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Formulario Controlli Automatici 1

Diagramma di Bode

  • termine costante: K = guadagno statico di F(s)

    • Modulo: |K| → 20log10|K| → retta orizzontale
    • Fase:
      • 0° se K > 0
      • -180° se K < 0 → retta orizzontale
  • termine monomio (ju): individua i poli nell'origine

    • Modulo: |ju| → 20log10|ju| = 20log10ω → retta inclinata di 20 dB/decade
    • Fase:
      • ricordiam che la fase del prodotto è uguale alla somma delle fasi.
      • ju = π/2 → retta orizzontale
  • termine binomio (1±jz): (1±juz) → individua zeri e poli reali diversi da zero

    • Modulo: |1±juz| → 20log10 → retta inclinata fino a |z| ...
    • Fase:
      • cambio di segno a seconda del segno di z e se si trova al numeratore o al denominatore
  • termine trinomio (1±2z/ωn±z2n2)

    • Modulo:
      • 0 se ω < ωn → retta costante a contributo nullo fino a ωn, ...
      • 40log10ωn → 20log10...
    • Fase:
      • 0° se ζ ≥ 0
      • retta costante a contributo nullo fino ad una decade prima di ωn

Formulario Controlli Automatici 1

Diagramma di Bode

  • Termine costante K: guadagno statico di F(s)
    • Modulo: |K| 20log10|K| retta orizzontale
    • Fase:
      • 0° se K > 0 retta orizzontale
      • -180° se K < 0 retta orizzontale
  • Termine monomio (jus) individua i poli nell’origine
    • Modulo: jus 20log10jus 20log10ω retta inclinata di 20 dB/decade
      • generale: * 1/jω 20m log10ω retta inclinata di 20m dB/decade
    • Fase: ricordiamo che la fase del prodotto è uguale alla somma delle fasi.
      • jus π/2 90° retta orizzontale
  • Termine binomio (1+jωτ) = (1+jω/z) individua zeri e poli reali diversi da zero
    • Modulo: 1+jωτ 20log10 1+jωτ 0 se ω < 1/|z|
      • retta inclinata di 20 m dB/decade 20log10ω - 20log10|z| se ω > 1/|z|
    • Fase: cambio di segno a seconda del segno di z e se si trova al numeratore o al denominatore
      • se ζ > 0: [1+jω/z] 0°
      • se ω = |z|/10 - se ω > 10 - retta costante a contributo 90° da una decade dopo ωs
      • se ω > 10 - se ω > |z| retta costante a contributo nullo fino ad una decade dopo ωs
  • Termine trinomio (1.2 ζ ωs/ω + ωs22)
    • Modulo: 0 se ω < ωs retta costante a contributo nullo fino a ωs
    • Fase: cambio di segno a seconda del segno di ζ e se si trova al numeratore o al denominatore
      • se ζ > 0 f: 0° retta costante a contributo nullo fino ad una decade prima di ωs

Correzione diagrammi:

termine binomio:

  • Modulo: l'errore che si commette è costante, massimo in \( \omega_s \), e simmetrico (mezza decade (un'ottava) prima e mezza decade dopo \( \omega_s \)). \( \pm \, 3 \, dB \approx \, 1 \, dB \)
  • Fase: il valore esatto si verifica nel diagramma di correzione del trinomio con \( \zeta_2 = 0 \) dividendo per 2 nei punti scelti per il modulo facendo attenzione al segno di z

termine trinomio:

  • Modulo: l'errore che si commette varia rispetto a \( \zeta_2 \), si cerca nel diagramma di correzione nel p.t.o critico \( \omega_s \), mezza decade prima e mezza decade dopo \( \omega_s \).
  • Fase: come per il termine binomio si verifica nel diagramma di correzione negli stessi punti del Modulo.

Criterio di Nyquist:

\( \bar{N} = -P_p \) \( \bar{N} \) numero giri in senso orario attorno al p.t.o critico \(\Rightarrow\) P.t.o critico: \((-V_f; j 0)\)

Diagrammi di Nyquist:

Si disegna sul diagramma polare: \((\text{Re}[F(j\omega)], \text{Im}[F(j\omega)])\)

  1. Si pone fissi in forma canonica di Bode e si pone \( s = j \omega \)
  2. Si calcola \( \lim_{\omega \to 0^+} |F(j\omega)| \to M(0^+)\), \( \lim_{\omega \to +\infty} |F(j\omega)| \to M(+\infty)\) \( \lim_{\omega \to 0^+} \varphi(F(j\omega)) \to \varphi(0^+)\) \( \lim_{\omega \to +\infty} \varphi(F(j\omega)) \to \varphi(+\infty)\)
  3. Si trova qualitativamente il diagramma di Bode della fase di F(j \omega)
  4. Si traccia qualitativamente il diagramma polare

Per tracciare il diagramma di Nyquist per pulsazioni negative basta fare il simmetrico rispetto all'asse reale del diagramma per pulsazioni positive.

Il p.t.o a parte reale nulla viene considerato come un p.t.o a parte reale negativa e una chiusura di 180° in senso antiorario.

Stabilità:

I sistemi per cui all'aumentare di \( V_f \) diventa instabile si chiamano sistemi a stabilità regolare

  • Margine di fase: \(\omega = \omega_c: |F(j \omega_c)| = 0,1 \, dB\) pulsazione di attraversamento \( [\text{il margine di fase viene individuato in corrispondenza della pulsazione} \, \omega_c \, \text{e vale:} \, m_{\varphi} = \varphi(F(\omega_c)) + \pi] \)
  • Margine di guadagno: \(\omega = \omega_f: \varphi(F(j\omega_f)) = -\pi\)

\(\frac{1}{\text{OP}} = \text{il margine di guadagno è definito come il reciproco espresso in dB del segmento OP}\) \([\text{viene individuato in corrispondenza della pulsazione} \, \omega_c \, \text{e vale:}\] m_g = \frac{1}{\text{OP}} = \frac{1}{\log (3}}[\text{ =} \, 20 \, \log |F(j\omega_f)|\)

Tipo:

Se il sistema è di tipo K, l'errore a regime permanente \((2/\pi)\) per un ingresso di tipo \( 1/K (\lim{t \to +\infty} u_v(t) \) è costante \(\neq 0\)

Astrazione:

Si fa astrazione rispetto ad un disturbo se sono presenti uno o più poli nell’origine a monte del disturbo.

Calcolo dell'errore

e(t) = Kr -> saltante: coefficiente di retroazione => specifica: |e(t)| < ε => |Krf| ≤ Kx2/ε

∇ g5 guadagno in catena diretta per un ingresso a gradino

e(t) = 1/Λ ∫0 (t) vin(τ)dτ = Kr/sp|1+F(jω)| = 1 =>, se si vuole imporre la specifica: |e(t)| < ε => |1 + F(jω)/Kd| < Kd2/ε

per un ingresso sinusoidale

Risposta ai disturbi:

d1: Wd1(s) = Kdd1(s,1)+nd(s).yd1(s).|1+nd(s,1)| => ŷd1 = Wdj1(s)s=0, |Vd/(Vd+VKf)

d2: Kdd1(s).nd(s,1)+nd(s).n1(s,1).n1(s,1) => ŷd2 = Wd2(s)s=0, |VK/Vd

d3: non può essere controllato agendo sul controllore

- caso 1: F(s) non ha poli in s=0gd3y = WVta/Vt = KyVK

- caso 2: F(s) ha almeno un polo in s=0ŷ3/s: V/V

Parametri globali:

S, smorzamento:maxlength: Δφmax - ŷd, dim. oscillazione = Mrt modulo alla risonanza: Hrmax/|W(|jω|)|clean

Il legame tra sovraelongazione e modulo alla risonanza è dato da: 1/pe ка 0.85 Λ 130 aλπ

ts, tempo di salita = |W(|jω|)| = Vsig11t - inoltro della X ()dp |

B3 wτ|m+s-3* E5 Ikt => si sceglie il valore centrale ε→d1 → w2=2πf con 2πf: fattore di scala tra mwdl & Hk

Controllore di primo tentativo:

G(s) = Kr/sn

sistemi adatti per l'astratismo

Sintesi per tentativi in frequenza.

Gcl = Vos/s Fts = Gus Pos/Kd

Verifica sui diagrammi di Bode di F(jω)

SI → R(s) = 1

NO → R(s) = f

SI ← Verifica sulla carta di Nichols di K(jω)

NO → Verifica sui diagrammi di Bode di F(jω)

Sintesi evoluta

Funzioni compensatrici (orti) elementari:

  • Funzione anticipatrice: aumenta modulo e fase costante di tempo
  • R(s) = (1 + Ts2 s/m2) / (1 + Ts1 s)

    1 < m2 < m1

    m2 rappresenta la distanza tra lo zero e il polo; mai troppo grande

    ωz = 1 / Ts2 con m = (Ts2/Ts1)/m

    ωa → pulsazione di interruzione

  • Funzione attenuatrice: riduce modulo e fase
  • R(s) = (1 + Ts1 s/m) / (1 + Ts2 s/m)

    la riduzione di fase è un effetto negativo che deve essere minimizzato

Risposta a regime:

y^(t) [L t (u, t) = ξ(t)]

Luogo delle radici:

  1. K=0 i poli in catena chiusa coincidono con quelli in catena aperta quindi i rami partono tutti dai poli
  2. Il luogo delle radici è simmetrico rispetto all'asse reale
  3. Asse reale: tutto l'asse reale appartiene al luogo. Una parte al luogo positivo, un'altra al luogo negativo
  4. *

    Tutte le porzioni di asse reale che lasciano alla propria destra

    Un numero dispari (pari) di coli o zeri. esatti con la propria molteplicità

    Appartengono al luogo positivo (negativo)

  5. Il pto. singolare: in un pto. singolare di molteplicità μ, convergono e divergono 2μ porzioni di ramo, e le tangenti f(s,x1) = 0 divengono
  6. e dividono l'angolo giro in 2μ parti uguali

    | 3μ &rdot; o zeri: radici multiple di fs (x1) = 0

  7. s → ∞ m: numero dei zeri, n: numero di poli; m-n: asccso poli-zeri
    • 5a. m rami convergono sugli zeri
    • 5b. n-m rami divergono secondo gli asintoti che partono dal centro degli asintoti s0
    • s0 = (sum t pi)/np ↑

ω < 0.1ωn -> (2kπ)/n-m ↑

ω > → (2kπ)/n-m → luogo positivo

luogo negativo

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