Glossario di antropologia culturale
Etnocentrismo
Etnocentrismo: concezione per la quale il proprio gruppo è considerato il centro di ogni cosa e tutti gli altri sono classificati e valutati in rapporto ad esso.
Etnocentrismo attitudinale: sono etnocentrismi sensoriali, olfattivi, gustativi, auditivi, spaziali, temporali e così via. Si tratta di modi di fare le cose così interiorizzati che ciascuno tende a considerare i propri come naturali. Si tratta invece di prodotti culturali la cui messa in discussione minaccia le proprie certezze e sicurezze.
Etnocentrismo ideologico: consapevole teorizzazione da parte di un gruppo umano volto ad affermare la propria superiorità su altri gruppi. È un tipo di etnocentrismo in stretta relazione con il patriottismo (Sumner 1906) volto soprattutto a dare valore al sacrificio del singolo; lo stato diventa patria, i costumi tradizioni, i protagonisti storici eroi.
Etnocentrismo critico: (De Martino) Impossibilità e inutilità di uscire dalla propria tradizione culturale, cioè dal proprio etnocentrismo, che però si fa critico in quanto non dimentica mai la propria origine storica, il proprio essersi formato all’interno di una vicenda che è una delle storie umane possibili e perciò che non pretende di riassumerle tutte.
Inculturazione
L’inculturazione: è un complesso processo che comprende anche quello che comunemente chiamiamo educazione, inoltre includiamo quella parte cospicua di costumi, regole, usanze di un gruppo apprese e messe in atto attraverso le azioni della vita quotidiana. Questo apprendimento avviene in ambienti che sono parte integrante di queste esperienze.
Relativismo culturale
Relativismo culturale: con questo termine intendiamo una sorta di atteggiamento tollerante, disposto a lasciare spazio a pratiche e usanze “strane” e a favorire la convivenza tra le culture.
Relativismo cognitivo: da gruppo umano a gruppo umano variano i contenuti dei saperi ma anche le strutture del pensiero.
Relativismo morale: secondo il quale nessuna azione umana può essere giudicata al di fuori del contesto in cui viene compiuta.
Relativismo differenzialista: ogni cultura può essere accettata purché resti circoscritta a coloro che a essa appartengono; rigida segregazione tra gruppi diversi.
Concetto di cultura
Concetto tradizionale di cultura: patrimonio di conoscenze possedute da persone dotate di istruzione superiore, persone che coltivavano il proprio spirito. In Germania tra il 700 e l'800 il termine cultura viene associato al patrimonio spirituale della collettività, come carattere distintivo di un popolo (Herder); questa definizione in seguito si caricherà di nazionalismo portando il popolo tedesco ad una “missione speciale”.
La cultura secondo Tylor: nel suo libro Primitive Culture Tylor dà la prima definizione descrittiva e non prescrittiva di cultura, evidenziandone i caratteri di universalità, capacità di essere appresa e come fenomeno sociale.
Teoria evoluzionista
Teoria evoluzionista: primitivi – barbari - civilizzati. Differenza e contrapposizione tra culture (forme di organizzazione più semplici - approccio olistico) e civiltà (società più evolute e complesse).
Concezione mentalistica di cultura
Concezione mentalistica di cultura: (Boas) concezione della cultura come realtà mentale, un modo di vedere il mondo e sé nel mondo.