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FATTORI DI RISCHIO CHIMICI IN GRAVDANZA:

– fumo, alcol, farmaci, droga → (farmaci: anti-piretici, anti-dolorifici, anti-depressivi, sonniferi,

tranquillanti, ansiolitici, tolidomide)

– fattori legati all'ambiente di vita e di lavoro

– insetticidi, erbicidi, funghicidi, pesticidi

– metalli (mercurio, piombo)

– diossine

– detergenti, solventi

– ossido di carbonio

– anestetici

* fumo → Fetal Tobacco Syndrome = ritardo crescita, distacco placenta

FATTORI DI RISCHIO FISICO IN GRAVIDANZA:

– radiazioni ionizzate

– campi elettromagnetici

PREVENZIONE AI RISCHI CHIMICO-FISICI:

1. prevenzione mirata sulla persona (info, educazione)

2. prevenzione mirata sull'ambiente (controlli)

MALATTIE MULTIFATTORIALI IN GRAVIDANZA:

– diabete mellito

– ipertensione

– malattie cardiovascolari

– malattie tiroide

LA SALUTE SECODO LE ETA'

IL DISAGIO GIOVANILE

Mortalità evitabili in età giovanile:

– suicidi

– incidenti stradali

– tossicodipendenze → droga = malattia della società e del disagio giovanile

Principali riferimenti classificativi e diagnostici della tossicodipendenze:

1. Manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM IV)

2. Classificazione Internazionale delle malattie ICD 10 dell'OMS

ABUSO DI SOSTANZE = Uso di una sostanza psicoattiva al di fuori dei normali pattern approvati

dal contesto sociale e culturale.

DIPENDENZA = (sono richiesti almeno 3 items) :

– tolleranza

– astinenza

– desiderio persistente della sostanza e di controllo di essa

– interruzione o riduzione di attività sociali / ricreative / lavorative

– dispendio di grande quantità di tempo per procurare la sostanza

– uso continuativo della sostanza nonostante i danni

DIPENDENZA FISICA = presenza della “sindrome di astinenza” a seguito della cessazione

dell'assunzione della sostanza. Segni e sintomi di tipo neurovegetativo, dipendono dal sistema

neurotrasmettitoriale k costituisce il bersaglio di ciascun farmaco

DIPENDENZA PSICOLOGICA = sintomi psicologici (ansia, depressione..) di lunga durata; è il

principale responsabile del comportamento tossicomatico.

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE D'ABUSO:

– GIURIDICI → legali o illegali

– PERICOLOSITA' → leggere o pesanti

– PREPARAZIONE → naturali, sintetiche, semi-sintetiche

– FARMACOLOGICI

CLASSIFICAZIONE FARMACOLOGICA DELLE SOSTANZE D'ABUSO:

– oppioidi

– psicostimolanti

– deprimenti del SNC

– alcool etilico

– nicotina e tabacco

– cannabinoidi

– allucinogeni

– arilcicloesamine

– inalanti

– designer-drugs

L'ECSTASY (MDMA)

→ composizione: anfetamina + allucinogeno

→ non crea dipendenza, stimola: noradreanalina e dopamina

→ via di assunzione: bocca (spesso insieme ad alcool)

SISTEMA INFORMATIVO DELLE TOSSICODIPENDENZE:

- SerT = Servizi pubblici di assistenza

- Ministero della Salute

- Uffici regionali

PATOLOGIE CORRELATE ALLE TOSSICODIPENDENZE:

- epatiti

- patologie dermatologiche

- malattie parassitarie

- patologie broncopolmonari

- malattie sessualmente trasmissibili

- patologie cardiovascolari

- patologie renali

- patologie odontostomatologica

- deterioramento psico-fisico

PREVENZIONE PRIMARIA SULLE TOSSICODIPENDENZE:

1. ridurre la domanda kn intervento sui potenziali consumatori

2. limitare l'offerta dei stupefacenti attraverso: controlli e repressione del traffico illegale

PREVENZIONE SECONDARIA SULLE TOSSICODIPENDENZE:

3. impedire nei soggetti k abbiano fatto uso occasionale di sostanze di passare ad un'uso di

sostanze pesanti

4. promuovere il recupero e il re-inserimento sociale

5. salvaguardare i soggetti in fase di recupero

6. evitare peggioramenti psico-fisico-sociali

PREVENZIONE PRIMARIA NELLE SCUOLE → (DPR 30/90 art. 105-106)

SERT = Servizi pubblici di assistenza = servizi medico-sociali di prevenzione, cura, riabilitazione

delle tossicodipendenze e alcolismo, sono strutture di riferimento delle ASL, offrono un servizio ai

tossicodipendenti e alle loro famiglie. Istituiti dalla legge n° 162 del 1990, comprende: medici,

psicologi, infermieri, assistenti sociali, volontari.

COMUNITA' TERAPEUTICHE = (legge 162/1990) Enti ausiliari k svolgono senza fini di lucro la

loro attività kn finalità di prevenzione, assistenza, cura, riabilitazione, reinserimento sociale dei

tossicodipendenti. Non prevede nessun trattamento disintossicante ma mira al rafforzamento della

volontà del tossico di guarire.

PREVENZIONE DELLA SALUTE: VIAGGI

Partenza → verificare la possibilità di usufruire dell'assistenza sanitaria nel paese meta (accordi

bilaterali UE)

FARMACI PER IL VIAGGIO:

– farmaci di uso abituale (es. ipertensivi, insulina,...)

– antivirali, antiinfiammatori, analgesici, disinfettanti, antipiretici

– rifaximina → xk la diarrea del viaggiatore è molto frequente

– sali reidratanti orali (es. polase)

– antimalarici → x ki si reca in aree a rischio (es. africa)

– insetticidi e repellenti

– creme protettive solari, pomate antistaminiche (fargan), pomate x le ustioni (foille)

RISCHI COLLEGATI ALLE CONDIZIONI CLIMATICHE:

1. clima caldo-umido: colpo di calore, ustioni

2. clima caldo-secco: insolazioni, ustioni, disidratazione

3. dislivelli altitudine: mal di montagna, ustioni

CLASSIFICAZIONE MALATTIE INFETTIVE DA VIAGGIO:

- Malattie trasmesse x contagio diretto: virus (Herpes simplex, HBV, HIV), schizomiceti

- Malattie trasmesse da vettori: virus (zanzare), schizomiceti (pulci, pidocchi, zecche), protozooi

(mosca tse tse)

- Malattie trasmesse dagli alimenti: virus (HAV), schizomiceti (salmonella, stafilococco, e.coli)

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE VIAGGI:

– Febbre gialla (paesi: Venezuela, Perù, Africa, Bolivia)

SELEZIONARE ALIMENTI E BEVANDE:

– no cibi crudi, eccezione frutta solo se sbucciata dal viaggiatore

– no latte pastorizzato

– no acqua rubinetto

– no ghiaccio

– no cibi cotti solo parzialmente

MALARIA:

→ periodo di incubazione: da 12 gg a 1 / 2 mesi

→ agente eziologico: plasmodio

→ vettore di contagio: zanzara

→ modalità di trasmissione: puntura di insetto

→ accertamento diagnostico: esame sangue, prove sierologiche

→ isolamento: non richiesto

→ notifiche: obbligatoria (classe III)

→ profilassi: mirata sulla persona e mirata sull'ambiente (disinfestazione)

FEBBRE GIALLA:

→ periodo di incubazione: 3 / 6 gg

→ fonti di contagio: zanzara

→ modalità di contagio: puntura di insetto (via transcutanea)

→ notifica: obbligatoria (notifica internazionale)

→ isolamento: necessario (20gg)

→ profilassi: mirata sulla persona e mirata sull'ambiente

TETANO:

→ contrattura e spasmi della muscolatura striata

→ periodo di incubazione: da poche h a settimane

→ fonti di contagio: feci equine

→ vie di penetrazione: cute, mucose

→ notifiche: classe I

→ profilassi: attiva (vaccino contro anatossina) passiva (IgG contro anatossina)

IGIENE INTRODUZIONE

PREVENZIONE = ogni attività messa in atto x evitare k l'azione sugli individui degli agenti

eziologici o dei fattori a rischio faccia seguito la perdita della salute o la diminuzione del suo livello.

MEDICINA PREVENTIVA = insieme degli interventi messi in atto individualmente dal medico a

scopo preventivo; atti medici volti ad evitare nel singolo l'insorgenza di eventi morbosi o

complicanze.

INTERVENTI DI PREVENZIONE:

– sull' ambiente (ARPA, ANPA)

– sull'agente

– sull'ospite prima dell'incontro (vaccini)

– sull'ospite dopo l'incontro

– stato dell'ospite rilevante per l'ambiente

– portatori

Prevenzione patologica-clinica: Valutazione del rischio individuale → Screening

Prevenzione riabilitativo-sociale: Evoluzione delle condizioni dell'ospite

TEMPI DELLA PREVENZIONE:

1. eziologica → primaria

2. patogenico-clinica → secondaria

3. riabilitativo-sociale → terziaria

MEDICINA DI COMUNITA' = branca della medicina k si interessa della salute delle popolazioni o di

gruppi delle popolazioni e non delle cure cliniche di singoli pazienti.

Obbiettivi: promuovere la salute delle popolazioni e prevenire le malattie, migliorare l'efficienza e

l'efficacia dei servizi di prevenzione e di diagnosi e cura.

Epidemiologia clinica (descrizione del fenomeno: salute/malattia) → metodo di osservazione:

Semeiotica (descrizione dei segni e sintomi degli eventi morbosi)

Epidemiologia costruttiva (inferenza sulle cause del fenomeno) → metodo di analisi: Diagnosi

(natura dell'evento)

Statistici → strumenti di indagine: tecnologici

SALUTE

– APPROCCIO PERCETTIVO → benessere fisico-psichico-sociale

– APPROCCIO FUNZIONALE → esplicare le funzioni richieste nel contesto sociale

– APPROCCIO ADATTATIVO → omeostasi, adattamento

MALATTIA

– APPROCCIO SOGGETTIVO → diminuzione/riduzione di benessere

– APPROCCIO OGGETTIVO → spostamento dalla condizione fisiologia normale dell'organismo k

produce segni e/o sintomi

– APPROCCIO AMBIENTALE – EVOLUTIVO → azione di uno stimolo nocivo sull'organismo

DETERMINANTI DELLA SALUTE:

1. età, sesso, fattori costituzionali

2. stili di vita individuali

3. reti sociali e di comunità

4. condizioni socio-economiche, culturali, di lavoro, ambiente generale

I “determinanti di salute” possono essere individuali.

DETERMINATI PROSSIMALI = hanno un diretto ed immediato collegamento kn un risultato di

salute

DETERMINATI DISTALI = si collocano all'inizio di una lunga e complessa catena di cause

EPIDEMIOLOGIA = è lo studio della frequenza e della distribuzione dei fenomeni di salute e

malattia nelle popolazioni e dei fattori e le circostanze k le determinano.

Descrive le condizioni di salute/malattia di gruppi o popolazioni:

1. identificare le variabili k influiscono sul tale situazione

2. effettuare idonei interventi di prevenzione e programmazione sanitaria

STRATEGIA DI EPIDEMIOLOGIA

A) EPIDEMIOLOGIA SPERIMENTALE:

- studi retrospettivi

– studi prospettici

B) EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA: = studio della distribuzione del continum salute/malattia nella

popolazione in esame (descrizione caratteri di: tempo di affezione, luogo di affezione, persone

affette)

→ Durata dei fenomeni: a) Acuti(es.morbillo) b) Recidivi(es.LES) c) Multipli(Zoster) d) Cronico-

recidivi (Cancro)

→ Ciclicità: pluriennale (da variazione dell'agente (es. influenza)) o stagionale

FREQUENZA IN EPIDEMIOLOGIA:

Per studiare la frequenza di un fenomeno bisogna:

1. definire il fenomeno in maniera univoca

2. definire la popolazione nella quali si intende contare le occorrenze

CONFRONTARE LA FREQUENZA TRA PIU' POPOLAZIONI:

1. la conta dei soggetti (Es.”malati”) deve essere espressa in riferimento alla popolazione d'origine

(proporzioni, tassi, quozienti)

es. malati suscettibili per anno

2. la conta dei soggetti (Es.”malati”) deve essere espressa in riferimento ad un'altro fenomeno

(rapporti)

es. maschi/ femmine, malati/sani, tasso mortalità pop A/ tasso mortalità pop B

PROPORZIONE = esprime il numero di soggetti k presentano una particolare caratteristica km %

di tutti i soggetti k compongono la popolazione.

Mortalità = N° morti / N° abitanti

TASSO = è una derivante della proporzione k tiene conto delle variazioni nel tempo, è usato x

misurare la frequenza di accertamento di morte o malattia:

- durante uno specifico intervallo di tempo

- in uno specifico punto del tempo

N.B: quando l'evento può essere osservato una sola volta durante lo studio, si può dire k il tasso

approssima la PROBABILITA' dell'evento.

RAPPORTO = esprime la frequenza di accertamento di uno specifico evento in relazione alla

frequenza di accadimento di un secondo evento.

es. rapporto di abortività = aborti / nati vivi

es. indice di mascolinità = maschi / femmine (é un ODD!)

es. indice di vecchiaia = n° di soggetti in età >65 / n° di soggetti in età <14

MISURARE LA FREQUENZA DI UNA PATOLOGIA:

- Frequenza assoluta → conta del n° di eventi k si sono verificati

- Frequenza relativa → conta del n° di eventi k si sono verificati, rapportati ad un totale di

riferimento (incidenza / prevalenza)

PREVALENZA = incidenza – mortalità

EPIDEMIOLOGIA COSTRUTTIVA = Consiste “nella ricerca di correlazioni tra la situazione di

salute/malattia e l’azione di una numerosissima serie di fattori che si può logicamente presumere

abbiano una influenza su tale situazione...”

ESPOSIZIONE = situazione in cui sono presenti insieme: agente (o fattore di rischio) e ospite →

sono possibili l'incontro e l'interazione tra essi.

EFFETTO = risultato dell'interazione tra agente (o fattore di rischio) e ospite

MODELLO PROSPETTICO → Osservazione nel tempo degli effetti procurati sulla popolazione

dall’azione di una determinata variabile

MODELLO RETROSPETTIVO → Si considera una situazione di salute-malattia e si cerca di

individuare a ritroso le variabili che hanno più contribuito a produrre la malattia


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bruno Stefania.

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