Lo stupro: nuove definizioni e un nuovo terrore
Negli ultimi 10 anni negli USA, il reato di stupro è aumentato di 4 volte rispetto al tasso di criminalità complessivo. Si considera il reato di stupro quando avviene la penetrazione. Le leggi più recenti definiscono lo stupro come la penetrazione non consensuale di un adulto o di un adolescente ottenuta con la forza fisica, con minacce di lesioni o quando la vittima non è in grado di dare il proprio consenso a causa di una malattia o di un ritardo mentale oppure di uno stato di alterazione, per esempio dovuto all'alcohol. Comprendono la penetrazione orale, anale con il pene o quella digitale o praticata con oggetti. Quasi i due terzi delle vittime di violenza carnale conosce il proprio aggressore. Spesso però non viene denunciato per l'imbarazzo.
Gli stupratori seriali
Chi violenta tre o più volte viene definito stupratore seriale. Spesso sono uomini molto intelligenti, che hanno un lavoro e facilità di rapporto con gli altri. La maggior parte ha subito abusi sessuali durante l'infanzia. Essi si adoperano per nascondere la propria identità, per assicurarsi che il processo continui. Diventano più abili col tempo, perché imparano dagli errori commessi. Ognuno opera in modo caratteristico e rituale e lascia così la propria "firma" sul luogo del delitto. Questi comportamenti ritualizzati forniscono dati agli investigatori.
Il conoscente
Le donne spesso non temono gli amici. Eppure è molto più probabile che sia un collega o un compagno a violentare la donna. Il rapporto di familiarità induce la vittima ad abbassare la guardia tanto che dopo il fatto potrebbe chiedersi se si sia trattato davvero di violenza sessuale. C'è lo stereotipo che il "no" di una donna sia in realtà un "sì". Da una ricerca è emerso che chiedono più aiuto le donne stuprate da sconosciuti che quelle da conoscenti; lo stesso vale per il tentativo di fuga.
Violenza sessuale nel rapporto tra coniugi
In USA è stata riconosciuta ufficialmente nel 1982.
Violenza sessuale di gruppo
Lo stupro commesso da tre o più persone. Se i violentatori sono due, ciascuno è considerato stupratore singolo.
Stupro di persone di sesso maschile
Vengono denunciate solo in parte. Alcuni violentatori sono eterosessuali, altri omosessuali, altri bisessuali.
Violenza sessuale presunta
Quando la persona di sesso femminile soggetto passivo del reato è al di sotto dell'età del consenso, 16 anni, e l'autore del reato, maschio, ha un'età superiore. Di questo reato tuttavia sono state accusate anche le donne (20%).
Statistiche
Ogni giorno in USA: 1.871 donne. Fascia più a rischio 16/24 anni, molte sono giovanissime. I violentatori hanno in media un'età superiore a quella della maggior parte degli autori di altri reati, tra i 25 e i 44 anni. È raro che lo stupro sia la prima esperienza sessuale del violentatore. La motivazione non è il piacere ma il potere. Il 71% degli arrestati ha precedenti penali, per aggressione, rapina e omicidio. Lo stupro può portare alla morte della vittima. Per i casi di stupro denunciati, le violenze avvengono vicino o dentro casa. Avvengono più spesso in giugno, luglio e agosto e nei fine settimana più che nei giorni lavorativi, soprattutto quando è buio, fra le 8 di sera e le due del mattino. Le vittime subiscono conseguenze psicologiche gravi, sintomi del disturbo post traumatico da stress, depressione, contemplano il suicidio. Dopo lo stupro circa la metà delle vittime ha difficoltà sessuali con i propri partner per 15-30 mesi.
La vita interiore dei violentatori
Negli esseri umani la maggior parte degli atti sessuali ha origine dalla fantasia. I violentatori, al contrario delle persone normali, mettono in atto le loro fantasie di controllare, dominare, umiliare, infliggere dolore e usare violenza. Lo stupro è un crimine violento. Il violentatore trae piacere sessuale dal dolore e dalla paura della sua preda. Non esiste un profilo psicologico unico che spiega perché le persone commettano violenza sessuale. Tuttavia, gli studi psichiatrici hanno individuato quattro profili base:
- Il compensatore: il cui comportamento sessuale è espressione di fantasie sessuali.
- Lo sfruttatore: il cui comportamento sessuale si esprime in un atto impulsivo, predatorio.
- Il rabbioso: il cui comportamento sessuale esprime ira e rabbia.
- Il sadico: il cui comportamento sessuale è espressione di fantasie sessuali aggressive.
Si possono classificare anche in base alla motivazione: strumentale ed espressivo. Il violentatore strumentale ha uno scopo sessuale, aggressività per costringere la vittima all'acquiescenza. Quello espressivo ha uno scopo aggressivo per fare del male alla vittima. Anche in base all'impulsività: alta o bassa. Il grado di impulsività si ricava dal suo comportamento in ambiti estranei al reato.
Costante di tutti i tipi di violenza sessuale
Assenza di empatia, l'incapacità dell'aggressore di immedesimarsi nella vittima che può derivare dalla vittimizzazione avuta durante l'infanzia, crescendo pensando una vendetta, far male agli altri come è stato fatto a loro. La compassione si è spenta, il mondo per loro è una giungla dove devono ferire o sfruttare gli altri per sopravvivere.
Ogni uomo è in cuor suo un violentatore?
I violentatori non sono in apparenza diversi da noi. Le fantasie di stupro sono comuni. Dagli studi emerge come uomini normali, che non hanno mai avuto comportamenti sessuali aggressivi, si eccitino di fronte a immagini di stupro con persone adulte. Le fantasie di stupro però non sono solo degli uomini ma anche di quelle donne che stanno facendo una psicoterapia intensiva o con disturbo di personalità multipla. Un'aggressività sotto controllo può portare giocosa varietà nel sesso tra consenzienti. La presenza o la frequenza di fantasie di stupro non fanno di ogni uomo un violentatore. La fantasia non può avvicinarsi all'esperienza reale. Coloro che immaginano atti di sadismo sessuale si limitano a fantasticare. Anche fra coloro che mettono in atto queste fantasie, lo fanno entro limiti legali.
Il compensatore
È una sottocategoria del violentatore strumentale che presenta comportamenti che scaturiscono sia dall'eccitazione sessuale sia da idee compensatorie che il soggetto coltiva su se stesso. Lo stupro del compensatore è di solito pianificato, è guidato da elaborate fantasie sessuali. Questo tipo di violentatore fantastica o mette in atto una gamma di perversioni sessuali, che comprendono il voyeurismo, l'esibizionismo, il travestitismo, il feticismo. Tra i violentatori, quello che darà il proprio nome alla vittima o si renderà identificabile è proprio il compensatore. Magari le chiederà di guardare la vittima nuda, le chiederà di baciarlo, le parlerà per rassicurarla. Spesso eiaculazione precoce. Agisce la fantasia di dominio sulle donne coltivata da una vita per compensare i propri limiti e le proprie inadeguatezze personali.
Lo sfruttatore
Il comportamento sessuale del violentatore sfruttatore assume la forma di un atto impulsivo, predatorio. Lo stupro sfruttatorio viene stimolato dalla situazione e dall'occasione più che da una fantasia conscia. Il violentatore si aggira in cerca di una preda, è intenzionato a costringere la vittima a sottomettersi. Non gli interessa lo stato di eccitazione, potrebbe anche non essere eccitato quando si presenta l'occasione, ma la situazione stessa può farla scattare.
Il sadico
Il sadico sessuale viene eccitato dalla sofferenza di un'altra persona. Tutti i violentatori provocano sofferenze alle vittime, ma solo i sadici infliggono intenzionalmente sofferenze psicologiche e fisiche per aumentare la propria eccitazione sessuale. Il più delle volte compiono atti di crudeltà estrema. Di solito il comportamento aggressivo non conosce limiti e raggiunge apici di brutalità. È verbalmente aggressivo e grida oscenità alla vittima. Un comportamento arrendevole della vittima può provocare ancora di più la sua aggressività. Usa coltelli, bastoni, sigarette, bottiglie, benda gli occhi, pizzica, picchia, frusta. Nei casi in cui il comportamento sadico è meno estremo, l'aggressività può manifestarsi con l'introduzione di oggetti estranei nella vagina o altre pratiche che non provocano vere e proprie lesioni fisiche.
Il rabbioso
Nel violentatore che sposta sulla vittima la propria rabbia, il comportamento sessuale è una manifestazione di collera e ira. La vittima è l'oggetto su cui viene spostata l'aggressività del violentatore. La rabbia nasce da rapporti infantili come l'abuso. I suoi atti aggressivi non hanno nessuna componente erotica, è pervaso solo da disprezzo e odio. La sua aggressione sarà più verbale che fisica. Ma il suo odio per le donne può esprimersi con un'ampia gamma di azioni che portano all'omicidio. Il violentatore può attaccare la vittima perché poco prima è stato insultato.
L'incubo peggiore
Lo stupro ha conseguenze fisiche e psicologiche devastanti per le vittime. È un'invasione dello spazio privato e più intimo di una persona. L'80% delle vittime sviluppa un disturbo post traumatico da stress. Spesso la vittima ha flashback e incubi terrificanti, che possono protrarsi per molto tempo. La violenza sessuale comporta molte conseguenze a lungo termine: diffidare degli uomini, vari problemi sessuali, fobie persistenti, sofferenza emotiva, aumento dell'ansia per visite ginecologiche che vengono evitate, suicidio o tentativo di suicidio. I centri per l'assistenza a donne violentate sorti negli anni '70 hanno reso possibile il trattamento tempestivo delle vittime di violenze sessuali, permettendo loro di affrontare i traumi provocati dalla violenza. È importante il sostegno da parte di persone che hanno dovuto affrontare lo stesso tipo di situazione.
Capitolo 5: Stalking - cacciatori in agguato
Stalker: predatore che perseguita o sceglie una vittima in base a un criterio specifico. Questo delitto si configura quando una persona in più di un'occasione adotta una condotta con l'intento di arrecare sofferenza psicologica causando in una persona il timore di essere uccisa o di subire lesioni fisiche. Ma le definizioni rimangono molto varie. Nella maggior parte dei casi la vittima di stalking è una donna e lo stalker è un uomo, ma accade anche che siano delle donne a perseguitare uomini o altre donne. Ci sono anche casi di uomini che perseguitano altri uomini o bambini e vi sono bambini che perseguitano altri bambini. Possono essere etero o omosessuali, sono spesso individui solitari che hanno una fissazione emotiva e mentale enorme su una determinata persona.
Lo stalking e la violenza contro il partner
Lo scenario più comune è la violenza in famiglia. Di solito l'attività persecutoria ha inizio quando la vittima di maltrattamenti abbandona il proprio aguzzino. Spesso le mogli hanno difficoltà a lasciare un partner violento. Le vittime restano per molte ragioni, rischiano di essere picchiate o uccise, possono provare vergogna o possono non avere un posto dove andare. Tra un episodio violento e l'altro il coniuge può essere dolce e gentile. Fino a che non si manifesta la violenza, andare dalla polizia, la vittima non parla della persecuzione. La maggior parte delle vittime di stalking soffre in silenzio. Neppure la denuncia di stalking alle autorità è una garanzia di protezione. I motivi di stalking sono diversi: per esempio, quelli che perseguitano le celebrità sono mentalmente disturbati. Alcuni cercano il contatto con persone sconosciute per avere soddisfazione per ingiustizie e torti che pensano di aver subito. Lo stalking è sempre esistito, affonda nell'antico concetto che le donne siano oggetti o proprietà. C'è l'idea diffusa tra gli uomini che siano le donne a attirare i propri persecutori. Oggi lo stalking è riconosciuto come un grave problema sociale. La maggior parte delle vittime conosce il proprio persecutore, di solito sono donne nubili o divorziate tra i 20 e i 45 anni. Lo stalking può iniziare in maniera non minacciosa ma poi si può intensificare. La vittima viene quindi sorvegliata, molestata, minacciata di lesioni fisiche fino all'aggressione o all'omicidio. Lo stalking si verifica in tutti i livelli socioeconomici.
Tipologie di stalker
- Il persecutore di celebrità: alcuni tra i milioni di spettatori di un personaggio dello spettacolo hanno l'impressione che stia parlando direttamente a loro, che canti per loro. Alcuni arriveranno a credere che il proprio destino sia intrecciato con quello di una certa star. Alcuni le scriveranno lettere d'amore, altre stili, altri coltiveranno pensieri sessuali. Nella maggior parte delle volte hanno una malattia mentale. Di solito sono dei videodipendenti, persone solitarie molto chiuse in se stesse. I personaggi famosi percepiti come tipi per bene e simpatici sono più frequentemente oggetto di stalking rispetto a celebrità la cui immagine è meno cordiale. Di solito si fissano su personaggi che potrebbero essere la ragazza della porta accanto o che non fanno nessuna paura. L'unico modo in cui la vittima di stalking può aiutare se stessa è attuare una separazione completa dal proprio persecutore. Molti stalker sono uomini a cui è accaduto di essere respinti da una donna. In maggioranza si tratta di uomini solitari con disturbi mentali, che non hanno una vita propria, una vita che abbia senso.
- Il persecutore romantico immaturo: l'adolescente stregato osserva la ragazza, stanno davanti casa sua, si nascondono dietro i cespugli. A differenza degli stalker adulti, gli adolescenti di solito non fanno minacce. Negli adolescenti il cui sviluppo è normale questi comportamenti cessano al raggiungimento di un sufficiente grado di maturità. In alcuni adulti però tale comportamento non cessa, anzi si fissa.
- Lo stalker dipendente, sensibile al rifiuto: è un soggetto molto vulnerabile di fronte al rifiuto della persona con cui ha un rapporto d'amore e nello stesso tempo dimostra nei confronti di quest'ultima un estremo grado di dipendenza. L'innamorato respinto spia la persona che l'ha rifiutato e la bombarda di telefonate, lettere, email, doni e visite. Alcuni leggono la posta personale, ascoltano la segreteria della vittima. I più malvagi ricorrono a tutti i tipi di molestia e di terrorismo psicologico. Molti uomini che appartengono a questa categoria nascondono il proprio senso di dipendenza dietro un'immagine ipermascolina e una condotta violenta nei confronti delle donne. Molti di loro hanno affrontato perdite importanti durante l'infanzia, come la morte di un genitore o hanno subito da esso un maltrattamento psicologico. Sono incapaci di vivere in modo normale il dolore per la perdita.
- Il persecutore con personalità borderline: con borderline si cerca di rendere l'idea della linea sottile che l'individuo percorre tra la relativa normalità da una parte e dall'altra gravi problemi nel riuscire a distinguere correttamente la realtà dalla fantasia. La maggior parte dei persecutori di celebrità fa parte di questo gruppo. Gli individui borderline hanno rapporti interpersonali instabili ma intensi con alternanza di iperidealizzazione e svalutazione dell'altro. Possono passare dall'adorazione all'odio in un batter di ciglia. Scissione: il meccanismo per cui a una persona vengono attribuite tutte le caratteristiche buone possibili oppure tutte le cattive. Le rappresentazioni buona e cattiva esistono simultaneamente ma vengono separate l'una dall'altra, scisse. Il persecutore borderline compie questa scissione non solo sull'immagine della persona idealizzata, ma anche sulla propria. Tendono ad essere impulsivi, emotivamente instabili e mutano rapidamente umore. Il loro senso di sé può essere talmente fragile che la minima critica può farli sentire abbandonati. Quando viene respinto scatena il proprio odio, per distruggerne la carriera o la famiglia. Spesso minacciano il suicidio. Sono difficili da trattare. Spesso si scopre che ha subito maltrattamenti o abusi durante l'infanzia.
- Il persecutore erotomane: le persone afflitte da erotomania hanno la convinzione di essere amate con ardore da una certa persona. Egli cerca insistentemente di entrare in contatto con la persona oggetto del suo delirio: per telefono, email, mandando regali. Qualsiasi ostacolo lui lo prende come una prova da superare per dimostrare il proprio ardore. L'erotomania può combinarsi con altri disturbi psichiatrici. A parte il delirio, essi non manifestano un comportamento stravagante o bizzarro ed è possibile che non abbiano intenzione di far del male alle proprie vittime. Credono che le attenzioni che gli rivolge facciano piacere alla vittima.
- Lo stalker schizofrenico: il pensiero è alterato da elementi illogici, bizzarri e deliranti. Spesso soffrono di allucinazioni, sono chiusi in se stessi ed introversi, evitano ogni contatto con l'altro. Non ha il desiderio di avvicinare fisicamente la propria vittima, ma alcuni sono spinti a farlo perché i loro deliri li convincono. Così iniziano a seguire la propria vittima come se fossero spinti a cercare sollievo nel contatto con lei. In alcune persone schizofreniche è presente una condizione a livello psicologico di fusione con la propria vittima, che non gli fa distinguere il confine tra essa e loro stessi. Alcuni serial killer sono stalker: spesso infatti pedinano le proprie vittime.
- Il cyberstalker: attraverso la rete il persecutore può ottenere informazioni personali che agevolano la ricerca della vittima ma può anche comunicare con lei per poi molestarla.
Prevenzione e protezione
Misure preventive
Stalking è un terrorismo psicologico. La vittima di stalking diventa gradualmente ostaggio del persecutore. Man mano la sua vita diventa una prigione. A volte gli amici si allontanano per paura di essere coinvolti. Alcune vittime sono troppo terrorizzate per uscire di casa. Se lo stalker si presenta più volte sul luogo di lavoro, la vittima può arrivare a perdere il posto. Può essere costretta a chiedere agli amici di fare la spesa per lei. Il telefono può squillare incessantemente. Alcune hanno dovuto cambiare casa, città o trasferirsi all'estero. In USA la vittima può ottenere dall'autorità giudiziaria emissioni restrittive con cui si ordina allo stalker di astenersi dai comportamenti persecutori, tuttavia non dà risultati sicuri. Gli esperti consigliano di aggiungere anche un'accusa formale.
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