Queste informazioni esercitano un'influenza sull'elaborazione delle informazioni successive, generando di solito un impatto maggiore su pensieri, sentimenti e comportamenti.
Forma di accessibilità
- Accessibilità emergente dall'attivazione delle conoscenze. L'accessibilità può essere attivata da alcune conoscenze. Qualunque pensiero che abbiamo in mente quando stiamo formando un'impressione è accessibile in quanto è disponibile in memoria, e può anche ad influire sulle informazioni che elaboriamo in seguito, come dimostrato dagli esperimenti di Forgas e di Kelley.
- Forgas 1987 conduce un esperimento in cui misura l'umore dei partecipanti. Il loro mood iniziale si è accessibile. In seguito Forgas presenta delle descrizioni di individui con comportamenti positivi e con comportamenti negativi. Dopo aver presentato queste descrizioni, Forgas misura sia l'attenzione sia il giudizio che il partecipante fa di questi individui, in termini di positività e negatività; inoltre, misura il ricordo della descrizione, chiedendo di riportare le informazioni che erano presenti nella descrizione.
- VN: umore partecipanti
- VI manipolata WS: descrizione di comportamenti a 2 livelli: positivi, negativi
- VD: attenzione (operazionalizzata con il tempo che i partecipanti impiegano per leggere le informazioni)
- VD: giudizio di positività o negatività
- VD: ricordo delle informazioni ricevute sulle descrizioni.
Le informazioni accessibili agiscono sull'elaborazione delle informazioni. Forgas trova che: per la misura dell'attenzione si impiega maggior tempo per i comportamenti congruenti con il loro mood (i partecipanti prestano più attenzione a ciò che hanno come più accessibile); per i giudizi di positività o negatività, si danno giudizi più severi e congrui con il proprio mood (giudicherò l'individuo di più sulla base dei comportamenti congrui al mio mood); per il ricordo, si ricordano di più i comportamenti congrui al proprio mood.
Da ciò si evince che l'accessibilità guida la nostra attenzione, il nostro ricordo e il nostro giudizio: le nostre impressioni non sono basate su una registrazione dei fatti per quello che sono ma acquisiscono significato in base alle informazioni più accessibili.
Queste informazioni esercitano un'influenza sull'elaborazione delle informazioni successive
generando di solito un impatto maggiore su pensieri, sentimenti e comportamenti.
Forme di accessibilità:
- Accessibilità: connettivismo dall'attivazione delle conoscenze
L'accessibilità può essere attivata da alcune conoscenze. Qualsiasi pensiero che abbiamo
in mente quando costruiamo fondamentalmente un'impressione è accessibile in quanto è
disponibile in memoria e può ancora ad influire sulle informazioni che elaboriamo
in seguito, come dimostrato dagli esperimenti di Forgas e di Helley.
Forgas (1987) conduce un esperimento in cui misura l'umore dei partecipanti.
Il loro mood iniziale si accessibile in seguito Forgas presenta delle descrizioni di
individui con comportamenti positivi e con comportamenti negativi. Dopo aver presentato
queste descrizioni, Forgas misura sia l'attenzione sia il giudizio che [i partecipanti?]
di questi individui, in termini di positività e negatività, inoltre, misura il ricordo delle
descrizioni, chiedendo di riportare le informazioni che sono presenti nelle descrizioni,
VN: umore partecipanti
VI manipolata US: descrizione di comportamenti - 2 livelli: positivi, negativi
VD: attenzione (operazionalizzata con il tempo che i partecipanti impiegano per leggere le informazioni
VD: giudizio di positività o negatività
VD: ricordo delle informazioni rilevate nelle descrizioni
Le informazioni accessibili agiscono sull'elaborazione delle informazioni
Forgas trova che: se per la misura dell'attenzione si impiega maggiore tempo per i
comportamenti congruenti con il loro mood (i partecipanti prestano più attenzione a
ciò che hanno come più accessibile); per i giudizi di positività o negatività, si danno
giudizi più estremi e congruenti con il proprio mood (giudicherà l'individuo di più sulla
base dei comportamenti congrui al mio mood); per il ricordo, si ricordano di più i
comportamenti congrui al proprio mood.
Da ciò si evince che l'accessibilità guida la nostra attenzione, il nostro ricordo e
il nostro giudizio: le nostre impressioni non sono basate su una registrazione dei
fatti per quello che sono ma acquisiamo significato in base alle informazioni
più accessibili.
Kelley, 1950 Effetto primacy
"Una persona calorosa, intelligente e dotata di spirito critico.Una persona fredda, intelligente e dotata di spirito critico."
Nonostante il secondo e il terzo termine siano identici, le impressioni che ci formiamo sono differenti.
La prima informazione che incontriamo in un contesto è quella che attrae maggiormente la nostra attenzione, ponendoci a carico delle informazioni successive. Perciò perveniamo a conclusioni differenti in funzione di ciò che viene percepito come più accessibile e ciò dimostra ulteriormente che l'accessibilità influenza l'elaborazione delle informazioni successive.
Accessibilità dovuta ad attivazione recente
Se io attivo una certa rappresentazione, questa resta accessibile per un po' di tempo. Noi possiamo attivare una rappresentazione cognitiva sperimentalmente e quindi renderla saliente, per aumentare l'accessibilità e dunque la possibilità di essere usata.
Higgins, Rholes & Jones, 1977.
- Viene richiesto a dei partecipanti di memorizzare una lista di parole (manipolita B3). In una lista i concetti erano legati alla rappresentazione “avventuroso” (ma non c'era questa parola); nell'altra lista i concetti erano legati ad “avventato.”
- Viene effettuata la randomizzazione dei partecipanti per ridurre la variabilità interindividuale. Ai partecipanti viene reso accessibile il concetto di avventuroso o avventato senza fargli leggere quelle parole. In seguito gli si fa leggere una descrizione (Donald aveva scalato una montagna) che veniva elaborata in funzione dell'oggetto reso accessibile.
Se ho accessibile “avventuroso” lo giudico come coraggioso.
Se ho accessibile “avventato” lo considero temerario.
Quindi l'informazione che ho accessibile in memoria agisce sulla formulazione del giudizio (quando ci formiamo un giudizio su una persona siamo altamente sensibili alle informazioni più accessibili).