Capitolo 1. “Aspetti etici nel servizio sociale”
I giudizi morali riguardano il benessere umano, sono prescrittivi ( cioè
l’operatore deve agire di conseguenza), dovrebbero essere universalizzabili
(applicabili cioè a tutte le persone nella stessa condizione) e giustificati. Tutti i
compiti del servizio sociale prevedono aspetti etici. Si può distinguere tra
problemi etici: sorgono quando l’assistente sociale ritiene che una situazione
lo obblighi a una scelta morale difficile e dilemmi etici: sorgono quando
l’assistente sociale è poso difronte a una scelta tra due alternative ugualmente
spiacevoli e non è chiaro quale sia la scelta che procurerà il male minore. A
creare problemi o dilemmi sono aspetti relativi ai diritti individuali (prendere le
proprie decisioni), aspetti relativi al benessere collettivo ( maggior vantaggio
per il maggior numero di persone) e aspetti relativi l’oppressione strutturale.
Il servizio sociale è un’istituzione del welfare state incorpora perciò principi di
giustizia sociale e di benessere collettivo.
La relazione che si instaura tra operatore e utente è una relazione diseguale
perché il primo, ha più “potere”. Il codice etico del servizio sociale serve anche
a tutelare l’utente. La relazione tra assistente sociale e utente è una relazione
fiduciaria.
Lo scopo del welfare state è quello di sradicare la povertà e dare a tutti lo
stesso status di cittadinanza nella società. Secondo O’Connor il welfare state ha
due funzioni contradditorie: quella dell’ accumulazione ( fare in modo che il
capitale privato produca ulteriore ricchezza) e quella della legittimazione
( dell’ordine sociale ed economico esistente). Il servizio sociale espressione di
altruismo societario, rafforza le norme sociale ed è sostenitore dei diritti
individuali e del benessere collettivo. Gli assistenti sociale sono spesso accusati
dai media e giudicati come “cattivi”.
( per ETICA si intende la scienza che studia la morale ( ciò che è giusto e ciò
che è sbagliato) mentre per VALORI si intendono i principi giuda per l’azione).
Capitolo 2. “I valori del servizio sociale”
L’etica del servizio sociale, fino a poco tempo fa, era costituita da un elenco di
principi, i 7 principi di Biestek:
Individualizzazione (ogni utente è unico)
1. Importanza dell’espressione dei sentimenti (l’utente deve esprime quello
2. che prova)
Controllo del coinvolgimento emozionale.
3. Accettazione
4. 1
Atteggiamento non giudicante (si giudicano i comportamenti mai le
5. persone)
Autodeterminazione dell’utente
6. Riservatezza
7.
Questi principi potrebbero essere riassunti in un unico principio : rispetto
dell’individuo che si autodetermina”.
Questa lista fu poi abbandonata perché, quei principi, potevano essere
interpretati in diversi modi (confusione) e poi, non essendoci un ordine
stabilito, non si riuscivano a risolvere i “conflitti” tra i diversi principi.
Kant sosteneva che nelle altre persone si debba vedere un fine e non un
mezzo, questo sottolinea l’importanza del RISPETTO, base del rapporto
utente-assistente sociale.
L’ideologia UTILITARISTICA sostiene che, l’assistente sociale, lavorando dentro
le limitazioni delle legge, debba promuovere il BENE COMUNE ( un po’ meno a
tutti ma tutti aiutati). Pone l’attenzione sulla nozione di bene collettivo. Altri
principi importati sono legati all’UTILITA’(maggior quantità di bene possibile) e
alla GIUSTIZIA ( uguaglianza di trattamento).
Il sistema KANTIANO enfatizza i singoli utenti e i loro diritti, soprattutto la
libertà e la giustizia; tende ad essere molto rigido.
ANNI 60-70 si presta molta attenzione alla natura della relazione assistente
sociale-utente. Il rispetto dell’utente come persona e la segretezza sono, in
questo periodo i principi guida dell’operato degli assistenti sociali.
ANNI 70-80 si sosteneva la necessità di un sevizio sociale radicale ( assistenti
sociali: agenti del controllo). Marx considerava la moralità come un’illusione
creata dalla classe dominante per controllare la massa.
ANNI 80-90 grane influenza dei nuovi diritti, legati al pensiero liberale questo
comportò una crescita negli appalti dei servizi al settore privato, una riduzione
del ruolo dei gruppi professionali, l’individuo iniziò ad essere visto come
“consumatore”. Il centro dell’ideologia liberista non è l’utente come persona
ma come una parte limitata, infatti assume il ruolo del consumatore ( servizi
standard: modello prestazionale). Questa ideologia nasconde il ruolo di
controllo dell’assistente sociale e il ruolo del welfare state basato su una
nozione di utente pericoloso (contrario ai valori del servizio sociale). Alcune di
queste tendenze sono presenti nella legislazione in materia di protezione
dell’infanzia e di community care (forma di politica sociale del nuovo welfare
state la cui priorità è quella di organizzare cure assistenziale per le categorie
sociali più deboli ponendo come esigenza fondamentale la possibilità per
queste persone di condurre una vita nella comunità).
Negli anni 90 i principi del servizio sociale sono 4:
Rispetto e promozione dei diritti dell’individuo all’ AUTODETERMINAZIONE.
1. UGUAGLIANZA
2. Di TRATTAMENTO: prevenire svantaggi nell’accesso ai servizi
2.1. 2
Di OPPORTUNITA’ : dare alle persone i mezzi per raggiungere i fini
2.2. desiderati
Di RISULTATO : svantaggi rimossi completamente.
2.3.
GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA (merito)
3.
I principi classici della professione sono prevalentemente kantiani e si basano
sul rispetto dell’individuo in quanto essere razionale. I valori si focalizzano sul
contenuto della relazione assistente sociale-utente.
Capitolo 3. “L’etica nelle teorie scientifiche”
Le conoscenze vengono divise in due tipi:
Conoscenze teoriche “cosa e perché”
• Conoscenze pratiche “come”
•
Conoscere “perché” e una conoscenza teorica, conoscere “come” riguarda il
modo di fare le cose, conoscere “cosa” ( conoscenze fattuali) si sostiene sia
libera da implicazioni valoriali; è impossibile avere conoscenze prive di
implicazioni valoriali.
Precisazioni su termini:
IDEOLOGIA: sistema di credenze, condivise da diverse persone e che dà
origine al loro modo di vivere.
PROSPETTIVA: particolare visione del mondo.
-
Riassunto esame Servizio Sociale, prof. Fasciolo, libro consigliato Il Servizio Sociale, Neve
-
Riassunto esame Principi e fondamenti del servizio sociale, prof. Dellavalle, libro consigliato Servizio sociale e …
-
Riassunto esame Servizio sociale, prof. Dellavalle, libro consigliato Tremezzo. le origini del servizio sociale ita…
-
Riassunto esame Principi e fondamenti del servizio sociale, prof. Manca, libro consigliato Servizio sociale, Neve