Globalizzazione e ridefinizione dello stato nazionale
È ormai una tesi ampiamente condivisa che i fenomeni di globalizzazione economica implichino un declino dell'importanza dello stato nazionale e una ridefinizione delle istituzioni alla base dei processi di governo e di responsabilità politica. Ma questo significa che la sovranità e la territorialità non hanno più importanza nel contesto del sistema globale? O si può continuare a dare per scontata la sua sovranità esclusiva nel controllo dei propri confini?
A questi e ad altri interrogativi tenta di rispondere Saskia Sassen in "Fuoricontrollo", che rappresenta, come lei stessa afferma, la prima fase di un più ampio progetto di ricerca sull'attività di governo e sulla responsabilità politica all'interno della globalizzazione. La tesi centrale dell’autrice è che la globalizzazione ha comportato solo una parziale denazionalizzazione dei territori e una altrettanto parziale dislocazione di alcune componenti della sovranità statale presso altre istituzioni, dalle entità sovranazionali fino al mercato globale dei capitali.
Lo stato e la nuova geografia del potere
Nel primo capitolo del libro, l’autrice esamina "Lo stato e la nuova geografia del potere" e si sofferma su come la formazione di un nuovo sistema economico, incentrato sui flussi economici e sulle telecomunicazioni globali, abbia influenzato due caratteristiche proprie dello stato moderno: la sovranità e la territorialità esclusiva. La globalizzazione ha rappresentato una trasformazione decisiva nell’organizzazione territoriale, delle attività economiche e del potere politico-economico.
Dopo aver evidenziato come la modernità abbia posto tale istituzione in relazione alla costituzione di territorialità esclusive all'interno degli stati nazionali, l'autrice si sofferma su come i fenomeni di globalizzazione economica stiano delineando quella che viene definita "una nuova geografia del potere" e come questi fondamenti stiano cedendo sotto la pressione di un mondo in continuo mutamento: un mondo dove gli scambi di denaro e informazioni, grazie alle reti telematiche, attraversano i confini ad altissima velocità.
Le componenti della globalizzazione
- La prima componente riguarda i territori effettivi in cui la globalizzazione prende corpo in istituzioni e processi specifici.
- La seconda riguarda lo sviluppo di un nuovo regime giuridico che governi le transazioni economiche internazionali.
- La terza affronta l’aumento delle attività economiche che hanno luogo nello spazio informatico e come le nuove tecnologie stiano creando ordini di grandezza che eludono la regolamentazione da parte degli organi di vigilanza privati o pubblici.
Processi di offshoring e il nuovo ordine capitalistico
In primo luogo, occorre secondo la Sassen considerare il cosiddetto processo di offshoring, consistente nella dispersione geografica delle imprese e dei servizi, volto a creare uno spazio economico che supera l'ambito di regolazione dello stato nazionale ed è per questo, quindi, che l’importanza dello stato diminuisce. Tale dispersione degli spazi non sembra però accompagnarsi a una parallela democratizzazione della struttura delle imprese; al contrario, l'autrice nota che tutto questo avviene all'interno di strutture aziendali altamente integrate, con forti tendenze verso la concentrazione del controllo, la centralizzazione dei profitti e l'espansione in complessità delle funzioni centrali.
Così, il nuovo ordine capitalistico introduce inedite forme di controllo centralizzato, altrettanto capillare ma più fluido e dunque meno agevole da decifrare, al punto da poter identificare una nuova forma illeggibile di potere. L’attività di queste reti di fabbriche ha dato luogo a un gran numero di piccole e grandi innovazioni giuridiche, che potrebbero segnalare una trasformazione più profonda della sovranità.
Deregulation e nuove prassi giuridiche
Si fa riferimento alle innovazioni giuridiche introdotte dalla deregulation e dall'integrazione dei mercati dei titoli, che interagiscono con la sovranità statale. Per deregulation s'intende quel processo per cui i governi eliminano le restrizioni degli affari al fine di incoraggiare le efficienti operazioni del mercato, ma questo per le scienze sociali è un altro nome per indicare il venir meno del ruolo dello stato.
Il processo di globalizzazione è stato accompagnato dalla creazione di nuove prassi e regimi giuridici, e sono state espanse e rinnovate alcune forme più antiche di diritto. Ad esempio, le aziende che operano transnazionalmente devono garantire funzioni tradizionalmente esercitate dallo stato nell'ambito economico nazionale, come la garanzia dei diritti di proprietà e dei contratti. Infatti, nella misura in cui la globalizzazione economica estende l’economia...
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