Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Soglie di rilievo comunitario

-211.000: appalti pubblici, forniture e servizi (progettazione, consulenza tecnica..)

-5.278.000: appalti di lavori pubblici e concessione di lavori pubblici

- <100.000: progettazione, direzione lavori, coordinatore della sicurezza in fase (progettuale/cantiere)

possono essere affidate dalle stazioni appaltanti, a cura del RUP, a soggetti qualificati nel rispetto dei principi

di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, secondo la procedura di invito

rivolto almeno a 5 soggetti

Affidatario

in tutti gli affidamenti non può avvalersi del subappalto ad eccezione di:

- Indagini geologiche, geotecniche, sismiche

- Sondaggi rilievi

- Misurazione e picchettazioni

- Elaborati specialistici e di dettaglio

La responsabilità rimane comunque al progettista.

Progettazione definitiva ed esecutiva

Sono affidate di norma al medesimo soggetto, salvo che sussistano particolari ragioni, accertate dal RUP, in

tal caso occorre l’accettazione, da parte del nuovo progettista, dell’attività progettuale precedentemente

svolta.

Se vengono affidati entrambi i livelli di progettazione, l’avvio di quello esecutivo resta comunque

condizionato alla determinazione delle stazioni appaltanti sulla progettazione definitiva.

Procedure di concorso

Quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo:

architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, tecnologico le stazioni appaltati valutano in via

straordinaria l’opportunità di applicare le procedure di:

- Concorso di idee

- Concorso di progetto

La procedura di tipo concorsuale offre maggiori garanzie per interventi più qualitativi, sfrutta la libera

concorrenza, confronta le proposte.

Procurament

Quando è possibile utilizzare la procedura concorsuale?

-1° soluzione da verificare: possibilità di progettazione interna alla stazione appaltante attraverso i propri

uffici tecnici

-In caso di accertata carenza: concorso di progettazione, appalto di servizi (non concorso di idee perché siamo

già all’interno della fase progettuale)

Finalità procurament:

- Concorso di idee (art 108/ L163/2006, art 259 DPR/2010): individuazione, dietro corresponsione di

un premio, della migliore proposta progettuale generalmente da mettere a base di un successivo

sviluppo progettuale.

- Concorso di progettazione (art 99-109 L 163/2006, art 260 DPR 2010): selezione, dietro

corresponsione di un premio, del progetto preliminare più conveniente e rispondente alle richieste

del bando, generalmente da mettere a base di gara dei successivi livelli si progettazione.

- Appalto di servizi di progettazione (art 90 c6 L163/2006, art 252 DPR 207/2010): individuazione dei

soggetti da indicare per lo svolgimento di uno o più livelli di progettazione e la produzione della

documentazione necessaria per l’ottenimento delle autorizzazioni e la contrattualizzazione dei

lavori.

Concorso di idee

Finalizzato all’acquisizione di una proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di un congruo

premio.

Concorrente: gli elaborati non possono essere di livello pari o superiore a quelli del progetto preliminare

L’idea premiata viene acquisita in proprietà dalla stazione appaltante e può essere posta a base di un

concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione; alla procedura sono ammessi a

partecipare i premiati qualora in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

La stazione appaltante può affidare al vincitore la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con

procedura negoziata senza bando, a condizione che sia stato esplicitato nel bando, e che il soggetto sia in

possesso dei requisiti in rapporto ai livelli da sviluppare

(il concorso di idee è utile per la redazione del DPP)

Concorso di progettazione

Forniscono alla stazione appaltante un progetto selezionati da una commissione giudicatrice in base ad una

gara, nel concorso sono richiesti esclusivamente progetti con livello di approfondimento pari a quello di un

progetto preliminare

Qualora il concorso riguardi un intervento di concessione di lavori, la proposta deve contenere anche uno

studio economico finanziario.

L’ammontare del premio viene stabilito dal regolamento

Le stazioni appaltanti acquisiscono la proprietà del progetto

Al vincitore del concorso possono essere affidati con procedura negoziata senza bando i successivi livelli di

progettazione, purché questo sia prestabilito nel bando.

Procedura di scelta del contraente

- Aperta: asta o pubblico incanto: la stazione appaltante procede rendendo pubblici l’oggetto e le

condizioni del contratto, ogni soggetto interessato, in possesso dei requisiti minimi, può presentare

direttamente l’offerta. Gli operatori presentano le proprie offerte nel rispetto delle modalità e dei

termini fissati dal bando di gara

- Ristretta: licitazione privata: si basa sulla competizione di un numero ristretto di concorrente

preventivamente selezionati e successivamente invitati a presentare le offerte. Utilizzata

preferibilmente quando il contratto non ha per oggetto la sola esecuzione, o quando il criterio di

aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Gli operatori presentano la

richiesta di invito nel rispetto delle modalità e dei termini previsti dal bando e, successivamente, le

proprie offerte nel rispetto delle modalità e dei termini fissati nella lettera di invito. Tutti i soggetti

che siano in possesso dei requisiti di qualificazione previsti dal bando possono presentare la richiesta

di invito

- Negoziata: negoziazione delle modalità di espletamento in maniera diretta e palese tra la stazione

appaltante e i concorrenti convocati (quasi contrattazione privata) questa può essere con bando o

senza bando:

-bando: quando, in esito ad una procedura di gara tutte le offerte sono irregolari o

inammissibili anche se non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni

iniziali del contratto. Nel caso di lavori realizzati a scopo di ricerca, sperimentazione o

messa a punto, e non per assicurare una redditività o il recupero dei costi di ricerca e

sviluppo. Le stazioni appaltanti negoziano con gli offerenti le offerte per adeguarle alle

esigenze indicate nel bando di gara, nel capitolato d’oneri e negli eventuali documenti

complementari e per individuare l’offerta migliore con i criteri di selezione. Nel corso della

negoziazione viene garantita la parità di trattamento tra tutti gli offerenti. La procedura

negoziata può essere svolta in fasi successive per ridurre il numero di offerte da negoziare

applicando i criteri di aggiudicazione indicati nel bando di gara o nel capitolato d’oneri.

- Dialogo competitivo: si attua in appalti complessi quando la stazione appaltante non riesce a

espletare le esigenze. Si avvia un dialogo con i candidati ammessi alla procedura, al fine di elaborare

una o più soluzioni finalizzate soddisfare le necessità (definire le esigenze da soddisfare). Sulla base

delle soluzioni elaborate i candidati sono a presentare le offerte. A tale procedimento qualsiasi

operatore economico è ammesso a partecipare.

SELEZIONE DELPROGETTO

- Concorso di idee: per la selezione dell’idea progettuale

- Concorso di progettazione (1 fase): per la selezione del progetto preliminare o parte di esso

- Concorso di progettazione (2 fasi): 1°: selezione idea progettuale

2°: selezione del progetto preliminare

Oppure

1°: selezione del progetto preliminare

2°: selezione del progetto definitivo

Concorso di idee

- Aggiudicazione: pubblico incanto (aperta)

- Richiesta: elaborati di livello inferiore al progetto preliminare

- Base di gara: quadro esigenziale della stazione appaltante

- Contenuto del bando: modalità della presentazione delle proposte (armonizzazione

rappresentazione), elaborati da produrre, termini di presentazione delle proposte, criteri e metodi

di valutazione delle proposte, importo e premi da assegnare.

- Conclusione: l’idea premiata viene acquisita in proprietà dalla stazione appaltante, quindi il concorso

di idee non prevede l’assegnazione dell’incarico di progettazione al vincitore del concorso.

- Cosa serve?: nasce con l’intento di agevolare le stazioni appaltanti nell’acquisizione di info utili per la

redazione del DPP (possibilità di bandire un concorso di progettazione sulla base del DPP scaturito

dall’idea premiata)

Concorso di progettazione

- Aggiudicazione: pubblico incanto (aperta) o licitazione privata (ristretta)

- Rischista: elaborati di livello non superiore al progetto preliminare

- Base di gara: DPP

- Contenuto del bando: descrizione del progetto da realizzare, criteri di valutazione delle proposte e

punteggi per gli elementi di giudizio, costo massimo dell’opera da costruire, modalità di

presentazione, importo dei premi da assegnare.

- Conclusione: - un grado: il progetto premiato viene acquisito in proprietà delle stazione appaltante

-due gradi: selezione idee-progetto preliminare o progetto preliminare-progetto def

(solo se il bando lo prevede, ai vincitori del concorso possono essere affidati a

trattativa privata i successici livelli di progettazione)

Appalti di servizi

- Aggiudicazione: aperta o ristretta

- Richiesta: nessun livello progettuale, si sceglie il progettista

- Base di gara: capitolato d’oneri

- Contenuto del bando: indicazione dei servizi da svolgere, importo complessivo dell’opera, tempo

massimo per espletamento dell’incarico, fattori ponderali da assegnare agli elementi di valutazione

dell’offerta.

- Conclusione: l’appalto si conclude con la selezione del progettista vincitore

- Cosa serve?: a reclutare mediante procedura concorsuale il soggetto al quale attribuire l’incarico di

progettazione previsti dal bando (se il bando lo prevede lo sviluppo di tutti e tre i livelli di

approfondimento tecnico della progettazione la gara viene bandita sulla base del DPP), progettista

per uno o due o tutti i livelli di progettazione, selezione dei soggetti incaricati di consulenze

specialistiche, selezione dei soggetti incaricati di funzione a supporto al RUP

Come si svolge la gara

Ogni concorrente presenta la sua offerta suddivisa in:

- Documentazione amministrativa: dati generali dell’offerta, dichiarazione di non rientrare nei casi si

esclusione dalla partecipazione alla gara

- Offerta tecnica: documentazione di max 3 progetti relativi a interventi simili, modalità di

svolgimento delle prestazioni, relazione metodologica

- Offerta economica: ribasso percentuale sul prezzo posto a base di gara, riduzione percentuale da

applicarsi al tempo fissato dal bando per l’espletamento dell’incarico.

Come sono valutare le offerte

Elementi da prendere in considerazione:

- Professionalità desunta dalla documentazione grafica e dai curriculum presentati (20-40 punti)

- Caratteristiche qualitative e metodologiche desunte dall’illustrazione delle modalità con cui verrà

svolto l’incarico (20-40 punti)

- Ribasso percentuale sul prezzo a base di gara (10-30 putni)

- Ribasso percentuale sul tempo posto a base di gara per lo svolgimento dell’incarico (20-40 punti)

Criteri di aggiudicazione:

- Prezzo più basso: le offerte vengono valutate sono in relazione al parametro prezzo, di

conseguenza si aggiudica la gara chi offre il prezzo più basso, o il ribasso percentuale più alto,

rispetto a quello proposto a base di gara

- Offerta economicamente più vantaggiosa: per l’aggiudicazione della gara vengono presi in

considerazione, oltre al prezzo, anche altri paramenti (qualità, tempo, gestione..) teli parametri

devono essere specificati nel bando insieme ai punti assegnati loro.

(in caso di selezione del progettista è sempre utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più

vantaggiosa)

TIPOLOGIE DI CONCORSI

_CONCORSI PER LA PROGETTAZIONE

CONCORSO DI IDEE

Individuazione dietro un premio della migliore idea progettuale. Solitamente viene posta a base di un

concorso di progetto.

- Procedura: aperta/pubblico incanto

- A base di gara: quadro conoscitivo

- Offerta: proposta ideativa, gli elaborati devono essere inferiori al P.P. l’offerta vincente diventa

proprietà della stazione appaltante. Se i vincitori hanno i requisiti sono ammessi al concorso di

progettazione successivo.

- Se il vincitore ha i requisiti, e se è esplicitato nel bando, con procedura negoziata senza bando gli

può essere affidato dalla stazione appaltante la realizzazione dei vari livelli progettuali.

- Conclusione: individuazione dell’idea progettuale (proprietà della stazione appaltante) che

agevolerà la redazione del DPP

CONCORSO DI PROGETTO

Selezione, dietro un premio, del progetto preliminare (raramente il P.D.) più coerente con il bando.

Solitamente è a base dei successivi livelli di progettazione

- Procedura: aperta/ristretta

- A base di gara: DPP

- Offerta: elaborati progettuali con dettaglio pari al P.P. (raramente P.D). se si tratta di concessione

lavori è richiesto lo studio economico-finanziario)

- Al vincitore possono essere affidati i successivi livelli progettuali (procedura negoziata senza bando)

se è esplicitato dal bando.

- Conclusione: -1 grado: il progetto scelto diventa proprietà della stazione appaltante

-2 gradi: selezione dell’idea e del P.P, oppure selezione del P.P. e del P.D.

_CONCORSI PER ATTORI E PROGETTISTI

APPALTO DI SERVIZI

Selezione dei soggetti da incaricare per lo svolgimento dei uno o più livelli di progettazione e la produzione

dei documenti necessari. Non si richiede nessun livello progettuale

- Procedura: aperta/ristretta

- A base di gara: capitolato d’oneri

- Offerta: documenti amministrativi (dati generali), offerta tecnica (3 esempi di progetti simili a

quello del bando progettati dall’offerente, modalità di svolgimento e metodologia), offerta

economica (ribasso percentuale del prezzo a base di gara e del tempo di espletamento)

- Valutazione: professionalità, qualità, ribasso del prezzo e ribasso del tempo.

- Conclusione: individuazione dei progettisti (di uno o più livelli), dei soggetti di consulenza

specialistica e dei soggetti di supporto al RUP

TIPOLOGIE DI PROCEDURE

APERTA (asta/pubblico incanto)

La stazione appaltante rende pubblico l’oggetto del bando e i termini del contratto, tutti colore che

necessitano dei requisiti possono direttamente presentare l’offerta.

RISTRETTA (licitazione privata)

Competizione di un numero ristretto di persone preventivamente selezionate, e successivamente invitate a

presentare le offerte. Usata soprattutto quando il concorso non prevede la sola esecuzione, o quando il

criterio di aggiudicazione è dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

NEGOZIATA

Negoziazione diretta tra stazione appaltante e i concorrenti invitati (quasi contrattazione provata)

Può essere con o senza bando

-con bando: quando gli esiti di una precedente gara sono tutti inammissibili, o i lavori riguardano ricerca,

sperimentazione dove il reddito non è garantito

La negoziazione riguarda le offerte da adeguare alle esigenze.

Bisogna garantire la parità tra i concorrenti.

DIALOGO COMPETITIVO

In appalti particolarmente complessi dove la stazione appaltante non riesce a esplicitare le esigenze si avvia

un dialogo con i candidati ammessi al fine di definire le esigenze. I candidati sono ammessi a presentare le

offerte.

CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

- Prezzo più basso: offerta con prezzo più basso, o ribasso percentuale più alto

- Offerta economicamente più vantaggiosa: i parametri di scelta, oltre al prezzo, sono altro (qualità,

tempo, gestione ..)

Per la scelta del progettista l’unico criterio di scelta è per l’0offerta economicamente più vantaggiosa.

UTENZA E LE CORRISPONDENTI ESPRESSIONI ESIGENZIALI

Operatori del processo edilizio e del loro ruolo

UTENTE

Permette l’inizio del progetto: -espressione della domanda

-manifestazione dell’esigenza

Tipologie di utenze:

1) Fruitore diretto: usufruisce del nuovo edificio, es struttura scolastica

2) Fruitore indiretto: non fruizione diretta dell’edificio, es ospedali

3) Proprietario: opere private

4) Gestori: facility manager, es gestori di parcheggi

ACQUISIRE ESIGENZE DEGLI UTENTI

Esigenze di natura multidisciplinare: -generali: fisiologiche, psico-sociali

-specifiche dell’ambiente edilizio: sicurezza statica, confortevole..

L’attività di progettazione è finalizzata al soddisfacimento delle esigenze mediante la definizione delle

caratteristiche:

_SPAZIALI: caratteristiche sono normate dalle leggi (sicurezza antincendio, tutela della salute, accessibilità,

benessere termico..)

Le esigenze sono molto influenzate dal contesto: ambiente naturale, geologia del sito, ambiente costruito,

fattore storico culturale, fattori socio economici, fattori tecnologici e costruttivi.

Le soluzioni progettuali devono corrispondere alla specificità del contesto in cui si inserisce l’intervento.

Le esigenze devono essere alcune quantificabili e altre non quantificabili

-quantificabili: esistono parametri. Le esigenze più facilmente misurabili sono quelle fisiologiche (fisica,

chimica, meccanica). Sono verificabili.

-non quantificabili: non esistono parametri che riescono a misurarle numericamente ma sono esprimibili

sono in termini soggettivi. Ambito psico-sociale.

Qualità (ISO): totalità di prestazioni di un prodotto o di un servizio che concorrono alle sue capacità di

soddisfare esigenze specifiche. Più dettagliato è il quadro esigenziale e più è elevato il livello di qualità

ottenibile.

Tradurre tecnicamente le esigenze degli utenti: modalità con cui è possibile comunicare ai

progettisti/realizzatori gli aspetti tecnico-progettuali che sono relativi per il soddisfacimento delle esigenze.

Per verificare il realistico soddisfacimento delle esigenze la committenza con degli strumenti deve

controllare tutto l’iter di costruzione.

Es: benessere uditivo di un paziente all’interno di una camera di degenza

Il progettista deve sapere quali sono le caratteristiche per soddisfare le esigenze, ma metodologia

esigenziale-prestazionale è uno strumento per tradurre esigenze in comportamenti degli elementi del

sistema edilizio, e facilita il controllo del soddisfacimento, è un codice comune che relazione tutti gli

operatori del processo e le informazioni

Elementi cardine: esigenze, requisiti, specifiche di prestazioni, prestazioni

Il sistema edilizio è formato da un sub sistema ambientale (spazi) e da un sub sistema tecnologico (forntiere

che delimitano gli spazi del sistema ambientale)

SCOMPOSIZIONE DEL SISTEMA EDILIZIO

Il sistema tecnologico è ciò che contiene e fa usare lo spazio, la scomposizione di questo sistema è

favorevole all’introduzione degli oggetti di cui le norme trattano allo scopo di avere una terminologia da

impiegare nelle attività normative, programmatiche, progettuali, e di costruzione.

La scomposizione ci permette di trovare dei processi e delle terminologie adatte per schematizzare e

comunicare.

Scomposizione in base alla norma 8250: classi di attività tecnologiche (elementi funzionali omogenei, es

fondazioni), unità tecnologiche (elementi tecnologici), classi di elementi tecnologici (funzioni prorpie di una

più classi)

SCOMPOSIZIONE

CLASSI DI UNITA’ TECNOLOGICA UNITA’ TECNOLOGICA CLASSI DI ELEMENTI

1. Struttura portante:

1.1 di fondazione (regge il peso dell’edificio): dirette, indirette

1.2 di elevazione (scaricano i carichi sulle fondazioni): verticali, orizzontali (travi/pilastri)

1.3 di contenimento (sostiene carichi de terreno): verticali, orizzontali

2. Chiusure:

2.1 verticali (separazione int/est): pareti perimetrali est, infissi est verticali

2.2 orizzontali inferiori (separa l’int dell’est): infisso orizzontale est, solai a terra

2.3 orizzontali spazi aperti (separa interno dall’est): solai su spazi aperti

2.4 orizzontali superiori (sep spazi int da est superiori): coperture, infissi orizz sup (velux)

3. Partizioni interne:

3.1 verticali (divide parti interne): pareti int verticali, infissi int verticali, elementi di protezione

3.2 orizzontali (divide spazi vert): solaio, soppalchi

3.3 orizzontali inclinate: scale, rampe

4. Partizioni esterne

4.1 verticali: elementi di protezione, elementi di peparazione (parapetto)

4.2 orizzontali: balconi, passerella

4.3 esterni inclinati: rampe esterne

5. Impianti fornitura:

5.1 climatizzazione: alimentazione, sist termici, trattamento fluidi, rete distribuzione termica,

scarico condenza, canne di esalazione

5.2 idrosanitario: allacciamenti, macchine idrauliche, accumulatori, riscaldatori, distribuzione

acqua, riciclo acqua, apparecchi sanitari.

5.3 smaltimento liquidi: scarico acque fluviali, scarico acque domestiche, scarico acque

meteoriche, rete di ventilazione secondaria

5.4 smaltimento gas: alimentazione, macchine, reti di canalizzazione, canne fumo/esalazioni

5.5 smaltimento solidi

5.6 impianto gas

5.7 impianto elettrico: alimentazione, apparecchi elettrici

5.8 impianto telecomunicazioni: domotica

5.9 impianto fisso di trasporto: scale mobili, ascensore

6. Sistemi di sicurezza:

6.1 antincendio

6.2 messa a terra

6.3 parafulmini

6.4 antifurto

7. Attrezzature interne:

7.1 arredo domestico

7.2 blocco servizi

8. Attrezzature esterne:

8.1 arredo domestico collettivo

Traduzione tecnica delle esigenze degli utenti

Esigenza: è ciò che di necessità si richiede per il normale svolgimento dei un’attività. Le classi esigenziali

sono normate dall’UNI 8050: sicurezza, benessere, fruibilità, aspetto, gestione, incolumità, integrabilità,

salvaguardia ambientale.

-Sicurezza: attitudine di un edificio a prevedere e difendere gli utenti da danni durante l’uso di esso

-Benessere: condizioni relative alle condizioni di vita all’interno dell’edificio, alla salute e allo svolgimento

delle attività

-Fruibilità: condizioni relative all’attitudine del sistema edilizio per un uso coerente della struttura

-Aspetto: di tipo percettivo, gradevolezza

-Gestione: condizioni relative all’economia di esercizio del sistema edilizio

-Salvaguardia ambientale: mantenere e migliorare l’ambiente

REQUISITI

-Spazi: requisiti ambientali

-Elementi tecnologici (componenti dell’unità tecnologica)

UNI 8050 identifica un sistema di requisiti ambientali e requisiti tecnologici.

-Ogni unità deve soddisfare più requisiti contemporaneamente:

esigenza: staticità requisito: staticità in caso di sisma

acustica isolamento acustico

ambientale bassi consumi energetici

termica isolamento termico

… …

Requisiti ambientali: definiscono i livelli qualitativi che si vogliono ottenere, da essi derivano i requisiti

tecnologici.

SPECIFICHE DI PRESTAZIONE

Rappresentano le misure del requisito (traduzione dell’esigenza), le esigenze sono quantificabili e non

quantificabili, quelle quantificabili si verificano con espressione di valori che si esprimono attraverso le

specifiche di prestazione.

È la parametrizzazione di un requisito che può essere espressa da una variabile di requisito: misurabili

rispetto ad una scala coerente e suscettibile di valori diversi

I requisiti non misurabili, o che si preferisce non misurare, è un requisito sul quale è dato unicamente un

giudizio attribuito al requisito.

La specifica di prestazione indica il parametro, uno o due valori limite che il parametro può assumere:

metodo di verifica

Esempio di isolamento acustico:

Esigenza: benessere uditivo

Requisito: isolamento acustico riferito a tutte le chiusure

Specifiche di verifica: isolamento acustico (es) delle facciate: D2m,ntw <= 40 DPCM 5/12/97(norma)

Parametro valore della

Misura del requisito specifica

La verifica si opera seguendo la norma UNI 10708-2

PRESTAZIONI

Una prestazione è il comportamento caratteristico di un elemento edilizio all’atto di impiego

Caratteristiche principale della Metodologia esigenziale-prestazionale

Dice al progetto cosa fare ma non come farlo, pone l’obbiettivo prestazionale che si intende garantire, ma

non limitala capacità del progettista e del settore produttivo di indicare soluzioni innovative, nuovi

materiali, nuove tecnologie costruttive ecc..

Metodi di verifica

Insieme di regole per valutare attraverso procedure unificate di calcolo, prove sperimentali standardizzate.

Quando in parametro che esprime una prestazione non è misurabile il metodo di verifica consiste

nell’espressione di gradimento

I metodi di verifica formano:

-principi delle prove e delle verifiche

-dati, attrezzature e le procedure necessarie

-criteri di lettura e l’interpretazione dei risultati

2 tipi di controlli

-a priori: verifica sul progetto, idoneità all’uso del progetto

-a posteriori: verifica del rispetto delle prestazioni definite

METODI DI VERIFICA

Natura del metodo tipo di prova natura dell’elemento natura della prova

della prova

-naturale: azioni naturali -prova in laboratorio -assemblaggio reale -distruttiva

(caldo, freddo..) simulato -non distruttiva

-seminaturali: azioni artificiali

che accelerano gli effetti naturali

-calcolo: dato sperimentale

proveniente da campagne -prova in opera -assemblaggio reale -non distruttivo

di rilevamento dati

provenienti da prove di altra natura

-grado statistico soggettivo: giudizio

degli utenti

CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO SU BASE PRESTAZIONALE

-individuazione della scomposizione tecnologica (il progettista individua gli oggetti a cui riferire i requisiti)

-scelta dei requisiti (il progettista sceglie quali requisiti includere)

-determinare i livelli di prestazione (determinazione livelli di prestazione è responsabilità del progettista

-scelta dei metodi di verifica (usate norme nazionali e internazionali UNI, UNI-EI)

-capitolato d’appalto (sistema per comunicare i livelli qualitativi valutati nel caso di soluzione del progetto

progettista o dell’impresa tramite concorso)

STUDIO DEL PROCESSO E DEL PROJECT MANAGMENT

_Processo edilizio

Processo: atto da procedere, metodo da seguire, servizi di operazioni

Processo edilizio: sequenza logica di operazioni finalizzate alla individuazione, delimitazione, e realizzazione

del bene edilizio

Finalità: - ottimizzare le risorse di cui il committente dispone

-razionalizzare gli aspetti funzionali, tecnico, economici relativi all’intervento edilizio per garantire

al committente un prodotto qualitativamente soddisfacente

principali fasi:

- necessità-volontà -> programmazione

- idea di progetto -> progettazione PROCESSO ATTUATIVO

- progetto -> realizzazione

- costruzione -> gestione PROCESSO EDILIZIO

- Utilizzo PROCESSO GESTIONALE

- dismissione

Macro fasi del processo edilizio:

- programmazione (definizione degli obiettivi)

- progettazione (elaborazione delle istituzioni)

- realizzazione (controllo dell’esercizio)

- utilizzo (esame dei risultati)

con una continua informazione di hanno gli effettivi risultati riguardanti:

- esiti prodotti

- tempi

- costi

- rischi

Il processo edilizio è un accumulo di informazioni

PROCESSO AUTTUATIVO

FASE FINALITA’ PRINCIPALI ATTIVITA’ USCITE FORMALIZZATE

Programmazione -individuazione esigenze -acquisizione dati STUDIO DI FATTIBILITA’

-definizione degli esigenziali (brieffing)

obbiettivi da -analisi dei dati e

raggiungere individuazione del tipo

di intervento

-verifica della fattibilità

tecnica, economica,

procedurale

dell’intervento

Progettazione -definizione esaustiva -acquisizione dei dati PRGETTO ESECUTIVO

dell’intervento da della programmazione

realizzare -elaborazione secondo i

livelli di successivo

approfondimento delle

decisioni di tipo tecnico,

economico prescritti

dall’intervento

-verifica del

soddisfacimento degli

obiettivi programmati

Realizzazione -esecuzione -acquisizione della PIANO DI

dell’intervento secondo documentazione MANUTENZIONE

le istruzioni contenute progettuale

nella documentazione -traduzione materiale

progettuale dell’informazione di

progetto: produzione di

elementi in

stabilimento,

costruire/montare in

cantiere degli elementi

progettuali

-verifica tecnico-

amministrativa delle

opere realizzate

(collaudo)

Esercizio -soddisfacimento nel -acquisizione delle

tempo delle esigenze intrusioni per

che hanno generato il mantenere l’opera nel

problema tempo

-operazioni di

manutenzione gestione

-valutazione delle scelte

tecniche, tipologiche,

morfologiche

Il processo edilizio è una sequenza in fasi si attività sviluppate dagli operatori coinvolti nella realizzazione

gestione di un intervento edilizio, nella sostanza dice chi fa cose e quando.

I modelli di processo edilizio possono essere di due tipi:

-tradizionale

-evoluto (più modalità di realizzare l’opera pubblica)

Differenze processo edilizio tra opere pubbliche e provate

In sostanzia consiste nel diverso grado di discrezionalità della committenza nell’attribuire gli incarichi,

nell’adozione di modelli di processo e nella formalizzazione delle decisioni da assumere.

Nell’ambito delle OO.PP. la legge 163/2006 e PDR 207/2010 definisce la struttura del processo edilizio

TIPOLOGIA DI COOPERTAZIONE TRA ATTORI

1) committente (come unico attore del processo) comunica dei bisogni – progettista unico interprete

dei bisogni del committente)

2) committente (espressione e interprete di più utenti) comunica i bisogni – progettista unico

interprete dei bisogni)

3) committente – relazione con il team di progetto – utenti finali

RUOLO DEGLI OPERATONI NEL PROCESSO EDILIZIO

Gli operatori sono:

- enti di gestione: - RUP certifica le attività degli attori e vigila sul corretto operato.

-commissione giudicatrice di gara (formato un bando dalla staziona appaltante per

far partecipare i concorrenti)

-compagnia di assicurazione (ogni attore deve essere assicurato)

- organi di controllo: - ANAC (garantisce che il processo si svolga correttamente)

-osservatorio sui LL.PP (strumento operativo dell’Autorità Centrale, acquisisce

info di processo in corso attraverso strutture decentrali regionali e svolge

l’attività di vigilanza per l’Autorità Centrale)

-consiglio superiore dei LL.PP (approva l’attuazione di progetti >25 milioni, e

autorizza le P.A. (pubb aministr) al ricorso di procedimenti particolari)

-CIPE (approva i progetti dei OO.PP. strategiche di interesse nazionale)

-conferenza dei servizi (è un collegio in cui sono rappresentati tutti gli enti che

devono esprimere un parere di legittimità sul progetto al fine di attivare la

costruzione)

-ente certificatore (certifica le attività degli operatori del processo

- enti di accreditamento (accredita e autorizza l’ente certificatore)

-direttore dei lavori (controlla lo svolgimento dei lavori)

-collaudatore (si accerta che l’edificio sia funzionale)

-enti di controllo (devono fornire i piani di conformità)

- utente: -fruitore diretto

-fruitore indiretto

-progettista

-gestore

- committente: -pubblico (amministrazione, enti pubblici, locali..)

-privato

- progettista (interpreta esigneze): -singolo

-team di progettisti (stabile o temporaneo)

-ufficio tecnico (P.A., promotore, impresa)

- costruttore (traduce materialmente i progetti): -impresa generale (si occupa di tutti i settori della

costruzione, è totalmente responsabile)

-impresa specializzata (specializzata in singoli

settori, responsabilità parziale)

-raggruppamento temporaneo delle imprese

- produttore

- laboratori autonomi

- strutture di servizio

FASE PROGAMMAZIONE

Obiettivi: -definire in corpus di informazioni propedeutiche alla progettazione

-rendere univoche le richieste del committente e certe le esigenze da soddisfare

-idea di massimo dell’opera da realizzare

-mezzi finanziare e tempistiche

_PROGRAMMAZIONE STRATEGICA (studio preliminare)

- committenza, collettività, steakholders (politici che potrebbero opporsi all’iter)

- formulare un quadro di fabbisogno delle esigenze dati sulle disponibilità finanziarie, obbiettivi da

perseguire

_PROGRAMMAZIONE OPERATIVA (studio di fattibilità)

- committenza

- valutazione della fattibilità tecnica, economica e procedurale

_PROGRAMMAZIONE DESCRITTIVA (DPP: documento preliminare all’avvio della progettazione)

- committenze, RUP

- definire le prestazioni dell’intervento

lo studio di fattibilità è l’input per la programmazione del singolo intervento, è eseguito dal RUP che esplica

le esigenze e requisiti e produce il DPP (documento preliminare alla progettazione)

Finalità DPP:

- programmazione temporale delle attività del procedimento edilizio (scandisce i tempo delle varie

fasi)

- risorse finanziarie a disposizione

- linee guida per la verifica dei livelli progettuali e per la validazione dell’esecutivo

- elaborati progettuali da produrre

- -specifica i ruoli (chi progetta, chi controlla, chi esegue, è un supporto al RUP)

FASE PROGETTUALE

Obiettivo: - individuare una risposta progettuale coerente con il quadro emerso in fase di programmazione

- Elaborare le istruzioni per la realizzazione di quanto programmato in riferimento sia all’affidamento

dei lavori e delle forniture sia alla costruzione

- Ottimizzare la soluzione progettuale

- Definire il valore dell’opera: equilibrio tra costo tempo e qualità

Sviluppo progettazione:

- Progettazione preliminare: committente (indica aspetti morfologici, tipologici, definisce l’idea)

- Progettazione definitiva: progettazione-istituzioni (aspetti morfologici, tipologici ma anche tecnici)

- Progettazione esecutiva: progettazione-impresa (aspetti tecnico costruttivi)

In OO.PP L163/94 e 163/2006 definisce il tipo di documento costituenti ciascun livello di progettazione.

Ognuno dei livelli progettuali può assumere valore contrattuale (inserito a base di gara)

Il processo di progettazione deve fornire una definizione esaustiva dell’intervento garantendo la massima

qualità dell’opera attraverso:

- Acquisizione dei dati scaturiti dalla fase di programmazione

- Elaborazione dell’insieme delle decisioni di tipo tecnico-economico

- La verifica del soddisfacimento o degli obbiettivi programmatori

Deve produrre elaborati grafici e documenti per dare un insieme completo dell’opera da realizzare in modo

che il rapporto committente-impresa sia ben definito (anche in termini economici)

La progettazione è l’anello che nel processo attuativo fa passare dalla programmazione alla realizzazione

SETTORI DEL PROGETTO

La struttura del progetto può essere scomposta in componenti semi-indipendenti che corrispondono alle

diverse parti funzionali

Ogni progetto può essere scomposto in diverse modalità in funzione alle priorità

Le azioni all’interno del quale il progetto può essere elaborato sono:

- Architettura funzione

- Sicurezza strutturale

- Economico estimativo

- Sicurezza e qualità ambientale

- Gestione manutentiva

MODELLI DI PROGETTAZIONE DELLA FASE PROGETTUALE

L’attività progettuale viene considerata un’attività collettiva condotta mediante l’interazione i diversi attori

Modelli convenzionali:

- Modello della sintesi individuale (progettista tradizionale, gestisce con le proprie competenze)

- Modello sequenziale (il problema viene risolto sviluppando i diversi aspetti)

- Modello a equipe (collaborazione tra vari specialisti)

- Modello ad apporti interdisciplinari (coordinamento centrale e un progettista, in genere autore del

progetto di massimo, che all’interno del processo è garante del rispetto delle caratteristiche

originarie del progetto)

Il committente privato può scegliere liberamente il progettista, il committente pubblico deve fare una gara

d’appalto

Progettisti interessati agli affidamenti degli incarichi di progettazione:

-liberi professionisti

-società di professionisti

-uffici tecnici

-società di ingegneri

-ufficio tecnico della stazione appaltante

Affidamento progettuale a soggetti esterni

In caso di:

- Carenza in organo di personale tecnico

- Difficoltà di rispettare i tempi

- Lavori di speciale complessità

In questi casi deve esserci l’autorizzazione del RUP (DLL 163/2006 90 comma 6)

FASE VERIFICA

Input: DPP

Output: documento di attestata verifica

FASE REALIZZAZIONE

Implementare la procedura di affidamento dei lavori.

Gestire l’attuazione dell’intervento

Controllare il rispetto del piano di coordinamento e sicurezza

Progetto esecutivo: tema progettuale (impresa/gestori/fornitori)

- Concessione appalto

- Cantiere (impresa e operatori di controllo)

- Controllo finale

Input: progetto esecutivo

Output: opera realizzata

FASE GESTIONE

Ultima fase del processo edilizio

- Supporto e funzionamento dell’edificio

- Mantenere la funzionalità di tutti gli elementi

- Valutare i risultati in termini di livelli prestazionali

EVOLUZIONE DELLA RAGOLAZIONE DEI RAPPORTI TRA DOMANDA E OFFERTA IN OO.PP.

1895) 1° testo legislativo: l’attività progettuale è assegnata al committente pubblico che sviluppa il progetto

esecutivo

1924) introduzione dell’appalto-concorso: viene riconosciuto al settore dell’offerta capacità propositiva

1994) 1° legge Merloni: arrestare l’impoverimento progettuale del committente pubblico

2002) Merloni Quater: modifiche che indica un’apertura all’appalto integrato

2006) L163/2006 (codice d’appalto): modifica il rapporto tra domanda e offerta a favore di un ampliamento

delle possibilità di confronto dialettico tra le due aree

DETTAGLI DELLA PROGRAMMAZIONE AMMINISTRATIVA E STUDIO DI FATTIBILITA’

Lo studio di fattibilità è fondamentale per le OO.PP. senza non si potrebbe entrare nella programmazione

triennale

Nel caso di opere private si esegue solo se si vuole un confronto e una verifica sulla futura redditività

dell’intervento, generalmente non si fa

DL. 12/4/2006 n.163

Il programma triennale costituisce il momento attuativo dello studio di fattibilità:

- Individua i lavori strumentali per il soddisfacimento dei bisogni espletati dal committente

- Indica le caratteristiche, funzioni, tecniche, economico finanziarie e gestionali degli interventi

- Contengono l’analisi dello stato di fattibilità di ogni intervento nelle sue componenti storico-

artistiche, architettoniche, paesaggistiche, di sostenibilità ambientale, socio-economiche,

amministrative e tecniche

Quindi lo studio di fattibilità ci dice le possibilità che abbiamo

DL-17/5/99 n.144

- Strumento ordinario preliminare ai fini dell’assicurazione delle decisioni di investimento da parte

delle amministrazioni pubbliche (strumento che decide cosa mettere nel programma triennale)

- Negli studi di fattibilità approvati, certificazione di utilità degli investimenti per l’accesso

preferenziale ai fondi disponibili per la progettazione preliminare e titolo professionale ai fini della

valutazione dei finanziamenti in base alle disponibilità economiche degli esercizi fatti (deve

garantire l’utilità e il ben utilizzo di fondi pubblici)

DPR 207/2010 art.11 Disposizioni preliminari per la programmazione di lavori

Le amministrazioni aggiudicatrici:

- Elaborano uno studio per individuare il quadro dei bisogni e delle esigenze al fine di identificare gli

interventi necessari al loro soddisfacimento

- Sulla base dello studio provvede alla realizzazione dello studio di fattibilità

Modello di valutazione della sostenibilità (fattibilità) di un progetto:

ambito: tecnico/territoriale, economico/finanziario, amministrativo/gestionale

- Definizione e pianificazione delle variabili d’impatto (tutto ciò che la realizzazione potrebbe

produrre in termini di effetti nell’area di intervento)

- Misurare le grandezze significative per misurare questi impatti

- Individuare i parametri critici

- Interpretare i risultati

Sostenibilità tecnico-amministrativa

- Strutturazione degli obiettivi in rapporto al contesto territoriale

- Analisi dei vincoli e delle opportunità del territorio

- Definizione dei contenuti e delle variabili di progetto

- Certificazione e verifica degli ambiti tecnici

Sostenibilità economico-amministrativa

- Individuare gli obiettivi del progetto in rapporto al consto economico-finanziario

- Analisi della domanda effettiva e potenziale (esigenze), della sua dinamica temporale e stima della

disponibilità a pagare

- Analisi delle risorse disponibili o attivabili e delle modalità (tempi e condizioni) di reperimento

- Assunzione di un modello di analisi finanziaria:

- stima i flussi costi-ricavi

- individuare i principali indicatori della qualità finanziaria della

gestione

- formulare le ipotesi gestionali del modello finanziario

- verificare la sostenibilità finanziaria in un arco temporale adeguato

alle caratteristiche tecniche, economiche e gestionali del progetto

- Assunzione di un modello di analisi economica per valutare la convenienza dell’intervento dal

punto di vista pubblico

- Sviluppo del sistema di simulazione, analisi di sensibilità di rischio, per verificare i punti di debolezza

economico e finanziaria del progetto e stimare la probabilità di insostenibilità economico-

finanziaria

- Adozione di modelli previsionali sull’andamento del mercato immobiliare di settore e della specifica

area geografica:

- macroeconomia (inflazione, PIL)

- microeconomia (movimenti migratori di aziende)

- qualitative (progetti di riqualifica)

- normative (regionali-comunali)

Sostenibilità amministrativa-gestionale

- Organizzazione del sistema di attuazione del progetto

- Calendario e modalità per attivare le attività in cui il progetto si articola

- Selezione di pertners istituzionali e finanziari coinvolti

- Procedure e strumentazioni operative per assicurare circuiti tecnici amministrativi e finanziari

effettivi

- Modelli per assicurare condizioni di trasparenza e di verifica delle fasi attuative

Progetto NUVAL (formazione e nuclei di valutazione)

La legge 144/99 con l’obiettivo di migliorare, in termini di qualità ad efficienza il processo di

programmazione prevede che le amministrazioni comunali e regionali istituiscano i nuclei di veridica e

valutazione degli investimenti pubblici di amministrazioni e supporto tecnico

Per attività di:

- Predisposizione di documenti di programma

- Analisi delle opportunità e fattibilità degli investimenti

- Valutazione ex ante di progetti e interventi

Obiettivi:

- Fornire conoscenza specialistica per la redazione di studi, monitoraggio continuativo e

interpretazione dei risultati (nello studio di fattibilità non siamo ancora all’interni del progetto, ma

definisce solo quelle che sono le possibilità)

- Suggerire le decisioni (supporto per gli operatori decisionali in fase di programmazione)

- Fornire elementi per comprendere le necessità, i limiti e le modalità di utilizzo dello SdF

Criteri di redazione e modalità di utilizzo condivisi e omogenei per rendere più efficienti e trasparenti le

decisioni pubbliche di investimento.

CICLIO DEL PROGETTO

- Idealizzazione: individualizzazione di un’opportunità di investimento coerente con il quadro

programmatico di riferimento.

- Specificazione delle alternative: insieme di modalità concorrenti di realizzazione dell’idea di SDF

progetto

- Confronto e valutazione delle alternative (possibilità dell’idea progettuale)

- Attuazione: progettazione vera e propria delle opere e della loro gestione

- Monitoraggio e valutazione: ex post degli effetti prodotti della realizzazione/gestione DPP

(controlli durante il ciclo di vita utile)

Funzioni studio di fattibilità

Trasforma l’idea-progetto in una specifica ipotesi di intervento attraverso:

- Identificazione

- Specificazione di due o più alternative atte a cogliere modalità diverse di realizzazione

- Comparazione dell’idea originaria

Ci sono molte alternative ammissibili, quindi la scelta è anche nella stessa identificazione, sennò sarebbe

troppo grossa l’offerta, vengono scelte le offerte più significative.

- Produzione di un set di informazioni per consentire all’autorità politica amministrativa compente di

assumere decisioni fondate e motivate.

- Deve suggerire una sintesi nei confronti degli impatti attesi delle diverse alternative prese in esame

- La sintesi deve costituire una raccomandazione ovvero fornire informazioni utili al decisore per

formulare giudizi circa la bontà dell’idea e la convenienza

- Deve valutare oggettivamente il set completo delle caratteristiche associabili a ciascun intervento

proposto

Requisiti minimi del SdF (ITACA)

- Inquadramento territoriale e socio-economico del progetto

- Analisi della domanda attuale e prevista specifica di gruppi beneficiari

- Analisi dell’offerta attuale e prevista

- Descrizione dell’intervento e verifica disponibilità delle risorse materiali e umane

- Analisi delle alternative tecnologiche possibili e disponibili

- Analisi delle caratteristiche e dei costi gestionali in fase di esercizio

- Analisi di fattibilità finanziaria, analisi costi-ricavi (guadagno)

- Analisi di fattibilità economica, analisi costi-benefici (guadagno più effetti positivi ma non finanziari)

- Descrizione e analisi impatti ambientali

- Relazione sintetica dei risultati e raccomandazioni sulla fattibilità dell’opera

Sostenibilità tecnica-territoriale

Esplicitazione delle conseguenze che il nostro progetto induce sugli assetti ambientali, morfologici e

figurativi sullo spazio fisico

Sostenibilità economico-finanziaria

Dinamica delle componenti finanziarie ed economiche più idonee per il progetto

Sostenibilità amministrativa-gestionale

Individuazione delle condizioni istituzionali o amministrative alla realizzazione del progetto

Un intervento per essere edificabile deve essere:

-fattibile: rientrare nel novero delle cose che si possono fare sia sotto il profilo tecnico-ingegneristico che

sotto quello tecnico-economico

-eseguibile: prefigurare un percorso procedurale coerente con le possibilità operative del quadro giuridico-

istituzionale

-concertato: aver mediato gli interessi di tutte le parti coinvolte e definito l’importo dei singoli soggetti

-condiviso: accettato da tutte le parti che potrebbero impedire l’attuazione

ARTICOLAZIONE AMBITI TEMATICI DELLO SdF

- Analisi della rilevanza dell’idea-progetto(se è in grado di contribuire a soddisfare un’esigenza e

coerente con il quadro programmatorio generale adottato dal decisore), e specificazione delle

alternative progettuali (soluzioni tecnologiche -> mitigazione delle estremità negative -> modalità

di finanziamento -> assetti gestionali -> partenariato pubblico-privato -> tempistica

dell’investimento)

- Analisi di fattibilità: -descrivere le ipotesi progettale (caratteristiche, tecnologie, timing, assetti

gestionali, finanziamenti, costi finanziari)

-descrive gli impatti attesi socialmente rilevanti (grado del bisogno, effetti

positivi/negativi), individuazione dei beneficiari)

-individuare gli ostacoli che si potrebbero frapporre alla realizzazione (portata

di specifici interventi, eliminare o attenuare impatti negativi, costi finanziari

degli interventi, fonti di finanziamento)

-formulazione di un giudizio per la fattibilità (tecnica, gestione, istituzione)

- Analisi di convenienza: deve accertare se un’ipotesi di investimento, rilevante e fattibile, sia anche

desiderabile, ossia se il finanziamento pubblico è giustificato

-graduatoria delle alternative progettuali, basata sulle loro capacità di assicurare

un adeguato rendimento

-abbandono dell’idea e assunzione alternativa zero: mantenimento dello status

quo

-accertare il rendimento dell’intervento

PROMOTORE (commissiona lo SdF) -> DECISORE (approva l’intervento) -> FINANZIATORE (assicura i

finanziamenti)

il promotore è noto, altri attori coinvolti potrebbero anche non esserlo ma nel caso vanno esplicitati e

decritti nello SdF

quando il promotore non coincide con il decisore e/o con il finanziatore lo Sdf deve essere condotto

secondo tutti i punti di vista

il giudizio di convenienza deve fondarsi sul confronto e sintesi dei benefici e dei costi attribuiti alle diverse

modalità di realizzazione dell’idea progetto specificate nello SdF

Beneficio: impatti prodotti dagli interventi che risultano in sintonia con gli obiettivi definiti dal

decisore/finanziatore

Costi: impatti prodotti dagli interventi prospettati

L’ACB assumendo implicitamente come direttivo di qualsiasi intervento pubblico la massimizzazione del

benessere collettivo costituisce lo strumento che si prefigge di accertare se e in che misura gli interventi

generanno un solido effetto positivo tra benefici e costi.

- Esplicitando l’obiettivo assunto e descrivere i principali sotto insiemi della collettività beneficiari ed

esposti agli impatti negativi

- Illustrare le ipotesi sottese alla stima degli impatti associati alle singole alternative

SdF

_Gruppo di lavoro: per effettuare l’analisi delle fattibilità-convenienza che presuppongono coperture

specialistiche

_Impostazione: capitolato d’oneri-indirizzi generali per la redazione e piano di lavoro, RUP e i tecnici

incaricati della redazione, ordine di servizio

_Monitoraggio: aggiustamenti in corso d’opera via via che emergono nuove conoscenze negli impatti degli

interventi

CAPITOLATO D’ONERI

- Deve consentire al committente una opportunità di verifica ex post della congruenza tra i prodotti

dello SdF e i risultati attesti

- Deve essere concepito in modo da garantire una certa fattibilità

- Deve prescrivere ai redattori una revisione in itinere di prodotti man mano che emergono nuove

conoscenze e fabbisogni

- Deve prescrivere l’elaborazione di una relazione di sintesi contenete le raccomandazioni

PROGRAMMAZIONE:

- SdF (relazione sintetica)

- RUP (DPP)

PROGETTAZIONE

- Progettista (progetto preliminare)

CICLO DI VITA DI UN PROGETTO (tutte le attività del processo)

Il processo di realizzazione di un piano viene assimilato da un organismo caratterizzato da un proprio

ciclo di vita che ha: inizio, sviluppo e conclusione.

Il ciclo di vita prescrive la sequenza di fasi attraverso cui si sviluppa, dal suo concepimento al suo

completamento al fine di raggiungere gli obiettivi intermedi e finali prefissati.

Ogni progetto si sviluppa in fasi che ne collegano l’inizio e la fine

Le fasi sono sequenze identificabili di eventi costituiti da un insieme di attività coerenti che precedono

risultati definiti.

L’organizzazione sequenziale delle fasi ci permette una impostazione strumentale e fornisce un utile

parametro per il controllo del progetto da parte del Project Manager (RUP)

Il ciclo di vita è composto da una sequenza di fasi che prevedono un consistente numero di attività:

- Fase istruttoria

- Fase di specificazione

- Fase di realizzazione

- Fase di utilizzo

Ogni fase del ciclo di vita del progetto richiede una serie di input e produce una serie di output

_FASE ISTRUTTORIA

Rappresenta la fase di avvio in cui si definiscono gli obiettivi e si verifica la fattibilità ed è finalizzata a:

- Prevenire il rischio di insuccesso

- Dare concretezza all’idea progettuale

_FASE DI SPECIFICAZIONE

Rappresenta la fase di pianificazione dove le attività vengono identificate e programmate nel dettagli:

durata, sequenza, responsabilità, risorse, risultati..

Questa fase sta nel DPP (a cavallo della fase di programmazione)

Individua tutto il lavoro necessario per la realizzazione del progetto.

- Analisi dei problemi potenziali

- Piani di intervento per circostanze imposte

Strumenti per la pianificazione

In questa fase è utile servirsi di rappresentazioni grafiche o tabellari del progetto che lo suddividano in

livello di attività

- Work break down structure: dà un’unica rappresentazione sistematica, completa, compresa e

accertata da tutti gli attori interessati.

- Costituire un linguaggio ufficiale del progetto che consente di aggregare i vari attori

Analisi dei requisiti

I requisiti sono l’insieme delle caratteristiche che devono essere il risultato del progetto.

-funzionale: cosa deve fare la soluzione

-non funzionale qualità che la soluzione deve avere

A ciascuna attività viene attribuita:

-durata

-posizione del calendario

-risorse necessarie

Lo svolgimento delle attività deve avvenire in sequenza attraverso reciproche dipendenze, obbligatorie o

disciplinari

Gestione del rischio

Evento incerto, se accade può avere un effetto negativo sul progetto:

la gestione del rischio consiste nel:

- Pianificare attività e ruoli

- Identificare gli interessi in campo

- Codificare e analizzare i rischi

- Definire le strategie di risposta

Tipologie di rischio:

- Inatteso: dovuto alla variazione del percorso. Bisogna eseguire simulazioni dei diversi scenari,

accertare le risorse necessarie, predisporre momenti di controllo

- Rischio derivato: esistono eventi precari o identificabili che possono dare un impatto negativo.

Bisogna ideare percorsi alternativi

- Rischi dovuti all’imprevisto: eventi non stimabili a priori che possono avere impatto negativo.

Bisogna eseguire una pianificazione flessibile.

- Rischio d’incertezza, caos: eventi che pervadono il progetto nella sua struttura. Bisogna pianificare

per step.

_FASE REALIZZATIVA

- Realizzazione di deliberables (prodotti intermedi)

- Monitoraggio e controllo

- Gestione di team di progetto

- Gestione degli steakholder (portatori di interessi)

Definire 2 percorsi:

- Dall’alto verso il basso

- Dal basso verso l’alto

Deliberables: output di una fase e input di quella successiva

La trasmissione tra una fase e l’altra nell’ambito del ciclo di vita di uno stesso progetto comporta una forma

di trasferimento di competenze.

Questi ottenuti da ciascuna fase vengono valutati per la verifica e la completezza del procedimento

Relazioni di deliberables

Fare quello che è stato pianificato per ottenere i risultati e i prodotti prefigurati in partenza

Monitoraggio e controllo

Acquisizione contenuti di informazioni e confronto fra il programma e i risultati effettivi in relazione a:

-esiti prodotti

-tempi

-costi

-rischi

Produzione del documento SAL (stato di avanzamento lavori): verifica cosa è stato fatto e cosa c’è ancora

da fare.

Gestione del team

Insieme di persone che con il proprio lavoro concorrono in misura diretta a realizzare il progetto

Non basta la somma di competenze ma serve collaborazione e spirito di squadra

I risultati sono influenzati dalle relazioni tra i vari attori

Gestione degli Steakholders

Tutti coloro che in qualche modo influiscono con i risultati del progetto o che da esso sono influenzati

(committente, utente, realizzatori..)

- Identificarli tutti

- Sviluppare soluzioni favorevoli a tutti

- Analizzare e condividere i rischi per loro

- Indentificare le modalità di periodico coinvolgimento

- Piani di comunicazione

Chiusura del progetto

-obiettivi raggiunti

-documentazione completa

-approvazioni

-funzione del prodotto

Fase di chiusura

_FASE DI UTILIZZO

- valutazione ex post, analisi del progetto:

- Errori

- Best practice

- Indicatori di performance

RUP: ruoli e funzioni all’interno del processo edilizio

È una figura introdotta precedentemente all’entrata in vigore della legge Merloni, utile a tutelare il

committente infatti è l’interlocutore unico del committente

Il RUP è stato introdotto dalla legge 241/1990, la volontà nel creare questo individuo è quello di rendere

identificabile al cittadino, utente, cliente, il soggetto con cui interagire per conoscere lo stato del

procedimento attuativo, e di permettere un tempestivo intervento in caso di necessità.

Ulteriori ruoli e funzioni del RUP sono specificati dalla art. 10 del DL 12/4/2006 CODICE DEGLI APPALTI, e

dell’art. 10 di DPR 207/2010

Funzione:

- Gestionale: di coordinamento, supervisione e di controllo delle attività svolte dai vari operatori

connesse con esercizio di uno specifico processo attuativo, il RUP viene equiparato alla figura del

PROJECT MANAGER e nella relazione accompagnatoria del DPR 554/1999 viene descritto in termini

di ‘dominus’ del processo della fase di programmazione al collaudo dell’opera

- Operativo: in termini di svolgimento diretto di attività per lo sviluppo del processo: produzione di

documenti, effettuazione di verifiche sui progetti, attivazione di procedure amministrative

Cosi come definito dalla normativa vigente il RUP assume il ruolo di:

- Propositore: ai fini della programmazione triennale dell’OO.PP

- Interprete: della corretta traduzione dei bisogni da soddisfare in precise soluzioni progettuali da

sviluppare, accertandone la fattibilità

- Controllore: della corretta e puntuale realizzazione delle fasi di progettazione, affidamento in

appalto, esecuzione e collaudo, attraversando una serie di specifiche attività e adempimenti

indicati dalla legge

Il RUP rappresenta il soggetto interlocutore per tutti gli operatori coinvolti nella realizzazione dell’opera

che gli è stata assegnata.

Processo attuativo

- Effettua il controllo sui livelli di prestazione, qualità e prezzo

- Cura il corretto e razionale svolgimento delle procedure

- Segnala eventuali disfunzioni, impedimenti, ritardi

_Programmazione: viene individuato il RUP (se viene individuato all’inizio può relazionarsi con

_Progettazione: il RUP si relazione con il team di progetto

_Affidamento lavori: il RUP si relaziona con l’impresa

_Esecuzione: il RUP si relaziona con l’impresa e con il direttore dei lavori

_Collaudo: il RUP si relaziona con gli organi di controllo (potrebbe influire sulla decisione di chi effettua il

collaudo)

Prestazioni professionali di supporto al RUP (D.M 4/4/01) (individui a supporto del lavoro del RUP, individui

scelti secondo un appalto di servizi)

Attività di chi supporta:

- Pre-progetto e fattibilità intervento

- Supervisione, coordinamento e verifica della progettazione

- Supervisione alla direzione dei lavori (vigila sull’impresa)

- Supervisione alla sicurezza

- Funzioni di tipo amministrative

- Validazione del progetto

Il RUP è l’unica persona responsabile dell’intero processo (163/2006)

Deve avere una conoscenza esaustiva ed essere punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti

Deve essere chiaramente identificata

È un interlocutore qualificato che rapporta le esigenze e gli interessi della P.A. e quindi della comunità.

Soggetti qualificati a essere identificati come RUP

- L. 241/90 non definisce i requisiti e il titolo necessario

- D.L. 163/2006 stabilisce che il RUP deve essere un tecnico appartenente alla P.A. con titolo di

studio adeguato alla natura dell’interventi da realizzare

- Solo in cui la P.A. presenti carenze nell’organico o non abbia al suo interno adeguate competenze

professionali può affidare all’esterno, con procedure di affidamento di appalto di servizi, attività di

supporto alle funzioni del RUP: professionisti singoli o associati, società di professionisti o di

ingegneri

- DPR 207/2010 art. 9 specifica altri requisiti: abilitazione alla professione, funzionario tecnico,

anzianità di servizio pari o superiore a 5 anni. In caso di necessità per appalti di importo <500.000

euro le competenze del RUP sono attribuite al responsabile dell’ufficio tecnico, ove è presente questa figura

FASE DI PROGRAMMAZIONE

- Studio preliminare (quadro esigenziale), nomina del RUP

-studio di fattibilità

- Programma triennale (se non si è individuato si nomina ora il RUP)

-il RUP redige il DPP

-sviluppo progetto

-approvazione del progetto preliminare

- Elenco annuale

Il RUP aggiorna il dirigente sui lavori iscritti nel programma triennale o nell’elenco annuale in termini di

ritardi, necessità di aggiornamenti

Programma triennale

Il RUP promuove e sovrintende gli accertamenti per la verifica della fattibilità tecnica, economico e

amministrativa, conformità ambientale, avviando così le varianti urbanistiche

Studio di fattibilità

Promosso lo SdF e accertata la fattibilità il RUP potrebbe chiedere ai soggetti incaricati di indicare già nel

SdF tutti gli elementi utili alla redazione del DPP

Il DPP è il 1° documento redatto dal RUP e costituisce la base su cui si fonda la progettazione

dell’intervento. Formalizzazione delle scelte del RUP in merito sia alle caratteristiche dell’intervento da

realizzare sia per il processo attuativo. Per la realizzazione il RUP può avvalersi di consulenti

Formazione DPP

Sviluppo del progetto preliminare

Approvazione del Progetto Preliminare (approvato dal RUP in base alla coerenza con il DPP)

Elenco annuale

Concorso di idee in alternativa al SdF (quando il RUP è nominato fin dall’inizio)

Studio preliminare (nomina del RUP)

Concorso di idee

Programmazione triennale

DPP

Approvazione DPP

Elenco annuale

Il RUP può chiedere ai concorrenti di indicare tutti gli elementi utili alla stesura del DPP

DPP:

- Dice al progettista cosa deve realizzare in termini prestazionali, nel caso di un soggetto esterno

diventa un documento contrattuale a base di gara

- È il documento di verifica e validazione di tutti i livelli della progettazione

- Regola le modalità di svolgimento delle varie fasi

Contenuti del DPP (DPR 207/10 art 15):

- Aspetti strategici: situazione iniziale e possibilità di fare ricorso alle tecniche di ingegneria

naturalistica, obiettivi generali da perseguire, esigenze da soddisfare

- Vincoli: regole e norme da rispettare, vincoli di legge relativi al contesto

- Aspetti tecnici progettuali: funzioni che deve svolgere l’intervento, requisiti tecnici da rispettare,

impatti delle opere su componenti ambientali e indicarne attività e unità ambientali

- Aspetti processuali: fasi della progettazione da sviluppare e dei loro tempi, livelli di progettazione e

gli elaborati da presentare, limiti finanziari da rispettare, stia dei costi e fonti di finanziamento,

possibili siti costruttivi

È un documento flessibile e dinamico in relazione allo sviluppo della stessa progettazione, es:

- Insufficiente sviluppo dello SdF

- Improvvisa disponibilità (inf/sup) di risorse

- Opportunità di ulteriori obiettivi

- Necessità di maggiori verifiche

- Reperire indicazioni del P.P., P.D.

FASE PROGETTAZIONE

- Ruolo di direzione e sviluppo della progettazione in base alle caratteristiche e dell’entità dei lavori,

decide il metodo di affidamento della progettazione (int/est)

- Coordina attività di progettazione

- Gestione diretta delle attività di verifica e di validazione dei progetti

- Può assumere il ruolo di direttore dei lavori e di progettista ma non in opere di specifica complessità,

oppure superiori a 500.000 euro..

Fase progetto preliminare

Inputi: DPP (definisce i livelli progettuali e la consistenza dello sviluppo dei progetti, coordina e controlla

l’affidamento della progettazione nel caso sia esterna con bandi)

Elaborazione: requisiti trasformati in soluzioni progettuali (conferenza dei servizi per verifica fattibilità e per

le autorizzazioni de progetto definito)

Output: Progetto Preliminare (Effettua la verifica del progetto, gestisce l’iter amministrativo per

l’inserimento del progetto in un bilancio e inserimento nell’elenco annuale.

Fase progetto definitivo

Input: progetto preliminare (gestisce la gara di appalto nel caso si appalto di progettazione ed esecuzione,

tramite bandi e selezioni

Elaborazione: team di progetto sviluppa le soluzioni indicate nel P.P (convoca la conferenza dei servizi per il

rilascio dei pareri necessari all’ottenimento dei nulla osta)

Output: progetto definitivo (gestisce l’iter amministrativo per l’ottenimento dei permessi a costruire, nel caso

di appalto congiunto effettua la verifica per la validazione e gestisce la gara di appalto)

Fase progetto esecutivo

Input: progetto definitivo

Elaborazione: il team dettaglia l’intervento da realizzare (il RUP effettua la verifica per la validazione del

progetto sviluppato)

Output: progetto esecutivo (il RUP gestisca la gara d’appalto)

VERIFCA DEL PROGETTO

Input: progetto P.P., P.D., P.E.

Elaborazione: verifica di conformità del progetto rispetto al DPP :

- Accerta e certifica che la verifica può essere svolta internamente, in caso contrario si rivolge a

soggetti esterni (organismi ispettivi obbligatori per interventi >20.000.000 euro)

- Valuta la rispondenza della soluzione progettuale alle esigenze e ai requisiti del DPP. La verifica ha

una forte valenza strategica per la progettazione

- Il RUP definisce la metodologia di verifica, richiesto piano dei controlli

Output: Documento attestante l’avvenuto controllo

VALIDAZIONE DEL PROGETTO

Input: definitivo/preliminare

Elaborazione: verifica degli esiti delle verifiche precedenti:

- Attraverso la validazione valuta la coerenza della soluzione, che nell’esecutivo è definita nel

dettaglio, alle esigenze e ai requisiti contenuti nel DPP

- Effettua il processo di validazione del progetto

Output: verbale di validazione

VERIFICA E VALIDAZIONE

DPR 207/10: tutti i livelli di progettazione devono essere verificati

Le verifiche accertano che:

- completezza progettuale

- congruità economica

- presupposti di qualità temporale

- minimizzazione dei rischi di necessità

- ultimazione entro i tempi previsti

- appaltabilità della soluzione progettuale

Tutto ciò per minimizzare il rischio di incompletezza, di errore, di mancata risposta funzionale.

ASPETTO DEL CONTROLLO

- affidabilità

- completezza ed adeguatezza

- chiarezza, leggibilità, ripercorribilità

- conformità

Gli oggetti del controllo: relazioni generale, di calcolo, specialistiche, elaborati grafici, capitolati,

documentazione di stima economica, piano di sicurezza, quadro economico.

Il RUP si avvale di un Piano dei controlli (modalità con cui effettuare le verifiche sugli elaborati) e di liste di

controllo (elencano in modo strutturato gli elementi da sottoporre a controllo), check list, inserite nel DPP

sulla base di cui vengono eseguite le verifiche

FASE AFFIDAMENTO LAVORI

Nella fase di affidamento lavori il RUP ha il ruolo di garante dell’azione amministrativa e svolge funzione di

controllo, vigilanza e comunicazione durante la gara di appalto

Principali attività svolte in questa fase:

- propone alla stazione appaltante il sistema di affidamento in base alle caratteristiche dell’intervento

- nelle procedure ristrette convoca un incontro per illustrare il progetto e per acquisire osservazioni

- predispone l’istituzione dell’ufficio di D.L.

- designa la figura del coordinatore della sicurezza.

Il RUP richiede all’amministrazione appaltante la nomina della commissione giudicatrice e predispone

l’elenco di tutte le proposte

Il RUP coordina e verifica i bandi di gara e identifica il garante per la pubblicità

Il RUP nel caso di effettuate anomalie esamina, con organismi tecnici, la giustificazione presentata dai

concorrenti e ne valuta la congruità. Può nel caso di lavori <5.000.000 euro sottoporre a verifica di incongruità

l’offerta qualora presenti caratteristiche anormalmente basse

ESECUZIONE LAVORI

Principi di attività:

- È il riferimento del direttore dei lavori (D.L.) per tutti gli aspetti tecnici ed economici relativi

all’esecuzione dei lavori, in particolare nel caso di eventi che portano a situazioni critiche

- Assicura il ruolo di raccordo tra l’amministrazione e il coordinatore della sicurezza

- Svolge attività istruttorie per l’accertamento della necessità di apportare varianti al progetto,

approva le varianti che comportano un aumento della spesa inferiore al 5% dell’importo originario

del contratto

- Approva eventuali varianti al progetto proposte dall’appaltatore (varianti in diminuzione di costo)

- Dirime le eventuali controversie relative ad aspetti tecnici che possono influire sull’esecuzione dei

lavori e prende atto delle controversie relative a fatti occorsi durante i lavori

COLLAUDO

Attività del RUP:

- Accerta e verifica se le attività di collaudo possono essere interne, in caso di accertata carenza di

adeguata professionalità può rivolgersi a professionisti esterni.

- Svolge ruolo di indirizzo e controllo all’interno della stazione appaltante per le funzioni di collaudo

- Trasmette all’organo di collaudo tutta la documentazione necessaria allo svolgimento dell’incarico e

la propria relazione

- Applica le penali all’appaltatore nel caso di ritardi nell’esecuzione

COSTO GLOBALE, QUADRO FINANZIARIO E CONVENIENZA DEL PROGETTO

Il costo globale di un immobile è rappresentato dal costo di costruzione e da tutte le spese che devono essere

sostenute per la sua utilizzazione durante il ciclo di vita. Nella sua formalizzazione più estesa comprende

anche il valore residuo, positivo o negativo, che il bene possiede al termine della propria vita utile

La stima del costo globale è finalizzata ad assistere i decisori nelle scelte relative all’opportunità di investire

nel processo edilizio considerando le fasi si identificazione, progettazione, costruzione e gestione.

Elementi del costo globale

INVESTIMENTI MANUTENZIONE GESTIONE FINALE

Progettazione Ordinaria Energetici Alienazione

Acquisto area Straordinaria Amministrativi Altra destinazione

Costruzione Pulizia Demolizione

Oneri finanziari Sicurezza

Promozione

immobiliare

Costi di esercizio

Prodotto edilizio: bene di consumo durevole, provvisto di vita utile

Stima di costi di esercizio: operazione difficoltosa a causa della mancanza di raccolte sistematiche di dati

storici, difficoltà di prevedere l’evoluzione temporale dei costi di funzionamento, diverse variabili che

compongono le voci di costo (manodopera, materiali)

Costi di proprietà

- Incontrollabili dell’immobile, running cost (tasse, imposte, deprezzamento)

- Controllabili (fornitura servizi) occupancy cost (servizi pubblici, energia..)

Manutenzione (L 457/78, DPR 380/2001)

- Ordinaria: riparazione, rinnovamento, per mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti,

pulizia, sostituzione, per mantenere nel tempo il valore d’uso del patrimonio immobiliare

- Straordinaria: sostituzione anche di parti strutturali, integrazioni di servizi e tecnologie senza alterare

volumi o superfici, interventi svolti che aumentano la produttività della vita utile dell’immobile.

Influenza della manutenzione: soglia di accettabilità

Stima dei costi di manutenzione:

- Unità di superficie (m^2)

- Unità di volume (m^3)

- Elemento costruttivo (n)

- Per elemento funzionale (a.c.)

Interventi di manutenzione: le determinanti

- 8,5%: manutenzione per complementare o integrare dovuta a una prestazione iniziale de cantiere

(cattiva progettazione o esecuzione)

- 20%: normale utilizzo dell’edificio

- 35,5%: normale manutenzione ordinaria

- 31%: manutenzione straordinaria

- 5%: tutela del committente (sinistri)

Processo del costo globale

Processo di investimento: (A, B, C) -> dati storici, ciclo di vita utile, saggio di sconto, piani di interventi ->

scelta variante

Problemi applicativi

- Scelta del dato di sconto

- Database sui costi di manutenzione e gestione

- Scelta del ciclo di vita utile dell’immobile e/o del periodo di analisi

- Programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Scelta del saggio di attuazione

Saggio costante in termini reali: misura il grado di preferenza per beni disponibili in tempi diversi

Riferimenti:

- Saggio legale di sconto

- Prime rate

- REPO

PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

Studi e analisi necessarie per la valutazione preventiva della fattibilità finanziaria di un progetto

- Modalità di riferimento: fondi necessari per la sostenibilità finanziaria

- Equilibrio economico finanziario: ricavi per ripagare i costi di realizzazione e di gestione delle

infrastrutture, risorse per far fronte agli esborsi economici

- Definizione operazione: risorse finanziarie, profilo di rischio, direzione operazione, tempi (RENDERE

PROPONIBILE A UN IPOTETICO FINANZIATORE PRIVATO/PUBBLICO)

Il piano economico finanziario è una valutazione a oggi che ipotizza la copertura economica finanziaria di un

progetto, prendendone in considerazione la gestione, ovvero la capacità di produrre reddito e flussi monetari

a fine di recuperare gli esborsi finanziari stanziati.

SCHEDA STATICA:

- Costi di investimento

- Ricavi netti annui da gestione

- Spese generali per la gestione annua del progetto

- Ricavi da vendite

SCHEDA DIMANICA

- Progressione realizzazioni e vendite

- Ammortamento finanziario

- Conto economico

- Flusso di cassa

- Indici di valutazione economica

-

Scheda Statica (costi di realizzazione) Ammontare dell’investimento riferito ad ogni singolo intervento e

all’intero progetto

TIPOLOGIE INDICAZI COSTI SICUREZ PROGETTAZI Imprev COMMERCIALIZZA PRINCI

ONI COSTRUZI ZA ONE, DDLL isti ZIONE PIO

DIMESIO ONE SPESE

NALI

RESIDENZI N° alloggi € € € € € €

ALE (opere mq

civili/impia

nti)

LABORAT N° mq - - - - -

ORI (“)

CINEMA N° posti - - - - - -

(“) mq

Parcheggi N° piani - - - - - -

(“) mq

Alberghi N° camer - - - - - -

(“) mq

Ristorante Mq - - - - - -

(“)

TOT - - - - - - -

Oneri accessori

- Necessari a rispettare le norme in tema di sicurezza ai sensi della legge 495/96, 626/94: 5% dei costi

di costruzione + oneri sicurezza

- Spese tecniche e progettuali e direzione lavori: 7% “

- Imprevisti: 10 % “

- Commercializzazione: polizze assicurative: 2% “

- Rimborso spese poste dall’istituto project financing: 1% “

Scheda statica (ricavi da vendite):

- N° tot delle superfici complessivamente realizzate

- N° tot unità e delle superfici destinate alla vendita

- Costo complessivo degli interventi

- Prezzo unitario delle vendite

- Ricavo totale delle vendite

- Costo delle unità e della superficie vendita

- Plusvalenza derivata dalle vendite

Scheda statica (ricavi netti di gestione):

ricavi netti, distinti per intervento, che la società di progetto realizza ogni anno dalla concessione (biglietti,

affitti..)

oneri società di gestione: costi da sostenere per rendere funzionale l’opera.

Scheda dinamica

Programmazione e realizzazione: cronoprogramma delle percentuali della realizzazione, scorporate per

opera

Programma dell’investimento: suddivisione in costi di realizzazione dell’intervento nell’arco temporale di

durata dalla concessione

Il SAL verifica cosa è stato realizzato e quindi il dà il via libera al pagamento di imprese ecc.

Scheda dinamica (programmazione dell’investimento)

Oneri accessori: sicurezza, impianti, commercializzazione, ecc. + iva a credito

Conto economico:

- Oneri della società di progetto

- Ricavi da gestione che portano dopo la conclusione del cantiere

- Ricavi da gestione, ricavi netti dati differenti dagli oneri

- Costi manutenzione straordinaria a partire dal 6° anni di concessione: 0.5% 10° anni, 0,75% 11° anni,

1% 21°-30° anno

- Margine operativo lodo dato dalle differenze

- Costo di ammortamento finanziario

- Reddito operativo di gestione

- Oneri finanziari

- Plusvalenza

- Reddito competenze

- Imposte regolari

- Reddito netto: differenza reddito competenza e 2 tipologie di imposte

FLUSSO DI CASSA

- Lordo: differenza tra investimenti e ricavi derivati dalle vendite e margine operativo lordo del

contesto economico

- Cumulato: sommatoria annua dei flussi netti comprensivi di eventuali interventi attuati relativi ad un

ipotetico deposito bancario che verifica anche gli speculi finanziari.

- Netto: differenza tra flusso lordo e altre componenti

PROGETTO PRELIMINARE

- DPP: si può considerare a tutti gli effetti un elaborato progettuale, in cui la committenza pubblica

precisa gli obiettivi dell’intervento e programma l’iter del processo edilizio.

Avvio lavori

Progetto di programma (Dpp)

Sviluppo progettazione

Progetto preliminare

Progetto definitivo

Progetto esecutivo

Appalto per esecuzione

Progetto di cantiere

P.P: sulla base di questo progetto si erogano i finanziamenti

P.D: abilita l’intervento alla realizzazione (fattibilità, disponibilità economica..)

P.E: manuale d’istruzione per l’impresa costruttrice

APPALTO DI ESECUZIONE

PROGETTO DI CANTIERE

SdF, DPP, P.P., P.E, P.O. (elaborati progettuali da redigere per preparare e predisporre per la realizzazione

materiale dell’opera

ESECUZIONE LAVORI

DPP

Programmazione:

- Programmazione strategica/studio preliminare (collettività, committenza, stakholders): quadro dei

fabbisogni e delle esigenze, dati sulla disponibilità finanziaria, obiettivi da perseguire

- Programmazione operativa/SdF (committenza, promotori): valutazione tecnica economica,

procedurale

- Programmazione descrittiva/DPP (committenza, RUP): definizione prestazionale dell’intervento

lo studio di fattibilità detta le linee guida che dovranno essere recepite all’interno del successivo livello di

analisi rappresentata dalla programmazione dello specifico intervento.

L’elaborato principale della programmazione è il DPP che approfondisce e sviluppa le tematiche del singolo

intervento gettando le basi della successiva progettazione

Input: SdF

Elaborazione: il RUP esplicita le esigenze e i requisiti dell’intervento edilizio

Output: DPP è il documento di interfaccia tra programmazione e progettazione: comunica al progettista

che cosa realizzare in termini di richieste prestazionali, nel caso di un affidamento esterno del P.P è un

documento contrattuale

È il documento di riferimento per la verifica e la validazione dei progetti

È il documento che regola le modalità di svolgimento delle diverse fasi del processo.

Importante per la qualità del progetto e dell’opera finale. Non deve essere considerato un documento

burocratico ma il risultato di un’analisi delle finalità dell’opera.

Finalità del DPP (redatto dal RUP)

- Definisce gli attori del processo

- Definisce gli elaborati progettuali da produrre

- Da le linee guida per la verifica e validazione dei vari livelli progettuali ed esecutivi

- Definisce una programmazione temporale delle attività del processo edilizio

- Definisce le risorse finanziarie a disposizione

Per la progettazione interna il DPP assicura un controllo sulle problematiche, per la progettazione esterna

(bando) è un contratto e esplicita cosa fare


ACQUISTATO

13 volte

PAGINE

67

PESO

1.03 MB

AUTORE

xj6-600

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in architettura
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher xj6-600 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione e tecnologia del progetto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Cucurnia Alessandra.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Gestione e tecnologia del progetto

Capitolato Descrittivo e prestazionale gestione e tecnologia del progetto
Appunto
Fase progettuale gestione e tecnologia del progetto
Appunto
Computo Metrico Estimativo gestione e tecnologia del progetto
Appunto
Domande risolte primo segmento didattico
Appunto