Riassunto per esame di geografia
Geografia fisica e geografia umana
La geografia fisica e la geografia umana studiano il rapporto uomo-natura. La prima si occupa delle forme fisiche dell’ambiente (clima, vegetazione...), mentre la seconda di dove e come interagiscono gli esseri umani.
Concetti di spazio e ubicazione
I principali concetti usati per studiare la posizione dell’uomo (o dell’ente fisico) nell’ambiente sono:
- Spazio assoluto: si determina matematicamente e rimane uguale nel tempo;
- Spazio relativo: muta col passare del tempo e dipende da fattori socio-emotivi;
- Ubicazione assoluta (matematica): identificata mediante coordinate;
Per coordinate, si prendono a riferimento i meridiani e i paralleli:
- Meridiani: hanno tutti la stessa lunghezza;
- Paralleli: il più lungo è l’Equatore, gli altri decrescono all’avvicinarsi dei poli. Paralleli e meridiani sono perpendicolari tra loro;
Ubicazione relativa: si individua in relazione agli altri luoghi.
Direzione e distanza
- Direzione assoluta: determinata mediante i punti cardinali;
- Direzione relativa: dettata da direzioni culturali;
- Distanza assoluta: separazione spaziale tra due punti misurata in m, km...;
- Distanza relativa: trasforma i dati spaziali in altre unità (tempo, condizioni della strada...);
- Distanza psicologica: dipende dall’emotività (ad esempio, una strada percorsa di notte e da soli ci sembrerà più lunga di una percorsa di giorno o in compagnia).
Tipologie di paesaggi
Per quanto riguarda l’ambiente, è possibile individuare due tipologie di paesaggi:
- Paesaggio naturale: non vi è la presenza dell’uomo;
- Paesaggio culturale: manifestazione dell’attività umana.
Interazione spaziale
I luoghi interagiscono tra loro ed infatti si parla di interazione spaziale. Essa si verifica mediante:
- Accessibilità: valutazione cioè della distanza (la Legge di Tobler, la “prima legge della geografia” afferma che i luoghi vicini sono più correlati di quelli lontani);
- Connettività: ovvero reti stradali, linee telefoniche...;
- Diffusione spaziale: più la densità di popolazione è alta e più velocemente si propagano le idee.
Dalla diffusione spaziale, deriva il concetto di globalizzazione.
Concetti derivati dall'accessibilità
Dal concetto di accessibilità, deriva quello di ‘decadimento della distanza’ e di ‘attrito della distanza’, cioè un calo delle attività al crescere della distanza dal suo punto di origine. A tal proposito, ci si riferisce al modello gravitazionale espresso dalle leggi di Carey e Reilly:
- Legge di Carey: città grandi hanno un’influenza maggiore sugli abitanti rispetto alle città piccole;
- Legge di Reilly (di commercio al dettaglio): due città richiamano commercio da una località intermedia in modo direttamente proporzionale al numero di abitanti ed inversamente proporzionale al quadrato della distanza.
Distribuzione spaziale
La geografia studia anche l’insediarsi dell’uomo nell’ambiente, ovvero studia la cosiddetta distribuzione spaziale, determinata da:
- Densità (numero di persone per km2);
- Dispersione (in che modo la popolazione si insedia);
- Modello di distribuzione (analizza e schematizza la distribuzione nello spazio).
Regioni
Lo spazio è diviso in regioni, classificate in:
- Uniformi (formali): uniformità di carattere fisico, politico e/o culturale;
- Funzionali (nodali): il fulcro si trova al centro e si identificano realtà indipendenti;
- Percettive: modo culturale di indicare la zona (es. la Ciociaria nel Lazio).
Rappresentazione cartografica
Lo spazio viene rappresentato su carta, mediante gli appositi strumenti, ottenendo una carta geografica (ovvero la proiezione della superficie curva della Terra avvalendosi del reticolo geografico). Esistono diversi tipi di mappe:
- Mappa tematica: rappresenta un solo tipo di dati;
- Mappa isometrica: l’area rappresentata è talmente piccola da poter ragionevolmente considerare quadrato e superficie terrestre come coincidenti, ed asserire che la zona è rappresentata senza apprezzabili deformazioni;
- Mappa coropletica: valori medi dei dati studiati per unità areali;
- Mappa mentale: immaginazione/modificazione psicologica del percorso.
Relazioni tra luoghi
Abbiamo detto che i luoghi interagiscono tra loro e tali relazioni sono influenzate da diversi fattori (analizzati da Ullman):
- Complementarietà: due luoghi interagiscono quindi uno chiede e l’altro risponde;
- Trasferibilità: accettabili costi di scambio;
- Opportunità interposta: riducono le interazioni tra domanda e risposta tra aree distanti. Si creano scambi tra aree vicine.
Fattori di movimento
Vengono quindi studiati i fattori di movimento, ovvero:
- Distanza (spazio tra un luogo e l’altro);
- Direzione (vettore che unisce luogo di partenza e di arrivo);
- Rete (via di comunicazione).
Mobilità
Si studia, quindi, la mobilità, ovvero i movimenti dell’uomo sul territorio. Essa è condizionata da:
- Spazio personale e di azione: spazio a nostra disposizione e dove possiamo agire;
- Età, mezzi, esigenze: ci si muove di meno con l’avanzare dell’età, se si hanno scarse finanze, ma ci si sposta più frequentemente se si è spinti da esigenze impellenti (come quelle lavorative).
Ogni spostamento impiega un tot di tempo, quindi lo stesso tempo non può essere impiegato per compiere più di uno spostamento o altre attività. Il prisma spazio-temporale è costruito in modo tale che i suoi confini determinano ciò che possiamo compiere in quel determinato tempo a nostra disposizione. Infatti si parla di distanza critica per indicare un limite, oltre cui il costo di risorse, tempo e fatica, incidono sulla propensione allo spostamento.
Flussi informativi
I luoghi, interagendo, diffondono idee ed informazioni; i flussi informativi possono essere:
- Individuali: quando vengono trasmessi personalmente da persona a persona o fra piccoli gruppi;
- Di massa: quando vengono impiegati i mass-media.
Insediamenti in luoghi rischiosi
Talvolta, l’uomo si insedia in luoghi potenzialmente pericolosi (a Napoli, lungo le pendici del Vesuvio ad esempio) perché l’uomo ha una percezione dei rischi naturali assai particolare: taluni gruppi scelgono il proprio insediamento in vista di pericoli futuri e vogliono tutelarsi, per altri si tratta di una probabilità remota, per cui non vale la pena di preoccuparsi.
Migrazione
L’uomo nella storia antica e contemporanea, non è statico. Si sposta, producendo un fenomeno di migrazione:
- Intercontinentale: la popolazione si sposta da un continente all’altro;
- Da campagna a città;
- Forzata-volontaria: dettata da leggi razziali o per necessità economiche/politiche, voluta per ricerca personale di avventure o di un ambiente più congeniale alle proprie aspirazioni.
Fattori che influenzano la migrazione
La migrazione è data da push factors (fattori di spinta) e pull factors (fattori di attrazione). Inoltre, essa è decisa anche in base all’utilità locale, cioè dal livello di soddisfazione percepito da un soggetto rispetto ad un’ubicazione.
Tipologie di migrazione
La migrazione può essere:
- Graduale: da fattoria a paese, poi da paese a periferia, poi da periferia a città;
- A catena: flusso migratorio che parte da un’origine comune per arrivare ad una meta predisposta;
- Contro migrazione: emigranti che tornano al Paese di origine;
- Gerarchica: da luoghi di minore dimensione a luoghi più grandi.
Ravenstein ha formulato delle leggi della migrazione, secondo cui si prediligono brevi distanze ma le maggiori sono indirizzate verso le grandi città (soprattutto partendo dalla campagna). Ogni flusso migratorio, inoltre, ha un impatto significativo sulle aree di partenza e di arrivo.
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