Appunti di Gestione Aziendale L-A 2003-2004
del CDL Ingegneria dei Processi Gestionali e Ingegneria Gestionale
scritti da Mitch&Teo
djortizei@libero.it adebertaggia@libero.it
Copyright 2003 Mitch&Teo djortizei@libero.it adebertaggia@libero.it
Questi appunti sono stati presi a lezione da uno studente; ovviamente non ci sono garanzie né esplicite
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pertanto l’autore non si ritiene responsabile in alcuno modo dell’eventualità che questi errori
condizionino seppur minimamente i vostri esami, la vostra vita o qualunque cosa facciate riferendovi
a questo documento.
Questo documento è la rielaborazione personale degli appunti presi durante il corso di Gestione
Aziendale L-A tenuto da Alessandro Grandi nell’anno accademico 2003/2004. Il docente e l’ateneo
non sono in alcun modo responsabili o possono essere messi in relazione diretta con il contenuto di
queste pagine. Se ho scritto delle corbellerie (grosso sproposito, sciocchezza, stupidaggine)
evidentemente le mie facoltà mentali erano ottenebrate (oscurate in modo intenso e diffuso, talvolta
rapido o addirittura improvviso, con un senso di tragica gravità) e ho capito male.
Se trovate degli errori farete un servizio utile a me e a tutti i potenziali futuri lettori di questo
documento segnalandoli all’autore, reperibile all’indirizzo djortizei@libero.it o
adebertaggia@libero.it è possibile, ma non certo, che prima o poi produca una nuova versione del
documento con tali correzioni. In tal caso il documento sarò reso disponibile all’indirizzo
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documento sono stabilite nel precedente paragrafo in lingua inglese. Esso fa riferimento ad una licenza pure espressa in
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GESTIONE AZIENDALE L-A
LA GESTIONE DELL’INNOVAZIONE
SVILUPPO D’INNOVAZIONE E ANALISI COMPETITIVA
STRATEGIA D’IMPRESA
Gli studi sulla strategia aziendale sono orientati all’individuazione dell’insieme di elementi che
devono essere presi in considerazione dal management per il perseguimento degli obiettivi aziendali
complessivi
definizione di strategia di Henderson:
“la strategia è la ricerca deliberata di un piano d’azione che sia in grado di determinare il vantaggio
competitivo di un’azienda e di dargli consistenza. In qualsiasi impresa tale ricerca è un processo
iterativo che implica la determinazione del proprio posizionamento e il riconoscimento delle risorse di
cui si dispone. Il vostro vantaggio rispetto ai concorrenti è dato da ciò che vi differenzia da essi.”
- l’attività di analisi e pianificazione strategica è diretta alla definizione di un quadro di
riferimento generale nel quale i singoli elementi siano combinati in modo coerente
- il conseguimento di vantaggio competitivo è l’obiettivo di qualsiasi scelta strategica
nella sua accezione più generale possiamo considerare il vantaggio competitivo come il
conseguimento di rendimenti economici superiori a quelli della concorrenza
anche se recentemente si è sempre più propensi a considerare come indicativo del successo nel
perseguimento di un vantaggio competitivo l’aumento di valore dell’impresa per gli azionisti
(mettere al centro dell’attenzione coloro i quali sopportano il rischio d’impresa)
L’approccio che ha caratterizzato per lungo tempo l’analisi strategica si è concentrato sull’analisi
esterna delle condizioni di attrattività dell’ambiente competitivo come elemento centrale per
l’individuazione delle opportunità di profittabilità
questo implica di esaminare due elementi fondamentali:
1) le caratteristiche del settore di riferimento
2) le diverse scelte possibili di posizionamento rispetto alla concorrenza
è quindi importante concentrare la propria attenzione sull’insieme di variabili che possono essere
utilizzate per descrivere un settore
POSIZIONAMENTO COMPETITIVO
all’interno di un settore secondo lo schema proposto da PORTER (1985) è possibile individuare 5
forze che operano in una logica di concorrenza allargata:
ognuna di queste forze concorre attraverso elementi differenti ad aumentare il livello di pressione
competitiva nel settore e conseguentemente ad abbassare le opportunità di redditività 2
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Le cinque forze competitive: potere dal lato dell’offerta:
i fattori che determinano il potere
dei fornitori rispetto a quello dei
produttori sono uguali a quelli che
determinano il potere dei produttori
rispetto a quello degli acquirenti
minaccia di nuove minaccia di
concorrenza a
entrate: surrogati:
livello di settore:
- economia di scala - propensione degli
- concentrazione
- vantaggi di costo acquirenti nei confronti
- differenziazione del
assoluto di prodotti sostitutivi
prodotto
- fabbisogno di capitale - caratteristiche dell’
- capacità di accesso
- differenziazione di andamento dei prezzi dei
- rapporto costi
prodotto prodotti sostitutivi
fissi/costi variabili
- canali di accesso - aumento della
alla distribuzione domanda
- barriere governative - mutazioni cicliche
e legali della domanda
- rappresaglie tra i - barriere all’entrata
produttori consolidati potere dal lato della domanda:
- sensibilità al prezzo
- costo degli acquisti rispetto ai costi
totali
- redditività degli acquirenti
- importanza del prodotto per la qualità
del prodotto dell’acquirente
- potere contrattuale
- dimensione e concentrazione degli
acquirenti rispetto ai fornitori
- costi di spostamento per gli acquirenti
- informazioni degli acquirenti
- capacità degli acquirenti di
integrazione a monte
L’analisi strutturale è funzionale ad una chiara e sistematica identificazione delle caratteristiche
fondamentali che influenzano la competizione nell’ambiente di riferimento dell’impresa per potere
mettere in atto azioni offensive e difensive orientate alla costruzione e al mantenimento di una
posizione competitiva duratura e difendibile 3
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per riuscire in questo intento in linea generale si può affermare che l’impresa ha a disposizione due
opzioni strategiche fondamentali:
1) Leadership di costo: l’obiettivo è portare i costi sostenuti dall’impresa a un livello più basso
di quello sostenuto dai concorrenti, beneficiando quindi di margini più
elevati (questa strategia è finalizzata all’aumento della quota di
mercato controllata)
2) Differenziazione: l’obiettivo è la creazione di caratteristiche distintive del prodotto/servizio
per sviluppare un’immagine ed una reputazione differenziale nell’ambito
del settore (spesso questa scelta è incompatibile con un accrescimento
della quota di mercato e trova la propria fo nte di redditività differenziale
nel livello di prezzi più alti che i consumatori sono disposti a riconoscere
per le differenze effettive o percepite rispetto ai concorrenti)
ANALISI DELLE RISORSE INTERNE
Un approccio più recente all’analisi strategica ribalta completamente la prospettiva e sostiene che
sia l’analisi strategica dell’ambiente interno il punto di partenza fondamentale per poter
analizzare l’insieme di minacce ed opportunità presenti nell’ambiente competitivo individuato
in questa prospettiva il primo compito della strategia è stabilire che cosa l’impresa sa fare, per poi
individuare i settori nei quali questo insieme di conoscenze e competenze può essere sfruttato al
meglio e con quali strategie competitive
secondo la definizione data da GRANT (1991) questo significa concentrare la propria attenzione su
quattro attività:
1) individuare e valutare le risorse e competenze possedute dall’impresa
2) selezionare le strategie coerenti con la base di competenze interne
3) utilizzare in pieno e fino in fondo le risorse possedute
4) sviluppare la base di risorse interne per creare i presupposti di una sua futura utilizzabilità
una risorsa è rappresentata da una base tangibile o intangibile di know- how, beni materiali, beni
immateriali e capitale umano controllata direttamente dall’impresa
le competenze proprie dell’impresa derivano dall’attività di combinazione delle risorse disponibili e
quindi scaturiscono dalla capacità del management di coordinare e mettere insieme gli elementi a loro
disposizione
una volta individuata la base di risorse e competenze proprie dell’impresa è necessario valutarne le
potenzialità in funzione di un loro sfruttamento per l’ottenimento di un rendimento sostenibile di
lungo periodo
per far ciò quattro sono gli elementi che devono essere presi in considerazione:
1) acquisibilità: in che misura l’impresa è in grado di esercitare dei diritti di proprietà
definibili in modo chiaro e facilmente esercitabili relativamente alle risorse
considerate
2) durevolezza : definizione delle aspettative temporali di beneficio economico derivabile dallo
sfruttamento della risorsa
3) trasferibilità: facilità e la velocità con cui i nostri concorrenti possono entrare in possesso
della risorsa considerata 4
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4) riproducibilità: possibilità di duplicazione della risorsa considerata (indipendentemente
dalla possibilità di esercizio di un controllo anche giuridico su una specifica
risorsa, può essere possibile duplicare tale risorsa senza infrangere alcuno
schema legale)
INNOVAZIONE TECNOLOGICA
invenzione + sfruttamento commerciale
E’ importante distinguere 3 diversi approcci all’analisi della variabile tecnologica:
1) il rapporto tra variabile tecnologica e progresso economico
2) tecnologia ed innovazione come manifestazione del cambiamento in artefatti fisici
3) tecnologia come conoscenza ed innovazione come processo di evoluzione delle conoscenze
l’innovazione è la combinazione di un’attività di invenzione, vale a dire di generazione di una nuova
idea, e di un’attività di sfruttamento commerciale, vale a dire dell’individuazione di opportunità per
l’ottenimento di un guadagno dalla vendita/applicazione dell’idea generata
1) INNOVAZIONE TECNOLOGICA E PROGRESSO ECONOMICO
Il cambiamento tecnologico riflette cambiamenti nella base tecnologica del settore o dell’economia
osservata, che risultano da processi diffusi d’adozione di nuove e migliori alternative, processi di
razionalizzazione attraverso espulsione dei soggetti caratterizzati dall’utilizzo di soluzioni meno
efficienti, o ancora dall’evoluzione della stessa base tecnologica grazie a progressi scientifici,
all’organizzazione della ricerca o a fenomeni di apprendimento da esperienza
• demand-pull: caratterizzazione della variabile tecnologica come esogena
- la direzione e la velocità dello sviluppo sono trainate dalla domanda e le
imprese costruiscono la propria posizione di vantaggio competitivo attraverso
l’anticipazione di queste tendenze e la loro soddisfazione
- sottolinea il valore strategico della scansione dell’ambiente per la ricerca di
nuove idee
• technology-push: caratterizzazione della variabile tecnologica come endogena
- il ruolo chiave è giocato dall’offerta, le imprese diventano il motore del
progresso tecnologico e trovano negli investimenti diretti ed indiretti in
attività innovative i presupposti per i profitti futuri
- introduce la necessità di considerare elementi legati ad effetti di scala in
ambito di attività di ricerca, all’influenza della struttura del settore
sull’ammontare e sulla tipologia degli investimenti innovativi 5
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2) INNOVAZIONE TECNOLOGICA E CAMBIAMENTI NEGLI ARTEFATTI FISICI
Considerando le tecnologie come l’insieme degli strumenti, delle attrezzature e delle conoscenze che
mettono in relazione gli input e gli output dell’attività dell’impresa o generano nuovi prodotti e
servizi,
l’innovazione diventa l’introduzione di modifiche ad uno qualsiasi di questi elementi
3) INNOVAZIONE TECNOLOGICA COME CAMBIAMENTI DELLA BASE DI
CONOSCENZE E COMPETENZE
bisogna ora collocare la tecnologia all’interno dei processi e delle azioni che caratterizzano l’attività
dell’impresa
possiamo definire la tecnologia come l’insieme delle tecniche, delle procedure e dei compiti
attraverso i quali si sviluppa l’attività dell’impresa; lo studio della tecnologia è orientato all’analisi di
come la struttura ed i comportamenti dell’impresa siano influenzati dalle caratteristiche e dalla natura
delle tecniche, delle procedure e dei compiti svolti
I processi innovativi sono dunque caratterizzati dalla ricerca di soluzioni a problemi attraverso la
quale si generano nuove regole, nuove possibilità di applicazione per le regole esistenti, o anche
nuove modalità di ricerca di soluzioni
INNOVAZIONE E RISULTATI
- investimenti in R&S rispetto al PIL
- brevetti registrati presso l’EPO
- spese in R&S per macro settore
R&S E VALORE DI MERCATO
- esiste una relazione positiva tra investimenti in R&S e valore di mercato dell’azienda
- esiste una relazione positiva tra annunci di nuovi programmi di ricerca e valore di mercato
dell’impresa nei settore high-tech
TIPI DI INNOVAZIONI di prodotto
Innovazioni molte volte sono inscindibili
di processo
INNOVAZIONE DI PRODOTTO
in coerenza con i bisogni del mercato e con la loro evoluzione
- modifica i costi di produzione
- migliora le prestazioni funzionali
L’ANALISI DEL PROFILO
l’analisi del profilo di un prodotto può essere condotta in modo quantitativo raffrontando le
prestazioni del proprio prodotto:
- ai bisogni espressi dal mercato
- alla prestazione realizzata dal concorrente migliore per i singoli attributi 6
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INNOVAZIONE DI PROCESSO
è orientata ad uno o più dei seguenti obiettivi:
- migliorare e/o stabilizzare la qualità
- aumento di elasticità e flessibilità del processo produttivo
- riduzione dei costi
- miglioramento delle condizioni di esercizio
unitarietà dell’innovazione tecnologica:
nella realtà in quasi tutti i percorsi innovativi, l’innovazione di prodotto e quella di processo
sono indissolubilmente interconnesse
L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E’ RILEVANTE SE:
1) modifica la struttura del settore
2) influenza le basi del vantaggio competitivo
3) modifica la base di risorse e competenze distintiva dell’impresa
CICLO DI VITA DELLA TECNOLOGIA E SCELTE STRATEGICHE
un primo passaggio per la definizione del quadro di riferimento competitivo è legato allo sviluppo di
un’analisi dell’ambiente esterno che aiuti a coniugare la dimensione tecnica con quella strategica
Abernathy e Utterback (1978) affrontarono questo problema definendo un modello nel quale
innovazioni di prodotto e di processo evolvono in maniera interdipendente, attraverso fasi distinte alle
quali corrispondono differenze nella struttura del settore e nella fonte di vantaggio competitivo:
a fasi iniziali dello sviluppo della tecnologia, caratterizzate da un’int
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