Cura e igiene del corpo
L’igiene del corpo si riferisce alle attività realizzate dalla persona per curare il proprio aspetto, salute e benessere
attraverso la pulizia. Le motivazioni alle attività realizzate dalla persona sono la prevenzione di malattie, la
salvaguardia/mantenimento della salute e del benessere, l’accettazione sociale e la cura della propria immagine.
Significato sociale e culturale del corpo
Nella vita quotidiana dell’antica Roma, l’igiene personale e la cura del corpo erano considerate indice del grado di
civiltà e della indiscutibile modernità raggiunte dal popolo romano. Nelle civiltà egizia la cosmesi era considerata una
necessità per la cura e igiene del corpo, per la bellezza esteriore e non per ultimo aveva un significato religioso e una
funzione funeraria. L’igiene e la cura della persona erano fondamentali ma la pulizia del corpo era collegata anche alla
purezza dello spirito. I motivi che ci spingono a migliorare la nostra apparenza sono:
– desiderio di piacere e di essere attraenti;
– crescita della stima personale;
– desiderio di successo e di prestigio;
– espressione di una identificazione di sé più sicura;
– maggiore attenzione alla propria salute.
La cura del corpo è una via indispensabile per il benessere generale della persona. L’abitudine alla cura di sé e l’uso di
prodotti sono influenzati da:
– regole o consuetudini familiari;
– relazioni tra gruppi di pari;
– mode momentanee e mutevoli;
– convincimento mediatico;
– condizionamenti dell’ambiente di lavoro.
Le regole di “cura di corpo” fanno parte dell’educazione trasmessa dai genitori ai figli.
Il corpo della persona assistita
La pelle può essere vista come struttura anatomica avente le funzioni di protezione, di barriera immunitaria,
regolatrice della temperatura e dell’omeostasi biochimica interna dell’organismo. Costituisce un’interfaccia tra
esterno e interno. Attraverso la pelle il corpo comunica con il mondo e si difende dalle intrusioni. Le pelle è un
organo multisistemico per la presenza di vasi sanguigni, fibre nervose, cellule del sistema immunitario, strutture del
sistema connettivo, tessuto muscolare liscio, recettori ormonali; è uno specchio fedele della salute generale del corpo
e si presta ad essere luogo di espressione privilegiata della psiche. Nella cura personale il corpo necessita di essere
concepito non come corpo fisico ma come corpo caratterizzato da un vissuto e da un sentire, da proprietà simboliche,
culturali e sociali, che si manifestano attraverso gli abiti, gli odori, i profumi e le posture. Nell’aiutare la persona
assistita durante la cura personale è importante che l’infermiere trasmetta:
– senso terapeutico ai gesti di cura per ridurre l’imbarazzo, facilitare l’”entrata” nello spazio intimo della persona e
ridurre le distanze socialmente accettate;
– modalità di relazione interessata a entrare in contatto con lui;
– volontà di capire e conoscere i bisogni della persona.
Riuscire a garantire la capacità di vestirsi e di mantenere il proprio aspetto attraverso l’aiuto o l’utilizzo di ausili è un
diritto di tutte le persone, anche in ospedale, e aiuta a rallentare processi di inabilità e di abbandono di sé.
Alterazioni nella cura personale
Ci sono situazioni patologiche o sociali che possono compromettere la capacità o la volontà della persona di curare la
propria igiene e il proprio aspetto.
Dimenticanza
Omissione di un impegno a causa di mancanza di memoria, distrazione o disattenzione. Legata alla sfera cognitiva
della persona. I disturbi della memoria possono essere causati da demenza senile, trauma cranico o trauma
psicologico, malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer o di Parkinson. Anche patologie legate alla sfera
emotiva possono incidere sulla capacità di memorizzare e ricordare eventi passati o azioni da effettuare in futuro.
Leone Elisa Infermieristica clinica 1 Favari Liliana
Trascuratezza
Quando si parla di una persona trascurata si intende colui che agisce con poca cura, premuta, sollecitudine e che non
ha sufficiente cura della propria salute o del proprio aspetto esteriore. Alcune situazioni patologiche ma anche delle
abitudini acquisite predispongono la persona alla trascuratezza. Una situazione clinica è la depressione. Anche
alcune condizioni sociali come la solitudine possono portare la persona a una scarsa cura del corpo e della salute.
Esistono poi delle condizioni che possono limitare la capacità di cura di sé comportando trascuratezza (paziente
ipovedente o presenza di barriere architettoniche).
Incapacità
Mancanza di attitudine, capacità o idoneità . L’incapacità determina mancanza di autonomia nel prendersi cura della
propria persona. Può essere causata da problematiche fisiche e/o cognitive (alterazione dello stato di coscienza,
limitazioni funzionali, …).
Cura della cute come protezione tra organismo e ambiente esterno
Modificazioni della cute
Invecchiamento cutaneo
Processo in cui vi è una progressiva perdita dell’integrità strutturale e della funzione fisiologica della cute a causa
della riduzione del numero di fibroblasti. Simbolo dell’invecchiamento cutaneo sono le rughe. Le rughe derivano
anche da processi che si sommano durante la vita dell’individuo.
Invecchiamento intrinseco
Determinato geneticamente e inevitabile. L’effetto maggiore sull’invecchiamento è dato dalle differenze nella
pigmentazione. I segni comuni di questo processo sono:
– rughe sottili;
– cute sottile e trasparente;
– perdita del grasso sottocutaneo con comparsa di guance scavate, atrofia perioculare, perdita dello spessore cutaneo
delle mani e del collo;
– cute secca con prurito;
– diminuzione della sudorazione con insufficiente raffreddamento della cute.
Invecchiamento estrinseco
Provocato dall’esposizione nel corso della vita a fattori climatico ambientali e dalle abitudini e stili di via.
Dermatite da pannolone e incontinenza
Il mantello idrolipidico ha un effetto barriera di difesa naturale neutralizzante le sostanze capaci di alterare
l’equilibrio funzionale della cute. In caso di incontinenza l’urina si decompone sulla pelle sotto forma di idrossido di
ammonio, una sostanza alcalina che aumenta il pH della pelle e favorisce la proliferazione batterica. La causa
primaria è il prolungato contatto con le urine e le feci. L’incontinenza fecale svolge inoltre un ruolo importante
nell’irritazione della pelle e può contribuire alla sua lacerazione. Le feci contengono enzimi che degradano la
funzione di barriera della pelle. La dermatite associata a incontinenza è un’infiammazione della cute che si manifesta
con arrossamento, con o senza formazione di vesciche, erosione o perdita della funzione barriera della cute. Lo
strumento di valutazione perineale creato da Nix è composto da quattro indicatori che valutano specifici rischi di
eritema associato a incontinenza:
– tipo e intensità di irritante;
– durata del contatto all’irritante;
– integrità della cute;
– presenza di fattori contribuenti quali ipoalbuminemia, nutrizione enterale, antibiotici, clostridium difficile e altri.
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Micosi cutanee
Affezioni cutanee dovute a funghi e favorite dall’alterazione del mantello idrolipidico epidermico conseguente all’uso
di acqua e detergenti aggressivi o alla macerazione da sudore e dalla presenza di situazioni patologiche come il
diabete.
Dermatofitosi
Si manifesta con chiazze eritematose di forma anulare con lieve
desquamazione dei bordi, L’interessamento delle unghie, onicomicosi,
compare in molti pazienti con tinea pedis ed è caratterizzata da
opacizzazione e ispessimento delle unghie con presenza di
ipercheratosi subunguale.
Candidosi
Infezione fungina causata da lieviti appartenenti al medesimo gruppo. Le manifestazioni possono essere limitate alla
cute o diffuse nell’organismo fino a mettere a rischio la vita del paziente. Fattori predisponenti sono il diabete mellito
e un deficit di immunità cellulare come nei pazienti HIV positivi o affetti da leucemia, pazienti con neutropenia da
trattamento chemioterapico. Si presenta con aree eritematose, lucide, essudanti, a limiti netti, con tipica presenza di
un collaretto periferico biancastro desquamante e di piccoli elementi eritemato-desquamativi “satelliti” della lesione
principale.
Alopecia
L’alopecia cicatriziale si associa a fibrosi, infiammazione e perdita
dei follicoli piliferi. Il cuoi capelluto appare liscio, con riduzione
del numero di orifizi follicolari.
Nell’alopecia non cicatriziale viene perso il fusto del pelo, i
follicoli piliferi però sono integri. Le cause più comuni sono:
– telogen effluvium: caduta diffusa di capelli normali che fa
seguito a uno stress imponente o ad alterazioni ormonali.
Reversibile senza trattamento;
– anagen effluvium: caduta dei capelli in fase di crescita. Nella
somministrazione di antimicotici;
– alopecia androginica: miniaturizzazione dei capelli.
Determinata dall’aumentata sensibilità dei capelli colpiti agli
effetti del testosterone;
– alopecia areata: zone alopeciche circolari, ben circoscritte;
– alopecia traumatica: capelli spezzati e profilo irregolare,
determinata da trazione con arricciatori, nastri di gomma o lacci; esposizione a calore o a sostanze chimiche o
estirpazione.
Problemi frequenti dei piedi e delle unghie
Callosità
Ispessimenti dello strato superficiale della pelle in seguito a irritazioni, sfregamenti e pressioni ripetute. Si formano
specialmente sul palmo delle mani e sui piedi. La terapia consiste nell’allontanamento della causa traumatizzante e
nella medicazione locale con sostanze cheratolitiche, ovvero che possiedono la proprietà di annullare o ridurre
l’ipercheratosi.
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Ipercheratosi
Provocata dall’attrito e dalla pressione dovuti a
scarpe larghe o che calzano male.
Se si lasciano crescere queste formazioni, il loro
tessuto può fondersi con l’osso.
Potrebbe essere necessaria la rimozione chirurgica.
Unghie incarnite
La causa più comune della loro insorgenza è un
modo scorretto di tagliarsi le unghie. Possono provocare dolore localizzato sotto pressione. Il trattamento è costituito
da frequenti impacchi caldi di soluzione antisettica e la rimozione della porzione dell’unghia che è cresciuta nella
pelle. Insegnare al paziente un modo corretto di tagliare le unghie.
Unghie a corno d’ariete (onicoflogosi)
Unghie particolarmente lunghe, inviare il paziente da un podologo.
Paronichia
Infiammazione del tessuto circostante l’unghia
che si verifica dopo una lesione. Colpisce persone
che stanno sempre con le mani nell’acqua e i
diabetici. Il trattamento consiste in compresse o
impacchi caldi e applicazione locale di antibiotici
in unguento.
Odore
Provocato da un eccesso di traspirazione che favorisce la crescita di microorganismi. Lavaggi frequenti, uso di
deodoranti e polveri per piedi, indossare scarpe pulite sono misure che possono prevenire o ridurre il problema.
Gestione assistenziale del deficit di cura di sé
La cura di sé comprende le attività necessarie per soddisfare i bisogni giornalieri, comunemente conosciute come
ADL. Le attività di cura di sé non riguardano solo ciò che deve essere fatto, ma anche quante volte, quando, dove, con
chi e come lo si deve fare. Un deficit nella cura di sé ha un forte impatto sul concetto di sé e sull’autodeterminazione.
Con deficit della cura di sé si intendo lo stato in cui la persona ha una compromissione delle funzioni motorie o
cognitive, che provoca una diminuita capacità di svolgimento delle attività di cura di sé.
Accertamento della cura di sé
Analizza il grado di autonomia o supporto richiesto dalla persona assistita per ogni attività di vita quotidiana.
L’infermiere valuta:
– se la persona è completamente autonoma;
– se richiede il supporto di ausili;
– se necessita di supervisione;
– necessità di istruzione o educazione della persona;
– necessità di sostituzione parziale o aiuto.;
– necessità di sostituzione completa della persona.
Valutare la capacità della persona di attuare le cure del corpo personali: spogliarsi, raggiungere l’acqua, differenziare
la temperatura dell’acqua, predisporre il materiale necessario, lavarsi le parti del corpo superiori, inferiori e intime,
eseguire la doccia o il bagno, attuare l’igiene orale, effettuare il lavaggio dei capelli.
Valutare la capacità e volontà di curare il proprio aspetto: pettinarsi, radersi la barba, tagliare e curare le unghie delle
mani e dei piedi, usare prodotti cosmetici, lavarsi i denti, …
Valutare la capacità e volontà di vestirsi e cambiarsi: mettere e togliere i vestiti, capacità di allacciare i bottoni,
scegliere indumenti adatti, …
Leone Elisa Infermieristica clinica 1 Favari Liliana
Valutare la capacità di provvedere all’uso del gabinetto: andare in bagno, spogliarsi, sedersi e alzarsi dal gabinetto,
pulirsi e tirare lo sciacquone, provvedere all’igiene, togliere e mettere i pantaloni, …
Valutare la capacità di esprimere i bisogni di lavarsi, vestirsi e di andare in bagno. Indagare le abitudini, le preferenze
e i modelli culturali della persona rispetto alla cura del corpo e dell’aspetto. Tramite l’osservazione della persona
possiamo raccogliere dei dati inerenti alle abitudini sulla cura di sé. Raccogliere dei dati sui prodotti utilizzati nel
quotidiano, sulla preferenza tra doccia e bagno in vasca, acqua caldo o tiepida, … sono elementi importanti per
personalizzare l’assistenza.
Indagare il significato attribuito dalla persona alla cura del corpo e del proprio aspetto e alla necessità di aiuto.
Valutare la presenza di supporti sociali quali famigliari, partner, figli, badante. Analizzare il grado di accetazione da
parte della persona del loro aiuto e la necessità di coinvolgimento e di istruzione su come attuare le cure igieniche.
Valutare la presenza di fattori che possono influenzare la cura di sé:
– fattori che aumentano il bisogno di cura di sè della persona: incontinenza e situazioni di discomfort;
– fattori che possono ridurre la volontà, il ricorso del bisogno o la capacità di decidere: compromissione percettiva o
cognitiva, diminuzione o assenza di motivazione per depressione;
– fattori che compromettono la capacità motoria o funzionale temporaneamente o permanentemente;
– fattori ambientali: ostacoli ambientali, barriere architettoniche;
– fattori che richiedono cure specifiche della cute o del cavo-orale.
Interventi assistenziali per la gestione del deficit di cura di sé
Istruire la persona a realizzare la cura del corpo in base alle capacità residue: valorizzare le capacità residue
dell’assistito significa concentrare l’attenzione e le risorse della persona con delle limitazioni su ciò che è in grado di
attuare in modo autonomo o con parziale sostegno.
Adattare l’ambiente della persona alla nuova condizione per utilizzare le sue capacità.
Predisporre “l’unità di vita” della persona allettata in modo che possa utilizzare le capacità residue al fine di garantire
l’utilizzo delle capacità residue e la sicurezza è necessario predisporre il comodino, il tavolino da letto, il materiale
per la cura personale del corpo, il dispositivo di chiamata e di accensione dell’illuminazione alla giusta altezza e a
portata di mano.
Rinforzare il successo attraverso ritorni positivi nelle diverse attività svolte in autonomia e supportare la persona
senza sostituirsi. La persona presa in carico può avere diverse limitazioni funzionali che compromettono l’autonomia
nelle attività di vita quotidiana in modo più o meno importante. Questo può comportare nella persona delle reazioni
di frustrazione e diminuzione della stima di sé.
Concordare con la persona la modalità di esecuzione delle cure, l’orario e il grado di coinvolgimento del paziente e di
eventuali famigliari/caregiver. Con il caregiver va definito:
– grado di sostegno e aiuto nell’igiene e cura del proprio aspetto;
– come svolgere le attività ;
– quando svolgere le attività e definire il tempo;
– l’orario per lo svolgimento delle attività programmate;
– chi va coinvolto nelle attività di cura.
Rispettare le abitudini della persona. Gli interventi vanno concordati sulla base delle consuetudini rispetto a:
– abitudini nell’igiene del corpo;
– credenze culturali e religiose;
– tipologia di prodotti utilizzati;
– abbigliamento;
– orario;
– persone coinvolte.
Coinvolgere la persona assistita durante la cura del corpo anche se non in grado di collaborare, verificare
costantemente il comfort e rispettare il suo spazio/intimità durante le attività di igiene e vestizione. La privacy e la
dignità sono di vitale importanza. Se durante le cure personali sono presenti due operatori è essenziale evitare di
escludere il paziente dalla conversazione o dalle attività assistenziali.
Istruire la persona e/o caregiver a utilizzare prodotti non aggressivi e che abbiano la caratteristica di
mantenere/rispettare il pH cutaneo tra 4,2 e 5,6 e il film idrolipidico. Rinforzare comportamenti corretti oppure
proporre cambiamenti rispetto ad abitudini errate. Vanno preferiti i prodotti normalmente in uso dalla persona
rispettando così le sue abitudini
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