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I beni e i diritti reali

I beni

Il codice civile regola il rapporto tra la persona e le cose. In ogni contesto del vivere civile, le persone tendono a soddisfare i loro bisogni impossessandosi dei beni. I conflitti nascono tra gli uomini dal momento in cui hanno l’esigenza di avere le cose e nel mondo non esistono beni sufficienti a soddisfare l’esigenza di tutti, in quanto qualcuno ne ha di più. Quindi, il diritto deve stabilire la loro utilizzazione o esclusione dall’uso di quel bene.

Nozione del bene art.810

Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti.

Annotazione: In questa definizione, i beni sono una sotto-categoria della categoria generale delle cose, cioè tra le cose si individuano i beni che sono una parte delle cose. Quindi non tutte le cose sono beni per il diritto, solo quelle che possono formare oggetto di diritti.

Come distinguere le cose che sono beni da quelle che non lo sono?
Non sono beni le cose che esistono in una quantità illimitata o in quantità tale da soddisfare gli interessi di tutti, ad esempio: l'aria, la luce del sole, l'acqua del mare. Sono beni le cose che esistono in una quantità limitata e per le quali c'è un interesse a stabilire sopra dei diritti.

Beni materiali e immateriali

L’art. 810 si integra in un certo senso con la definizione del art. 814.

Energie art.814

Si considerano beni mobili le energie naturali che hanno valore economico.

Annotazione: Sono beni quelle energie che hanno un valore economico e si è disposti a pagare, ad esempio: energia elettrica è il frutto di un procedimento tecnico. Non sono beni quelle energie che non hanno un valore economico e non si è disposti a pagare, ad esempio: energia solare che arriva attraverso il calore del sole è per tutti, basta mettere un pannello solare per sfruttarla.

Classificazione dei beni

Distinzione dei beni art. 812
Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione. Sono beni mobili tutti gli altri beni.

Annotazione: Tra i beni immobili e i beni mobili cambia la legge di circolazione: si intende l’insieme delle regole che stabiliscono come un bene passa dalla proprietà di una persona alla proprietà di un'altra. Il bene immobile è un bene statico che non si muove, non è destinato a una ampia e rapida circolazione. Ha un valore maggiore rispetto ai beni mobili, circola più lentamente e meno frequentemente. Esempio: un terreno, edificio.

Domanda

Come circolano i beni immobili? Come si traducono in termini giuridici?
Per il trasferimento della proprietà di un bene immobile è necessario un atto che abbia la forma scritta. Occorre un documento scritto, un contratto firmato dalle parti. Non basta avere un documento scritto: bisogna compiere un passaggio ulteriore che si chiama Trascrizione. È l’atto d’acquisto, cioè trascrivere in un registro che si chiama registro immobiliare. Da quel momento, per tutti, sono il proprietario e tutti devono rispettare il mio diritto di proprietà. Occorre anche un atto notarile predisposto dal pubblico ufficiale, cioè il notaio.

Beni mobili

Un bene mobile è un bene che si muove. Sono destinati a una circolazione più ampia e rapida, più beni circolano, più cresce l’economia perché i beni si consumano di più e c'è l’esigenza di produrre e metterli sul mercato. Circolano più rapidamente e più frequentemente. Esempio: il denaro è il bene mobile per eccellenza, è un bene che serve per scambiare beni.

Come circolano i beni mobili?
Non richiedono nessuna forma particolare, basta manifestare la volontà di comprare e vendere e il contratto si conclude.

Domanda

Come si dimostra essere proprietario di un bene mobile?
C'è la presunzione: basta l'apparenza che chi ha in possesso un bene mobile si presume che sia il proprietario. Se compro un bene di cui non è proprietario e io non lo so, il bene comunque è mio.

  • Convinto di comprare del proprietario
  • Buona fede
  • Il vero proprietario perde il bene

Categoria intermedia dei beni mobili e beni immobili

Beni mobili iscritti in pubblici registri art. 815
I beni mobili iscritti in pubblici registri sono soggetti alle disposizioni che li riguardano e, in mancanza, alle disposizioni relative ai beni mobili.

Annotazione: Sono dei beni che seguono le regole dei beni mobili, però per il trasferimento seguono le regole dei beni immobili e quindi vanno trascritti perché c'è l’esigenza di sapere chi è il proprietario. Esempio: veicoli, navi, automobili, aereo.

Universalità di mobili art. 816

È considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e hanno una destinazione unitaria. Le singole cose componenti l'universalità possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici.

Annotazione: È un insieme di beni mobili che possono essere presi in considerazione per sé oppure come un insieme e formare un bene unico costituito dalla somma dei singoli beni mobili. Esempio: una raccolta di libri, una biblioteca, un gregge formato dagli animali.

Pertinenze art. 817

Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima.

Annotazione: Un bene mobile destinato al servizio di un altro bene immobile è qualcosa che è legato da un rapporto di pertinenza di un bene ad un altro bene. Esempio: l’appartamento che ha il garage che ha l’auto. Un bene mobile destinato a ornamento, "bellezza", al servizio di un altro bene mobile. Esempio: arredi di un giardino dell’appartamento.

Regole giuridiche delle pertinenze

Prima regola: Il trasferimento del bene principale comporta anche il trasferimento della pertinenza, se non viene espressamente esclusa. Chi vende il bene principale, se non vuole vendere la pertinenza, deve specificarlo. Esempio: vendita di una villetta che ha un giardino con arredi e non li vuole vendere.

Diritti dei terzi sulle pertinenze art.819

La destinazione di una cosa al servizio o all'ornamento di un'altra non pregiudica i diritti preesistenti su di essa a favore dei terzi. Tali diritti non possono essere opposti ai terzi di buona fede se non risultano da scrittura avente data certa anteriore, quando la cosa principale è un bene immobile o un bene mobile iscritto in pubblici registri.

Sezione II: Dei frutti

Seconda regola: Chi vende un bene principale includendo la pertinenza che è un bene mobile, anche se essa non era di proprietà del venditore, chi acquista acquista anche quelle pertinenze. All’acquirente viene riconosciuta tutela se era in buona fede; il proprietario della pertinenza potrà ottenere il risarcimento dal venditore. Esempio: se vendo un appartamento e dentro c'è un mobile che è prestato e non dico nulla, vendo anche quello e chi compra diventa proprietario di quel mobile.

Frutti

I frutti sono beni creati da altri beni. Ci sono quelli che si definiscono fruttiferi proprio per la loro capacità di creare altri beni. Ovviamente, chi è proprietario del bene diventa proprietario anche dei frutti creati dal bene.

Frutti naturali e frutti civili art.820

Sono frutti naturali quelli che provengono direttamente dalla cosa, vi concorra o no l'opera dell'uomo, come i prodotti agricoli, la legna, i parti degli animali, i prodotti delle miniere, cave e torbiere. Finché non avviene la separazione, i frutti formano parte della cosa. Si può tuttavia disporre di essi come di cosa mobile futura.

Sono frutti civili quelli che si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia. Tali sono gli interessi dei capitali, i canoni enfiteutici, le rendite vitalizie e ogni altra rendita, il corrispettivo delle locazioni.

Annotazione: Si dividono in due categorie:
Frutti Naturali: nascono in natura, magari con l’aiuto dell’uomo, e diventano autonomi nel momento in cui c'è il distacco. Esempio: i frutti degli alberi, raccolto del campo e parti degli animali che creano figli.

Frutti civili: sono quei frutti di utilità economica creata dallo sfruttamento di un bene, cioè il denaro che si ricava dando il godimento a terzi o interessi che maturano giorno per giorno, il corrispettivo si calcola a giorno per giorno. Esempio: l’affitto di una casa, l’interessi.

Acquisto dei frutti art.821

I frutti naturali appartengono al proprietario della cosa che li produce, salvo che la loro proprietà sia attribuita ad altri. In quest'ultimo caso, la proprietà si acquista con la separazione. Chi fa propri i frutti deve, nei limiti del loro valore, rimborsare colui che abbia fatto spese per la produzione e il raccolto. I frutti civili si acquistano giorno per giorno, in ragione della durata del diritto.

Beni pubblici

Sono beni che appartengono allo stato o a un ente pubblico e servono a soddisfare le esigenze di carattere pubblico. Hanno delle regole speciali per quanto riguarda la loro circolazione e la possibilità di utilizzo.

Demanio pubblico art.822

Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.

Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.

Annotazione sui beni demaniali

I beni demaniali sono destinati a una funzione di pubblica utilità e devono essere mantenuti in quella condizione.

Tra i due c'è una differenza:
Beni demaniali: demanio necessario, appartengono allo stato. Esempi: il lido del mare, strade statali.

Patrimonio dello stato: demanio eventuale se appartiene allo stato in quanto possono non appartenere allo stato. Esempio: strade private.

Che cosa succede quando un bene fa parte del demanio?

Condizione giuridica del demanio pubblico art.823
I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. Spetta all'autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico. Essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso regolati dal presente codice.

Condizione giuridica dei beni patrimoniali art. 828

I beni che costituiscono il patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni sono soggetti alle regole particolari che li concernono e, in quanto non è diversamente disposto, alle regole del presente codice.

I beni che fanno parte del patrimonio indisponibile non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano.

Annotazione sui beni patrimoniali

I beni che non appartengono al demanio possono appartenere ai beni del patrimonio dello stato o degli enti pubblici. Sono due categorie:

  • Categoria 1: Possono passare di proprietà, circolare e anche trasferiti ai privati, però con la limitazione di mantenere la loro funzione pubblica che avevano. Esempio: le scuole, un ospedale.
  • Categoria 2: Se un bene non appartiene alla categoria dei beni demaniali o del patrimonio indisponibili, sono soggetti alle regole del codice. Sono beni come gli altri, possono essere venduti e possono perdere la loro destinazione.

Diritti reali

Si chiamano reali perché bene in latino si dice "res", cioè diritti sulle cose. Tutti i diritti che si possono avere sui beni sono diritti reali. Sono opponibili a tutti.

I diritti reali possono essere:

  • Su cose proprie: il diritto di proprietà
  • Su cose altrui: di utilizzo, godimento, di garanzia

I diritti reali sono 9, divisi in:

  • Diritto di Proprietà il principale art.832 art.42 cost
  • Diritto di Superficie art.952
  • Diritto di Servitù art.1027
  • Diritto Enfiteusi art.856
  • Diritto Usufrutto
  • Diritto Uso
  • Diritto Abitazione
  • 2 di garanzia: non ci interessa per ora

Caratteristiche di questi diritti reali

Sono i diritti che si stabiliscono sui beni, quindi rappresentano un rapporto diretto tra la persona e il bene.

  • Assoluti: tutti devono rispettare il diritto su un bene, aspettano nei confronti di tutti come il diritto della personalità.
  • Patrimoniali: hanno un valore economico che corrisponde al valore del bene.
  • Disponibili: si può disporre, si può trasferire, vendere (diritto di proprietà).
  • Seguito: i diritti reali seguono il bene via via che passa di proprietario (diritti reali minori).

Diritto di proprietà

È considerato il simbolo del diritto soggettivo, principe di tutti i diritti, forse il primo a nascere. Ha una portata molto ampia, è un diritto reale pieno che rende la persona proprietaria del bene.

Possiamo avere 2 combinazioni:

  • Piena proprietà: è la proprietà di chi ha un bene senza diritti reali minori sopra. Non ha la presenza di diritti reali minori.
  • Consolidamento: è quando il diritto di proprietà assorbe il diritti reali minori quando entrambi si trovano in capo alla stessa persona.

Caratteristiche generali del diritto di proprietà:

  • Soggettivo: attribuisce la facoltà di pretendere da altri un determinato comportamento.
  • Disponibile: il proprietario può disporre del bene, compiere atti di disposizione, modificare la condizione del bene sia in senso materiale che in senso giuridico.
  • Patrimoniale: ha un valore economico che corrisponde con il valore del bene che a sua volta sarà determinato dalle caratteristiche materiali anche giuridiche del bene a seconda che uno abbia la piena proprietà del terreno o abbia una proprietà limitata dalla esistenza di diritti reali minori.
  • Assoluto: aspetta nei confronti di tutti, tutti devono rispettare il diritto di proprietà di una persona.
  • Imprescrittibile: Non si prescrive, è un diritto che non si perde se il proprietario non l’utilizza, si può esercitare sempre come il diritto della personalità.

Il diritto di proprietà è regolato anche dalla costituzione art. 42 del 1948

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

Regole della costituzione art.42

Il riconoscimento della proprietà privata: La proprietà privata non veniva riconosciuta in quanto meno dei beni produttivi doveva essere gestita pubblicamente, e questa norma afferma che la proprietà privata è riconosciuta e che una modifica della costituzione può disconoscere i diritti di proprietà in capo ai privati.

Riserva di legge: Solo una legge dello stato e non una fonte di grado inferiore può stabilire regole in materia di proprietà, come si diventa proprietario di un bene.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Erika_Celis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Nanni Luca.
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