Idrostatica
Le forze che agiscono su un fluido in quiete sono di due tipi:
- Forze di massa (sono interne);
- Forze di superficie (sono esterne).
Immaginiamo di considerare un serbatoio con un fluido in quiete all'interno:
γ = 9806 N/m3 (peso specifico acqua)
Prendiamo un punto all'interno del fluido e immaginiamo di ingrandire il volume che lo contiene:
P (volume)
Immaginiamo di dividere il volume con una superficie A:
P A (area superficie)
e questa superficie separa il volume in questo modo:
A
Il sistema risulta essere in equilibrio per il 3o principio della dinamica (principio di azione e reazione).
Idrostatica
Le forze che agiscono su un fluido in quiete sono di due tipi:
- Forze di massa (sono interne);
- Forze di superficie (sono esterne).
Immaginiamo di considerare un serbatoio con un fluido in quiete all'interno:
γ = 9806 N/m3 (peso specifico acqua)
Prendiamo un punto all'interno del fluido e immaginiamo di ingrandire il volume che lo contiene:
V (volume)
Immaginiamo di dividere il volume con una superficie A:
A (area superficie)
e questa superficie separa il volume in questo modo:
Il sistema risulta essere in equilibrio per il "3° Principio della Dinamica" (principio di azione e reazione).
continua
Consideriamo la superficie che contiene il punto P(A). Consideriamo un'area infinitesima che caratterizza l'intorno del punto (dA), sulla quale agiscono delle forze (d\(\vec{N}\)):
Queste forze sono proporzionali a dA:
\(d\vec{N} \sim dA\)
Facciamo:
\(\lim_{dA \to 0} \frac{d\vec{N}}{dA} = \overrightarrow{\Phi}\) \([\frac{N}{m^2}]\) SFORZO UNITARIO (NORMALE)
Man mano che l'area diventa piccola, tutte queste forze si inglobano e si ha un vettore:
Quindi, \(\overrightarrow{\Phi}\) dipende dalla posizione del punto nello spazio e dall'orientazione della superficie:
- il pedice n indica che si riferisce alla superficie onnima;
- \(\vec{n}\) è orientato positivamente verso l'interno del volume di controllo.
La "SPINTA ELEMENTARE" agente sulla superficie elementare infinitesima (dA) è:
\(d\vec{F} = \overrightarrow{\Phi_{n}} \, dA\)
Per calcolare la spinta complessiva sull'area, basta fare l'integrale e cioè:
\(\ vec{F} = \int_{A} \overrightarrow{\Phi_{n}} \, dA\) SPINTA
continua
Φm ha una componente normale ed una componente tangenziale:
Φm
Φnm
- Φmt: componente tangenziale(è di trazione).
- Φnm: componente normale(è di compressione).
Nota:
Gli sforzi che agiscono su un fluido sono sforzi di tipo normale, quindi non reagiscono a sforzi di trazione.I fluidi reali (fluidi viscolsi) sono soggetti a sforzi tangenziali.
Tetraedo Elementare (di Cauchy)
Φy
ΦxΦz
m è la normale al piano BCD(è positiva entrante)
L’inclinazione di Φm è dovuta ai coseni direttori:
{ nx ny nz }
Dal 9o Principio della Dinamica:
F = m * g
continua
Se la massa è unitaria (m = 1), si ha:
F = g
Ricordiamo che:
dm = ρ dxdydz
dove ρ è la densità e dxdydz è il volume.
La forza per l’unità di massa sarà:
F ρ dxdydz = ρ g ρ dxdydz = γ dw
Le spinte elementari che agiranno sono quattro (Φx, Φy, Φz, Φm); inoltre compenseranno Φm.
Costruiamo una matrice con gli sforzi:
{Φx
Φy
Φz
Φm}
Trascuriamo gli infinitesimi del 3o ordine e questo sistema sarà uguale a:
{-Φx A cos nmx
-Φy A cos nmy
-Φz A cos nmz
Φm A}
continua
Per la statica la somma di queste forze deve essere pari a zero (questo
perché sia in equilibrio), per cui:
Il "Teorema di Cauchy" afferma che lo sforzo agente su un punto di una
generica giacitura di normale n⃗ è funzione lineare dei 3 sforzi che
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