Gli Elettroni
• Agente chimico responsabile della chimica atomica
• Responsabile dei legami chimici
• Gli elettroni si trovano sulla nube esterna che avvolge l’atomo
• orbitali)
Essi sono disposti su orbite diffuse su tutto lo spazio (sono
• carica negativa (-)
Sono delle particelle e onde aventi
• Gli elettroni hanno una massa molto più piccola di protoni e neutroni; il loro contributo alla
massa totale dell’atomo è di fatto trascurabile, mentre non sono trascurabili dal punto di vista
della carica La scoperta degli elettroni
La migliore dimostrazione dell’esistenza degli elettroni
tubi a raggi catodici:
fu fornita da esperimenti con
Due elettrodi sono fissati in un tubo in vetro
contenente un gas mantenuto a pressione molto
bassa.
Quando si applica una forte differenza di potenziale, si
genera un passaggio di corrente elettrica nel sistema e
catodo
il (elettrodo negativo) emana una radiazione.
I raggi viaggiano in linea retta verso l'anodo (elettrodo
positivo) e generano una luminescenza sulla parete
opposta al catodo.
Un oggetto posto sulla traiettoria dei raggi produce
un'ombra su uno schermo fluorescente di solfuro di
zinco sistemato vicino all'anodo. L'ombra mostra che
raggi viaggiano dal catodo a carica negativa verso
l'anodo a carica positiva. I raggi devono perciò avere
carica negativa.
1897 Thomson
Nel J. J. (1856-1940) studiò queste particelle a carica negativa in maggior
elettroni,
dettaglio. Le chiamò come suggerito nel 1891 da Stoney.
Egli determinò il rapporto tra la carica (e) e la massa (m) dell’elettrone:
8
e /m = 1.75882 × 10 coulom b(C )/gra m m o
Dopo che fu determinato il rapporto carica/massa dell’elettrone, si resero necessari ulteriori
esperimenti per determinare il valore della massa o quello della carica in modo da poter
calcolarne l’altro.
1909 Robert Millikan d’olio”,
Nel (1868-1953) risolse il problema con l’esperimento della “goccia
per mezzo del quale determinò la carica dell’elettrone:
Minuscole gocce d’olio sono prodotte da un
nebulizzatore. La massa delle gocce può essere
calcolata dal loro volume (ottenuto dalla misura al
microscopio del raggio della goccia) nota la densità
dell’olio.
Alcune gocce cadono attraverso il foro presente
nella piastra superiore. Irradiando con raggi X,
parte di esse si carica negativamente.
Se si aumenta la differenza di potenziale tra le
piastre, la velocità di caduta delle gocce
diminuisce, in quanto esse vengono attratte dalla
piastra superiore (a carica positiva) e respinte da
quella inferiore ( a carica negativa).
Ad un determinato valore di differenza di potenziale la forza elettrica (verso l’altro) e la forza di
gravità (verso il basso) che agiscono sulla goccia, si bilanciano esattamente e la goccia rimane
ferma in un dato punto.
Conoscendo la massa della goccia e la differenza di potenziale applicata, è possibile calcolare la
carica presente sulla goccia.
Tutte le cariche misurate da Millikan risultarono essere un multiplo intero dello stesso numero; egli
−
1.6 × 10 19C
assunse che la carica più piccola fosse la carica di un singolo elettrone, cioè:
1886 Eugen Golstein
Nel (1850-1930) osservò che un tubo a raggi catodici genera anche un
raggi
flusso di particelle a carica positiva che si muove verso il catodo; queste furono chiamate
canale perché capaci di passare attraverso dei fori praticati nell’elettrodo negativo.
Un tubo a raggi catodici con il catodo perforato.
Un tubo simile è stato usato per produrre raggi can