2.PRIME FORME DI UTILIZZAZIONE UMANA DELLE ALPI
Uno sviluppo nuovo nelle Alpi,inizia con l’affermazione delle società agricole,queste iniziano a
trasformare le condizioni naturali preesistenti con l’agricoltura e l’allevamento,per la produzione di
generi alimentari. Ben differente è l’agricoltura legata all’autoconsumismo che comporta la
coltivazione dei campi e l’allevamento del bestiame nello stesso luogo. L’agricoltura si presenta in
due forme,l’agricoltura autarchica che si basa sulle condizioni dell’ambiente naturale che
costringono gli uomini a produrre,nel breve periodo tra primavere e autunno,una quantità di
alimenti sufficiente per la lunga stagione invernale che può durare 6 mesi. Le rocce e i ghiacciai
presente nell’alta quota,sono un ostacolo per lo sfruttamento delle possibili aree di produzione. La
coltivazione è divisa in due rami,la coltivazione dei campi e l’allevamento del bestiame. Il piano
collinare e la parte del piano inferiore del piano montano sono destinati in primo luogo alle
coltivazioni che richiedono calore mentre i piani superiori sono utilizzati per il pascolo del
bestiame. Il tempo e il luogo in cui si concentra il grosso della produzione dell’allevamento è la
breve estate dell’alpeggio che deve essere produttiva per garantire di riuscire a superare l’inverno. Il
pascolo avviene nei prati ad alta quota, in quanto migliora la qualità dell’erba e ciò è dovuto anche
al fatto che le piante più piccole hanno un ricambio energetico superiore rispetto alle piante di
pianura. Con l’altezza aumenta cosi il contenuto proteico e lipidico delle piante,che diventano più
nutrienti e digeribili per gli animali. Gli animali devono essere portati regolarmente all’alpeggio,in
questo modo hanno una maggior resistenza alle malattie. Le coltivazioni,inoltre,sono molto sensibili
alla grandine e alle nevicate estive e il raccolto viene minacciato praticamente fino all’ultimo
momento. L’allevamento del bestiame e soprattutto l’economia d’alpeggio si svolgono senza grandi
problemi dando buoni raccolti con moderati carichi di lavoro,mentre la coltivazione dei campi nel
territorio alpino richiede un grande carico di lavoro ed è fonte di costanti preoccupazioni.
La conquista di Roma delle Alpi: I romani conquistano tutto il territorio alpino per motivi
strategico-militari poco prima della nascita di Cristo. A lungo termine,il dominio romano produce
effetti positivi per le Alpi,i romani introducono nuovi prodotti,come il vino e le castagne,grazie ai
quali aumenta l’importanza agricola del piano vegetazionale inferiore nelle zone climaticamente
favorite. I romani danno
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Riassunto esame Geografia, prof. Bartaletti, libro consigliato Geografia e cultura delle Alpi
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