Herbert Simon e il concetto di razionalità
Introduzione a Herbert Simon
Herbert Simon (1916 2001) è noto per il suo lavoro “Administrative Behavior” (1947) e “Organizations” scritto con J. March (1958). Nel 1978, Simon è stato insignito del Premio Nobel per l'Economia. Uno dei suoi principali contributi è lo studio delle organizzazioni attraverso l'analisi delle decisioni.
Cambio di paradigma: da "homo œconomicus" ad "administrative man"
Simon ha introdotto un cambio di paradigma importante, passando dall'homo œconomicus, caratterizzato dalla razionalità assoluta, all'administrative man, che si basa sulla razionalità limitata.
La razionalità assoluta
La razionalità assoluta o sinottica implica:
- Identificare il problema e mettere in ordine di priorità i propri obiettivi.
- Generare tutte le alternative che siano potenziali soluzioni al problema.
- Prevedere le conseguenze di ogni alternativa valutando pro e contro rispetto agli obiettivi.
- Comparare le alternative, selezionando quella che soddisfa maggiormente gli obiettivi.
Presupposti della razionalità assoluta
I presupposti di questa razionalità sono che i problemi e gli obiettivi siano chiari fin dall'inizio, le preferenze siano stabili, ci siano risorse sufficienti per esplorare tutte le alternative e conseguenze, e sia possibile anticipare tutte le conseguenze di ogni alternativa (condizioni di certezza).
Critiche: questo approccio è molto dispendioso e poco realistico a causa dei limiti dei decisori: tempo, memoria, calcolo, previsione, pazienza, informazioni, e comprensione del problema.
La razionalità limitata
La razionalità limitata si basa su criteri di:
- Valutazione della situazione: vengono stabiliti criteri di soddisfazione sequenziale.
- Ricerca delle alternative: le alternative sono confrontate con i criteri di soddisfazione.
- Non appena viene trovata una soluzione “good enough”, la ricerca si interrompe.
Pro: il processo è più breve e meno dispendioso. Contro: potrebbe tralasciare alternative potenzialmente migliori.
Premesse di fatto e di valore
Simon distingue tra premesse di fatto e premesse di valore:
- Premesse di fatto: riguardano il contenuto empirico e possono essere vere o false (adeguatezza dei mezzi).
- Premesse di valore: riguardano il contenuto etico delle decisioni, accettate come giuste o sbagliate (desiderabilità dei fini).
Organizzazioni e decisioni
All'interno delle organizzazioni, ogni componente conserva sempre un margine di scelta. C'è una catena ininterrotta di mezzi e fini. Le decisioni dei livelli superiori diventano premesse di valore per i livelli inferiori. L'organizzazione è un "campo strutturato di premesse decisionali". Questo semplifica la complessità del problema e aumenta la razionalità dei singoli.
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