I caratteri della Costituzione e i suoi fondamentali
(Lez.4, Istituzioni di diritto pubblico, Unipegaso
2021-2022, LMG-01)
Storia della Costituzione.
Il 2 giugno del 1946 ci funil referendum istituzionale e l’elezione della
Assemblea Costituente.
Il referendum segnò il 54 per cento di voti per la scelta dello Stato
repubblicano in luogo della monarchia. Una scelta immodificabile.
Qualora si volesse modificare la Costituzione lo si può fare tranne che
cambiare la Repubblica per ritornare allo Stato monarchico (art.139).
L’assemblea costituente che doveva redigere la Costituzione fu eletta
con sistema proporzionale. Furono assegnati 556 seggi con 31 collegi
elettorali e rappresentava tutte le forze del Comitato di Liberazione
Nazionale.
Le forze maggiori erano: Democrazia Cristiana (37x100 dei voti), il
Partito Socialista (20,7 x100), il Partito Comunista (18,9 x100).
La Costituente fu sciolta nel 1948 dopo la votazione della Costituzione
con 458 voti a favore.
La Costituzione fu approvata il 22 dicembre del 1947, promulgata dal
capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola il 27 dicembre del 47,
entrata in vigore il 1 gennaio del 1948.
I caratteri della Costituzione.
139 articoli (5 abrogati: 115, 124, 128, 129, 130) divisi in 4 sezioni.
Principi fondamentali (artt. 1-12), diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-
54), ordinamento della Repubblica (artt. 55-139), disposizioni transitorie
e finali (artt. I-XVIII).
Abbiamo dunque una dialettica tra le libertà individuali e gli equlibri
costituzionali.
La Corte Costituzionale ha sottratto in via pretoria i principi
fondamentali dal processo di revisione costituzionale formando così un
limite implicito.
La Costituzione è:
1.Scritta, tipico degli ordinamenti continentali (Civil Law).
2.Rigida, rispetto allo Statuto Albertino non può essere modificata da
una legge ordinaria, questo per tutelare le minoranze dalla
maggioranza. La Costituzione può essere modificata solo attarverso la
procedura di cui all’art.138 che individua allo scopo un consenso
necessariamente a maglie larghe in Parlamento.
3.Lunga, copre una vasta gamma di poteri da disciplinare e dunque non
si limita ad enunciare soltanto dei principi.
4.Votata, dall’Assemblea Costituente.
5.Democratica.
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