Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LA MAGISTRATURA

Le giurisdizioni speciali

In ossequio al principio di unità della giurisdizione (per il quale la funzione giurisdizionale deve

essere esercitata da un unico corpo di funzionari, sottoposti a una disciplina unitaria), la

Costituzione (art. 102) vieta l’istituzione di giudici “straordinari o speciali”.

Per giudici straordinari si intendono giudici appositamente istituiti ex post, dopo il verificarsi dei

fatti sui quali si deve giudicare; per giudici speciali devono intendersi giudici che abbiano una

competenza specifica e riservata su determinate materie, così che tali materie risultino sottratte alla

giurisdizione ordinaria.

Nell’ambito della giurisdizione ordinaria, tuttavia, è consentita l’istituzione di sezioni specializzate

in determinate materie (come le sezioni specializzate agrarie, i tribunali regionali per le acque

pubbliche, i tribunali per i minorenni), generalmente caratterizzate dalla costituzione mista di

magistrati e cittadini particolarmente qualificati, estranei all’ordine giudiziario.

Continuano ad esistere, inoltre, i giudici amministrativi, la Corte dei conti e i giudici militari,

giudici speciali già esistenti alla data di entrata in vigore della Costituzione (art. 103 Cost.).

Alla giurisdizione amministrativa è attribuita la tutela giurisdizionale avverso gli atti della

Pubblica amministrazione, nei confronti della quale i cittadini non rivestono una posizione di parità.

La sfera di competenza della giurisdizione ordinaria e di quella amministrativa è individuata con

riferimento alla posizione soggettiva da far valere in giudizio In questo senso si dice che al giudice

amministrativo spetta la tutela degli interessi legittimi, mentre al giudice ordinario spetta la tutela

dei diritti soggettivi dei cittadini. Secondo la ricostruzione tradizionale, infatti, di fronte alla

pubblica amministrazione, che agisca a tutela di interessi pubblici, il singolo cittadino non ha diritto

alla piena tutela delle sue posizioni soggettive, ma soltanto alla tutela del suo interesse a che gli atti

amministrativi, lesivi di tali situazioni soggettive, siano adottati legittimamente. Il giudice

amministrativo esercita dunque il sindacato di legittimità (e non di merito) sugli atti amministrativi.

Il ricorso davanti agli organi di giustizia amministrativa è volto ad ottenere l’annullamento

giurisdizionale degli atti amministrativi che si assumono viziati per incompetenza, violazione di

legge o eccesso di potere. In particolari materie, riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice

amministrativo, quest’ultimo giudica comunque anche dei diritti soggettivi (tali materie sono state

da ultimo ridefinite dalla legge 21 luglio 2000, n. 205).

La giurisdizione amministrativa è esercitata da organi distinti rispetto alla magistratura ordinaria: i

Tribunali Amministrativi Regionali (istituiti uno per ciascuna Regione, e in alcuni casi articolati in

sezioni con sede in città diverse della medesima regione), i quali funzionano da giudici di primo

grado, e il Consiglio di Stato, il quale, oltre ad essere organo consultivo del Governo, svolge le

funzioni di giudice d’appello dei Tribunali Amministrativi regionali.

L’organo di governo autonomo dei giudici amministrativi è il Consiglio di presidenza della

magistratura amministrativa, il quale ha funzioni analoghe a quelle che il Consiglio Superiore della

Magistratura (v. oltre) svolge nei confronti dei giudici ordinari.

La Corte dei conti è composta di magistrati con specializzazione particolare, detti magistrati

contabili. Presso di essa è istituita una Procura generale, con funzioni requirenti. Recentemente,

l’articolazione territoriale della magistratura contabile è stata riformata, con l’istituzione di

autonome sezioni giurisdizionali e requirenti su base regionale. LA MAGISTRATURA

Organo di governo autonomo è il Consiglio di Presidenza della Corte stessa.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità su numerosi atti del Governo e di

altri organi pubblici, nonché il controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio

delle amministrazioni pubbliche. Quanto alle funzioni giurisdizionali, essa è competente per i

giudizi in materia di contabilità pubblica, pensioni e responsabilità degli impiegati e funzionari

dello Stato o di altri enti pubblici.

Costituiscono infine un ordine distinto dalla magistratura ordinaria anche i giudici militari,

competenti a giudicare dei reati militari commessi dagli appartenenti alle forze armate. Organo di

governo autonomo della magistratura militare è il Consiglio superiore della magistratura militare.

Il principio del giusto processo

Il nuovo art. 111 Cost. (il quale riguarda qualunque processo, civile, penale, amministrativo o

contabile) enuncia espressamente la regola del giusto processo, secondo la quale ogni processo deve

avere una ragionevole durata e deve svolgersi in contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità,

innanzi un giudice terzo ed imparziale. Il diritto alla ragionevole durata del processo è stato

espressamente riconosciuto con la l. 24 marzo 2001, n. 89, che, in caso di violazione di tale diritto,

prevede che le parti possano chiedere un’equa riparazione pecuniaria nei confronti dello Stato.

L’obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali e il principio del doppio grado di

giurisdizione

L’art. 111, comma 6, Cost., dispone che tutti i provvedimenti giurisdizionali siano motivati, cioè

riportino l’indicazione esplicita delle ragioni di fatto e di diritto sulla base delle quali sono stati

adottati; lo scopo di tale obbligo è quello di consentire ai cittadini di ricorrere avverso tali

provvedimenti, nei casi e nei modi previsti dalla legge, per farne valere l’eventuale erroneità.

La nostra costituzione non pone espressamente l’obbligo di un doppio grado di giudizio (tanto che,

per diverse categorie di provvedimenti giurisdizionali, non è consentito proporre appello); tuttavia

tutti i provvedimenti relativi alla libertà personale possono essere impugnati innanzi la Corte di

cassazione, indipendentemente dal fatto che siano qualificati come sentenze (art. 11, comma 7,

Cost.).

Le “guarentigie” della magistratura: indipendenza e autonomia

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere (art. 104 Cost.).

L’autonomia attiene alla struttura organizzativa della magistratura, e costituisce pertanto una

garanzia apprestata all’intero ordine giudiziario, mentre l’indipendenza è garanzia che attiene a

ciascun singolo magistrato.


PAGINE

6

PESO

96.78 KB

AUTORE

nadia_87

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof D'onofrio Francesco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Istituzioni di diritto pubblico

Riassunto esame diritto pubblico, prof. Caravita
Appunto
Camere federali comparate di Watts
Appunto
Istituzioni di diritto pubblico - Parlamento
Appunto
Istituzioni di diritto pubblico - Presidente della Repubblica
Appunto