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Fonti storiche e religiose

Fontiabù Salih (XIII sec)

  • Sul Deir al-Abiad/Deir Anda Shenuda. Parla di una grande chiesa che può contenere centinaia di persone e in cui si trovano i corpi degli apostoli Simone il Cananeo e Bartolomeo.
  • Riporta un passo della Vita di Michele Patriarca: “Tutti i re di Nubia sono sacerdoti e celebrano la liturgia entro il santuario, sino a che essi regnano senza aver ucciso un uomo con le loro mani: ma se un re uccide un uomo non può più celebrare la liturgia.”

Apophtegmata Patrum

  • (Antonio, 34): sulla visita di Sant’Antonio a Nitria e la fondazione di Kellia da parte di Ammonio sotto consiglio di Antonio.

Besa

  • “Vita di Scenute” in Origini: sull’identificazione di Sou con il Deir al-Ahmar.

Cassiano

  • Nel 390 va in Egitto con l’amico Germano.
  • Nel 420 redige un’opera in latino sulle sue esperienze orientali.

Cirillo di Alessandria, In Athanasium (IV sec.)

  • Sulla figura di Atanasio patriarca di Alessandria (328-373).

Cosma Indicopleuste, Topografia Cristiana

  • Sulla conversione della Nubia al cristianesimo.

Diodoro Siculo

  • Sulla fortezza romana di Babilonia: la fortezza risale al XIX sec. a.C., quando il Faraone della XII dinastia Senusert aveva sconfitto i babilonesi. Condusse i prigionieri in Egitto.

Eusebio di Cesarea, Historia Ecclesiae

  • (Lib. II, cap. XVI) “Si dice che Marco fu per primo inviato in Egitto, ove predicò il vangelo che lui stesso aveva scritto e edificò delle chiese, dapprima nella stessa Alessandria”. Tradizione sorta a Roma nel 200 circa e riportata prima da Giuliano l’Africano: sull’apostolicità del seggio patriarcale di Alessandria.

Eusebio di Panfilia (IV sec.)

  • San Marco nominò come suo successore il primo convertito di Alessandria, il ciabattino Anniano, perché officiasse in sua vece come vescovo della città.

Giovanni di Efeso, Storia Ecclesiastica (metà VI sec.)

  • Racconta dinamiche di conversione al cristianesimo dei regni della Nubia. È cristiano monofisita. Parla della prima missione cristiana in Egitto organizzata dal patriarca alessandrino Teofilo nel 563, sotto l’egida di Teodora. Teofilo nomina Giuliano come capo della missione. Successo: i Nobades vengono convertiti.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/02 Egittologia e civiltà copta

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