Gestione aziendale
La società è una persona giuridica, ossia è un centro autonomo di diritti e doveri.
Azienda
L’azienda secondo l’articolo 2555 del codice civile è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio di impresa, per l’esercizio dell’attività economica. Può disporre di questi beni sia a titolo di capitale proprio nel caso in cui rivendica un diritto di proprietà su quei beni, oppure a titolo di capitale di credito, dove riconosce un diritto di terzi a ottenere entro una certa data, la restituzione del bene a fronte di un pagamento per l’uso (es. interessi passivi).
Infrastrutture societarie
L’infrastruttura societaria è la struttura attraverso la quale si esercita l’attività di impresa. Possono essere di due tipi: Società di persone, Società di capitali. La differenza sostanziale sta nella scissione delle responsabilità. Il tipo di infrastruttura scelta prende il nome di ragione sociale.
Società di persone
Società in nome collettivo (SNC): Il patrimonio della società è insufficiente a coprire tutto, rispondono direttamente i soci sul capitale proprio. Non si ha dunque un capitale minimo, né tantomeno serve un organo di controllo. La cessione di quote avviene con diritto di prelazione (si preferisce vendere le azioni di nuova emissione prima ai soci e poi a eventuali terzi acquirenti) per gli altri soci.
Società in accomandita semplice (SAS): Differisce dalla prima, per la presenza di due categorie di soci, Accomandanti e Accomandatari. I primi hanno responsabilità limitata, ossia rispondono di eventuali perdite solo nel limite delle quote versate, altresì i soci Accomandatari ne rispondono illimitatamente (come nelle SNC), tuttavia per essere socio accomandante non si deve far parte né formalmente né praticamente della gestione dell’attività economica, altrimenti si diventa socio accomandatario.
Società di capitali
Nelle società di capitali si ha la completa scissione tra le responsabilità dei soci e le responsabilità della società. Non ci possono essere ripercussioni sul patrimonio personale.
Società a responsabilità limitata (SRL): Per iniziare ha bisogno di un capitale minimo investito di 10'000 euro, eccezione fatta per le start up. Vi è bisogno di un organo di controllo dell’attività organizzativa, la correttezza del bilancio (Collegio Sindacale) qualora si superino i 100'000 euro. Il capitale sociale viene ripartito in quote, le quali possono essere scambiate con maggiore facilità rispetto alle società di persone in quanto viene meno il rischio di ripercussioni sul patrimonio personale. Vi è un’assemblea dei soci, che nomina il consiglio di amministrazione. Le assemblee possono essere ordinarie (quorum di 50% + 1) e straordinarie (quorum di 2/3) nel caso di cambio oggetto sociale o aumento di capitale. A fine anno, se raggiunge un utile, non lo può dividere tutto, infatti il 5% deve essere trasferito nella riserva legale (ha una funzione cuscinetto, se si verificano delle perdite non verrà intaccato il capitale, così che il valore nominale delle azioni sia garantito). Questo ogni anno fino a che la riserva legale non ha raggiunto 1/5 del capitale sociale.
Società per azioni (SPA): Forma più avanzata di infrastruttura societaria. Il capitale sociale è costituito da quote chiamate azioni, caratterizzate da un’estrema circolabilità dello status di socio. Capitale sociale minimo oggi è di 50.000 euro (prima era 120'000 euro). Può ottenere investimenti mediante l’apporto del pubblico indistinto, grazie all’elevata circolabilità delle azioni. Il capitale lo può ottenere anche mediante capitale di credito, e vede il rimborso delle spese più il pagamento di interessi. Questa somma ricevuta, l’SPA la può emettere come prestito obbligazionario, ossia divide la somma in quote, ciascuna delle quali prende il nome di obbligazione, e le vende sul mercato. Ciascuna di queste obbligazioni ha una scadenza e matura degli interessi, alla scadenza il suo valore sarà pari al valore nominale. Il soggetto che acquista l’obbligazione non deve attendere la scadenza, ma può rivenderla tranquillamente quando vuole, poiché sono quotate queste obbligazioni. Il fatto di poter uscire dall’investimento con facilità fa sì che più persone siano disposte a sottoscriverle. Le obbligazioni sono anche convertibili unilateralmente da chi le acquista; in determinate finestre si può decidere di convertire l’obbligazione in azione, secondo un coefficiente di conversione. L’obbligazionista sceglierà la conversione qualora il prezzo di quotazione risulti maggiore del premio obbligazione. Quindi l’obbligazionista o guadagna o va in pari, mentre la società, se tutti convertono, non paga il capitale di credito. Ci guadagnano entrambi, è un rapporto win to win. Le azioni possono essere strutturate diversamente, infatti si hanno azioni ordinarie, con diritti canonici del socio; di risparmio dove non si ha la possibilità di partecipare alle assemblee, ma si ha un dividendo ancora maggiore; privilegiate, non si può partecipare alle assemblee ordinarie, ma solo alle straordinarie, si ha un dividendo maggiore. Con questa divisione i soci ordinari riescono a gestire la società con un numero minore di azioni. Ovviamente vi è la possibilità di convertire le quote, e hanno tre mercati differenti. Come per le SRL si ha l’obbligo della riserva legale, mentre è obbligatorio a prescindere il collegio sindacale. Una SPA può anche decidere di non quotarsi, qualora lo faccia però il suo bilancio d’esercizio deve per forza essere certificato da una società di revisione terza.
Contendibilità
Una società risulta contendibile qualora vi sia la possibilità del pubblico indistinto di poter acquisire una percentuale di azioni che consentirebbe loro di avere potere decisionale in assemblea e poter addirittura cambiare amministratore delegato e il consiglio di amministrazione. Risulta invece incontendibile quando non si riesce ad avere potere decisionale in assemblea. Tutto dipende quindi da quanto la società utilizza il capitale flottante.
Titolo di stato
Sono obbligazioni di debito pubblico emesse da tutti i paesi e servono per finanziare lo stato. Queste hanno un rating, ossia un giudizio sul merito creditizio, emesso da apposite società di rating appunto. Nei paesi europei il benchmark per il rating è il titolo di Bund tedesco, che si considera a rischio nullo. La differenza di punti percentuali di rendimento del titolo di stato del paese in oggetto e il Bund tedesco prende il nome di spread. Lo spread è alto se è alto il rapporto debito/Pil. Il Pil di un paese è il valore finale di tutti i beni e servizi offerti e prodotti.
Holding
Un soggetto economico può essere un insieme di persone fisiche e giuridiche che talvolta ha l’obbligo di controllo delle società. Una società può essere controllata direttamente e indirettamente. Una holding pura di controllo è una società che detiene altre società o quote di altre società. Come le controlla tutte? Mediante un algoritmo di classificazione univoco.
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