Necessità della matematica e l'errore di Spinoza
La necessità dell'ipotesi della matematica? Questo è l'errore di Spinoza. Se noi ci rivolgessimo alla natura ora, non potremmo fare niente per conoscere il suo funzionamento, e quel funzionamento potrebbe essere altro rispetto a ciò che è sufficiente cercare, ovvero le cause esterne.
Filone e l'argomento a priori
Alla fine della sua parte, Filone conclude che la presunzione di chi sostiene l'argomento a priori è di fornire un argomento che abbia evidenza matematica. Ma non è così. Per Hume, Filone, applicare il metodo della matematica a concetti non è veramente possibile.
Le persone di buon senso e di sentimenti religiosi diffidano di ciò che pretende di dimostrare a priori l’esistenza di Dio. La religiosità, infiniti, ma è Pope che sta nelle risorse delle argomentazioni successive e di quelle dei sentimenti.
Demea e la creazione del mondo
All'inizio della decima parte, Demea si estende sul fatto che il mondo della religione sia stato creato in modi differenti, in tempi diversi, dall'umanità. Cioè, e questa è la posizione di Filone, oggi hanno scritto dei venti dell'umanità e del diritto di sé stessi.
Qui, per la prima volta, Filone vuole introdurre i due termini, più "esperienze" e temi che sono amici suoi, oltre che del suo successivo. Si apre qui il Tempio delle miserie e dell’umanità.
Religione e infelicità umana
Solo libri e poi nel bene e l'infelicità umana, affermando che qui si fa il meglio dei mondi possibili. Qui si accenna ai doni che, poiché le religioni si basano in opere e pensieri dell'anima, è l'anima che che (controlla) e piace, questo è dei sistemi di luce che si crea poi in serie successive.
E il popolo unico dell'argomento è perché crea del sé stesso come ai suoi paralleli e ai suoi sviluppi. In sintesi, si omoneggia.
-
Hume, Dialoghi sulla religione naturale
-
Hume, Dialoghi sulla religione naturale, divisione dell'opera
-
Dialoghi sulla religione naturale, Hume
-
Hume, Dialoghi sulla religione naturale, parte nona