GENETICA MOLECOLARE
Lezione 04.03.21
PENETRANZA LEGATA ALL’ETA’: es. malattia di Huntington, che ha una mutazione nel gene che
codifica per una prolina all’interno del gene Huntingtina, in cui c’è il fenomeno di anticipazione
(malattia neurodegenerativa fatale). Si è però visto che, nel caso di appaiamento sfalsato, in
seguito a ricombinazione (da un lato aumentano i codoni e dall’altro diminuiscono) la malattia è
più aggressiva= ANTICIPAZIONE DEL FENOTIPO nelle progenie successive (es. genitori che
manifestano a 50 anni, avranno i figli che, se hanno l’allele ricombinato sfalsato con aumento del
numero di codoni, manifestano prima e in maniera più aggressiva).
INBREEDING: quando si viene a generare una progenie da due individui consanguinei, perché si
hanno gli alleli nella stessa posizione e la possibilità di avere delle malattie autosomiche recessive
è molto ampia.
MAPPA GENETICA= fornisce un’idea della disposizione dei geni ma NON delle reali distanze tra i
geni (MAPPA FISICA DEL GENOMA)
DOMINANZA PER APLOINSUFFICIENZAà es. Arabidopsis
Thaliana con due mutazioni che cadono nello stesso locus
sugli alleli ref4-4 e ref 4-3.
Entrambe le piantine non wildtype sono in condizioni di
eterozigosità, ed entrambe le mutazioni generano una loss of
function
La mutazione ref4-4 genera un fenotipo molto simile a quello
wildtype, perché l’allele non mutato è in grado di sopperire
alla perdita, mentre ref4-3 ha una notevole differenza.
In ref4-4 ho una mutazione puntiforme che non altera
completamente la funzione del gene, mentre in ref4-3 ho una
mutazione più estesa che comporta un allele nullo, il
fenomeno è dominante perché la quantità di enzima prodotta
dall’allele wild type non è sufficiente a superare la soglia per
determinare un fenotipo normale =aploinsufficienza
Per dimostrare che si tratti effettivamente di un fenomeno di aploinsufficienza, possiamo andare a
sovra produrre il prodotto del gene non mutato (con dCas9) e ristabilire la condizione wildtype,
bilanciando la perdita di prodotto generata dall’allele che ha perso la funzionaà si ottiene di
nuovo un fenotipo dominante
DOMINANTE NEGATIVOà è una loss/gain of function (è un mix) perché il dominante negativo è
un allele che va ad interferire con la funzione di quello selvatico.
Es. recettore di membrana che dimerizza a seguito del
legame con un legame specifico (es. recettore tirosin-
chinasico). Nello specifico ho una omodimerizzazione.
Posso avere uno dei due domini che è mutato
(eterozigosità con una loss of function) AVRO’ UN
à
FENOTIPO DOMINANTE NEGATIVO perché la coppia
mutato-wt non genera un recettore funzionante, ma
solo la coppia wt-wt è funzionale.
Avrò quindi il 75% di attività nulla e solo il 25%
funzionante. E’ infatti necessario che entrambi i domini
riescano a riconoscere il ligando per avere un prodotto
finale > del 50%
N.B. Se ho un fenotipo di dominanza negativa (causato da una loss of function) e ho dimostrato
che non è un problema di aploinsufficienza, senza conoscere né il prodotto né l’ambiente in cui
lavora, posso stabilire a priori che il mio gene produce un fattore che è organizzato in dimeri.
Un altro fenomeno molto importante è la non complementazione del secondo sito.
REMINDERà il test di complementazione permette di capire se due mutazioni sono sullo stesso
geno o su geni diversi, incrociando un eterozigote con un omozigote recessivoß
ETEROZIGOTE COMPOSTO: combinazione di due alleli non funzionali che danno un fenotipo
diverso da quello selvatico
Non complementazione del secondo sito se dovessi avere il caso in cui due mutazioni che NON
à
sono sullo stesso gene, forniscono ugualmente il fenotipo recessivo (es. occhi bianchi in
Drodosophila)
ESEMPIO:
Ho una via metabolica che ha come obbiettivo quello di formare il pigmento rosso, quindi se per
omozigosi perdo uno degli enzimi intermedi, avrò il colore bianco.
(bianco) A (w1) B (w2) C (rosso) [w1 e w2 sono gli enzimi]
- Se ho un caso di omozigosi in w1 lo 0% di A verrà trasformato in pigmento rosso
- Se go un caso di omozigosi in w2 il 100% di A verrà trasformato in B ma poi lo 0% sarà
trasformato in C quindi tutto il prodotto sarà bianco
Perché però anche l’eterozigote w1-w2 darà un prodotto bianco?
RISàNella prima condizione di eterozigosità avrò il 50% percento di enzima w1, quindi solo il 50%
di A diventerà B, e poi il 100% di B sarà trasformato in C (tot. 50% iniziale= l’eterozigote singolo è
rosso).
Nella seconda condizione di eterozigosità avrò il 50% percento di enzima w2, il 100% di A verrà
trasformato in B e poi il 50% sarà trasformato in C (tot. 50% iniziale= l’eterozigote singolo è
rosso).
Nel caso della doppia eterozigosità w1-w2 mutati, avrò il 50% di A che viene trasformato in B e un
ulteriore 50% di B che viene trasformato in C (tot. 25% iniziale, che NON è sufficiente= il doppio
eterozigote è bianco perché la quantità di C prodotta insufficiente a generare il prodotto rosso).
N.B considera che non è detto che la quantità di prodotto minimo sia 50%, ci possono anche
essere eterozigoti composti con una funzione minima del 20%.
La non complementazione del secondo sito permette di ipotizzare che due geni abbiano
un’interazione tra di loro, ovvero che i loro prodotti siano nello stesso ambito funzionale.
Un fenomeno epigenetico è la VARIAZIONE DA EFFETTO DI POSIZIONE= diversità a livello del
colore dell’occhio di Drosophila (ha un occhio composto, cioè formato da circa 800 ommatidi -ogni
ommatidio lavora come un pixel- che formano il macchinario visivo).
REMINDERà in passato per produrre i mutanti in Drosophila venivano usati degli agenti fisici,
come ad esempio i raggi X e in particolare venivano mutagenizzati i maschi, per generare delle
alterazioni cromosomiche che sarebbero state poi evidenziate a seguito di incrociß
Avevano quindi trovato un esemplare di D. con un occhio variegato (N.B. la disposizione cromatica
degli ommatidi è completamente casuale quindi, un individuo della progenie di D. con occhio
variegato, avrà delle sfumature di colore disposte diversamente), avente alcuni ommatidi con
100% rosso, altri 100%bianchi e altri con delle sfumature intermedie.
A che cosa è dovuto però questo fenomeno? E’ determinato da un’inversione che coinvolge
à
anche una funzione del centromero Le regioni centromeriche sono formate da
eterocromatina, in cui la capacità
trascrizionale è silenziata, e addirittura, in
alcuni casi, i geni in prossimità della
regione centromerica eterecromatica
possono inattivarsi a seguito di
un’espansione della eterocromatina.
L’eterocromatina del centromero è molto
importante anche ai fini della segregazione,
ma è necessario che ad un certo punto si
arresti, per disporsi come eucromatina (più
distesa e disponibile all’attacco della
RNApol) al fine di far esprimere il gene.
Esiste, per questo, un elemento di controllo
che impedisce alla cromatina centromerica
di espandersi
Ma, quando avviene l’inversione in cis, potrebbe succedere che la zona di “scambio” comprenda
anche il gene white che, come si vede dall’immagine, è ora portato in prossimità
dell’eterocromatina centromerica e venga perso anche l’elemento di controllo dell’espansione
dell’eterocromatina. La perdita di questo elemento permette alla cromatina, in maniera del tutto
casuale di espandersi o meno, e quindi potremmo avere:
- Il caso in cui l’eterocromatina si espande fino a raggiugere w+à l’ommatidio sarà di colore
bianco
- Il caso in cui l’eterocromatina non si espande e w+ non viene silenziatoà l’ommatidio sarà
rosso
- Il caso in cui la cromatina è più o meno vicina a w+ avremo le intensità di colori intermedie
e il gene sarà più o meno espresso.
Possiamo considerare l’effetto della variegazione come una forma di mosaicismo?
RISà il mosaicismo viene definito principalmente per due cellule geneticamente diverse e/o nel
caso del cromosoma X. In questo caso nessuno dei due casi si manifesta perché le cellule sono
tutte identiche tra loro (sono tutte parte dello stesso occhio) ed essendo un individuo maschio non
abbiamo l’inattivazione di uno dei due cromosomi X. Cambia solamente la disposizione dei geni sul
cromosoma in cui è avvenuta l’inversione.
Nel caso descritto sopra abbiamo una prima mutazione (=INVERSIONE) che genera un individuo
con variegazione dell’occhio. A seguito di questa prima mutazione potremmo avere altre
mutazioni (su altri geni posti su altri cromosomi) che possono, o lasciare la situazione immutata,
oppure interagire come mutanti sull’effetto della prima mutazione:
1. Su(var)= soppressione della variegazione
Una seconda mutazione su un altro cromosoma
ha soppresso (non totalmente) l’effetto del
position-effect variegation. N.B non è una
reversione perché non abbiamo ripristinato
l’inversione.
2. E(var)= potenziamento della variegazione
Una seconda mutazione (sempre su un locus
differente) va ad aumentare la manifestazione
della prima.
Nei casi di suppressors ed enhancers, posso stabilire quali altri geni, fisiologicamente, vanno ad
influire sulla manifestazione del gene di mio interesse.
Ad esempio, per il caso 1 potrei avere una seconda mutazione su un gene che codifica per un
prodotto che permette alla cromatina di espandersi, rendendolo silenziato. Se questo prodotto
manca, la cromatina rimane immobile e il gene w+ non viene silenziatoà l’occhio sarà
principalmente rosso.
Per il caso 2 potrei invece avere una seconda mutazione, sempre sul gene che codifica per il
prodotto che permette alla cromatina di espandersi, rendendolo sempre attivo. Se questo
prodotto viene sovraespresso, la cromatina sarà sempre spinta ad espandersi e il gene w+ sarà
sempre silenziatoà l’occhio sarà principalmente bianco.
N.B. il meccanismo di soppressione e di enhancement sono meccanismi allele specifici, perché se
nel gene Suv produco una mutazione, su 10 alleli diversi, non è detto che tutte le mutazione siano
soppressorie.
ENHANCEMENT SINTETICO si manifesta quando vengono considerate due mutazioni, che prese
à
singolarmente non alterano il fenotipo, e che messe insieme generano un fenotipo recessivo.
Nell’immagine si può vedere come le
mutazioni anp2/anp3/mpk4 se prese
singolarmente danno un fenotipo pressoché
normale, mentre invece combinate in anp2-
mpk4 e anp3-mpk4 influenzano di molto la
crescita delle radici.
Si parla quindi di enhancement sintetico se
una delle due mutazioni (in questo caso
mpk4) è in grado di enfatizzare l’effetto
dell’altra
Un’estremizzazione dell’enhancement sintetico è la letalità sintetica due mutazioni differenti,
à
che separatamente generano un individuo wildtype, se combinate, sono letali. Il doppio mutante
non è vitale.
Esempioà “Zebrafish” in letalità sintetica legata
alla combinazione di particolari molecole.
Il mutante fancd2 (mutante in un gene di
riparazione del DNA) è sostanzialmente wt
Il mutante con un inibitore di Chk1 (di un check-
point del ciclo cellulare) è praticamente wt.
Se però prendo un mutante di fancd2 e inserisco
l’inibitore Chk1 avrò delle larve tutte morte, cioè
la combinazione delle due mutazioni sono
letali.
Questo fenomeno di letalità sintetica viene usato oggi nella ricerca per il cancro, al fine di
generare delle combinazioni che sono letali per le cellule tumorali e che le inducono a morte
spontanea. (Si cercano dei farmaci in grado di fare ciò)
GENETICA CLASSICA:
processo biologico identificazione mutanti trovare il gene funzione biochimica
à à à
Nel caso di Morgan che vuole occuparsi della formazione dell’occhio in D. avrò:
Formazione dell’occhioàmutante occhio whiteàlocus di w+àfunzione del gene w+
Ad oggi sappiamo che w+ è un trasportatore ATP-binding del tipo efflux (trasporto verso
l’esterno), che appartiene ad una famiglia molto grande di trasportatori (nell’uomo ce ne sono 48)
e che uno di questi trasportatori è l’ortologo del gene w+ chiamato ABCG2 (nell’uomo è specifico
per la detossificazione, ed è sovraespresso nelle cellule tumorali, specialmente in quelle nel cancro
al seno=MOTIVO PER CUI ALCUNI TIPI DI TUMORI SONO RESISTENTI AI FARMACI CHEMIOTERAPICI,
abcg2 rigetta fuori il farmaco)
Vs
GENETICA MOLECOLARE (deve sempre tener conto di quella classica):
gene clonato a funzione ignota generazione di mutanti fenotipo mutante(?) funzione
à à à
Avrò ad esempio un gene di cui non conosco la funzione (ad esempio w+) e per identificarla inizio
a generare diversi mutanti e ad osservarne il fenotipo (ad esempio mutanti white hanno occhi
bianchi). A questo punto posso fare delle ipotesi sul ruolo del gene in questione.
Qual è la differenza tra DNA ed RNA?
1. Nel DNA abbiamo il deossiribosio e nell’RNA abbiamo il ribosio
2. Nel DNA troviamo la timina, nell’RNA troviamo l’uracile
3. Il DNA contiene tutta l’informazione genetica, mentre l’RNA è molto instabile ed è
funzionale ai fini di trascrizione e traduzione (funzione di trasporto).
Esistono però alcuni particolare RNA che hanno anche attività catalitica e inoltre, è possibile
isolare in vitro degli RNA che hanno delle strutture terziarie particolari, in grado di svolgere attività
enzimaticheà si pensa quindi che inizialmente il mondo era ad RNA.
Perché allora ad un certo punto l’RNA viene rimpiazzato dal DNA?
RISà Perché è necessario mantenere l’informazione stabile
il più a lungo possibile e ciò può essere fatto grazie alla
presenza del desossiribosio che, grazie all’assenza di un
gruppo -OH sul C2, non può effettuare un attacco nucleofilo
sul fosfato, andando a rompere la catena per idrolisi.
Di conseguenza è invece importante che l’RNA possa essere velocemente degradato, proprio per il
suo ruolo di messaggero temporaneo, cioè una volta svolto il suo compitò è bene che sia
eliminato per lasciare spazio agli altri: ciò avviene grazie alla presenza, nella sua catena, del
ribosio.
Come si può spiegare la differenza di basi tra DNA ed RNA (U/T)?
RISà nelle cellule la reazione di degradazione dell’RNA avviene grazie alle RNAsi, che inizialmente
non erano estremamente competenti e nelle cellule batteriche sia DNA che RNA erano nel citosol
(no nucleo). Per questi motivi era necessario trovare un modo per poter marcare differentemente
l’RNA, che doveva essere eliminato, dal DNA: venne introdotto l’Uracile, che era il marker
bersaglio delle RNasi. Quando si ha una deamminazionde della citosina, si ottiene una citosina con
gruppo chetonico, ovvero un Uracile e, non a caso, gli enzimi più abbondanti in natura sono le
Uracil-DNA-glicosilasi (enzimi di riparazione del DNA che riconoscono la presenza dell’Uracile
come un’anomalia e lo rimuovono, generando un sito a-pirimidinico,in cui successivamente una
DNApol e una ligasi inseriscono una citosina per riparare il gap).
Lezione 08.03.21
Le mutazioni che vengono effettuate durante la genetica inversa sono sito specifiche, ad esempio
per il cromosoma, ma per la posizione effettiva sono casuali.
Il gene più grande presente nel nostro genoma è quello della distrofina (2,2Mbasi) e le mutazioni
su questo gene causano la Distrofia Muscolare di Duchenne.
Le RNasi velocizzano a pH neutro l’eliminazione dell’H in C2 al fine di facilitare l’attacco dell’O- sul
fosforo, per degradare gli RNA sia a singolo filamento che a doppio filamento.
N.B. gli RNA non sono mai totalmente a singolo filamento ma sono spesso presenti degli
appaiamenti intracatena che generano delle strutture secondarie tipiche, come ad esempio la
forcina, che possono dare particolari strutture terziarie dotate di attività catalitica.
Recentemente si è scoperto che la macchina proteica dello spliceosoma (ribonucleoproteina) vede
la sua attività catalitica nella parte di RNA presente.
Perché un ambiente basico porta alla denaturazione del DNA?
RISàla teoria di appaiamento delle basi è valida solamente a pH
neutro, poichè a variazioni di pH seguono delle tautomerie
chetoenoliche (G/T) o ammino-imminiche (A/C) che vanno a
modificare la struttura delle basi che non sono più in grado di
effettuare gli appaiamenti canonici (A-T e G-C).
Nell’immagine a sinistra ho le molecole a pH neutro e a destra
quelle a seguito di variazioni del pH.
Nel caso dell’adenina e citosina ho la perdita di un H e quindi
perdo la possibilità di creare un ponte idrogeno.
Per guanina e timina a pH neutro ho la presenza del gruppo
chetonico che è un accettore di H in grado di generare ponti
idrogeno, ma a seguito di una variazione del pH l’ossigeno del
gruppo chetonico effettua un legame stabile con un H e quindi non
è più disponibile per fare un legame ad idrogeno.
Tutte queste variazioni avvengono a pH basico e, se inserite nel
DNA, ne causano la denaturazione perché non è più possibile
effettuare i legami ad idrogeno che tengono uniti i due filamenti.
Perché gli appaiamenti canonici tra basi sono gli unici possibili?
RISà perché sono gli unici compa
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