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Charles Dickens – Hard Times

What makes Dickens's novels so popular?

Charles Dickens was born a storyteller; his novels are full of characters and movement, humor, and pathos, detailed pictures. The fact of writing his novels in installments (= a puntate) affected their quality: the structure tends to be episodic, and every installment had to create suspense so that the public would have been curious and more incentivized to buy the next one.

Hard Times

Hard Times è il decimo romanzo di Charles Dickens pubblicato tra il 1° aprile e il 12 agosto 1854 a cadenza settimanale sulla rivista Household Words (di proprietà dello stesso Dickens) e pubblicato in volume nell'agosto dello stesso anno per via del grande successo.

Ambientazione e tempo

Coketown (città del carbone), seconda metà dell’Ottocento. Questa città non esiste realmente. (I fatti narrati si svolgono a Preston, vicino Manchester, città visitata da Dickens nel 1839 e poi nel 1854. Fu ispirato dalla città perché in subbuglio per gli scioperi dovuti alle dure condizioni di lavoro degli operai, ma non potendo menzionare la città, ne inventò una).

Descrizione della città

Dickens, as a novelist, tries to describe what he sees. "It was a town of red bricks" –> red of hell, this stands for an infernal place. Elements of a new landscape: chimneys, machinery, serpents* of smoke. *like the serpent of temptation, metaphor of sin. Movements, sounds: "vast piles of buildings full of windows where there was a rattling and trembling all day long, where the piston works monotonously up and down like the head of an elephant" –> association of inanimate things and animated things. Moreover, the elephant is the potential image of folly, of "Big". Danger of a beast constricted to work and that could explode (men forcing natural landscapes and nature).

  • Repetition of phrases ("like an another" x3)
  • People in the city are less vital than the city itself, which appeared as an animated thing; they are all submitted to this changement and live as the machinery they are surrounded by.

Temi

I temi di fondo affrontati da Dickens sono molteplici, di fatto troveremo i protagonisti incarnare perfettamente questi temi che sono:

  • Utilitarismo: che punta all’utile materiale individuale come motivo fondamentale dell’agire umano, inizia a dilagare durante il 1800 per via della rivoluzione industriale. Puntava alla forte osservanza delle regole e a non lasciare spazio all’immaginazione (classico del sistema educativo vittoriano e della rivoluzione industriale). Da qui la forte ostentazione di attenersi a fatti concreti.
  • Immaginazione: Dickens afferma che i valori utilitaristi creano persone disabituate all’immaginazione senza la quale la vita sarebbe insopportabile e trasformando la gente in macchine senza compassione, per l’autore l’immaginazione è un elemento ineliminabile e senza di essa non ci sarebbe un lieto fine;
  • Critica all’economia vittoriana: la critica nasce dalla forte differenza tra ricchi e poveri (i quali hanno poche possibilità di migliorare il loro stile di vita fortemente sventurato), infatti usa i personaggi per denunciare sia il divario economico sia per denunciare la meschinità e il materialismo vittoriano che non si preoccupa minimamente della natura umana soppressa dall’utilitarismo;
  • L’onestà e rettitudine: di animo corretto e integro, non soggiogato alla volontà della società vittoriana;
  • L’uomo come macchina: l’uomo viene sempre più sostituito dalle macchine e questo lo spinge in qualche modo ad essere più come esse, infatti il proprietario tratta i suoi operai come macchine senza tener conto di quello che provano.

Personaggi

Per quanto riguarda i personaggi, Dickens ribalta la situazione rendendo i bambini insegnanti morali degli adulti (Sissy Jupe con Thomas Gradgrind), diventando modelli di vita per loro e i più ricchi vengono educati dalle persone povere (Stephen con Josiah).

  • Thomas Gradgrind: esempio della mentalità utilitaria vittoria, fonda il sistema educativo di Coketown, è un personaggio piatto con il quale l’autore condanna l’utilitarismo;
  • Josiah Bounderby: rappresenta la presunzione e la cosiddetta superiorità morale dei ricchi, sempre pronto a ribadire che è un uomo nato nei bassifondi e che si è fatto da solo (contraddetto e umiliato pubblicamente dalla madre alla fine del libro).
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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