Glottologia
Il linguaggio
Il linguaggio è un sistema simbolico di comunicazione. La linguistica si occupa del linguaggio umano (e delle lingue storiche).
La semiotica
La semiotica studia gli altri tipi di linguaggio. Si occupa di qualsiasi struttura simbolica. Il concetto di simbolo risale ad Aristotele e diceva che i suoni emessi dalla voce sono simboli degli stati dell’anima e le parole scritte sono simboli delle parole emesse dalla voce. Nel suo "De interpretazione" si trovano tutti gli argomenti della filosofia del linguaggio. Per noi comunemente il linguaggio è il sistema che usiamo per farci capire dagli altri; è uno strumento di comunicazione.
La lingua
La lingua è un oggetto specifico che ha coordinate spazio-temporali (le famiglie delle lingue, aree geografiche, storia). Il linguaggio è la capacità che ogni uomo ha come strumento di comunicazione. Nasce una scienza della comunicazione dagli inizi del '900, da quando si usano dei sistemi tecnologici per comunicare.
Il simbolo e il segno linguistico
Un simbolo è qualcosa che sta per qualcos’altro. È l’unione di due parti che hanno un legame indissolubile. Il segno linguistico è una relazione tra il concetto che abbiamo di quell’oggetto e un’immagine acustica che colleghiamo a quel concetto: un legame tra un concetto e un’immagine acustica.
Contributi alla linguistica e semiotica
La disciplina che si occupa delle strutture simboliche è la semiotica. Si occupano delle strutture simboliche anche la filosofia e la linguistica. Per quanto riguarda la linguistica vi hanno contribuito:
- Saussure (Ginevra, linguista) tradizione continentale dello strutturalismo e della semiologia;
- Peirce (filosofo americano) tradizione della semiotica.
- Sebeok - fondamentale per lo sviluppo della semiotica animale (zoosemiotica) e del vivente (biosemiotica).
Non tutti i simboli fanno parte di un sistema di comunicazione, non sono tutti "intenzionali".
Intenzionalità
L’intenzionalità o volontà di significazione è una caratteristica di ogni sistema di comunicazione in genere, di ogni stato mentale. Brentano (psicologo e filosofo) propose il concetto di intenzionalità. Se l’intenzionalità è una caratteristica degli stati mentali, noi ci interessiamo di quelli che sono legati all’attività linguistica. Ad esempio, esprimere una sensazione è un’attività linguistica in cui c’è intenzionalità. La febbre è un segno della malattia ma non c’è alcuna intenzionalità.
Teorie di Saussure
I concetti della moderna linguistica teorica risalgono a corsi universitari tenuti da Saussure, i cui appunti sono riportati nel "Cours". Saussure chiamava le due facce del segno: significato (concetto mentale astratto) e significante (concetto concreto acustico). Per Saussure, astratto = mentale, non materiale. Quindi, il segno è una struttura astratta. La langue è una struttura, una grammatica astratta, arbitraria e convenzionale. La parole è una produzione, un atto linguistico, concreto.
Arbitrarietà e convenzionalità
Quindi Saussure oppone piano astratto (mentale) e piano concreto (materiale). Altre caratteristiche del segno e della langue sono l'arbitrarietà e la convenzionalità, che sono i due aspetti della teoria di Saussure e sono due concetti distinti. Già nel "Cratilo", si tratta il tema del linguaggio e della correttezza dei nomi.
- Arbitrarietà: al medesimo significato possono corrispondere significati diversi nelle altre lingue [book, livre, libro..].
- Convenzionalità: è un accordo sociale su come associare significato e significante.
Il significante è arbitrario; se così non fosse, ci sarebbe una parola sola per indicare un oggetto in ogni lingua, cosa che non è. Anche i concetti sono arbitrari.
Esempio di arbitrarietà e convenzionalità
Ad esempio, "carne" in italiano è un concetto solo; "flash" e "meat" in inglese sono due cose diverse. Arbitrario è anche ciò che una lingua sceglie di rappresentare obbligatoriamente. Nella grammatica, quale classe di morfemi si costituiscono in "parole"? I morfemi sono le unità più piccole dotate di significato, ad esempio [muro -> mur-o, dove mur- sta per muro e -o per genere maschile singolare], in inglese è wall, un morfema solo.
Il segno secondo Saussure
Quindi Saussure dice che il segno non è causato (non è determinato da relazioni di causa/effetto) e non è motivato (non è determinato da rapporti di somiglianza). Anche se così non è nel caso delle onomatopee, che sono diverse da lingua a lingua: convenzionalità. Per Saussure la langue è anche arbitraria.
Il Cratilo di Platone
Nel "Cratilo" (Platone), il primo testo di linguistica e filosofia del linguaggio dell’occidente, Ermogene, Cratilo e Socrate discutono di come i nomi sono legati alla realtà. Cratilo sostiene che i nomi sono adeguati per natura; Ermogene che sono dovuti a una legge o ad un costume, per Socrate studiare il linguaggio non serve a conoscere il mondo. Non si capisce cosa pensi Platone. Vi è un artigiano che fabbrica le parole in base all’uso per cui sono destinate, è anche un legislatore. Se le parole sono giuste è impossibile dire il falso. Si può estrarre una tesi sul cambiamento delle parole nel tempo: mutamento diacronico.
Aristotele e il linguaggio
Aristotele nel "De interpretazione" riprende i concetti di:
- Convenzionalità - SUNTHEKE
- Natura - FUSIS
- Voce - FONE’
- Parola - ONOMA (nome ma anche verbo)
Aristotele va oltre con il concetto di verofalsità, proprietà della proposizione e non del nome. Introduce anche il concetto di linguaggio come azione, che ha come funzione principale quella di insegnare qualcosa sul mondo (questo verrà ripreso da Wittgenstein). Aristotele distingue arbitrario e convenzionale (Kata suntheke), come farà Saussure.
La convenzionalità secondo Saussure
Altra caratteristica del segno per Saussure è la convenzionalità, cioè perché un determinato segno (arbitrario) divenga "linguistico" deve esserci il consenso ideale (convenzione) di una comunità di parlanti. La convenzionalità viene esercitata nella langue. La langue è perciò una creazione storica e antropologica, ed è il risultato dell’uso del linguaggio da parte di una determinata società in un determinato momento della storia.
La prospettiva antropologica di Saussure
La prospettiva antropologica della lingua di Saussure anticipa alcune tesi di Wittgenstein. Nelle sue "Ricerche filosofiche" troviamo due tesi:
- Il significato equivale all’uso. Il linguaggio è come un gioco costituito da regole, conoscere il linguaggio equivale a conoscere le regole.
- È impossibile un linguaggio privato. Sono necessariamente implicati più partecipanti.
Articolazione e complessità del segno linguistico
Martinet parla di doppia articolazione, possibilità di creare un numero altissimo di segni mediante un numero limitato di fonemi. Altra caratteristica dei segni linguistici è che sono complessi e discreti. Tanto al loro interno (articolazione), quanto rispetto ad altri segni (composizionalità).
Principio di composizionalità
Discreti: i suoi elementi si distinguono gli uni dagli altri per la presenza di limiti ben definiti. Principio di composizionalità (Frege): il significato di una frase è il risultato della combinazione dei significati delle parole che la compongono. Proprietà del segno: linearità, il suono si estende nel tempo (orale) e nello spazio (scritto) — (rami è diverso da mira).
Contributo di Frege alla semantica
Frege (filosofo matematico interessato di logica) dà un contributo alla semantica, cioè allo studio del significato. "A che cosa si riferisce il segno 1?". Teoria semantica: la non rappresentabilità del contenuto di una parola non è una ragione per negarle ogni riferimento o escluderla dall’uso. Ad ogni segno è collegato sia il significato (BEDEUTUNG), sia il senso del segno (SINN). Il significato (bedeutung) è l’oggetto stesso che con essa designiamo. Il senso (sinn) è la parola stessa. Ad un bedeutung possono corrispondere più sinn (es. Venere è anche Espero e Vespero).
Tradizioni linguistiche: Platonismo e antropologia
Due tradizioni distinte, platonismo per Frege – (l’umanità ha un patrimonio comune di idee, il significato è in funzione di una vero falsità), antropologico per Saussure - (il significato è in funzione all’uso). Per Saussure una langue è sempre un sistema (la grammatica) coerente di funzioni. Da qui nasce lo strutturalismo.
Rapporti sintagmatici e paradigmatici
In uno stato di lingua tutto poggia su due rapporti:
- Paradigmatici (Jacobson)
- Sintagmatici
A) I rapporti sintagmatici sono i rapporti che i vari segni hanno tra loro, schierandosi gli uni dopo gli altri nella catena di "parole". Sono sempre (in presentia) concreti e sono detti sintagmatici.
B) I rapporti paradigmatici sono astratti e uniscono i termini (in absentia) in una serie mnemonica virtuale. Sono le strutture di una langue, della grammatica di una lingua. (Rapporti sintagmatici: le lettere seguenti influenzano il suono delle precedenti - sdo spo sto… Tutti i suoni che compaiono in un medesimo contesto hanno qualcosa in comune "questo mio amico- questa mia amica").
Sincronia e diacronia
La langue è una creazione storica e antropologica. Tutti gli uomini hanno sempre avuto la facoltà del linguaggio, le lingue sono molteplici e variano nel tempo. Per Saussure esistono due tipi di linguistica:
- Sincronica
- Diacronica
All’atto locutivo tutti i rapporti paradigmatici che strutturano la langue sono sempre e solo sincronici, l’aspetto diacronico si manifesta nella "parole". Studiare la grammatica di una lingua è compito della linguistica sincronica.
Chomsky e la grammatica generativa
Diacronia è lo studio di un fenomeno attraverso il tempo. Sincronia è lo studio del rapporto fra elementi simultanei. Es- come funziona il rapporto tra nome e aggettivo (senza ricorrere alla variabile tempo). Maria è buona. Maria e Gianni sono buoni.
Grammatica generativa di Chomsky
Chomsky - grammatica generativa. A differenza dello strutturalismo (nato con Saussure), la grammatica generativa di Chomsky si concentra soprattutto sulla sintassi (sulle regole di combinazione dei costituenti) e sulla matrice biologica del linguaggio. Saussure e Wittgenstein (concezione antropologica - il significato è in funzione all’uso - posizioni esterniste) si contrappongono a Frege (concezione platonica - il significato è in funzione di una vero falsità possibile a priori - posizione internista). Per Frege l’umanità ha un patrimonio comune di pensieri che trasmette di generazione in generazione. Qui si colloca Chomsky –> innatista. L’internismo chomskyano si differenzia da quello di Frege per il modo in cui i concetti nelle nostre menti sono concepiti: idealisticamente per Frege, biologicamente per Chomsky.
Questo comporta una naturalizzazione degli stati mentali -> riduzione. Chomsky, per rendere la linguistica una scienza alla pari di tutte le altre, riduce gli stati mentali e linguistici a oggetti fisici, naturali. La ricorsività permette la costruzione di frasi sempre nuove inserendo in una frase un'altra frase. Il linguaggio umano è caratterizzato dalla "dipendenza dalla struttura": se diciamo 3+1 e 1+3 il significato non cambia, ma se diciamo Pippo picchia Topolino...
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