Forme di governo
Rapporti tra gli organi costituzionali
Le forme di governo definiscono i rapporti tra gli organi costituzionali, in particolare tra il Parlamento e il governo, e includono strumenti per conseguire finalità statali. Esse riguardano la titolarità e modalità di esercizio delle funzioni attribuite agli organi costituzionali. Ogni forma di governo si inquadra in una più ampia forma di Stato da cui viene condizionata. Il tema della forma di Stato e della forma di governo attiene al modo di essere del rapporto tra Stato-autorità e Stato-società. La scelta della forma di governo incide sulla forma di Stato.
Classificazione delle forme di governo
Le forme di governo sono dinamiche e influenzano il sistema elettorale e il sistema politico. La classificazione classica enuclea tre classiche forme di governo:
- Presidenziale
- Parlamentare
- Direttoriale
Il testo aggiunge anche la forma semipresidenziale, come l'esperienza francese. Alcuni inseriscono quella semi-parlamentare, in riferimento alla forma di governo che era presente in Israele e nel nostro ordinamento a livello degli enti locali.
Criteri giuridici di classificazione
Nello svolgere questa classificazione si tiene conto di alcuni criteri giuridici:
- Divisione dei poteri: distinto che lo si utilizzi nel suo aspetto strutturale e funzionale.
- Criterio monistico o dualistico: supremazia o equilibrio di un potere rispetto all'altro.
- Rapporto fiduciario: deve esserci o non esserci fra i due poteri.
- Criterio della titolarità dell'indirizzo politico: maggiore capacità decisionale di un potere rispetto all'altro.
- Criterio opposizione garantita: presenza e tutela di una minoranza politicamente qualificata.
Tuttavia, questi criteri hanno un limite di staticità e non considerano la dinamicità delle forme di governo.
Forma di governo presidenziale
L'esperienza più nota di forma di governo presidenziale è quella degli Stati Uniti, soggetta a tentativi di emulazione in America Latina ma mai riprodotta fedelmente, a causa della complessa combinazione di checks and balances del sistema statunitense.
- Il Capo dello Stato (Presidente) è eletto direttamente dal corpo elettorale con una procedura complessa.
- Il Presidente è anche capo di governo, presiede, dirige e nomina.
- Non può essere sfiduciato da un voto parlamentare e ha una durata prestabilita del mandato.
- È una sorta di monarca repubblicano.
- Esercita potere in politica estera, con un "governo misto", dove provvedimenti legislativi approvati dal Congresso possono non corrispondere alle scelte di indirizzo politico del governo.
- Il Presidente ha il potere di veto legislativo (totale o parziale) alla legge e può rinviarla alle Camere per ragioni di legittimità o merito politico.
- L'assetto federale impedisce al presidente di esercitare un forte potere all'interno del Paese; tuttavia, in situazioni di crisi, la capacità decisionale del Presidente può accrescersi con atti aventi forza di legge.
Il principio di separazione dei poteri prevede che l'esecutivo, presieduto dal Capo dello Stato, non abbia legami con l'esecutivo (Congresso - Camera dei rappresentanti e Senato), salvo il caso di impeachment per tradimento, corruzione o altri gravi reati. In Europa, l'unico caso di presidenzialismo è a Cipro, dove il Presidente è eletto a suffragio universale ogni 5 anni ed è anche capo del governo.
Forma di governo semipresidenziale
La forma di governo semipresidenziale si può far risalire alla Repubblica di Weimar, ma ebbe piena esplicitazione con la Costituzione francese della V Repubblica nel 1958:
- Eletta diretta a suffragio universale del Capo dello Stato.
- Presenza di un Primo Ministro, capo del governo, nominato dal Capo dello Stato e che deve avere fiducia della maggioranza parlamentare.
- Eventuale voto di sfiducia del Parlamento nei confronti del governo determina una crisi di governo.
- La V Repubblica francese ha una struttura di potere di governo bicefala: Capo dello Stato e Primo Ministro. Quest'ultimo è titolare dell'indirizzo politico, ma se il Capo dello Stato appartiene allo stesso schieramento del Primo Ministro e della maggioranza parlamentare, finisce con l'essere il capo del governo. In caso contrario, si ha coabitazione tra i due soggetti.
Tra i poteri costituzionali del Presidente ci sono:
- Scioglimento anticipato dell'Assemblea nazionale senza controfirma ministeriale con piena assunzione di responsabilità.
- Nomina del Primo Ministro.
- Referendum su ogni progetto di legge concernente l'organizzazione dei poteri pubblici.
- Presiede il Consiglio dei Ministri.
- Competenza esclusiva in materia di politica estera, con il Presidente responsabile in coabitazione.
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