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Ghiandole salivari

Appunti di otorinolaringoiatria: lezione frontale integrata con studio autonomo dal libro di testo di riferimento, dell’Harrison e con articoli di PUB MED.

Ottimo per: preparare l’esame; preparare il test di abilitazione; preparare il concorso nazionale di specializzazione.

Esame di Otorinolaringoiatria docente Prof. F. Salvinelli

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Agobiopsia: agobiopsia (FNAC fine needle aspiration cytology), eco guidata

Recente è la scialoendoscopia: fibre ottiche.

PATOLOGIE GHIANDOLE SALIVARI

Scialoadenosi: iperplasia, degenerazione idropica e vacuolare. Se persiste nel tempo causa atrofia e

sostituzione adiposa

Patologie degenerative: farmacologiche, carenziale, disprotidemica, allergica, endocrina, neurogena,

ereditaria, immunitaria. Le tre forme principali sono:

- Lesione linfoepiteliale benigna di Godwin: ipertrofia delle sole parotidi

- Malattia di Mikulicz: ipertrofia sottomascellare e gh lacrimali

- Sindrome di Sjogren: atrofia ghiandolare.

Compare prima ipertrofia (scialoadenosi), seguita da atrofia e degenerazione adiposa.

1. Parotite epidemica virale (orecchioni): agente eziologico: paramyxovirus parotiditis, si localizza nella

parotide, nelle altre ghiandole salivari, nel SNC e nei testicoli

Conferisce immunità duratura anche se occasionalmente possono esserci recidive.

Colpisce in età pediatrica ed è trasmessa tramite la saliva.

Sintomatologia: epistassi, otalgia, febbre, brividi, tumefazione parotidea bilaterale (90%). La tumefazione

regredisce dopo 10-12 giorni. Nei maschi adulti per le complicanze orchitiche si richiede riposo a letto per

almeno 15-18 giorni.

La palpazione della ghiandola non provoca dolore.

La diagnosi, sopratutto nei casi di localizzazione extrasalivare, è fondata sul movimento anticorpale

specifico

Terapia: sintomatica

Complicanze: flogosi ovaio e testicolo (rischio sterilità). Meningoencefalite (8nc monolateral ipoacusia

neurosensoriale)

Esiste il vaccino

2. Scialoadeniti acute batteriche

Le scialoadeniti acute batteriche sono sostenute generalmente dallo stafilococco aureus. Le principali cause

sono: - Scialoadenosi con iposcialia e invasione per via retrograda dal dotto

- Malattie generali virali o batteriche che inducono infezione per via ematica

- Calcolosi salivare per ristagno

- Immunodepressoine.

Tumefazione della ghiandola interessata, dolore, tensione

La palpazione genera dolore e fuoriuscita di pus dal dotto escretore

Terapia: antibiotici per os o iniettiva (macrolidi, spiramicina). In caso di flemmone parotide, evacuazione

chirurgica della raccolta.

Patologie ostruttive: Calcolosi salivare

Modificazioni del ph, riduzione del flusso, disidratazione, ostruzione del dotto, anomalie o flogosi del cavo

orale sono fdr. I calcoli sono formati da fosfato e carbonato di calcio. Il dotto più colpito è il dotto

sottomandibolare di Warthon (9v rispetto a Stenone).

Sintomatologia: all’inizio della masticazione compare un imporvviso aumento di volume della ghiandola

associato a vivo dolore (colica salivare). I calcoli più grandi possono essere apprezzati alla plapazione,

esame radiografico, Tc, ecografia, scialoendoscopia.

Terapia: exeresi endorale (incisione lungo il dotto), exeresi esterna (molto invasiva, solo se rischio di flogosi

settica acuta), frammentazione con onde d’urto (risolve il 50% dei casi).

Complicanze: scialoadenite acuta anche flemmonosa.

Patologie cistiche: la forma più frequente è la Ranula. Essa prende origine dalla ghiandola sottolinguale e

deve essere considerata una cisti da ritenzione. Compare tumefazione, anche di grande dimensione, di una

metà della bocca. La cisti è ricoperta dalla sola mucosa e contiene liquido grigio torbido.

La terpaia consiste nell’asportazione radicale dell’intera sacca.

Anche la parotide sviluppa cisti che richiedono spesso, per la loro situazione profonda, intervento di

parotidectomia totale con conservazione del faciale.

TUMORI DELLE GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI

I tumori della parotide sono i più comuni (9:1 rispetto sottomandibolare) ma sono nel 90% dei casi beningi.

I tumori nelle altre ghiandole salivari sono per il 40-90% maligni.

TUMORI BENIGNI:

- Adenoma pleomorfo (tumore misto epiliale, mioepitaliale, stromale). Tumore solido. Colpisce

in genere il lobo superficiale della parotide. Si ritiene derivi da abbozzi ghiandolari che hanno

perso il rapporto con il sistema canalicolare.

- Adenolinfoma (cistoadenolinfoma, tumore di Warthin): tumore cistico. secondo per frequenza

tra i beningi, pu essere bilaterale o multicentrico. Ha aspetto multicistico.

Meno frequentemente: adenoma a cellule basali, mioepitelioma, oncocitoma, adenoma canalicolare,

cistoadenoma, adenoma sebaceo, lipoadenoma, papilloma duttale.

Stinomatologia: tumefazione non dolente. Ecografia: contenuto solido (Adenoma pleomorfo) o cistico

(cistoadenolinfoma).

Crescono lentamentamente e hanno poca frequenza alla trasformazione maligna. Questa può manifestarsi

con dolore, paralisi del faciale, infiltrazione cutanea.

Terapia: exeresi, se recidiva si elimina l’intera ghiandola.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Otorinolaringoiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Salvinelli Fabrizio.

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