Il problema del male e la perfezione di Dio
Inoltre, se Dio è perfetto, buono e onnipotente, perché esiste il male? Da dove proviene? Questo problema lasciò adito allo scetticismo.
Critica all'antropomorfismo di Cleante
Qui Filone critica l'antropomorfismo di Cleante: gli attributi morali di Dio devono essere diversi da quelli dell'uomo, altrimenti a causa dell’esistenza del male nel mondo, la bontà di Dio risulterebbe inferiore a quella dei dotti uomini. Anc., inizio della 1a parte.
Cleante risponde a questi attacchi in modo sottile. Se abbassiamo l’angolo tra Dio e l’uomo, cioè se non immaginiamo Dio simile all’uomo, vivremmo meno anche la religione, perché non riusciremo più a formarci un'idea di Dio. L’uomo non potrebbe adorare un Dio che considera ingiusto, cioè che l'uomo considera ingiusto, poiché la religione è adorazione e preghiera, e non possiamo immaginarci Dio come una persona non possiamo adorare un perfetto; perciò, vivremmo meno la religione. Eccetera.
Il male nel mondo e la perfezione di Dio
Se invece manteniamo l'analogia con l'uomo, perché esiste il male nel mondo? Il mondo, secondo Cleante, non possiamo supporre che Dio sia infinitamente perfetto, perché con questo non si concilierebbe l'esistenza del male mentale e morale, ma possiamo supporre solo che Dio sia finitamente perfetto, sebbene di gran lunga superiore all’umanoità.
Dunque Cleante ha accettato Dia secondi di argomento l'ipotesi. Un’efficacia finita di se l’universo TPS nella sola la sua causa fa questa un Dio simile all’uomo, simile all’uomo, ma non infinitamente perfetto. Ma Filone replica che chiunque pensi ciò de una rintoria A un e piena di Dei una visica il no.
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