Gli infinitesimi
Definizione
Infinitesimo per x → α
Si dice che una funzione f(x) è un infinitesimo per x → α quando il limite di f(x) per x → α è uguale a 0.
Esempio
- La funzione f(x) = x - 1 è un infinitesimo per x → 1 perché limx→1 (x - 1) = 0.
- La funzione f(x) = 1⁄x + 2 è un infinitesimo per x → +∞, perché limx→+∞ 1⁄x + 2 = 0, e per x → -∞, perché limx→-∞ 1⁄x + 2 = 0.
Funzioni del tipo 1⁄x, 1⁄x2, 1⁄x3 … e 1⁄√x, 1⁄√3√x … sono tutte infinitesimi per x → +∞ e per x → −∞ (da quest’ultimo caso sono esclusi i reciproci delle radici di indice pari).
α può essere finito o +∞ o −∞.
▲ Figura 3 La funzione y = x − 1 è un infinitesimo per x che tende a 1. Nel punto di ascissa 1 la funzione interseca l’asse delle x.
Infinitesimi simultanei
Se f(x) e g(x) sono entrambi degli infinitesimi per x → α, si dice che f(x) e g(x) sono infinitesimi simultanei.
In questo caso è interessante vedere quale dei due infinitesimi tende a 0 «più rapidamente»; possiamo stabilire ciò determinando il limite (se esiste) del loro rapporto per x → α.
Siano dunque f(x) e g(x) due infinitesimi simultanei per x → α e supponiamo che esista un intorno I di α tale che g(x) ≠ 0 per ogni x ∈ I, con x ≠ α.
- Se limx→α f(x)/g(x) = l ≠ 0 (l finito), si dice che f(x) e g(x) sono infinitesimi dello stesso ordine (essenzialmente questo vuol dire che tendono a 0 con la stessa rapidità).
- Se limx→α f(x)/g(x) = 0, si dice che f(x) è un infinitesimo di ordine superiore a g(x) (cioè f tende a 0 più rapidamente di g).
- Se limx→α f(x)/g(x) = ±∞, si dice che f(x) è un infinitesimo di ordine inferiore a g(x) (cioè f tende a 0 meno rapidamente di g).
- Se non esiste il limx→α f(x)/g(x), si dice che gli infinitesimi f(x) e g(x) non sono confrontabili.