Gli asintoti obliqui e la loro ricerca
Data la funzione y = f(x), se si verifica che
limx → ∞ [f(x) − (mx + q)] = 0,
si dice che la retta di equazione y = mx + q è un asintoto obliquo per il grafico della funzione. Analoga definizione si ha se si sostituiscono +∞ o −∞ a ∞.
Dimostrazione della distanza da un asintoto obliquo
Dimostriamo che la distanza di un generico punto del grafico di una funzione da un suo asintoto obliquo, di equazione y = mx + q, tende a 0 quando x tende a ∞ (figura 13).
Chiamiamo H il piede della perpendicolare da P alla retta y = mx + q. PH è la distanza del punto P dalla retta. PQ è invece la distanza tra due punti, presi sull’asintoto e sul grafico della funzione, e aventi la stessa ascissa.
limx →−∞ f(x) = limx →−∞ (mx + q),
da cui:
limx →−∞ f(x) = ∞, condizione necessaria (ma non sufficiente) per l’esistenza dell’asintoto obliquo.
Infatti, per la definizione di asintoto,
limx→∞ PQ = limx→∞ |f(x) - (mx + q)| = 0,
ma, poiché PQ e HP sono rispettivamente l'ipotenusa e un cateto del triangolo rettangolo QHP, si ha:
PQ > PH > 0.
Per il teorema del confronto:
limx→∞ PH = 0.
La ricerca degli asintoti obliqui
Teorema
Se il grafico della funzione y = f(x) ha un asintoto obliquo di equazione y = mx + q, con m ≠ 0, allora m e q sono dati dai seguenti limiti:
- m = limx → ±∞ [f(x)/x];
- q = limx → ±∞ [f(x) - mx].
Dimostrazione
Se esiste un asintoto obliquo, è vero che
limx → ±∞ [f(x) – (mx + q)] = 0,
e quindi, dividendo per x ≠ 0,
limx → ±∞ [f(x) – (mx + q)]/x = 0 → limx → ±∞ [f(x)/x – m – q/x] = 0,
e, poiché limx → ±∞ m = m e limx → ±∞ q/x = 0, deve essere:
m = limx → ±∞ [f(x)/x].
Una funzione può avere un asintoto obliquo solo se limx → ±∞ [f(x)/x] = ±∞, o uno dei limiti analoghi con ±∞ o –∞.
Il teorema è valido anche se al posto di ∞ mettiamo ±∞ o –∞.