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Corso di tecniche analitiche in glicobiologia

Lezione 6: Spettrofotometria - elettrospray

Nella lezione precedente abbiamo parlato delle caratteristiche generali della spettrometria di massa, dei settori che compongono uno spettrometro di massa e come questi differenziano una metodologia dall'altra.

Ricordiamo la distinzione delle sorgenti, in metodi di realizzazione hard e soft:

  • Le hard sono quelle che determinano la frammentazione totale dell’analita e sono ad esempio l’impatto elettronico;
  • Le soft comprendono la Maldi e l’elettrospray. Con le sorgenti soft la frammentazione degli analiti viene ridotta al minimo se non annullata, però tuttavia è possibile interfacciarle queste sorgenti soft con sistemi che permettono la frammentazione dell’analita.

Con Maldi i segnali sono prevalentemente monocarica, quindi nel famoso spettro di massa cioè nel grafico ms in funzione di intensità, sull’asse delle x abbiamo m/z (dove in caso del Maldi la m=massa dell’analita mentre z che è la carica è =1).

L’intensità è in funzione di una nuova grandezza che è l’efficienza di ionizzazione, cioè la propensione che un determinato analita ha di ionizzare una determinata metodologia piuttosto che un'altra.

Qual è quest’altra metodologia? È l’elettrospray.

Nella sorgente elettrospray il campione normalmente viene iniettato in forma liquida, l’iniezione può avvenire tramite una siringa oppure tramite un HPLC (cioè un cromatografo in linea con lo spettrometro di massa).

Il primo fenomeno che deve avvenire per poter avere un’efficace ionizzazione con questo tipo di metodologia, che all’uscita dell’ago capillare del sistema di iniezione, la miscela di analiti deve essere contenuta all’interno di una nebulizzazione [la nebulizzazione è il fenomeno in cui se si pompa gas e liquido in una stessa direzione all’interno di un settore molto ridotto come un capillare si genera all’estremità quello che viene definita nebulizzazione cioè delle goccioline molto piccole].

Perché la nebulizzazione? Perché la goccia contiene gli analiti che vogliamo analizzare, ma il liquido che costituisce la goccia deve essere allontanato perché non ci interessa. Per allontanare il liquido è necessario dare luogo a tutta una serie di eventi che portano alla desolvatazione della goccia.

Banalmente per allontanare il liquido basta aumentare la T (una sorgente in uno spettrometro di massa normalmente è intorno ai 100 °C), oppure aumentare la pressione oppure ancora l’utilizzo di gas ad alta temperatura. L’utilizzo del gas è simile ad un phon perché...

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Scienze biologiche BIO/13 Biologia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ivrym di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche analitiche in glicobiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Carpentieri Antonio.
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