Gli indicatori
Non tutte le proprietà possono essere rilevate direttamente con una definizione operativa. Si tratta in genere di concetti di grande portata teorica o che toccano temi delicati. Risulta necessario in questi casi ricorrere a degli indicatori. Gli indicatori sono concetti di proprietà che possono essere rilevati direttamente con una definizione operativa e che hanno un legame di rappresentanza semantica con il concetto generale a cui si riferiscono, come ad esempio libertà di stampa, libertà di manifestare, e voto.
Il concetto di concetto
Marradi 1980, cap.1
I concetti sono il principale strumento di lavoro dei ricercatori nelle scienze sociali.
Definizione di concetto: grazie alla capacità di formare concetti, l’uomo raccoglie e rappresenta in categorie ciò che si perderebbe altrimenti nella caotica molteplicità dell’esperienza. I concetti sono “ritagli” operati in un flusso di esperienze infinito in estensione e in profondità e infinitamente mutevole. Attraverso questi ritagli l’uomo riduce gradatamente la complessità e la problematicità del mondo esterno, conferisce senso a se stesso (riconoscendo il mondo in cui vive si libera dall’angoscia dell’ignoto) e si rende capace di elaborare processi di azione.
La maniera in cui il ritaglio deve essere operata dipende in larga misura dalle necessità pratiche di un certo individuo, gruppo, società, etc. I concetti si giustificano sulla base della loro utilità pratica. Esistono modi differenti di ritagliare i concetti. Queste differenze non sussistono solo tra una società e l’altra, ma anche fra strati sociali, gruppi professionali, generazioni diverse all’interno della stessa società. Nella formazione del patrimonio concettuale individuo e società interagiscono. Nei concetti che l’individuo si forma al contatto e per influenza dell’ambiente sociale c’è sempre una componente personale, attraverso la quale passa il contributo dell’individuo stesso alla formazione concettuale nel suo gruppo.
Il concetto di concetto secondo Weber, Whorf e Sapir
Weber: “La vita ci offre una molteplicità, senz’altro infinita, di processi che sorgono e scompaiono in un rapporto reciproco di successione e contemporaneità… e l’assoluta infinità… non diminuisce anche quando prendiamo in considerazione il singolo ‘oggetto’ isolatamente” (Il 1958, 84).
Whorf: “Il mondo si presenta come un flusso caleidoscopico di impressioni che deve essere organizzato dalle nostre menti… e le diamo determinati significati; in larga misura organizziamo in concetti perché siamo partecipi di un accordo per organizzarla in questo modo, accordo che vige in tutte le comunità linguistiche e che è codificato nelle configurazioni della nostra lingua” (Linguaggio, pensiero e realtà, 1970, 169).
Sapir: “Quell’elemento del linguaggio che è la parola 'casa' è il simbolo, prima di tutto e soprattutto, non di una percezione singola, e nemmeno della nozione di un particolare oggetto, ma di un 'concetto'; e, cioè, di un utile recipiente intellettuale che contiene migliaia di esperienze distinte ed è pronto ad accoglierne ancora migliaia” (Il linguaggio, 1969, 13).
- Attraverso i concetti noi conosciamo (o riconosciamo) il mondo, cioè...
- Siamo in grado di conferire senso al mondo, quindi...
- Siamo in grado di orientarci in esso e...
- Di perseguire i nostri progetti di azione.
Patrimonio concettuale
È l’insieme di categorie che ci permette di conoscere il mondo e di conferirgli senso. È l’arma che l’uomo ha per agire e sopravvivere nel mondo.
I tre mondi: pensiero, referenti e linguaggio
Rif. Bibl.: Marradi A (1994), Referenti, pensiero e linguaggio; una questione rilevante per gli indicatori in Sociologia e ricerca sociale, 43, 137-207.
- Pensiero (M2)
- Referenti (M1)
- Linguaggio (M3)
Intensione e estensione di un concetto
I concetti possono essere studiati in base alla loro utilità e in base al loro livello di generalità.
Di un concetto è possibile analizzare:
- L’intensione: l’insieme di caratteristiche che costituiscono il significato di un concetto.
- L’estensione: l’insieme di referenti (oggetti, fenomeni, eventi…) al quale si riferisce un concetto.
Aumentando il numero delle caratteristiche che costituiscono l’intensione di un concetto ne diminuisco l’estensione e viceversa.
Intensione complessa porta a estensione piccola, mentre intensione semplice conduce a estensione grande.
Intensione e estensione sono utili per individuare il livello di generalità di un concetto.
Scala di astrazione/generalità
Il meccanismo alla base della scala di generalità prevede che:
- Aumentando intensione riduco l’ambito empirico di riferimento e riduco il livello di generalità (e talvolta di astrazione) del concetto.
- Diminuendo intensione amplio l’ambito empirico di riferimento e aumento il livello di generalità (e talvolta di astrazione) del concetto.
Esempi: Recipiente, Libertà...
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