Foucault e la guerra come griglia di intelligibilità storica
Foucault utilizza il problema della guerra come griglia di intelligibilità dei processi storici. Uno dei fenomeni fondamentali del XIX secolo è stato ciò che si potrebbe chiamare la presa in carico della vita da parte del potere. Si tratta di una presa di potere sull’uomo in quanto essere vivente, una sorta di tendenza che conduce verso la “statalizzazione del biologico”.
Il diritto di vita e di morte
Per spiegare tutto, si può partire dalla teoria classica della sovranità, secondo cui il diritto di vita e di morte era uno degli attributi fondamentali. Ma che cosa significa in realtà? Dire che il sovrano ha diritto di vita e di morte equivale a dire che può far morire e lasciar vivere, così che la vita e la morte non fanno parte dei fenomeni naturali, immediati, originari o radicali. In fondo significa che il soggetto non è né vivo né morto e comunque sia, la vita e la morte diventano dei diritti solo per effetto della volontà sovrana. Questo è un paradosso teorico perché il diritto di vita e di morte si esercita solo in modo squilibrato, sempre dalla parte della morte; ciò significa che è il diritto di uccidere a detenere effettivamente in sé l’essenza stessa del diritto di vita e di morte, perché il sovrano esercita questo diritto esattamente nel momento in cui può uccidere.
La trasformazione del diritto politico nel XIX secolo
Una delle più grandi trasformazioni del diritto politico nel XIX secolo consiste nel completare il vecchio diritto di sovranità. Questa trasformazione non è avvenuta di punto in bianco, bensì iniziò già nel corso della seconda metà del XVIII secolo. Infatti, si vede apparire qualcosa di nuovo: una tecnologia di potere che non esclude la prima, cioè la tecnica disciplinare vera e propria. A differenza della disciplina che investe il corpo, questa nuova tecnica si applica alla vita degli uomini, investe tanto l’uomo-corpo, quanto l’uomo-specie. Inizia così a prendere forma la biopolitica della specie umana.
Oggetti di sapere e obiettivi di controllo
Ad avere costituito i primi oggetti di sapere e i primi obiettivi di controllo sono stati tutti quei problemi legati alla natalità, mortalità e longevità. Così, si comincia a occupare della forma, della natura, dell’estensione, della durata, dell’intensità, delle malattie dominanti all’interno di una popolazione. Questi sono i fenomeni che si iniziano a prendere in considerazione e che poi condurranno all’instaurazione di una igiene pubblica.
Problemi e meccanismi del XIX secolo
A partire dal XIX secolo, diventano poi fondamentali i problemi degli incidenti, infortuni e infermità, facendo nascere i meccanismi delle assicurazioni, del risparmio individuale e collettivo etc.
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