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Risultati clinici delle misurazioni intra chirurgiche

Dal 4 aprile 2013, dalle 0:19 alle 1:07, sono state effettuate misurazioni intra chirurgiche. Non vi descrivo i particolari, ma i risultati clinici sono stati valutati a 6 mesi. Vedete come tutti i parametri:

  • Riduzione profondità di tasca
  • Guadagno clinico di attacco
  • Recessione

Siano modificati significativamente, tranne la recessione che si è mantenuta più o meno agli stessi livelli preoperatori. Questo è un dato importante perché a terapia rigenerativa differisce da quella che ci viene offerta dalle membrane, non incrementa in maniera significativa la recessione. Per cui torno a dirvi, come accentato quando abbiamo parlato di membrane, che quando ci ritroviamo ad operare in una regione esteticamente sensibile in un soggetto che presenta determinate esigenze, la scelta di una terapia rigenerativa con membrane può non essere la scelta vincente!

Scelta della terapia rigenerativa

Anche se noi, dal punto di vista del guadagno dei tessuti, dobbiamo ricordarci che oggi abbiamo tecniche che ci danno guadagni di attacco e guadagni di osso assolutamente paragonabili a quelli delle membrane. Questo è possibile con la rigenerazione indotta, avendo minori effetti collaterali, cioè una minore recessione. Il fatto che non sia significativa questa variazione vi suggerisce che in una zona esteticamente importante, la rigenerazione spinta dalle proteine della matrice dello smalto, associata ad un supporto meccanico al lembo che ostacoli per quanto possibile l’affossamento dei tessuti sopra restali dentro il difetto, può offrire risultati validi non solo dal punto di vista funzionale ma anche estetico. Per cui ripensiamo attentamente all’uso di membrane con osena riempitivi quando ci troviamo in zona estetica.

Case series su 13 pazienti

Ovviamente manca un gruppo di controllo perché questa era una case series su 13 pazienti che poi sono entrati a far parte di un gruppo più grande, al quale è stato aggiunto un gruppo di controllo. Lo stesso gruppo di ricerca ha pubblicato immediatamente dopo uno studio comparativo con 27 pazienti per un totale di 28 difetti intraossei, con caratteristiche tali da non essere autosostentativi. Quindi, diciamo, un quadro di paragone ideale per valutare una terapia combinata!

Studio comparativo e risultati

14 soggetti, 13 dei quali erano già stati presentati nello studio precedente, sono stati sottoposti a terapia combinata in cui il riempitivo era rappresentato da osso autologo corticale ottenuto mediante grattini ossei corticali. Il gruppo di controllo era rappresentato da 14 soggetti nei quali era stata fatta la stessa procedura chirurgica con preservazione dei tessuti sopra restali. Sempre l’applicazione delle proteine della matrice, ma non l’applicazione del riempitivo! Questo rappresenta un disegno ideale per rispondere alla domanda: se l’osso di riempimento fa la differenza!

I risultati: i difetti erano paragonabili tra loro senza nessuna differenza significativa in partenza. Quando si fa uno studio comparativo fra due modalità di trattamento diverse, è importante che tutti alla partenza siano assolutamente omogenei e paragonabili, altrimenti si potrebbe dire che i risultati alla fine siano dovuti al fatto che già c’era una differenza all’inizio.

Paragonando le due tecniche dopo un anno, abbiamo visto che con gli altri materiali i risultati erano abbastanza contraddittori, non sempre uniformi, probabilmente a causa dell’eterogeneità dei difetti. Qui si vedono risultati che non sembrano aggiungere molte certezze a ciò che sapevamo, nel senso che:

  • Il guadagno clinico di attacco sembra essere maggiore nel gruppo rosso, cioè nella terapia combinata, ma con una differenza non significativa dal punto di vista statistico.
  • Riduzione profondità di tasca: qui è in leggero vantaggio l’altro gruppo, ma con una differenza non statisticamente significativa.
  • Guadagno di osso nella componente verticale sembra essere identico.

L’unica differenza che c’è è la molto minore recessione che si ha nel gruppo con terapia combinata, e questo viene spiegato dal fatto che il riempitivo sostiene ed evita il collasso dei tessuti.

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Scienze mediche MED/28 Malattie odontostomatologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ottavoincluso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Parodontologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Paolantonio Michele.
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