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Ma per uscire da questa strettoia è necessario adottare un punto di vista più ampio nel quale

includere tra le tecnologie anche il libro,il quale non è stato visto finora come tecnologia perché è

stato incorporato nell’istruzione e nell’educazione. Per cercare cmq di legittimare la funzione

pedagogica delle tecnologie dovremmo recuperare la componente psicologica della tecnologia

epistemica(libro)e costruire l’identità epistemica delle psicotecnologie.

Ci si è chiesto se mai la navigazione in internet potrebbe sostituirsi al libro. Il problema non sta

nella loro sostituzione ma nel far convivere queste due forme di sapere in un rapporto di dialogo

capace di rafforzarle entrambe. Dialogo che aiuterebbe la scuola a capire il motivo x cui risulta

ostica all’allievo,monotona e non-comunicativa. Ciò deriva sicuramente dal fatto che il libro fissa i

suoi concetti nel testo e cosi facendo delimita il campo del soggetto da quello dell’oggetto,mentre

l’immersione tipica della multimedialità fa in modo che l’oggetto entri in rapporto con il soggetto.

Cmq sia l’”oralità”che la “scrittura” devono essere viste come paradigmi che danno conto di fattori

che tendono a prevalere in una zona e a risultare secondari in un’altra. Inoltre quello su cui si deve

soffermare la nostra attenzione è il rapporto che l’utente instaura con il mezzo. Abbiamo già visto

che ad es nei confronti della tv gli adulti che prediligono l’astrazione cercano da essa

nutrimento,mentre i ragazzi l’ascoltano immergendosi in essa. Ciò comporta una distinzione anche

nel campo della formazione;perché se in essa prevale la logica dell’astrazione vi sarebbe solo una

trasmissione di contenuti tra chi li ha e chi li riceve;mentre se prevale quella dell’immersione la

formazione sarebbe il frutto dell’azione correlata tra discente e docente.

Le tecnologie sono importanti per la scuola perché metterebbero in dubbio:la struttura dei

saperi,dei poteri, dei tempi e degli spazi.

IL TERRITORIO DELLA DIDATTICA CAP3

Viene fatta una distinzione tra:

empirica,insieme

-didattica di concetti e di teorie che stanno alla base dell’azione di chi

insegna,terreno in cui si trovano facilmente resistenze all’idea di formazione multimediale;

disciplina,cioè

-didattica intesa come come un corpo strutturato di conoscenze modificabili,dal

momento che qui nulla è dato per certo questo potrebbe essere territorio su cui l’idea della

formazione multimediale potrebbe inizialmente fare breccia per poi trasferirsi nella didattica

empirica.

Queste due aree sono connesse tra di loro grazie ai media;infatti è al loro interno che avviene un

dialogo tra senso comune e scienza,sapere pratico e teorico,conoscenza mondana e accademica.

Essi inoltre,oltre che fare da tramite tra oggetti e soggetti ,danno nuove identità agli oggetti ed ai

soggetti. La stampa,la tv, il telefono sono tutti media che formano un “sistema”,infatti si appoggiano

l’uno con l’altro,entrano in un rapporto di scambio,di dialogo ecc..anche i saperi che essi veicolano

fanno “sistema”,i loro rapporti infatti sono di scambio,dialogo,sostegno reciproco ecc.

Gli oggetti della didattica

tutto ciò che attiene alla forma che assumono i saperi nel diventare oggetto

La didattica è

d’insegnamento. Esaminiamo i concetti principali che formano questa frase:

-insegnamento,non vi è didattica se non in un ambito di insegnamento,ed esso può assumere

diverse forme a seconda del luogo in cui avviene… Può cioè essere scolastico,aziendale,formale

ed informale ec… quello che i media a riguardo possono fare è arricchire le basi

dell’insegnamento;

-saperi,per sapere intendiamo in alcuni casi l’insieme dei comportamenti in cui vi è coincidenza tra

sapere e conoscere,ed in altri casi indica il “saper fare” ed il “saper essere”,in quest’ ambito la

didattica può da un lato cercare di far coincidere le procedure dell’insegnare con i mezzi e le

procedure disciplinari e dall’altro cercare di ridefinire questi ultimi,in tutto questo i media possono

essergli di aiuto;

-oggettualità,viene assunta dai saperi nel contesto dell’insegnamento e coincide con la “forma”

delle discipline e costituisce il campo delle “materie”;a riguardo la comunicazione sociale produce

una perenne negoziazione delle conoscenze che porta ad una perenne rinegoziazione delle loro

chiusura

identità. Quindi accanto ai criteri della tipici della stampa non possiamo non identificare

quelli dell’apertura tipici della multimedialità;

-forma,in quest’ambito non si identifica più l’”oggetto di insegnamento” con la “disciplina” o la

“materia”, infatti la didattica non mette più in “forma” contenuti scientifici già dati;ma è dentro la sue

forme che si negozia la forma dei saperi. Nel 900 ad es. quando si è affermato l’obiettivo di

maturare dei quadri conoscitivi comuni la matrice di riferimento dell’elaborazione didattica era

quella socio-comunitaria; quando invece si è affermato l’obiettivo del rispetto dell’individuo la

matrice di riferimento era quella delle discipline psicologiche. Adesso con l’avvento della cultura

multimediale la matrice tipografica è stata fortemente compromessa.

I soggetti della didattica dei media”

Tra i soggetti troviamo l’allievo,che viene preso in considerazione come “utente tra cui

si stabilisce un “patto comunicativo”,che si può rinnovare o infrangere nell’interfaccia,che impegna

le parti ad un rapporto reciproco e ha come effetti 3 tipi di competenze:

-tecniche,insieme di tutte quelle procedure che l’individuo deve interiorizzare per far funzionare la

macchina e che cambiano da mezzo a mezzo;(accensione del telecomando)

-enciclopediche,riguardano l’angolazione da cui il mezzo guarda al mondo e la costruzione del

proprio mondo ke il mezzo fa in base a qst’angolazione;quando l’individuo interagisce con il mezzo

viene a contatto con qsta enciclopedia del mezzo.(intrattenimento dalla tv e knows specifiche

nell’enciclop della stampa);

-esperenziali,riguardano tutto ciò ke l’utente trae dalla sua interazione col mezzo.

In base alle sue competenze l’utente può stabilire 3 tipi di rapporti con i mezzi:

-monodimensionale,avviene quando è il mezzo a condurre il rapporto,cioè il rapp viene subito

dall’utente non viene cercato;(rumore di fondo della radio)

-bidimensionale,quando entrano in gioco anche elementi di elaborazione da parte dell’utente;

-tridimensionale,l’utente non si limita a ricevere ed elaborare ma crea anche oggetti nuovi o

modifica quelli messigli a disposizione dal mezzo.

In ambito scolastico se il ragazzo ha un suo bagaglio di competenze tecniche ciò in alcuni casi è

visto come un fattore negativo,in altri casi non viene proprio preso in considerazione perché tanto il

ragazzo rispetto alla disciplina da imparare deve partire sempre da zero. Alla base di questa

contrapposizione tra formazione istituzionale e comunicazione sociale troviamo fattori che vanno

revisionati:

-“materiali”,nel senso che solo la scuola viene vista come luogo dove affermare la cultura scritta e

stampata mentre la società è vista come un luogo dominato da logiche multimediali;

-“ideologici”,per cui vi sono 2 modi di intendere lo “star bene”,uno più profondo x cui esso significa

prendere distanza dalla realtà,l’altro più superficiale x cui esso signif immergersi nella realtà.

La multimedialità cmq è molto importante x il ragazzo,non solo xkè concorre a formare il suo io

psicologico, ma anche xkè i ragazzi giocando con i mezzi recuperano nella dimensione orizzontale

quello ke perdono in quella verticale. È importante allora ke la scuola individui nell’universo dei

media il luogo dove ripensare l’oggetto dell’insegnamento e il ruolo del soggetto.

LE ROTTE DEL SUONO CAP4

Come abbiamo già detto la nostra società viene definita “civiltà del suono” e questo perché al suo

interno hanno molta importanza le macchine sonore che sono in grado di dar voce,attraverso la

musica,ai nostri sentimenti. L’utilizzo ke noi facciamo di queste macchine dipende dalla nostra

cultura e cioè dal nostro sentire,dai nostri interessi,intenzioni ecc. All’interno delle scuole gli

apparecchi musicali non vengono utilizzati,se non durante la lezione di musica e cmq anche in

qsto caso la macchina sonora è subordinata al libro,inoltre essa è utilizzata solo dall’insegnante ed

al ragazzo si lascia solo l’opportunità di seguire ed eseguire. Ma quando il ragazzo torna a casa si

riscatta da tutto ciò immergendosi nella musica nell’interazione tra il suo corpo e il mezzo sonoro.

ritmo

In questo svolge un ruolo fondamentale il infatti le vibrazioni fondono insieme corpo e

ambiente. La musica in cui si immerge il ragazzo è diversa da quella che si insegna nelle scuole a

tal proposito sono stati elencati degli spunti x guidare l’azione culturale della scuola a riguardo:

-nella musica non vi sono barriere spazio-temporali e al suo interno i linguaggi si mescolano,quindi

essa rappresenta una risorsa x l’educazione alla mondialità;

-attraverso la musica si entra in diretto contatto con le altre culture,quindi potrebbe essere usata x

fissare ed elaborare conoscenze storiche e geografiche;

-tutto ciò ke è stato detto sui media e la musica potrebbe diventare uno schema dal quale partire x

ricostruire i passaggi attraverso cui gli allievi sono diventati quelli che sono.

Musicalità dei discorsi

di ritorno

L’oralità ha caratteristiche in comune ma anche differenti da quella originaria,infatti in

essa:

-la voce viene da lontano,può essere fissata e riprodotta,si uniforma a codici verbali astratti e

formali. Ci sono molte ragioni che spingono all’inserimento della tecnocultura dell’oralità in

ambiente didattico:

-la parola parlata dai media è l’ambiente in cui cresce e si forma il giovane,cerca di trovare

alleanze con altri canali e salvaguarda i diritti dell’apprendimento x immersione.

L’oralità a questo punto diventa un nuovo paradigma cognitivo da affiancare a quello classico

dell’alfabetismo ke interpreta il sapere come qualcosa ke diviene oggetto di analisi del

soggetto,mentre l’oralità lo vede come un ambiente ke coinvolge il soggetto. Finora siamo stati

degli individui tipografici,ke hanno cioè dato molta importanza alla scrittura sottovalutando il

discorso orale;ma adesso grazie ai media sonori e all’oralità abbiamo a disposizione esperienze

che ci xmettono di ridimensionare la cornice tipografica x lasciare spazio alla cultura orale.

D'altronde non in tutte le civiltà è stata sempre importante la scrittura,infatti nelle civiltà audio-aurali

il compito di tenere viva la conoscenza era affidato alla parola sonora ed alle tecniche di

memorizzazione. Adottare il suono come paradigma significa accettare che la compresenza di

approcci differenti,la condivisione delle esperienze agiscano come garanzie di un sapere aperto e

consapevole del valore relativo dell’istanza di chiusura. In questo senso la musicalità dei discorsi

dovrebbe essere estesa a tutte le forme di conoscenza.

LE ROTTE DELLA SCRITTURA CAP5

Ogni volta che viene introdotta una nuova macchina,essa tende a modificare ed a percepire in

modo diverso l’ambiente culturale preesistente ad essa. Lo stesso vale per la rete,il computer,la tv

ke hanno avuto effetti positivi di ristrutturazione dell’ambiente formativo:

-hanno messo in crisi l’esclusività della scrittura manuale e della stampa tecnologia mentale

-aiutano a pensare alla parola stampata e a quella oralizzata in termini di una

e discorsiva,vengono riconosciuti la potenza e i limiti del libro come delle nuove macchine;

concorrenzialità integrazione

-creano le condizioni per attivare elementi di e all’interno delle

diverse forme d’uso della parola.

La forma corrente di scrittura è connessa ad elementi come la linearità del conoscere,la

chiusura,la fissità dei saperi garantite dalla chiusura e fissità dei testi. La scrittura dello schermo

invece è connessa ad elementi quali la revisionabilità infinita,il movimento,la simultaneità. Questa

nuova forma di scrittura presenta 3 elementi in comune con la cultura dell’oralità:

compositiva,se

-densità la pagina è bidimensionale lo schermo è tridimensionale,quindi la

scrittura diventa un fenomeno poliedrico come l’oralità;

della comunicazione,viene

-immediatezza eliminato il tempo ke si interpone tra la stesura e la

lettura di un testo,dominati da questa logica dell’immediatezza i testi diventano colloquiali come se

fossero espressioni orali;

perfettibilità,un

-illimitata testo può essere infinitamente riscritto e sempre annullato totalmente o

in parte proprio come avviene nella comunicazione orale;

d’accesso e d’uso

-facilità della macchina,infatti scrivere un testo al computer è molto più

semplice che utilizzare carta e penna basta aver interiorizzato le procedure che servono a farla

funzionare,dopo di che si scriverà con la stessa velocità e leggerezza con cui si parla.

Finora la scuola ha basato il suo compito di formazione ed educazione sul:

tipografico,fisso,organizzato

-testo per sequenze lineari,strutturato in blocchi;

manoscritto,meno

-testo strutturato,ordinato e limpido,e più personale;

La scrittura dei media invece fa parte di un:

elettronico,esso

-testo come la parola orale si concentra sul presente ed integra i sensi,ma allo

stesso tempo come la parola stampata favorisce la riflessione e il distacco;a differenza della parola


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DETTAGLI
Esame: Pedagogia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in pedagogia
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Scienze Storiche Prof.

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