Geografia del turismo sostenibile
Turismo, sviluppo e sostenibilità
Sviluppo = crescita
Consenso scientifico = 1950 – 1970; periodo di confutazione = 1970 – 1980
- Obiettivi = occupazione, PIL, reddito individuale e rimozione del sottosviluppo.
- Esternalità (elemento che all'interno di un modello di sviluppo economico non vengono considerati, ma che hanno comunque un impatto sull'economia) = ambiente naturale, patrimonio culturale, qualità della vita, valori etici.
La confutazione si ha per l’introduzione della variabile ambientale e il concetto di uso limitato delle risorse naturali e dall’espansione degli spazi urbani e industriali a danno di quelli forestali e agricoli.
Crescita sviluppo (crescita consiste in un aumento dimensionale di un corpo tramite aggiunta di materiale; sviluppo consiste nell’espandere potenzialità, arrivare a uno stato più completo, grande e migliore). Sviluppo implica sempre il miglioramento, la crescita no.
Sviluppo umano
Consenso = 1990; no confutazione
- Obiettivi = occupazione, reddito, qualità della vita, diritti naturali della persona e libertà politica.
- Esternalità = ambiente naturale e patrimonio culturale.
- Le variabili sociali diventano internalità.
Sviluppo sostenibile
Consenso = 1992; no confutazione
- Obiettivi = integrità dell’ecosistema (limitare o rimuovere il flusso di inquinanti verso l’ambiente naturale e evitare che l’ecosistema subisca cambiamenti dovuti dall’uomo); efficienza economica; equità sociale e diritti delle generazioni future (qualità della vita e ambiente naturale).
Integrità ecosistema = garantita evitando che l’habitat sia alterato; preservando la diversità biologica e non recando pregiudizio alla resilienza (capacità dell’ecosistema di funzionare nonostante disturbi dall’esterno).
Efficienza economica = sistema economico è meglio organizzato quanto più elevato è il rapporto tra ricavi e costi; efficienza è tanto più alta quanto più ridotto è l’uso di risorse non rinnovabili e più intenso quello di risorse rinnovabili.
Equità = equità all’interno di una singola comunità (tutela diritti di accesso alle risorse naturali e quindi fruizione dell’ecosistema con cui la comunità vive) e equità tra le generazioni (assicurare alle generazioni future la fruizione dell’ecosistema in misura uguale alle generazioni presenti).
Turismo: definizioni
Loisir = insieme di occupazioni cui l’individuo può dedicarsi spontaneamente per riposarsi, divertirsi, migliorarsi, dopo essersi liberato dagli impegni professionali, familiari e sociali.
Loisirs = insieme delle attività di loisir che si praticano in loco o in aree prossime al luogo di residenza abituale e/o per un periodo di tempo limitato.
Loisirs possono essere: domestici (scarso impatto, non fuoriescono dall’ambito privato), esterni (out – indoor), attivi (dispendio di energia); passivi (passeggiata, relax => consumo è importante) e di prossimità (accessibilità) => i loisirs appartengono alle attività ricreative.
Turismo = parte importante del loisir che si definisce in base alle caratteristiche di chi lo pratica e alle variabili spazio/tempo che entrano nella pratica turistica.
Turista = visitatore temporaneo che soggiorna almeno 24 ore nel luogo che visita per motivi di loisirs o di affari.
Escursionista = visitatore che soggiorna meno di 24 ore.
Tipologie di turismo in base a: motivazioni => affari, religioso, sportivo, culturale, di salute; modalità => duro (punto di vista dell’impatto ambientale), dolce e verde; spazi di esercizio => balneare, urbano, montano, rurale; contenuto sociale => d’élite, di lusso, etico.
Il turismo è visto come generatore di valuta, voce essenziale delle esportazioni e sorgente di entrate fiscali. Per sapere se il turismo è in grado di ridurre il ritardo economico e sociale di un’area e se è fattore di sviluppo o no, occorre un’analisi approfondita del milieu locale.
- Risultati evidenti sul breve periodo = entrata di valuta e effetti moltiplicatori su ricchezza e occupazione (valutazione difficile perché dipende dai comportamenti turistici).
- Gli effetti del turismo sono in stretta relazione con: natura e struttura degli spazi; struttura sociale della popolazione locale; modalità del processo di turisticizzazione; proprietà delle strutture ricettive (elementi da analizzare).
Esempio => paesi poveri attirano pochi turisti, quando il turismo esiste gli effetti indotti possono essere irrisori. In questi paesi turismo e loisirs sono attività importate e spesso gestite da multinazionali. Spesso il turismo è integrato nella società locale, a volte però è traumatizzante perché estraneo all’ambiente di accoglienza.
Indicatori da valutare
1. Richiamo demografico
- Il turismo porta popolazione ed è fonte di dinamismo demografico (fattori di urbanizzazione).
- Il turismo infittisce la densità (aumento densità di popolazione).
- Ripresa demografica è dovuta al fatto che la popolazione cessa di calare e poi cresce, tramite l’arresto delle partenze e l’apporto di attivi attirati dai posti di lavoro reali o potenziali che le attività di loisirs potranno realizzare (arresto delle partenze).
- Attrazione si ha anche con la realizzazione di nuove infrastrutture e apertura di grandi cantieri (nuove infrastrutture).
2. Occupazione turistica
(Turismo percepito come una priorità per bloccare disoccupazione e emigrazione)
- Posti di lavoro diretti => attività che allacciano contatti diretti con la clientela (alberghi, ristoranti).
- Posti di lavoro indiretti => attività economiche necessarie al funzionamento del sistema turistico (fornitori) ovvero generate dal consumo turistico (complementari al turismo).
- Posti di lavoro indotti => esistono nell’insieme dell’economia a partire dalle spese di coloro che traggono il reddito dal turismo e dai loisirs (settori non complementari, ma che si sviluppano insieme al turismo).
- Lo sviluppo del settore terziario ha però escluso molte altre attività, soprattutto l’industria (aumento occupazione nel terziario).
Rapporto fra occupazione e attività ricettiva
- Stagionalità = si applica in spazi e luoghi in cui i vincoli climatici sono fondamentali, tanto che esistono delle vere e proprie città nella stagione turistica che però diventano deserti commerciali nel resto dell’anno.
- Durante la stagione, il complesso di loisirs è un forte centro di richiamo, la cui area di reclutamento può essere molto estesa se nelle vicinanze del luogo è impossibile trovare la manodopera richiesta. La piccola stazione fa appello alla famiglia, la grande stazione recluterà da più lontano e in un ambito più esteso di qualificazione professionale.
- L’evoluzione nei loisirs fa apparire crescenti esigenze di personale qualificato e quindi serve una formazione nel settore del turismo, sport e loisirs. In un contesto di concorrenza la formazione diventa fondamentale. (formazione del personale)
3. Impatto sulla popolazione locale
Effetti benefici
Il turismo è conveniente quando offre alla popolazione locale occasioni di reddito ed è anche una delle ragioni che fa fiorire un gran numero di attività. Ci sono due effetti indotti:
- Rinnovamento notevole dell’artigianato (aumento artigianato).
- Adattamento dell’agricoltura alla domanda turistica con adozione di nuovi sistemi di produzione.
Effetti negativi
- L’intrusione del turismo spesso conduce al disinteresse per le attività tradizionali se non addirittura al loro abbandono (abbandono attività tradizionali).
- Lo sviluppo delle attività di loisirs consuma spazio e la domanda crescente inasprisce questo problema perché agricoltura e turismo puntano agli stessi spazi. L’aumento riguarda anche il settore immobiliare urbano e con questo si oppone al mantenimento o all’arrivo di una nuova popolazione. Lo sviluppo delle attività di loisirs spesso si conclude con il trasferimento del controllo fondiario e immobiliare (consumo di spazi e mutamenti nel mercato fondiario e nelle proprietà immobiliari).
- Un problema riguarda l’acqua soprattutto d’estate quando le risorse sono limitate o la domanda turistica si sovrappone a quella della popolazione stanziale o dell’agricoltura. Ci sono anche casi in cui l’acqua destinata all’agricoltura viene convertita per soddisfare i consumi turistici (impatto ambientale).
4. Conflitti fra turisti e residenti
(Capacità di carico sociale => numero massimo di turisti che una collettività può sostenere senza compromettere la sua capacità di resilienza)
- Il turismo sconvolge gli abituali ritmi di vita e disturba nella misura in cui reca cambiamenti nello svolgimento delle attività locali (mutamenti nei ritmi di vita).
- Il turismo è percepito dalla comunità come un pesante carico fiscale (variazioni nel carico fiscale).
- C’è una migliore percezione delle disuguaglianze. Nei paesi del Terzo Mondo il fossato fra visitatori e visitati è enorme, infatti ciò che il visitatore spende in un giorno equivale a ciò che il lavoratore autoctono guadagna in un mese (rivelazione delle disuguaglianze).
- Emarginazione deriva da effetti inflazionistici generati dal turismo che possono influenzare le abitudini alimentari, perché certi prodotti diventano troppo costosi (effetti inflazionistici legati al consumo).
- Il turismo è un fattore di perversione morale e mercantile. Il primo riguarda il rilassamento dei costumi, naturismo e droga => sex tourism (prostituzione); il secondo riguarda la generalità degli scambi monetari.
- Indignazione per l’aumento del folclore artificiale, resuscitando o creando feste che vengono sistemate nel calendario in alta stagione turistica (folclore artificiale/perdita identità locale).
Passaggio da turismo di massa a forme sostenibili di turismo impone una riflessione di carattere integrato sulla gestione del territorio e della risorsa turistica e si utilizza la pianificazione strategica (pratica che si utilizza all’interno dei piani urbanistici ed è uno strumento che permette il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni degli obiettivi di sviluppo turistico e trasformazione del piano urbanistico). Adattamento di principi dello sviluppo sostenibile al turismo è stato rapido, la messa in pratica no.
Il termine turismo sostenibile è stato accettato dall’industria turistica per 3 ordini di motivi: economici, pubbliche relazioni e marketing (impatto maggiore in area marketing poiché lo sviluppo sostenibile è visto come “a good thing”). Alcuni aspetti della sostenibilità applicati al turismo possono ridurre i costi, migliorare i rapporti con la clientela e fidelizzarla => riduzione impatto ambientale è lodevole anche quando le motivazioni di fondo non sono così nobili.
Due problematiche per l’applicazione della sostenibilità al turismo: scala geografica e scala temporale. Un solo settore o regione non possono essere considerati avulsi dal loro contesto, perché i principi della sostenibilità sono applicabili solo se si considerano tutti gli aspetti. Equità sociale inter e intragenerazionale sono di difficile applicazione in campo turismo => nascita turismo responsabile, etico (dibattito rispetto alle destinazioni tipiche del turismo di massa o nuove destinazioni in paesi in via di sviluppo) o alternativo. Problematica da risolvere è: educazione del turista e popolazione di accoglienza.
Turismo: definizioni
Turismo sostenibile = privilegia la gestione sul lungo periodo delle risorse per garantire il soddisfacimento dei bisogni economici e sociali senza intaccare l’integrità di cultura, natura, biodiversità e sistemi di risposta ai bisogni vitali.
Risorse turistiche = risorse naturali (rinnovabili come la foresta; non rinnovabili come fiumi, laghi) o artificiali (rinnovabili come musei; non rinnovabili come patrimonio tangibile).
Ecoturismo = forma di viaggio responsabile negli spazi naturali, che contribuisce alla protezione dell’ambiente e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali. Implica il rispetto dei siti e delle culture locali secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
Turismo comunitario = si concentra sul coinvolgimento delle popolazioni locali nello sviluppo turistico localizzato e a loro profitto, ovvero costruiscono e gestiscono le strutture di accoglienza dei viaggiatori, come l’insieme dei servizi accessori e mantengono il controllo completo sui redditi provenienti dall’attività turistica e che vengono poi reinvestiti per il miglioramento delle condizioni di vita della comunità.
Turismo equo = pone l’accento sugli aspetti di giusta remunerazione dei diversi partecipanti alla filiera produttiva e in particolare delle popolazioni locali. Il turismo sottostà quindi alle regole del commercio equo e può fare riferimento ad un marchio che ne certifica la qualità.
Turismo solidale = volto a stabilire una relazione di dialogo, di solidarietà e di aiuto reciproco fra i turisti (nei paesi avanzati) e le popolazioni di accoglienza. Mette l’accento sulla conoscenza dell’altro, sul dialogo fra le civiltà e la giusta remunerazione dei servizi offerti dalla popolazione locale.
Pro – poor tourism (PPT) = è un approccio nella gestione dello sviluppo turistico con l’obiettivo di aumentare i benefici netti delle popolazioni più povere. Questo approccio mira a migliorare i legami fra le attività turistiche e le categorie più povere della popolazione al fine di aumentare il contributo del turismo alla riduzione della povertà.
Seminario sulla Cartografia – prof. Gavinelli
1. La carta geografica e le rappresentazioni cartografiche
L’idea di rappresentare la superficie terrestre è molto antica e nasce dall’esigenza umana di conoscere, descrivere.
- Storia della cartografia = è la storia della ricerca di espedienti più efficaci per comunicare messaggi comprensibili ai lettori e trasmettere idee relative alla Terra.
- Cartografia romana: la tavola Peutingeriana = ricerca volta alla descrizione dell’ecumene e la scelta di una proiezione; è una carta itineraria (forma prototuristica).
- Cartografia medievale = carte utilizzate per rappresentare ciò che viene descritto nelle sacre scritture; rappresentazioni usate per esprimere l’interpretazione religiosa del mondo; semplicità ed efficacia.
Le carte contengono messaggi precisi, da riconoscere, gestire e analizzare. La cartografia ha un potere immenso e le competenze cartografiche servono per comprendere il messaggio nelle rappresentazioni cartografiche e paracartografiche. Carte servono a trasmettere messaggi che possono essere espliciti o nascosti (impliciti in una rappresentazione apparentemente neutra). La carta non è la realtà, ma una rappresentazione della realtà; per questo non è sempre uno strumento attendibile, ma uno strumento ambiguo. La carta non rappresenta tutta la Terra, ma una selezione di elementi in essa contenuti. L’utilità della carta dipende dallo scopo. La cartografia serve a rappresentare il vicino e il lontano, a comunicarlo e a trasmetterlo. Tre anime = arte, tecnica e comunicazione.
2. Scala, proiezioni e simboli
Carta geografica = rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della Terra o di una sua porzione.
Il processo redazionale implica alcuni elementi: riduzione => scala; approssimazione => proiezione; simbologia => segni cartografici.
Scala di riduzione = rapporto tra due lunghezze (quella misurata sulla carta e quella reale sul terreno).
C : T = 1 : N (C = lunghezza misurata sulla carta; T = lunghezza misurata sul terreno; N = denominatore della scala).
Scala di riduzione = scala numerica (numeratore è l’unità e denominatore è il numero di volte in cui le distanze sono state rimpicciolite) e scala grafica (segmento diviso in parti corrispondenti a determinate lunghezze sul terreno).
Scala = aree aumentano in proporzione al quadrato delle lunghezze; scala aumenta al diminuire del denominatore. Classificazione carte in base alla scala = Mappe o Piante (grandissima scala), Carte Topografiche (grande scala), Carte Corografiche (media scala) e Carte Geografiche (piccola scala).
Google Earth detiene il 40% delle quote di mercato di visite online di siti web di cartografia, il 70% del mercato Yahoo e il 70% delle quote di ricerche online. Google Earth è uno strumento potente da gestire con attenzione perché impone uno standard, la cartografia diventa più interattiva e partecipativa.
Digiplace = individui viaggiano attraverso un flusso infinito di informazioni virtuali. Crea un mondo virtuale (a volte anche distopico). L’apprendimento del mondo avviene attraverso simboli, se essi diventano virtuali la nostra percezione del mondo diventa virtuale (apparenze digitali diventano esperienza).
3. La cartografia e la contemporaneità
Rafforzamento della governante e irruzione Tecnologie dell’Informazione Geografica nelle relazioni tra politica, amministrazione, cittadinanza e tempo libero. Nuovi strumenti tecnici che permettono di rivedere alcuni aspetti costruttivi della carta e la sua possibilità di trasmettere o occultare i valori presenti nel territorio. Azione iconizzante della carta = capacità di imporre una c...