Fusione: Art. 2501 e seguenti c.c.
La fusione è un’operazione che richiede una grande attenzione dal punto di vista economico. Esistono più tipi di fusione: art 2501. Fusione propria: A + B = C, e fusione per incorporazione A + B = A. In quella propria abbiamo un nuovo ente, nell’altra abbiamo una che ingloba l’altra.
La fusione è un’operazione che a differenza del trasferimento prevede che i soggetti qui siano esclusivamente società (di qualsiasi tipo). L’operazione di fusione più comune è quella per incorporazione. Le operazioni di fusione nel caso più semplice coinvolgono due società, altrimenti tre o quattro. Che si realizzano contemporaneamente o contestualmente. Con l'incorporazione si incorpora anche la passività.
Le fusioni possono non essere legate da partecipazione (quindi distinte) o società in cui la società A detiene una partecipazione nella società B. Si chiama diretta quando si vuole seguire la linea del controllo o della partecipazione: quella che permane è quella che deteneva la partecipazione in B. Ci possono essere anche fusioni per incorporazione dove A + B è uguale a B. E la società che viene mantenuta è la B. Qui abbiamo una fusione inversa (se la B opera come concessione governativa). Con la fusione inversa c’è un problema di successivo annullamento delle azioni proprie, e quindi la fusione inversa è più problematica (perché in B ci saranno azioni proprie nel breve periodo che poi devono essere annullate).
Abbiamo una fusione classica in cui deve essere redatto il progetto di fusione e la relazione del consiglio di amministrazione. Generalmente viene redatto un unico progetto di fusione e un’unica relazione degli amministratori.
Progetto di fusione
Il 2501 ter indice quali sono i punti che devono essere contenuti nel progetto di fusione. Il progetto di fusione deve essere inteso come un documento riepilogativo. Il documento fondamentale è il 2501 quinquies che disciplina il contenuto della relazione dell’organo amministrativo, che deve illustrare e giustificare sotto il profilo giuridico ed economico il progetto di fusione e il comma 1 dice che gli amministratori devono indicare il rapporto di cambio stabilito per le azioni o le quote delle società partecipanti all’operazione di fusione, e la relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto di cambio evidenziando i criteri di valutazione.
La relazione esperti deve indicare i metodi. Si va a vedere se gli amministratori hanno determinato il concambio in maniera corretta o no. Gli esperti che possono essere nominati lo sono dal tribunale sulla base del requisito del 2409 bis: è l’art. che riporta le caratteristiche che devono avere i soggetti che svolgono la revisione legale dei conti. Quindi dott. Commercialista che sia anche revisore contabile. Se la società è quotata l’esperto deve essere una società di revisione iscritta all’albo Consob.
Procedimento semplificato
In caso di società quotate, l’esperto deve essere nominato con una società di revisione iscritta all’albo Consob. Abbiamo poi 2505 e 2505 bis: nel caso in cui vi siano fusioni tra società di cui una è partecipata anche al 90 %, vige un procedimento semplificato della fusione: non è richiesta la relazione del consiglio di amministrazione. Perché la relazione del consiglio ha come suo elemento cardine la determinazione del concambio.
Nel caso in cui la società A partecipa al 100% alla società B, non dobbiamo determinare il concambio, perché ci dice il numero delle azioni che deve essere assegnato ai soci di B a fronte dell’annullamento delle loro partecipazioni. Ma questo vale solo se non tutte le azioni sono già di proprietà di A. Grazie al concambio si stabilisce il numero delle azioni da trasferire. Se tutte le azioni sono già di A non c’è il concambio ovviamente. Se siamo in uno di questi casi o nel caso in cui la partecipazione è del 90% allora non si fa la relazione degli amministratori.
Fusione per indebitamento
Poi c’è la fusione per indebitamento: si usa il leverage buyout: costituisco una società vuota, si fa un finanziamento a questa, e il finanziamento lo ricongiungo perché con quei soldi compro una società vera, faccio una fusione: il debito derivante dalla fusione viene così gestito.
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