OPERATIONS:
Video: produzione di grana padano
funzione aziendale responsabile della piani cazione (futura), gestione (attuale) e controllo
Operations:
delle risorse necessarie per produrre e consegnare beni o servizi.
mezzi, uomini, risorse, know-how, necessari per scambiare con altri sistemi
Sistema delle Operations:
aziendali: nanziario, informativo, commerciale. (es. dove mettere il grana padano una volta prodotto e
come portarlo sulla tavola del consumatore)
organizzazione e gestione dei processi preposti alla produzione e alla
Operations Management:
consegna/erogazione di un bene o di un servizio (es. in che modo si acquisiscono gli input e come si
gestiscono tutte le attività che compongono il processo).
Questo insieme di attività ha un impatto sia sull’azienda che sulla produzione di output collaterali, de niti
che hanno e etto sulla società/ambiente, e che sulla base di come l’azienda agisce,
esternalità,
possono:
- migliorare/peggiorare le condizioni di vita della società (sfruttamento sociale, povertà)
- migliorare/peggiorare il mio impatto ambientale
- migliorare/peggiorare l’occupazione
Le devono essere prese coerentemente con le scelte strategiche
decisioni di Operations Management
aziendali. Il processo di formulazione della strategia, è generalmente di tipo e si sviluppa su
top-down 3
de nite mano a mano da obiettivi più speci ci:
livelli,
- obiettivi e linee guida di lungo termine per tutta l’organizzazione, derivanti dalla mission
Corporate:
aziendale.
- si elaborano piani distinti per ASA, riguardanti speci ci prodotti o servizi o erti a speci ci
Business:
mercati, per ottenere vantaggio competitivo.
- si elaborano piani di lungo periodo da assegnare alle varie funzioni (operations, nanza…), in
Funzione:
modo che possano sostenere la creazione del vantaggio competitivo, de nito a livello di business.
Esiste anche comunque un cambiamento/creazione della strategia di tipo secondo la teoria
bottom-up,
delle peso decisionale delle scelte provenienti dal basso può essere determinante.
emergent strategies;
Esistono due modi di pensare alla strategia delle operations (strategia di funzione - terzo livello):
- le decisioni operative vengono prese sulla base del che l’azienda
Market driven: posizionamento
vuole ottenere e dagli (in termini di performance e customer
rispetto al mercato target obiettivi
satisfaction) che all’interno di essi l’azienda si pone (es. voglio essere leader di un ampio mercato,
o rendo prodotti low cost o erti in tempi brevi e di qualità modesta). Posso avere successo solo se poi
ho le competenze e risorse necessarie (es. se non ho processi fortemente standardizzati non posso
essere veloce e nemmeno ridurre i costi).
- l’azienda prende le decisioni strategiche partendo dalla consapevolezza del proprio
Resource based:
patrimonio di risorse (tangibili e intangibili) e competenze distintive. In base alle quali è in grado di
sviluppare un set di capacità operative funzionali al perseguimento del vantaggio competitivo nei suoi
mercati target. Posso avere successo, se ho le risorse adatte a ritagliarmi un posto nel mercato, sennò
rimango fuori. nelle attività operative:
Fattori competitivi
Con l’obiettivo di soddisfare le richieste del mercato, è necessario che il sistema di operations identi chi e
selezioni gli elementi ed i livelli di prestazione chiave su cui investire (obiettivi e fattori competitivi che mi
permettono di mantenere un vantaggio competitivo), che possono essere:
- fattori e in assenza dei quali l’azienda perde ogni
Order quali er: livelli di prestazione (base)
possibilità di competere con successo e quindi di essere dai potenziali
presa in considerazione
clienti: (che fanno screening del mercato per poi scegliere, sulla base di tipo di prodotto che vende,
della facilità di acquisto…, alcune “aziende quali cate” di cui valuterò i prodotti).
- fattori e che permettono ad una data azienda di
Order winner: livelli di prestazione speci ci,
aggiudicarsi l’ordine del cliente.
ff fi fi fi ff ff fi fi fi fi fi fi ff fi fi fi fi
Es. per essere tra le quali cate devo avere una buona immagine, un prodotto con un bel design. Per
vincere, devo magari o rire un servizio distintivo associato (es. consegna veloce) oppure o rire un
prodotto con una durata della batteria più lunga.
Per l’azienda è quindi importante, investire inizialmente nei fattori order quali er e successivamente, una
volta raggiunto un livello che le permetta di competere, investire nei fattori order winner, che le permettano
di di erenziarsi e “vincere” il mercato.
Perché un’azienda riesca ad essere competitiva su entrambi i livelli dal punto di vista delle operations, ci
sono degli obiettivi di performance:
- costi complessivi (e cienza complessiva dell’attività = EdS) e costi dei singoli fattori produttivi
Costo:
(es. paesi con mod o energia a basso costo).
- generalmente misurata da indicatori speci ci e de nita nella fase in cui si progetta
Qualità: di progetto:
l’attività/prodotto, dipendenti da caratteristiche dello stesso. (Es. sapore del parmigiano, prestazioni in
termini di durata della batteria di uno smartphone, cortesia di un call center) e di conformità:
rispondenza della qualità del prodotto o servizio rispetto alle speci che di progettazione. Questa, può
essere (ex ante): prima di consegnare il prodotto/prestazione al mercato (es. test di qualità
interna
all’interno dell’azienda - indicatore: pezzi difettosi/volume di produzione totale); oppure quando
esterna:
il prodotto/servizio viene dato al cliente, che ne valuta poi la qualità (indicatore: percentuale di reclami o
assistenza in garanzia).
- Flessibilità: capacità di fare fronte a variazioni (varietà e variabilità) non previste in termini di tempo,
qualità, costi. capacità di variare il mix dei prodotti che o ro a costi e tempi
Flessibilità di mix:
contenuti (cliente mi chiede improvvisamente un cambio: es. di produrre forme di parmigiano molto più
piccole, che io non ho i macchinari, magazzini etc per produrre). capacità di
Flessibilità di prodotto:
industrializzare e lanciare prodotti nuovi in tempi contenuti. capacità di rispondere
Flessibilità di piano:
in tempi brevi a variazioni di ordine, cambiando il mio piano di produzione; (es. concessionario che
aveva ordinato 3 jeep a bassa cilindrata, cambia ordine con 1 a bassa e 3 ad alta cilindrata). Elasticità:
capacità di variare i volumi a costi e tempi ridotti (fare più negli stessi tempi o fare meno cose senza
che il costo medio aumenti in modo eccessivo).
- in termini di di ed in termini di delle
Tempo: velocità di introduzione nuovi prodotti puntualità
consegne (es. materia prima mi deve arrivare nel momento in cui mi serve, ne prima ne dopo).
Importantissimo negli ultimi anni a seguito della nascita della (il web ha
Time-based competition
portato alla contrazione di spazio e tempo, aumentando l’importanza di consegne veloci ed a dabili)
- sicurezza del lavoro, salute (malattie professionali) e ambiente. Maggiore attenzione alle
Altri obiettivi:
politiche di CSR (anche in merito a lavoro minorile o sfruttamento del lavoro in generale).
Nelle attività operative vi è spesso con itto tra gli obiettivi, per cui si è sviluppato il ,
concetto di trade-o
ovvero di bilanciamento degli obiettivi es. trade o tra costo e qualità.
Se gli obiettivi sono del tutto (non compatibili), la soluzione è la che prevede di
antitetici focalizzazione:
privilegiare alcuni obiettivi, considerando gli altri in via residuale (es. competere sul costo non può che
tradursi in rinunce in termini di qualità).
Per evitare il rischio di defocalizzazione, è necessario focalizzare l’attività su un dato obiettivo in alcune
funzioni aziendali e su altri obiettivi in altre funzioni, poiché rivolte a segmenti di mercato di erenti.
Ciò ha portato allo sviluppo della logica che consiste nella creazione di
Plant-within-a-Plant processi
(con risorse e competenze speci che e
produttivi “isolati" all’interno dello stabilimento generale
distinte), che hanno obiettivi diversi da quelli del processo produttivo generale, speci ci e a tratti anche
con ggenti. (( Es. obiettivi di un ospedale —> o rire un servizio di qualità risolvendo il problema
(dedicando quindi tutto il tempo necessario), ma per alcune fattispecie curare nel minor tempo possibile.
Posso agire con focalizzazione: in una parte dell’ospedale es. Pronto Soccorso ho come obiettivo il
curare velocemente, mentre nel resto ho come obiettivo la qualità. ))
es. Azienda di abbigliamento che o re prodotto fatto su misura e prodotto
Shop-within-a-Shop:
standardizzato a prezzo contenuto. Ovviamente le due cose hanno attività operative ed impianti produttivi
diversi, ovviamente collegate ad obiettivi di performance diversi; nel primo caso mi interessa la qualità e
non il contenere i costi, mentre nel secondo caso, mi interessa produrre al minor costo possibile, anche a
scapito della qualità.
Leve di progettazione dell’Operations Management:
Sono raggruppabili a seconda del grado di irreversibilità delle scelte che le caratterizzano:
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- (di impianto): infrastrutture, tipi di impianti, livello di capacità produttiva, grado di
Leve hardware
integrazione verticale, decentramento. Le decisioni riguardanti queste leve vengono prese nell’ottica di
lungo periodo (es. quante aule costruisco per Università, come le costruisco).
- (di gestione): relative alle fasi di piani cazione, esecuzione e controllo dei processi:
Leve software
sistemi di programmazione, gestione dei materiali, controllo di qualità (come, dove, chi lo fa),
organizzazione del personale, attività di assistenza/manutenzione.
Ci deve essere congruenza tra le due leve, in modo che la gestione dei processi sia congruente con gli
impianti che l’azienda possiede.
Evoluzione degli obiettivi prestazionali e sistemi di controllo:
I vari progressivamente rendendo oggi necessarie un insieme di
obiettivi si sono cumulati nel tempo,
prestazioni base per risultare competitive (es. compagnia aerea low-cost non può non rispettare minimi
standard di qualità, puntualità e sicurezza).
Inoltre, le presentano un forte legame di (es. ridotta a dabilità del processo
prestazioni interdipendenza
di assemblaggio renderà necessari interventi di modi ca o assistenza in garanzia, ottenendo maggiore
qualità ma costi più elevati = marginalità ridotta o prezzo più alto, oltre a problemi reputazionali).
Da ciò discerne l’importanza di sistemi di controllo delle prestazioni.
Inoltre, è importante considerare la di coltà di correlare le performance operative conseguite per e etti di
miglioramento delle operations, con i miglioramenti dei risultati di mercato ed economico nanziari
dell’impresa; principalmente dovuto allo rinvenibile tra gli e etti immediati
sfasamento temporale
riguardanti le operations e quelli più protratti nel tempo riguardanti i miglioramenti nei risultati.
Terziarizzazione dell’attività economica:
Dagli anni Sessanta, abbiamo assistito ad un processo di deindustrializzazione che ha contribuito
all’a ermazione di un duplice fenomeno:
- crescita di varietà di servizi (a livello macro)
- Progressiva convergenza tra o erta di beni e servizi (a livello aziendale): per molte aziende la
competizione si è spostata dalla produzione di beni all’o erta di servizi complementari o sostitutivi.
Caratteristica delle attività dei servizi:
- essendo intangibili non possono essere immagazzinati
Fisicità:
- o erta di un servizio è più deperibile di quella di un bene, ciò fa si che il tempo di risposta
Deperibilità:
al cliente debba essere il più breve possibile;
- (invece del consumo di un bene): ciò conduce a nella
Sperimentazione di un servizio simultaneità
fruizione di un servizio (erogazione e produzione coincidono nel momento della sperimentazione) e
grado di tra produttore e consumatore (molto elevata nel caso in cui il cliente sia
interazione elevata
parte integrante del processo di erogazione di un servizio, es ricovero ospedaliero).
- legata al fatto che il cliente è al tempo stesso un fattore di produzione, ciò
Eterogeneità e variabilità:
si traduce in processi diversi e molto variabili (es. paziente che riesce ad esprimere bene i propri
sintomi riesce ad indirizzare meglio il medico nella diagnosi)
- impone elevata nel personale di contatto (es. cameriere
Interazione cliente-fornitore: professionalità
in grado di in uenzare le scelte del cliente e farlo scegliere più velocemente) o tecnologie che
permettano di la relazione tra le due parti (es. con gurazione online di auto permette di
disaccoppiare
ridurre il tempo impiegato dal personale di vendita)
Convergenza tra beni e servizi:
Si è visto un passaggio dall’o erta di un all’o erta di (bene + servizio
bene sico, prodotto aumentato
accessorio come consegna a domicilio), ai (nei quali il prodotto è
sistemi prodotto-servizio
inscindibilmente legato al servizio = decoder Sky), no alla sostituzione della cessione di un bene con
(es. full leasing al posto di acquisto di un’auto o sharing
la cessione della sua funzione d’uso
economy), grazie alla dematerializzazione.
Ciò ha portato alla nascita dei sistemi di per cui un’appropriata
Service Operations Management,
progettazione e gestione del sistema produttivo di servizi, dipende dagli obiettivi perseguiti, dalle
caratteristiche del suo sistema organizzativo e dalle sue risorse impiegate.
ff ff
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Classi cazione dei processi di produzione dei beni (gra co):
domanda:
1. Classi cazione secondo le modalità di risposta alla
si opera su previsione, anticipando la produzione rispetto al
produzione per il magazzino:
• momento di ricezione degli ordini (prima di sapere se avrò domanda per il mio prodotto)
si procede con la produzione a seguito della ricezione dell’ordine. Può
produzione su commessa:
• essere (es. faccio abito dal sarto, è su misura, fatto per me) o (es. ordino
singola ripetitiva
macchina dal concessionario che manda ordine all’azienda = commessa ripetitiva, il prodotto
tralasciando le varie personalizzazioni particolari è sempre molto simile, quindi il grosso dell’attività
produttiva è la stessa e viene svolta prima della ricezione dell’ordine, poi personalizzata).
tipo particolare di commessa in cui la progettazione e
Produzione a catalogo su ordine:
• de nizione in toto del prodotto precedono il momento di produzione del bene (praticamente ordino il
bene, non è subito disponibile, ma non posso personalizzarlo)
processi produttivi:
2. Classi cazione secondo le modalità di realizzazione dei
si divide in fase di e fase di in questo caso, è necessario
per parti: fabbricazione montaggio, non
• un (che permette varie applicazioni riguardo il pro lo tecnico-
ciclo tecnologico obbligato
gestionale) ed il prodotto ottenuto può essere riportato ai suoi input iniziali attraverso processi di
smontaggio (es. produzione di una macchina);
caratterizzate dal fatto che, una volta realizzato un prodotto non può più essere
per processo:
• scomposto nei suoi input iniziali, poiché ha subito delle modi che chimiche o siche (de nite
tecnologicamente in un dato ordine - (una volta aver trasformato uva
ciclo tecnologico obbligato).
in vino, non posso tornare indietro). Si può distinguere in: processi di (creazione di
integrazione
materiali non reperibili in natura) o (separazione dei componenti di un elemento
disintegrazione
reperibile in natura) volume di produzione:
3. Classi cazione secondo la modalità di realizzazione del
estrema variabilità dei cicli di realizzazione; per ogni attività produttiva realizzo
produzione unitaria:
• un pezzo unico, una sola volta es. costruzione di una casa
a lotti, nella mia attività produttiva realizzo tot prodotti di una data
produzione intermittente:
• tipologia, dopo cambio tipologia (es. produzione di 100 Boeing 747, poi 100 Boeing 737)
non si interrompe mai, variabilità dei cicli di realizzazione nulla, poiché
produzione continua:
• prodotti indi erenziati. es. produzione dell’acciaio perché costa molto spegnere gli altiforni
Es.
- Mobili: produzione a lotti per il magazzino a meno che non si tratti di mobili personalizzati/su misura, è
anche produzione per parti (la parte di fabbricazione è quella di lavorazione del legno).
- Aereo: generalmente commesse ripetitive, produzione intermittente in caso di più aerei e modo di
realizzare = per processo.
Matrice prodotto-processo: (ci dice se il mix di prodotto-processo è stato ben progettato o meno)
fi fi
fi
fi fi ff fi fi fi fi fi
Mette a confronto le caratteristiche dei prodotti (mix e volumi) con le speci cità dei ussi produttivi idonei
alla loro trasformazione, che condizionano gli obiettivi ed i compiti critici del management.
All’interno dell’area vi sono le tipiche strutture organizzative di produzione, che
di coerenza
corrispondono all’ottimale relazione tra mix di prodotti e modelli di processi, e che sono:
produzione artigianale (realizzazione di abiti su misura)—> si lavora su un prodotto unico
Job-shop:
(tipicamente su commessa), il usso è frammentario e la manodopera altamente quali cata e polivalente
(es. sarto sa prendere le misure, tagliare, cucir
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