importanti, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni. La trasmissione avviene per contatto diretto, tramite le goccioline emesse da persone ammalate o portatrici.
Fino alla fine degli anni novanta era la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione, con l’uso del VACCINO ESAVALENTE, i casi di meningite causati da questo batterio si ridussero moltissimo. Non era un vaccino obbligatorio, ma la sua introduzione nell’esavalente, che si somministra per mesi, 5 mesi, 11 mesi, era come se questo vaccino fosse “obbligatorio”.
Il vaccino esavalente
Il vaccino esavalente è un unico vaccino che viene in genere somministrato entro il primo anno di vita e che protegge da difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed Haemophilus influenzae di tipo B.
L'epatite B è una malattia infettiva contagiosa dovuta allo Human Hepatitis B Virus (HBV) che si trasmette mediante sangue e liquidi biologici infetti (sangue, sperma, latte materno, secrezioni vaginali). L'infezione coinvolge il fegato e può causare epatite acuta, fulminante o cronica.
Malattie correlate
Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa causata dal Clostridium tetani, un batterio molto diffuso nell'ambiente e che può facilmente penetrare nell'organismo attraverso piccole ferite a contatto con terriccio od oggetti sporchi. La tossina così raggiunge il sistema nervoso e può causare contrazioni e spasmi muscolari.
La poliomielite è una grave patologia infettiva e contagiosa dovuta al poliovirus che colpisce le cellule neurali del sistema nervoso con conseguente paralisi, talvolta irreversibile. La trasmissione è per via feco-orale: il virus passa tramite le feci che possono contaminare acqua, alimenti, mani e attraverso le goccioline di saliva emesse da persone ammalate o portatrici sane.
La difterite è una grave malattia infettiva dovuta a una tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae. La tossina inibisce le funzioni cellulari di cuore, sistema nervoso e reni. La trasmissione avviene mediante contatto diretto con un malato o un portatore o per contatto indiretto, anche se più raramente, con oggetti contaminati.
Poliomielite
La poliomielite, o polio, è una patologia virale acuta ed estremamente contagiosa, che può colpire i nervi del sistema nervoso centrale e provocare forme temporanee o permanenti di paralisi. A causare la poliomielite è un enterovirus chiamato poliovirus, la cui trasmissione tra gli esseri umani avviene soprattutto per via oro – fecale.
Purtroppo, non esiste ancora una cura specifica contro la poliomielite. Oggi, per prevenire la poliomielite, la vaccinazione è il mezzo più efficace in assoluto. La poliomielite è una vaccinazione obbligatoria per i nuovi nati in Italia. Oggi, la poliomielite è molto rara, soprattutto nei Paesi industrializzati, ma un tempo, prima dell'avvento del primo vaccino anti – polio (1955), era un'infezione virale diffusa in tutte le parti del globo, soprattutto tra i più giovani, e temuta dall'intera popolazione mondiale.
Attualmente, la poliomielite rappresenta ancora una minaccia reale in Paesi come Afghanistan, Nigeria, Pakistan e India, dove i programmi di vaccinazione anti – polio non sono ancora all'avanguardia. Dunque la poliomielite, circola in maniera endemica.
Poliovirus
Essendo una malattia infettiva virale, la poliomielite è il risultato dell'azione di un virus. Il virus che causa la poliomielite è il cosiddetto poliovirus. Il poliovirus è un agente virale appartenente al genere degli enterovirus umani (N.B: gli stessi virus che causano il virus intestinale) e alla famiglia dei picornavirus.
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