I molluschi
Introduzione
Ho deciso di parlare dei molluschi perché non c'è spiaggia su cui non si trovino in grandi quantità le loro conchiglie, non c'è prato o siepe su cui non si vedano chiocciole e lumache. E, soprattutto, sono poche le rocce sedimentarie nelle quali i resti delle conchiglie o le loro impronte non attestino l’antica presenza di questo phylum animale.
I molluschi si possono ritrovare in quasi tutti gli ambienti, dall’equatore ai mari polari, persino su montagne alte oltre 7000 m. Sono per la maggior parte marini e nonostante ciò mostrano tantissimi stili di vita differenti: ci sono molluschi che si nutrono sui fondali marini, altri che si considerano scavatori o perforatori, possono essere erbivori o carnivori.
Durante la loro evoluzione alcune classi di questo phylum furono in grado di lasciare l’ambiente marino, come per esempio i gasteropodi (lumache e chiocciole), che invasero la terraferma e furono probabilmente i primi animali a farlo; altri come i bivalvi invece non ne furono in grado.
Oltre a questa grande capacità di adattamento i molluschi hanno anche un’importanza economica, per esempio alcuni animali, come le cozze e le vongole, vengono mangiate tutti i giorni in tutto il mondo. Le ostriche all’interno della loro conchiglia invece producono perle, che hanno un grande valore economico. Ma alcuni molluschi hanno anche degli aspetti negativi, per esempio possono essere distruttori: perforano le navi o i moli di legno, deteriorano la pietra e ne causano un seguente sgretolamento. Possono anche essere parassiti.
Il phylum Mollusca infatti è uno dei più grandi gruppi animali dopo gli artropodi (90 mila specie viventi) e comprende organismi molti diversi tra di loro, ci sono organismi microscopici e altri invece che raggiungono anche i 18 m di lunghezza (calamaro gigante).
Forma e funzione
L'etimologia del termine si deve al latino mollis ("molle"), in quanto i molluschi non possiedono endoscheletro, ma un corpo muscoloso ed una particolare struttura rigida di supporto (esoscheletro) detta conchiglia.
Il corpo di un mollusco si può dividere in due parti: capo-piede e massa viscerale. La zona capo-piede è la più attiva in quanto svolge funzioni nutritive, contiene gli organi sensoriali e si occupa della locomozione, dipende infatti dall’azione dei muscoli. Il capo porta la bocca e alcuni organi specializzati, come fotorecettori simili ad occhi, che possono poi essere molto sviluppati.
All’interno della cavità boccale è presente la radula, un organo formato da file di denti sottili rivolti all’indietro. Questa radula ruota come un cingolo tramite il movimento di muscoli complessi e ha la funzione di raschiare il fondale marino per catturare piccole particelle di cibo ed elementi nutrizionali. Il piede invece si occupa della locomozione oppure dell’adesione al substrato e il movimento è solitamente strisciante, infatti avviene grazie alla secrezione di muco che lubrifica il terreno e ne facilita lo scorrimento o l’adesione. Questo organo può subire diverse modificazioni: può essere un disco adesivo come nelle patelle, oppure prende la forma di un sifone per la propulsione a getto, come nel caso dei polpi e dei calamari. Può avere anche forma di ali o di pinne mobili per il nuoto.
Infine la massa viscerale è costituita da un mantello che riveste il corpo del mollusco e protegge la parte molle dell’organismo. Esso delimita una cavità che prende il nome di cavità del mantello o palleale, all’interno...