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Gestione della tecnologia, dell'innovazione e delle operations

Capitolo 1: Innovazione, società e sviluppo economico

Il ruolo della tecnologia nello sviluppo economico

Da sempre l'uomo ha dovuto cercare la risposta ai suoi bisogni e risolvere i problemi attraverso l'uso della tecnologia, cioè attraverso un'applicazione pratica delle conoscenze sviluppate. Ogni volta che un problema viene risolto, emergono immediatamente nuove esigenze che si impongono come nuove questioni da affrontare. Questo processo di espansione delle conoscenze e delle applicazioni da esse derivanti è ciò che chiamiamo innovazione, fenomeno più importante della vita economica e sociale di ogni paese. L'innovazione ha la capacità di cambiare la vita delle imprese e dell'intera società. La scienza e la tecnologia determinano il livello di sviluppo economico e influiscono sulle condizioni sociali e politiche di un paese.

Le caratteristiche dell'attuale sviluppo tecnologico

La presente fase della storia economica e sociale è caratterizzata da un forte sviluppo tecnologico. In primo luogo, è bene ricordare la differenza tra tecnologia e innovazione: la tecnologia è un input dell'innovazione. La tecnologia consente di ottenere performance attraverso l'innovazione.

Tecnologia: Internet
Innovazione: Social Media, Streaming audio, Spotify

Le tecnologie dell'informatica e della comunicazione hanno delle caratteristiche che caratterizzano l'attuale sviluppo tecnologico:

  • Rapidità nella riduzione del costo: Il costo dei PC e le loro prestazioni hanno visto un tasso di riduzione nel prezzo mediamente del 35% dalla sua nascita fino a qualche tempo fa. La forte riduzione del costo della tecnologia è una caratteristica abbastanza nuova nella storia recente; in passato, i prezzi sono diminuiti molto meno velocemente e questo ha contenuto il tasso di diffusione delle innovazioni, la cui espansione è stata lenta. Oggi l'adozione è piuttosto rapida e la diffusività delle nuove tecnologie molto più elevata.
  • Interdipendenza fra le tecnologie: Tale caratteristica riguarda la pervasività delle tecnologie (presenza in ogni settore e impresa senza eccezioni). Le nuove tecnologie coinvolgono tutti i comparti e le funzioni aziendali, pervasività geografica e settoriale. L'adozione dell'informatica e delle telecomunicazioni è un dato sostanzialmente acquisito in tutti i Paesi del mondo. Infatti, la globalizzazione è una delle caratteristiche più importanti dell'attuale fase di sviluppo economico ed è in gran parte derivata dalla diffusività e pervasività delle tecnologie della comunicazione. Convergenza di tecnologie in prodotti sempre più complessi. Interazioni tra tecnologie: informazione e telecomunicazioni, energia e ambiente. Esempio: un bar che, anche se non vuole avere una pagina web, viene comunque condiviso su internet, su TripAdvisor, sui social media.
  • Impatto sui meccanismi economici: Le nuove tecnologie non solo condizionano l'operare delle imprese e la produzione di beni e servizi, ma modificano in modo sensibile uno dei componenti di tutti i mercati: l'informazione. L'incontro tra domanda e offerta è condizionato dalle caratteristiche economiche e dai modi con cui l'informazione è disponibile. I mercati diventano quindi molto più efficienti perché aumenta la trasparenza, si riduce l'asimmetria informativa e i costi di transazione. Esempio: leggere le recensioni prima di un acquisto. Laddove l'informazione costa molto e richiede ingenti investimenti, avvengono rilevanti fenomeni di concentrazione: chi può fare ingenti investimenti nella produzione di software e nelle relative applicazioni domina il mercato.

Le ondate di sviluppo tecnologico

Negli ultimi due secoli le innovazioni si sono succedute in quelle che sono chiamate ondate tecnologiche. I cambiamenti della tecnologia non avvengono in modo isolato, ma attraverso cluster di scoperte scientifiche e di applicazioni che si accompagnano e alimentano vicendevolmente, capaci di modificare in tempi brevi gli assetti produttivi e di consumo. Un'ondata tecnologica non è una rivoluzione industriale. Un'ondata non è così forte da causare una rivoluzione industriale, che avviene quando c'è qualcosa di completamente diverso rispetto al passato. Ogni ciclo di innovazioni guidate dalla tecnologia ha un contenuto innovativo notevolmente superiore a quello precedente e ogni ondata comporta un periodo di intenso sviluppo economico, cui spesso ne segue uno di recessione.

  • 1a ondata: 1785 - 1845. Questa prima fase ha caratterizzato la rivoluzione industriale, basata sulla lavorazione del ferro, meccanizzazione produttiva e la nascita dell'industria tessile.
  • 2a ondata: 1845 – 1900. Caratterizzata dallo sviluppo delle attività industriali, basato sulla macchina a vapore, sulla produzione dell'acciaio e sull'espansione ferroviaria, che ha portato ad un ampliamento dei mercati geografici.
  • 3a ondata: 1900 – 1950. Nascita e sviluppo della grande impresa, poi seguita dalla Grande Depressione. Nuova fonte energetica: elettricità. Nasce l'industria chimica e il motore a scoppio.
  • 4a ondata: 1950 – 1990. Post 2a Guerra Mondiale, forte espansione dell'industria moderna e dei prodotti di largo consumo e durevoli. Sviluppo petrolchimico, trasporto aereo civile, industria aerospaziale, industria elettronica e telecomunicazioni, nascita di Internet.
  • 5a ondata: 1990 – 2020. Sviluppo del settore dell'elettronica, IT e telecomunicazione. Sviluppo del World Wide Web, nuove applicazioni, big data, sistemi di pagamento online e e-commerce, biotecnologie.
  • 6a ondata: 2020 - ?. Tecnologie legate all'intelligenza artificiale e robotica (industria 4.0), nanotecnologie e nuovi materiali, genomica.

Rivoluzioni industriali

Rivoluzione industriale = insieme di gruppi di tecnologie che permettono di fare un salto in avanti. Per lunghissimo tempo nella storia, l'umanità ha conosciuto un livello di innovazione relativamente basso. Con l'innovazione tecnologica alla base della rivoluzione industriale è iniziata un'era di continue innovazioni, che si sono succedute ad un tasso crescente nel tempo. Possiamo identificare quattro fasi dello sviluppo delle imprese, in funzione del tipo di energia disponibile, che coincidono con altrettanti stadi dell'evoluzione delle conoscenze e della tecnologia produttiva.

Fase Energia utilizzata Processo basato su Struttura portante Tipo di impresa
Meccanizzazione Energia idraulica e termica Lavoro Fonte energetica isolata Impresa imprenditoriale
Produzione di massa Energia elettrica Grandi impianti Reti di distribuzione dell'energia Impresa manageriale
Automazione e reti Informazione Impianti automatizzati Computer e internet Impresa a rete
Macchine intelligenti Conoscenza tratta dai dati Deep learning Algoritmi di apprendimento Impresa intelligente

1a fase: Meccanizzazione puntuale

Periodo: Fine 1700 – inizi 1900, Inghilterra
Tecnologia: Una macchina mossa tramite forza idraulica o vapore
Compiti possibili: Limitati e correlati (tramite snodi meccanici) all'unico movimento che la macchina può fare
Dimensione della fabbrica: Limitata, piccola impresa, governata dall'imprenditore
Offerta: Omogenea per le limitate operazioni possibili dalla meccanizzazione impiegata
Tipologia di organizzazione: Organizzazione di tipo elementare e con bassa specializzazione nelle funzioni di direzione. Impresa concorrenziale
Implicazioni: Nel settore agricolo, la macchina a vapore fornisce il movimento alle trebbiatrici. Nei trasporti: treni e locomotive a vapore, battelli a vapore
Effetti economici: Aumento della produttività: settore tessile, siderurgico, meccanico, estrattivo, agricoltura. Inizio del consumismo: maggiore produttività, maggiori beni a disposizione, minori prezzi, maggiore lavoro per gli operai. Necessità di migliori infrastrutture e mezzi di trasporto e comunicazione: treni, vaporetti, prime auto, telegrafo. Necessità di capitali: sviluppo delle banche. Sfruttamento degli operai: salari bassi, condizioni di lavoro precarie, nascita dei primi sindacati per rivendicare i diritti del lavoratori.

2a fase: La produzione di massa

  • Periodo: 1900 →
  • Tecnologia: Energia elettrica/Petrolio diffusione dell'elettricità. Reti di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia, diffusione geografica dei processi di industrializzazione
  • Compiti possibili: Possibilità di lavorazioni differenti, specializzazione degli impianti e possibilità di processi produttivi più complessi (macchine tecnologicamente complesse)
  • Dimensione della fabbrica: Sviluppo della catena di montaggio e della produzione in serie, massimizzazione della produttività di ogni singola fase
  • Offerta: Produzione di massa, mercati di sbocco più vasti, sistemi di commercializzazione e distribuzione più sofisticati. Creazione di un unico mercato molto vasto grazie all'industria dei trasporti.
  • Tipologia di organizzazione: Grande impresa manageriale, organizzazione complessa, diverse funzioni di direzione, società per azioni (forma giuridica tipica). Impresa manageriale o conglomerata, attività affidate a un management professionale (nascita delle business school). Proprietà e gestione delle imprese funzioni disgiunte
  • Esempio: Il modello T della Ford e la linea di assemblaggio
  • Effetti economici: Marketing per garantire lo sviluppo e il controllo della domanda: investimenti pubblicitari ingenti, sviluppo reti di distribuzione, necessità di grandi investimenti. Mercati oligopolistici tipici della grande impresa che cerca di dominare porzioni di mercato: alleanze e combinazioni tra settori produttivi, corporations, per ottenere maggiori rendimenti e controllare e/o dominare il mercato.

3a fase: L'automazione flessibile

Periodo: 1945 – inizio 2000
Tecnologia: Tecnologia dell'informazione e potenza di elaborazione delle informazioni. Computer collegati a macchine
Compiti possibili: Lavorazioni diverse eseguite con macchine automatiche, attraverso codici di un software. Ampia varietà e variabilità delle operazioni possibili, flessibilità produttiva
Dimensione della fabbrica: Forti investimenti in hardware e software. Grandi imprese e piccole imprese (per nicchie di mercato)
Offerta: Competizione basata sulle competenze specifiche, offerta sviluppata in coerenza con i bisogni del mercato. Importante acquisire e sviluppare stabili e durature relazioni con la clientela.
Tipologia di organizzazione: Grande, media o piccola impresa ma con forte capacità innovativa, forte flessibilità e grande capacità evolutiva. Impresa flessibile ed evolutiva.
Implicazioni: Computer, oggetti con capacità significative di calcolo, robotica, linea di produzione automatizzata.

Le reti

  • Periodo: Dal 2000 a oggi
  • Tecnologia: Comunicazione a distanza e connessione. Conoscenza formalizzata, per facilitare la trasmissione delle informazioni tra un luogo e l'altro. Reti di reti tra loro connesse, scambio di conoscenza Internet (rete globale)
  • Compiti possibili: Molteplici, localizzati in posti geograficamente dispersi. Operazioni basate sulla conoscenza e lo scambio di conoscenza (anche oltre i confini aziendali)
  • Dimensione della fabbrica: Variabile, a rete. Le aziende di successo sono quelle che sanno posizionarsi correttamente nella rete di relazioni, relazioni stabili tra soggetti economici. Quando l'insieme delle relazioni coinvolge continuamente un certo numero di soggetti, possiamo parlare di una rete, cioè di un aggregato che unisce attraverso modalità di relazione tendenzialmente costanti.
  • Spazio geografico: Rottura dei confini chiusi delle organizzazioni
  • Offerta: Interconnessa (mercati, organizzazioni, singoli individui e oggetti)
  • Tipologia di organizzazione: Impresa virtuale basata su reti. Network fitta rete di scambi di informazione e di conoscenza
  • Implicazioni: Relazione: canale comunicativo. Connessione: consente l'utilizzo congiunto da parte di più soggetti dell'informazione e della conoscenza. Le macchine intelligenti: rete neurale capace di apprendere, intelligenza artificiale, prevedere e interpretare informazioni utili per prendere decisioni (manutenzione predittiva). Internet delle cose: cellulare programmato perché quando sono vicino a casa si accenda il riscaldamento automaticamente

L'innovazione digitale

Periodo: Dal 2000 ad oggi
Tecnologia: Innovazione digitale. Processo di dematerializzazione della conoscenza
Offerta: L'innovazione digitale provoca un cambiamento in tutto l'ecosistema che riguarda il prodotto, modificandone la natura, i processi di produzione e di distribuzione, i modi di utilizzo, i metodi di pagamento, in sostanza tutto il business model. Non necessariamente vi è un passaggio di denaro, perché i soggetti possono offrire servizi diversi alla rete.
Tipologia di organizzazione: Blog, chat, piattaforme di condivisione (social network). Interazione molti con molti. Web 2.0 (Google ne rappresenta il simbolo concreto). Relazioni tra persone alla pari. Scambio reciproco, in cui tutti i soggetti forniscono agli altri un prodotto o servizio; la relazione non è più tra fornitore e cliente, ma è tra soggetti che sono contemporaneamente sia fornitori che clienti.
Implicazioni: Anche il processo di vendita e di distribuzione viene modificato dalla natura digitale (e-commerce). Le attività di relazione tra i clienti vengono modificate (recensioni e commenti) con possibilità per gli utenti di interagire. Ruolo attivo degli utenti che interagiscono realizzando continue innovazioni.

4a fase: Macchine intelligenti

Siamo oggi agli albori della quarta rivoluzione industriale, quella in cui viene automatizzata una facoltà che mai prima era stato possibile svolgere da soggetti diversi dall'essere umano, la capacità di apprendere. Due fenomeni hanno consentito l'avvio di questa fase:

  • Lo sviluppo della scienza cognitiva: una rete cognitiva (o neurale) cerca di simulare l'apprendimento umano, che è in larga parte basato sull'errore e sulla correzione successiva. La rete viene addestrata attraverso il confronto reiterato tra le classificazioni via via operate e quella appropriata. Nel tempo si raggiungono risultati sempre migliori (processo di deep learning).
  • La disponibilità di una quantità enorme di dati: le reti artificiali sono tanto più in grado di apprendere quanti più dati possono esaminare. L'intelligenza artificiale sta sviluppandosi negli ultimi anni al passo con la crescita di disponibilità di dati e con l'aumento delle capacità di calcolo dei computer. Esempi di intelligenza artificiale: assistenti virtuali, robot, elettrodomestici smart.

Vi sono oggi nelle imprese elevate aspettative sulle possibilità dell'intelligenza artificiale. Ci si aspetta che questa possa sostituire il lavoro umano, con i significativi problemi sociali che ne deriveranno. Moltissime imprese infatti investiranno massicciamente nella robotizzazione della fabbrica, soprattutto per mansioni ad alto contenuto di lavoro manuale. Ad oggi, possiamo ragionevolmente prevedere che le aziende non in grado di adottare ed utilizzare le nuove tecnologie troveranno difficoltà crescenti nel mantenere competitività. Tuttavia, l'adozione della tecnologia non garantirà necessariamente un vantaggio competitivo, che si baserà sulla capacità di adottare nuovi modelli di business basati sull'intelligenza artificiale in modo veloce, arrivando per primi a proporre innovazioni di mercato. Il valore dell'intelligenza artificiale risiede nella capacità di prevedere, cioè la capacità di generare informazioni sul futuro a partire dai dati disponibili. L'intelligenza artificiale moderna dà l'idea di poter dotare le macchine di conoscenza, intuito, creatività, perché consente che esse affrontino problemi con soluzioni più efficaci e originali anche rispetto a quanto farebbe un essere umano. Possiamo aspettarci macchine in grado di dare valutazioni di carattere estetico o di tipo emozionale. Il limite è che le prestazioni di una macchina intelligente sono efficaci solo in un ambito molto ristretto. Nel tempo il numero di attività che una macchina potrà svolgere aumenterà.

Innovazione tecnologica e crescita economica

Il residuo di Solow

Robert Solow ha individuato nella tecnologia quella parte della crescita del PIL di un paese non spiegata dalla produttività dei tradizionali fattori di produzione (capitale e lavoro). La parte non spiegata si chiama "residuo di Solow". In base al modello è possibile prevedere che il progresso tecnico genera una crescita di reddito pro capite di lungo periodo. Il PIL aumenta progressivamente negli anni e se inserisco maggiori input (capitale e lavoro), il PIL aumenta ma in maniera più che proporzionale rispetto agli input. Questo è dovuto appunto al residuo statistico, cioè la tecnologia. Grazie alla tecnologia si acquisisce più produttività e quindi maggiore PIL: più tecnologia immetto, più la produttività aumenta.

Modello endogeno, Romer

In modello endogeno di Romer, nasce per superare alcuni limiti della teoria di Solow, in particolare si pone in contrapposizione all'idea che la conoscenza sia prodotta all'esterno del sistema economico. Questa teoria dà quindi importanza cruciale alla ricerca e sviluppo, alla generazione delle nuove tecnologie.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.zanin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione della Tecnologia, dell'Innovazione e delle Operations e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Zamboni Silvia.
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