Identificazione degli anticorpi sierici
L'individuazione nel siero di un paziente degli anticorpi diretti contro gli antigeni microbici può fornire la prova di un'infezione (in corso o pregressa) causata da uno specifico agente patogeno. Occorre tuttavia tenere presente che:
- L’anticorpo può non essere individuabile nelle prime fasi di un’infezione per la sua scarsa concentrazione.
- La presenza degli anticorpi nel siero del paziente può non consentire di differenziare un’infezione in corso da una pregressa.
- Un innalzamento della concentrazione degli anticorpi (titolo anticorpale) nell’arco di sette-dieci giorni non è in grado di far distinguere un’infezione in corso da una pregressa.
Tecniche di quantificazione degli anticorpi antimicrobici
Per quantificare gli anticorpi antimicrobici possono essere usate molteplici tecniche, di seguito ne vengono descritte alcune come la fissazione del complemento e l'agglutinazione.
Agglutinazione diretta
Quello delle "agglutinine febbrili" è un test utilizzato talvolta per indagare pazienti con febbre di origine sconosciuta, o quando la coltivazione in laboratorio di un microrganismo sospetto è ritenuta difficile o pericolosa. Questa prova misura la capacità di un anticorpo sierico del paziente di agglutinare (raggruppare) direttamente microrganismi specifici uccisi (ma ancora interi) ed è usata per valutare i pazienti in cui si sospetta, fra gli altri, un'infezione da Brucella abortus o da Francisella tularensis.
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Esami modellistica ed identificazione
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