Lingua e traduzione araba 1
Nome e declinazione
Il caso nominativo (marfuu’) si trova quando una parola termina con damma. Il caso diretto (mansuub) si trova quando una parola termina con fatha. Il caso obliquo (majruur) si trova quando una parola termina con kasra.
La grammatica della lingua araba è divisa in tre parti del discorso: ism (sostantivi, aggettivi, pronomi), fi’l (qualsiasi forma verbale coniugata) e harf (preposizioni, coordinanti e subordinanti). In arabo esistono frasi nominali (aljumla ismiyya), enunciati costituiti da soli nominali (ism). Queste frasi sono formate da un soggetto (almubtada) e da un predicato (al khabar).
Articolo e tanwin
L’articolo determinato è al-. La alif è wasla, per cui scompare se preceduta da altre parole; la laam viene assimilata dalle lettere solari. Se il nominale è indeterminato interviene il tanwin, attraverso il raddoppiamento della vocale finale.
Radice e forma
Ogni parola araba si basa su tre o quattro consonanti, chiamate radicali; a seconda della presenza o meno di affissi (suffissi, prefissi o transfissi) e a seconda della vocalizzazione varia il significato.
Genere e numero
Generalmente le parole al femminile in arabo si “costruiscono” aggiungendo la ta’ marbuta. Esistono anche alcune parole con tale lettera non femminili (ex. haliifa, ‘umda). Tutte le parti doppie del corpo sono al femminile. Esistono anche parole al femminile senza marbuta.
I numeri in arabo sono singolare, duale (usato per riferirsi a due persone) e plurale. Uso del duale –aani marfu’, il morfema del duale, sempre suffisso, è al che segue una declinazione –aynidiptota: diventa sia al mansuub che al majruur. Con i nominali femminili il morfema si unisce alla ta’ marbuta, “normale”. Se diventa mudaaf, il morfema perde la nuun finale. L’aggettivo deve accordarsi al duale, maschile o femminile. Lo stesso succede con i pronomi suffissi.
Formazione del plurale sano
| Parole determinate | Parole indeterminate |
|---|---|
| M F D Pm Pf ُ ُ نا نو تا | M F D Pm Pf ُ ُ نا نو تا |
| NOM NOM ًُ ُ نْيـ ني تا | اًـ ُ نْيـ ني تا |
| ACC ACC ُ ُ نْيـ ني تا | ُ ُ نْيـ ني تا |
| OBL OBL | OBL OBL |
Pronomi personali
Persona singolare singolare duale duale plurale plurale ْ انأ ن ح نْ1° io noi ْ ْتنأ ا متنأ م تنأْ2° m. tu voi due voi ْ َّْتنأ ا متنأ ن تنأ2° f. tu voi due voi وه ا مه م هْ3° m. egli, esso loro due essi َّي ه ا مه ن ه3° f. ella, essa loro due esse
Pronomi personali complemento (suffisso)
SING DUALE PLUR ي ان1° ين1° dopo verbo ك ام ك م ك2° m َّْك ام ك ن ك2° f ه ام ه م ه3° m َّْاه ام ه ن ه3° f
Il tema di 1° singolare viene vocalizzato fatha se la vocale uscente è alif, yaa o il dittongo ayy. I pronomi di 3° -hu, -hum, -hunna e humaa vengono vocalizzati con kasra se precede yaa o ayy. Non si usa l’articolo in presenza dei pronomi suffissi. Bisogna sempre utilizzare il pronome suffisso per le parti del corpo o le manifestazioni sensoriali.
La frase nominale
Una frase è detta nominale quando, a differenza di quanto avviene in quella verbale, non viene espresso alcun verbo. La frase nominale quindi è composta da un soggetto (mubtada) e da un predicato (khabar). Esistono tre tipi di frase nominale:
- Mubtada determinato, khabar indeterminato
- Mubtada e khabar determinati (in tal caso il soggetto è separato dal predicato da un pronome separante un pronome personale isolato)
- Mubtada indeterminato, khabar espresso da una preposizione con il proprio oggetto oppure da una frase (in tal caso il soggetto viene posposto).
La frase nominale viene negata attraverso l’utilizzo di una copia verbale (che perché non crea una frase verbale), che noi tradurremmo con.
-
Grammatica araba: paradigmi verbali
-
Arabo: Grammatica: Numerali (regole)
-
Grammatica Cinese
-
Francese: Grammatica: pronomi personali