Acquisto di una vacanza organizzata (prezzo di riserva)
Per capire il grafico è necessario sapere, innanzitutto, che esiste un prezzo, definito prezzo di riserva entro il quale è indifferente per il consumatore comprare o meno il pacchetto, ma nel caso in cui il prezzo del pacchetto supera quello di riserva il consumatore non acquisterà. Il grafico rappresenta proprio questa situazione. Sulle ordinate c'è l'utilità, sulle ascisse il reddito; le due curve rappresentano una il caso in cui il consumatore acquista [U(Y,1)] e l'altra il caso in cui sceglie di non comprare [U(Y,0)].
Per un reddito pari ad ON cui corrisponde un’utilità NA, viene individuato genericamente il punto E (sulla funzione di utilità comprendente il viaggio), al punto E sull’ascissa corrisponde il punto M, quindi il ν* (prezzo di riserva) è misurato dal segmento MN. Ne discende che per ogni prezzo del viaggio tutto compreso nel tratto MN il viaggio è accettato dall’individuo, naturalmente per ogni prezzo maggiore il viaggio è rifiutato.
Nella figura è riportato l’esempio in cui il prezzo del viaggio è M’N (V), in questo caso l’individuo diviene turista, passando dall’utilità NA all’utilità M’A’.
La figura ci consente anche di indicare il surplus del viaggio in termini di utilità, e cioè: A’C = A’B – CB con A’B che misura l’utilità del viaggio in sé, CB che misura il sacrificio della rinuncia ad altri consumi (diversi dal viaggio). Possiamo usare quindi A’C≥ 0 per indicare la condizione alla quale l’individuo acquista il viaggio.
Profittabilità delle agenzie di viaggio
Nel grafico A abbiamo la rappresentazione della scala produttiva che ci garantisce un profitto, vediamo cioè rappresentato il BEP (grazie al quale è possibile individuare una scala ottimale di produzione Q*), il punto in cui i CF e i CV si eguagliano e il punto da cui l’ADV inizia ad ottenere profitti. Questa situazione si ha solo nel caso in cui gp – c > 0, condizione che permette all'impresa di restare sul mercato, dato il profitto positivo.
Nel grafico B abbiamo una situazione in cui gp – c < 0, è evidente quindi una pendenza negativa. Il che significa che l'ADV non riesce a stare nel mercato. Questo perché ogni aumento della quantità fa aumentare le perdite e all'impresa conviene uscire dal mercato.
Equilibrio di mercato nei regimi di concorrenza perfetta e monopolio
Il grafico rappresenta un confronto tra quello che è il regime di concorrenza perfetta e quello di monopolio. Sulle ascisse abbiamo la quantità di bene e sulle ordinate il suo prezzo. La linea retta orizzontale C’ rappresenta il costo marginale (costo di un'unità aggiuntiva prodotta) mentre la retta R’ rappresenta il ricavo marginale. La retta più scura rappresenta invece la domanda dei beni.
Il grafico ci mostra che nel caso della concorrenza perfetta la domanda è pari a e questo produce un benessere sociale complessivo pari all’area; rispetto alla domanda che si ha nel caso del monopolio dove è evidente che si scambiano beni ad un prezzo più elevato in quantità minori. Ciò produce un danno per i consumatori e per la società, in quanto è evidente una perdita netta di benessere, rappresentata dall’area colorata in grigio all’area che porta il benessere sociale del monopolio ad essere pari all’area.
Secondo stadio di scelta del consumatore
I due grafici rappresentano due diverse tipologie di scelte del consumatore, ma entrambe danno a questo... (continua nel testo originale se presente).
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Grafici e tabelle dell'economia
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