Guerra e politica
Contesto internazionale
Re di Francia
Carlo VIII 1493-98
Luigi XII 1498-1512
Francesco I 1515-47
Imperatori
Massimiliano 1493-19
Carlo V 19-56
Spagna
Isabella di Castiglia 1504
Ferdinando d'Aragona 1516
Carlo d'Asburgo (come re Carlo I 16, come imperatore Carlo V)
Papi
1492-1503 Alessandro VI
1503-13 Giulio II
1513-21 Leone X (Giovanni dei Medici, figlio di Lorenzo)
1523-34 Clemente VII (Giulio dei Medici)
In Italia
In Italia si parla dei 5 Stati nel 1494: Repubblica di Venezia, Stato della Chiesa, Regno di Napoli, Repubblica di Firenze e Ducato di Milano. Con la Pace di Bologna nel 1530 l'Italia perde la propria autonomia/indipendenza e bisogna aspettare il Risorgimento per vedere l'Italia restituita agli italiani. Questi 5 stati per tutto il 400 si tengono d'occhio: la "bestia nera" è Venezia, lo stato più forte e potente tra i 5, al crescere della Lombardia (con Visconti) Venezia diventa più aggressiva e sull'offensiva. Milano-Firenze-Napoli alleanza principale che tiene insieme un po' tutto ma soprattutto per tenere sotto controllo Venezia (ma anche i milanesi affinché non diventino più forti).
Nel 1492 muore l'artefice di questo capolavoro diplomatico: Lorenzo dei Medici. Il loro dominio a Firenze era di fatto ma non di forma, non rivestono mai la carica ufficialmente. Dopo la morte di Lorenzo, il figlio Piero si mostra incapace nella gestione, soprattutto non riesce a comportarsi a modo adeguato quando nel 1494 arrivano i francesi.
La Corte di Francia aveva l'idea di conquistare il regno di Napoli (con Carlo VIII con le sue pretese territoriali). Si mette d'accordo con altre potenze come UK + Spagna, ma è stato sollecitato soprattutto dagli italiani che gli garantivano una vittoria facile. Voleva partire da Napoli per colpire gli Asburgo. Italia era una posta in gioco davvero alta: il paese più avanzato dal punto di vista economico, culturale, artistico e che forniva un'attrazione non indifferente. È incoraggiato da Ludovico Sforza detto il Moro (reggente nel Ducato di Milano) perché vuole pararsi dal pericolo da Napoli-Firenze che avrebbero rivendicato il suo Ducato mettendo a Napoli un francese. Venezia fa lo stesso perché è rivale tanto degli Aragonesi al Sud e quanto degli Sforza al Nord. Il Papato pure spesso appoggia i francesi contro gli aragonesi. Più tutti gli esuli delle varie corti italiane che sono rifugiati in Francia incitavano Carlo VIII.
All'ultimo Venezia dichiara la sua neutralità (essendo lo Stato più importante anche tutti gli altri la seguono) e nel '94 arrivano i francesi, uccidendo tutti quelli che capitano sotto, con la poca artiglieria arrivano a Napoli senza problemi. La battaglia a Fornovo nel 1495 con il ritiro dei francesi dall'Italia.
Aragonesi si restaurano a Napoli con la protezione di Venezia e l'interferenza esterna della Spagna (Aragona). Non si tratta di una vera alleanza italiana contro i francesi in quanto Firenze è rimasta fuori. Questo è perché nel 1494 quando Carlo VIII scese in Italia, Pisa si era ribellata e i francesi l'avevano assecondata per riscattare i fiorentini. Durò per 15 anni (fino al 1509) condizionando fortemente la politica fiorentina. Carlo VIII non rende Pisa a Firenze quando si ritira.
Inoltre nel 1494 cade il governo dei Medici a Firenze e si instaura la Repubblica. 1494 - 1512 Repubblica di Firenze, governo popolare ed è il governo in cui Machiavelli opera.
Lega antifrancese si trasforma subito in una coalizione europea perché Massimiliano d'Asburgo e Ferdinando Cattolico ne fanno parte, ciò che doveva essere una coalizione italiana contro i francesi si trasforma in coalizione europea per impedire alla Francia di conquistare l'egemonia in Europa. Chi sarebbe riuscito ad impadronirsi dell'Italia avrebbe poi potuto avere la supremazia in Europa.
1498 Luigi XII (successore di Carlo VIII) ci riprova e si mette d'accordo con i veneziani (con un'alleanza offensiva) permettendo a Venezia di espandersi, la quale vuole mettere le mani sul Ducato di Milano. Il Papa pure appoggia e finanzia la spedizione francese contro Milano e in cambio Francia cede una parte del territorio. Francia prende inoltre la fanteria svizzera (la migliore in Europa) per la spedizione.
1499 agosto il Moro cade. 1500 tenta di riprendere il possesso del suo Ducato e viene imprigionato dai francesi. 1500 sparita la dinastia Sforza, Milano occupata dai francesi. Nello stesso anno c'è un accordo segreto tra SP e FR per la spartizione del Regno di Napoli, il papa n'è a conoscenza ma è d'accordo.
1501 Regno di Napoli viene spartito, ma subito scoppiano disaccordi tra SP e FR fino al 1503 quando FR vengono sconfitti e nell'anno dopo si ritirano e lasciano definitivamente Napoli. Fr ha Milano + Genova. Sp Sicilia + Sardegna + Napoli. Dei 5 in Italia resta solo Venezia, Firenze a rimorchio dai francesi e il Papa che si fa gli affari di famiglia. Papa muore nel 1503 e i veneziani mettono le mani sulla sede e vogliono espandersi. Giulio II, il nuovo papa, ha la missione di recuperare tutto ciò che i veneziani avevano acquisito.
1504-05 nemici di Venezia: Massimiliano d'Asburgo vuole fare alleanza contro Venezia ma resta da solo e viene sconfitto da Venezia che si prende Gorizia, Trieste e Istria. 1508 lega (anti-veneziana) di Cambrai = FR + Papa + Massimiliano + SP + UK + Firenze + Ungheria. Vogliono spartirsi i territori veneziani. 1509 battaglia di Agnadello= sconfitta decisiva dei veneziani. Sul piano politico la diplomazia veneziana si riprende subito e recupera nei mesi successivi i territori persi (non però sulla terraferma). Il successo francese avuto ad Agnadello spaventa gli altri alleati che si alleano contro la Francia.
1511 si crea la Lega Santa sotto la guida del Papa + Veneziani + Spagnoli + UK + Svizzeri. Come nel 1495 la lega iniziale per liberare l'Italia dalla Francia si trasforma in una coalizione europea contro la Francia in cui l'Italia è in posta al gioco. 1512 i Francesi vincono a Ravenna ma qualche mese dopo devono evacuare il Ducato di Milano, dove gli svizzeri li cacciano via e si instaurano al posto dei francesi. Spagna al Sud ormai è consolidato e al Nord i francesi sono sostituiti dagli svizzeri.
In questo contesto Firenze era l'unico alleato francese in Italia. Esercito spagnolo si muove verso Firenze (saccheggio a Prato) + Papa taglia la testa alla Repubblica e vengono reintrodotti i Medici. Autunno 1512 Machiavelli perde il lavoro. D'ora in avanti ci sono i Medici a Firenze con le stesse tecniche del passato: formalmente le istituzioni repubblicane restano, ma di fatto le decisioni reali sono in mano dei Medici. Fino al 1517 1512-17 prima restaurazione dei Medici.
Papato
Leone X tanto sottile nelle sue politiche
Clemente VIII vile, incapace di decidere.
La politica fiorentina d'ora in poi riflette la politica dei papa.
1513 francesi ci riprovano ad invadere l'Italia alleandosi con i Veneziani per buttare via gli svizzeri da Milano. 1513 alleanza contro FR/Venezia: Massimiliano + UK + SP (Ferdinando Cattolico) + Svizzeri + Papa. Differenza: iniziatori sono Enrico VIII (UK) + Massimiliano (rivuole la Borgogna) = ci sono più rischi di essere attaccati da diversi lati. 1513 Tregua tra SP + FR = su cui scrive Machiavelli. Guerra in Italia su Milano finisce di nuovo male per FR (sconfitti a Novara). Luigi XII gioca la carta della pace separata con i vari nemici. Nuova tregua con la SP.
1515 Francesco I diventa re e vuole anche lui prendersi Milano, alleandosi con UK + Veneziani. Vince nella battaglia di Marignano (battaglia dei giganti) grazie alla sua superiorità in fanteria. Venezia restaura ciò che aveva perso. Periodo di pace 1515/16 fino al 1519. Perché nessuno ostacola l'ascesa di Carlo V? Perché la Francia dopo questa battaglia è vista come il pericolo numero 1. 1519 scoppia la guerra tra Francesco I e Carlo V. Nel '21 si coinvolge il Papa che però muore. Francesco si sente attaccato da UK nord, SP Sud e Asburgo Est. Italia è tutta contro la Francia, persino Venezia.
1524 Fr tornano in Italia per Milano. 1525 a Pavia Francesco I cade prigioniero e quali sono le ripercussioni sul piano internazionale? Carlo V ha vinto sì, è a capo dell'impero sconfinato, ma deve essere cauto. Italia è alla mercè di Carlo V, la Francia tratta una sorta di scambio per il re imprigionato per la Borgogna.
Paura terribile di Carlo V + bisogno di far qualcosa come italiani, appoggiati dalla Francia = 1526 lega di Cognac (anti-asburgo) Francia + Papa + Venezia + Milano + Firenze. Guicciardini in questi contesto segue questa campagna, osservando gli alleati: francesi fanno un gioco tutto loro, Venezia + Papa + Fiorentini + Milano con tutte le rivalità interne sono portate all'estremo. Egli stesso suggeriva di attaccare l'imperatore.
1527 Carlo V arriva a Roma (sacco di Roma). Firenze = instaurata la repubblica. Italia ora si che è tutta a disposizione dell'imperatore. Carlo V si accontenta solo di vincere. Pace di Cambrai 1529 (Francia rinuncia a ogni ispirazione in Italia mentre Carlo V rinuncia a Borgogna, rende a Francesco I i suoi figli, Firenze viene abbandonata alla Francia al suo destino; fine delle libertà repubblicane a Firenze che diventa un Ducato). Pace generale d'Italia 1530 a Bologna, si tratta di una grande alleanza che dichiara l'assoluto primato di Carlo V in Italia.
Machiavelli
Nasce nel 1469, sui primi 30 anni della sua vita si sa poco, è un popolano istruito, non va all'università. 1498 entra al servizio del governo fiorentino (nella 2° cancelleria) e gli viene affiancata la funzione del Segretario dei Dieci = una magistratura che si occupa della politica estera e questioni militari legate alla Repubblica fiorentina. (All'epoca non vi era la separazione netta delle magistratura).
La Repubblica fiorentina era organizzata in seguente modo: - la più alta magistratura (organo esecutivo) era la Signoria, composta da 8 Priori + 1 Gonfaloniere: Pier Soderini (carica a vita) sul modello del Doge veneziano. Nicolò era l'oratore (e non ambasciatore) e fiduciario del gonfaloniere, non era legato ai vincoli gerarchici della posizione dell'ambasciatore. 1498-1512 servizio di 14 anni gode di una posizione di continuità che nessun altro aveva, si accorge di diversi elementi durante la sua carica.
Svolge molte missioni diplomatiche:
- 4 missioni in Francia 1500, 1504, 1510, 1511
- 2 missioni presso Valentino (Cesare Borgia) 1502, 1503
- 2 nella Corte papale 1503, 1506
- 1 corte imperiale 1507
Gli permettono di inquadrare il male di Firenze alla luce internazionale e capisce l'importanza di una struttura solidamente centralizzata come quella francese. Metodi decisi, assoluti, spregiudicati di Valentino ispirano Nicolò che vorrebbe liavesse anche la Signoria. 1506 osserva Giulio II e porta alla lettera che stipulerà Nicolò in cui si prende atto di un problema enorme (ritrovato in principe) e che caratterizza tutte le sue opere. Gli scritti di questi primi anni contengono molti temi ripresi e sviluppati nelle opere maggiori.
In questi 14 anni di cancelleria, oltre alle missioni diplomatiche, Nicolò redige anche degli scritti politici minori: sono 17 che vengono divisi:
- 6 sulla Toscana (sulla politica estera)
- 5 argomento militare
- 6 dedicati ai paesi stranieri (rapporti scrittoi di ritorno dalle missioni=punto di vista di Nicolò sulle grandi potenze europee)
Discorsi su Pisa = scrive a 30 anni, ragiona per modelli e riconduce un fatto agli schemi mentali. Struttura argomentativa: ragione con "o...o", o è bianco o è nero. Il modi in cui i contenuti vengono presentati=far attenzione. Gli scritti del 1503 = far attenzione ai contenuti presentati. Prudenza + forza = necessarie per la sopravvivenza dello stato. Il bisogno che Firenze ha è quello di essere forte ("Del modo di trattare i popoli ...") Discorsi dal III in poi usa gli esempi della storia romana in modo stilizzato = prende un episodio, lo modifica, lo semplifica perché gli serve ai suoi fini (è interessato alla storia romana in quanto da lì ricava una regola per trattare ciò che interessa a lui). È la 1° volta in cui si osserva la permanenza delle passioni umane, si sancisce la continuità della storia nel tempo = storia è la maestra della vita, visto che la storia è fatta dal uomini fatti di passioni che tendono a ripetersi allora anche storia è ciclica.
Scritti militari: ne vedremo solo 1 in cui di politico c'è poco. Tema d'ordinanza (milizia cittadina)= rischi nell'armare i cittadini quali sono? Si possono rivoltare una volta armati e creare confusione, soprattutto nella Firenze dell'epoca. Le cariche politiche vengono ruotate continuamente per evitare la stagnazione e conflitti. In questa situazione in cui tutti sospettano di tutti, armare il popolo è pericoloso: sono soprattutto le grandi famiglie (gli ultimati) a sentirsi esclusi dalla politica popolare e a temere i cittadini armati in quanto possano essere fedeli ad una sola fazione della repubblica. Come si rimedia? Reclutare nel contado, prendere i soldati che non siano coinvolti nella situazione fiorentina (anche questo era tipico nella storia romana). Nicolò era l'autore e si credeva avesse ispirato a questa riforma del 1506 (Milizia fiorentina, 10 mila fanti reclutati nel contado e addestrati sul modello svizzero).
Da qui grande contraddizione di Machiavelli: se la fedeltà deve essere tipica della milizia, come la si può pretendere da chi proviene dal contado (e dunque sono sudditi e non cittadini, non hanno diritti politici)? I sudditi non potevano dare garanzie, anzi quelli si sono ribellati (vedi Valdichiana)? Soluzione: riforma di ordinanza/militare affiancata da quella amministrativa/giudiziaria = l'idea era quella di sottrarre dalla giurisdizione dei vecchi ordini fiorentini a favore di quelli nuovi, niente tassazione = creare maggiore lealtà nei confronti della città da parte delle milizie (non estensione della cittadinanza!). Ma non c'è stato il tempo per farlo e il progetto fallisce.
Scritti pre-1512: discorsi di cose di Francia e della Magna (impero di Massimiliano, Germania): le prime istituzioni sono centralizzate mentre le seconde sono molto frammentate. Analisi condotta in chiave di politica interna ai fine di diagnosi della politica internazionale. Settembre 1512 fine della Repubblica fiorentina, restaurazione del governo dei Medici. Soderini fugge. Cariche decapitate, tra cui anche Machiavelli che perde il posto e coinvolto in un attentato contro i Medici, arrestato nel 1513 primavera, elezioni del papa Leone X, con amnestia generale Machiavelli torna in libertà, ma non ha più nulla da fare. Le famiglie degli ultimati odiavano la repubblica e Soderini e dato che anche Machiavelli gli era molto vicino, allora i Medici volevano evitare di mettersi contro queste famiglie.
Principe e i Discorsi: problemi sulla datazione visto il suo periodo di ozio. Dicembre 1513 Machiavelli scrive al suo amico Francesco Vettori in cui annuncia di lavorare sul trattato Principatibus (parla del contenuto del primi 11 capitoli, ma non è certo che sia già finita l'opera). Dice nella lettera di voler dedicare lo scritto a Leone X. Non si sa quando abbia finito l'opera di preciso ma neanche quando abbia iniziato a scrivere i Discorsi. Gennaro Sasso sostiene che inizia nel 1513 i Discorsi (tutti centrati sulla dimensione repubblicana della Roma dalla quale cosa si può imparare? Fino al capitolo 18 tratta dei modi in cui affrontare al degenerazione di una repubblica, non sarebbe male una mano regia per rimediare ai mali della repubblica. Contestualmente estate del 1513 si sparge la voce che il papa vuole dare al fratello un territorio e Machiavelli vuole farsi notare, allora sospende i Discorsi e inizia a scrivere il Principe per poi riprendere i Discorsi. C'è che nega ovviamente questa sequenza.
Sui discorsi quindi non ci sono i dati certi, mentre sul Principe solo quelli sopracitati. 1 libro su cosa accade a Roma 2 politica estera 3 azioni degli uomini grandi che hanno offa o Roma. Questo era il piano dei lavori, ma l'opera non è così nettamente separata e con alcune contrazioni (cosa sia la libertà, la fortuna, costituzione dei romani e spartani). Ciò fa pensare ad un lavoro mai terminato, su cui metteva le mani diverse volte spinto dalle azioni singole avvenute nella sua epoca, senza curare la coerenza. Questo suo continuo rivedere è evidente dal bisogno di offrire dei suggerimenti e soluzioni ai problemi immediati del tempo.
Principe
Teoria del principato civile = il principato che si appoggia sul popolo contro gli ultimati/le grandi famiglie che ambiscono ad un sistema oligarchico (sul modello veneziano). Il popolo vuole essere lasciato in pace allora se non si può avere una costituzione di tipo repubblicano allora la soluzione migliore è quella del principato civile (principe con il popolo contro i grandi).
L'opera divisa in 3 parti: 2-11 = vari tipi di principato, 12-18=virtù militari del principe, 19-23=vari tipi di comportamento del principe, 24-26 capitoli finali senza una fine precisa).
Prima parte: riferimento a Valentino, cap.8 clamorosa contraddizione = Valentino fa le cose giuste ma appoggiando Giulio II ha sbagliato perché ha creduto nelle sue promesse. Non è una questione di fortuna bensì Valentino ha sbagliato. Ci vuole quindi una virtù straordinaria per evitare di compiere sbagli di questo tipo. In effetti dal cap.8 al 25 sono uno sforzo costante e razionale di elencare tutte le cose che il principe deve fare per conservarsi lo Stato. Colpisce molto l'estrema precarietà che...
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