Modulo 09/11/18 XXV lezione
Spinte idrauliche su superfici piane
Spinte idrauliche su superfici curve, spinte dinamiche, reti di condotte aperte.
Rete di condotte in maglia chiusa
Ora vogliamo calcolare q2 all'interno dei nodi della maglia chiusa. Stabilisci dei versi per la rete. Si risolve considerando la maglia chiusa come un macro nodo. Definisco versi di percorrenza delle portate, imposto sistema (faccio un schema per la continuità).
Per calcolare le portate ricondiziono la maglia chiusa con 4 nodi (j = 1, 2, 3, 4).
III Modulo 09/11/18 XXV lezione
Esercizi d'esame
- Spinte idrauliche su superfici piane
- Spinte idrauliche su superfici curve
- Spinte dinamiche
- Reti di condotte aperte
- Rete di condotte in maglia chiusa
Ora vogliamo calcolare Q1 all'interno dei nodi della maglia chiusa. Stabilisci dei versi per la rete. Si risolve considerando la maglia chiusa come un macro nodo. Definisco versi di percorrenza delle portate, imposto sistema (fare uno schema per Qa continuità).
Per calcolare le portate ricondiziona la maglia chiusa con 4 nodi. Stabilisci dei versi per la rete (j=1,2,3,4).
Ricevimento: Gio 12/13 Studio 1B
Calcolo della continuità
Imponiamo dei valori affinché sia soddisfatta la continuità per ogni nodo: +Qk + ∑i=1n qijm = 0 (1). Stabiliamo il verso positivo di percorrenza delle maglie (es. orario) e scriviamo equazioni di continuità dei carichi per ogni ramo: ∑j=1l γ (bij) qijm = 0 (2).
Ipotesi di portate inizialmente stabilite non verificano equazioni dai contributi dei carichi non erano portate effettive. Bisogna usare un calcolo iterativo. Partendo da qijm specifico ricavi per l'iterazione 11: qij(c) - qij(i-1) Δqij (3).
Si riformula l'equazione di continuità dei carichi: ∑j γ (bij) qijm = ∑j γ (bj)[qi(c) + qij(i-1)Δqij(i)) = 0 (4) - trascurando Δqij si ricava Δqij = ∑j ± γ (bij) qijm Lij Δqij = ∑j ± γ (bij) qijm (5).
Ipotizzi il processo. Se il valore di uno o più portate è negativo si invertono le luci e si sa per l'incremento delle relative portate e si rifanno conseguentemente anche qij (5). Si reitera la procedura fino all'iterazione (n), asserendo: qij(m) = qij(n-1) ± Δqij(n) n fino a che non venga rispettata la condizione di convergenza: ∑k=1p Nk (ar(k)) qij(n-1).
Valori dell'errore residuo metto in tentavola accettabile nella determinazione delle portate.
Perdite in carico localizzate nelle correnti in pressione
Finora abbiamo determinato le perdite di carico continue. Corrente generale è il flusso sui piani all'ascissa curvilinea .
Moto permanente: variazione localizzata dell'area della sezione trasversale Negli angoli si creano dei ricircoli. La curva è una transizione continua tra A1 e A2. Dopo un po' la corrente si "riconosce" alle pareti e si ristabilisce la corrente. A2 > A1 diverso restringimento. Flussi vorticosi producono dissipazioni di energia della corrente si hanno perdite intense dove c'è allargo.
Consideriamo l' di controllo D1, lunghezza l e base A1.
Poitizziamo moto turbolento stazionario Gt = Pe + = ( tratteniamo perchè moto staz.)
Brusco allargamento di sezione
Di = D2 D2 > D1 Qi = Q2 = Q1 α = β QAU2 = QAU1 > U2. Conci compatta avvicinandosi ad un muro e cioè l'area della sezione varia finché Σ su uscita non è costante → moto permanente. Gi = Di + Π.
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