Corso di tecniche analitiche in glicobiologia
Lezione 2: Oligo- e polisaccaridi
Oligo- e polisaccaridi sono polimeri costituiti da subunità monosaccaridiche uguali tra loro (omopolisaccaride) o da diverse subunità (eteropolisaccaride).
I polisaccaridi possono essere definiti:
- Lineari se non hanno luogo ramificazioni;
- Ramificati, cioè presentano più monosaccaridi in posizioni diverse rispetto a quelle normalmente occupate nel polisaccaride, creando delle ramificazioni.
Si parte da dimeri molto semplici e molto importanti in natura e poi si passa a polimeri sempre molto importanti.
Oligosaccaridi
- Saccarosio: glucosio + fruttosio
- Lattosio: galattosio + glucosio
- Maltosio: 2 unità di glucosio
- Cellobiosio: 2 unità di glucosio
Polisaccaridi
- Amido: polimero del glucosio
- Glicogeno: polimero del glucosio
- Cellulosa: polimero del glucosio
Saccarosio: costituito da glucosio e fruttosio legati con legame glicosidico α, β-1,2.
Maltosio: costituito da due glucosio legati α 1,4 (N.B. sottolineare il tipo di legame che c’è in queste strutture non è un discorso fine a se stesso, ma ha un’importanza fondamentale).
Lattosio: costituito da galattosio e glucosio legati con legame glicosidico β-1,4. Chi soffre di intolleranza al lattosio non ha l’enzima che scinde il legame centrale e ciò può portare gravi problemi alla digestione.
Cellobiosio: costituito da due unità di glucosio legati con legame glicosidico β-1,4.
La differenza sostanziale tra i diversi disaccaridi è la composizione (la posizione degli ossidrili che definisce un monosaccaride invece di un altro). In alcuni casi però è il modo in cui sono legati che determina la differenza, ad esempio i tre polisaccaridi più famosi (amido, glicogeno e cellulosa) sono costituiti tutti e tre da glucosio ma ciò che li differenzia è il modo in cui sono legati i glucosio.
Amido e glicogeno sono polisaccaridi di riserva energetica, infatti il glicogeno lo ritroviamo nella via glicolitica; tutt’altra storia invece per la cellulosa che ha una funzione strutturale e la ritroviamo nel mondo delle piante. Il tipo di legame che è presente nella cellulosa non consente al nostro organismo di metabolizzarla nelle singole subunità di glucosio.
La chitina invece è un polimero della N-acetil glucosammina, ha un importante ruolo strutturale e attualmente è utilizzata come substrato per la polimerizzazione delle bioplastiche. Ricordiamo che la chitina è un inquinante molto rognoso.
Cellulosa: costituita da lunghe catene di glucosio legati.
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