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Geografia: una scienza fondamentale

La geografia è una delle materie meno conosciute e studiate in Italia, eppure è la scienza che studia, interpreta, rappresenta e descrive il pianeta sul quale viviamo. Il termine geografia proviene dal greco GEO + GRAPHIA, che significano scrittura della Terra.

Geografia fisica e umana

Si distingue tra una geografia fisica che studia gli ambienti e le componenti naturali e una geografia umana che si occupa degli esseri umani sulla Terra. Questa distinzione non deve essere però intesa come una separazione. Essa si giustifica in quanto la prima utilizza i metodi delle scienze naturali, mentre la seconda si rifà alle scienze umane e sociali. La geografia umana inoltre non può ignorare quella fisica, in quanto tutte le attività umane hanno qualche rapporto con gli ambienti naturali e non possono essere comprese senza tenere conto di ciò che direttamente o indirettamente ci lega al clima, al suolo e agli altri organismi viventi.

Il ruolo del geografo

Colui che si occupa di questa materia è il geografo; egli studia il mondo in cui viviamo nelle sue caratteristiche complessive e specifiche dei vari paesaggi. Spesso il geografo esegue indagini sul campo; visitando un territorio e muovendosi al suo interno, può cogliere infatti gli elementi caratteristici, sia naturali che antropici. Per studiare un territorio in modo approfondito, il geografo si serve anche di altre scienze come la botanica, l’antropologia, la sociologia, la cartografia, ecc. Il geografo rappresenta lo spazio sulle carte geografiche e riduce in scala le dimensioni reali utilizzando anche simboli.

Le carte geografiche

Le carte geografiche sono rappresentazioni approssimate, simboliche e ridotte della terra o di una parte di essa.

  • L'approssimazione: le carte sono sempre approssimate, infatti, dato che la superficie ha forma sferica, è impossibile riportarla in modo preciso sulla superficie piana di una carta.
  • La simbologia: le carte riproducono in modo simbolico lo spazio, utilizzando un linguaggio specifico costituito da molti simboli come cerchietti, quadratini, linee, colori, ecc., ognuno dei quali fa riferimento ad elementi precisi presenti nel territorio. Ogni carta è corredata da una legenda che spiega il significato dei segni convenzionali utilizzati. Per quanto riguarda i colori, ad esempio, il giallo indica le colline, il verde le pianure, il marrone per i rilievi e infine le diverse profondità dei fondali marini sono rappresentate a loro volta con diverse tonalità di azzurro (di solito più si scende e più il colore si scurisce).
  • La riduzione: la rappresentazione su una carta anche di una piccola parte della terra richiede una riduzione. Il rapporto di riduzione è chiamato scala. La scala di riduzione indica quante volte la superficie terrestre è stata rimpicciolita nella rappresentazione sulla carta.

Tipi di scala

Possiamo trovare due tipi di scala: la scala numerica e la scala grafica. Quella numerica ci dice quante volte la misura reale dello spazio rappresentato (espressa da 1) è stata ridotta sulla carta (100, 1000, 100.000 volte).

Esempio I: in presenza di una scala 1:100.000, 1 unità sulla carta (1 cm lineare) corrisponde nella realtà a 100.000 cm. 1:100.000 si legge: 1 cm nella carta corrisponde a 100.000 cm (1 km) nella realtà. (1 si riferisce alle lunghezze nella carta, 100.000 si riferisce alle lunghezze nella realtà).

Esempio II: scala corrispondenza 1:50.000, 1 cm sulla carta = 50.000 cm = 500 m nella realtà.

La scala di riduzione può essere indicata sulle carte anche in forma grafica, cioè con un segmento in cui ogni cm corrisponde a un determinato numero di metri o chilometri nella realtà.

Classificazione delle carte

In base al tipo di scala adottato si ha una classificazione delle carte; si dicono a piccola scala le carte che rappresentano un territorio esteso in modo poco dettagliato (la loro scala ha un denominatore molto grande, da 1:100.000 in su). Le carte a grande scala, invece, rappresentano piccole porzioni di territorio in modo particolareggiato (il loro denominatore è piccolo, fino a 1:100.000). Quindi una scala è grande quando il denominatore è piccolo e viceversa.

In base ai contenuti, invece, si distinguono tre tipi di carte: fisiche, politiche e tematiche. Le carte fisiche rappresentano i fenomeni fisici fondamentali: mari, fiumi, pianure, ecc. Le carte politiche riportano i confini degli stati e delle regioni, le città, la rete stradale e ferroviaria; quindi riportano tutti gli elementi fondamentali dell’organizzazione amministrativa e politica di un territorio.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher selenemotta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Cundari Gabriella.
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