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San Camillo de Lellis:

 Egli è un ex avventuriero, attaccabrighe e giocatore. L’incuria riscontrata in un ospedale fa sorgere in lui l’idea di

fondare una congregazione di persone che si votassero all’accadimento degli infermi.

 Fonda, quindi, l’ordine dei Ministri degli Infermi

 Scrive il compendio dell’assistenza per un formazione sul versante tecnico (indicazioni pratiche su come tenere la

testa del malato,.. etc e sui rapporti da tenere con i medici, mettendo in evidenza la necessità di periodiche riunioni

sui bisogni dei malati) e su quello pastorale

 I camilliani introducono il concetto di creatività delle strutture ospedaliere, organizzano l’assistenza in caso di

epidemie e sui campi di battaglia, assistenza ai moribondi e ai carcerati

Vincenzo De’ Paoli:

 Da vescovo diventa schiavo, poi uomo libero e infine sacerdote.

 Fonda la Confraternita delle figlie della carità

1. Egli riesce ad aggirare i vincoli imposti dalla chiesa sulla necessità della reclusione delle donne

consacrate. Quindi, prende con se donne NON CONSACRATE, ma che sono religiose di fatto

2. Le figlie della carità sono di origini molto modeste, sia dal punto di vista culturale che sociale, devono

essere dedite alla vita comunitaria, fare voti temporanei e rinnovabili e vestite con un abito lungo,

grigio, cuffia bianca

3. Le donne deve frequentare un corso di formazione presso Luisa de Murillac

1700: ILLUMINISMO

 Lo stato tutela il diritto dei cittadini all’assistenza sanitaria e sociale

 C’è una prevalenza dell’essenza maschile rispetto a quella femminile: i maschi hanno maggiore ruolo sociale e i

maschi hanno maggior ruolo sociale

 In Italia, il diritto di assistenza verrà riconosciuto solo nel 1888 con la Legge Crispi alla tutela dell’igiene e della

sanità

1800: ASSISTENZA E ASSISTENZA INFERMIERISTICA

 Si passa da ASSISTENZA, come sapere culturale, ad ASSISTENZA INFERMIERISTICA, come sapere disciplinare.

Specializzare l’assistenza è uno stato di bisogno della collettività: l’assistenza infermieristica è una derivazione

specifica, il pensiero divergente dell’assistenza. A questo passaggio hanno contribuito molti fattori:

1. Il contributo positivista allo sviluppo della scienza

2. Laicizzazione del concetto di povertà e assistenza, favorita anche dall’impegno dello stato

3. Riforma sanitaria ottocentesca: evoluzione della disciplina dell’igiene, architetture ospedaliere e salute

4. Nascita del corpus professionale (per una necessità di formazione, associazione e difesa) e la nascita del

pensiero disciplinare

 Florence Nightingale appartiene a una famiglia inglese ricchissima e, grazie agli insegnamenti del padre e al suo

impegno, ottiene un’istruzione completa dalla letteratura alla matematica.

 1853: viene incaricata di dirigere una casa di salute per gentildonne decadute e vi attua una opera di

riorganizzazione

 1854: l’Inghilterra entra nella guerra di Crimea. Nightingale, dopo aver reclutato 38 infermiere, parte con l’appoggio

del governo e dell’opinione pubblica.

Nightingale interviene, con l’ausilio In 6 mesi, la mortalità scende al

dei suoi fondi, provvedendo a:

SITUAZIONE A SCRUTARI 2,2%.

- Pulizia degli ambienti

La mortalità è del 42,7%, L’opinione pubblica inglese

- Camicie, lenzuola e biancheria varie

dovute in gran parte alle cambia idea nei confronti:

- Lavanderia con una caldaia per

epidemie di colera e di tifo, 1. Soldato: simbolo di coraggio,

bollire tutta la biancheria

alla gangrena e alla lealtà e sopportazione

- Cucina per diete speciali

dissenteria e non alle ferite 2. Infermiera: simbolo di forza,

- Stanze per l’alloggio delle

di guerra. misericordia, padronanza di sé

infermiere di fronte al dolore, altruismo e

- Materiale occorrente per piccoli misericordia.

interventi chirurgici

 A Scrutari, Nightingale utilizza due metodi:

1. METODO SCIENTIFICO: si ricavano importanti informazioni dai dati statistici raccolti e si dimostrano gli

effetti positivi dei provvedimenti presi in Crimea

2. METODO INSIGHT: in modo improvviso, Nightingale ebbe una sorta di illuminazione e collegò gli elementi

finora sparsi in una forma unitaria e innovativa, conferendo un nuovo significato.

 1856: Nightingale, tornata dall’Inghilterra, ottiene l’istituzione di una commissione, incaricata di investigare

sull’assistenza medica militare.

 1859: Nightingale fonda la Nightingale Training School for Nurses con i fondi raccolti da una sottoscrizione pubblica

in suo favore, per formare la classe dirigente delle infermiere, cioè formare colore che dovranno formare.

Caratteri:

1. Internato obbligatorio delle allieve

2. Formazione di un carattere secondo criteri morali estremamente rigidi

3. Perfetta conoscenza scientifica (esami, verifiche, conoscenze tecniche..) e capacità di insegnare

 La Nightingale ha come obiettivo principale la definizione e l’elaborazione di concetti: fornisce il primo passo verso

lo sviluppo dell’assistenza infermieristica.

1. Istruzione, esperienza e osservazione sono le basi logiche della sua filosofia infermieristica

2. Procedimento induttivo

3. Rilevazioni statistiche

4. Ambiente: la specifica funzione dell’infermiera è la gestione dell’ambiente inteso come ventilazione e

temperatura, luce, alimentazione, rumore e pulizia ambiente e persone.

1800/900: USA

Si hanno figure di spicco che favoriranno il passaggio della formazione infermieristica nel mondo universitario statunitense.

 Clara Barton: al ritorno da un viaggio in Europa dopo la guerra civile americana fonda, nel 1881, l’American

Association of the Red Cross e la prima Red Cross Society degli Stati Uniti.

 Mary Adelaide Nutting: diviene la prima docente universitaria di assistenza infermieristica nel mondo; prepara

programmi di formazione per le infermiere insegnanti e per le direttrici dell’assistenza infermieristica.

 1879: vengono fondate la American Nurses Association (ANA) e la National League of Nursing. 1899: nasce

l’International Counsil of Nursing.

1800/900: ITALIA

E’ una società di volontari fondata da Henry Dunant, ricco banchiere svizzero. La Croce Rossa Italiana è stata motore

dell’evoluzione professionale di fine Ottocento e inizio Novecento.

1. Prende in mano , dal punto di vista laico, la situazione assistenziale del paese

2. Introduce l’esperienza dell’home visiting americano con la creazione di apposite scuole

3. Gestisce scuole di convitto per infermiere

4. Svolge azione di consulenza allo stato sulle problematiche di assistenza infermieristica

5. Promuove la nascita dell’associazionismo infermieristico

E’ un’infermiera tedesca di formazione laica che ha sposato l’igienista italiano Celli. Punti salienti del suo pensiero:

1. Sostenere la superiorità dell’assistenza laica rispetto a quella religiosa

2. L’assistenza deve essere erogata dalle sole donne nubili e appartenenti al ceto-medio: la donna per

natura è più caritatevole dell’uomo ed è un modello assoluto di abnegazione ed applicazione al

prossimo, che non ha altro interesse che il malato. Pe questo, la donna diviene angelicata, pur

rimanendo laica.

3. Programma di formazione per tutte le infermiere italiane

 Tutte le scuole di infermiere di questo periodo nate in Italia sono fondate da allieve della Nightingale o donne

formatesi all’estero secondo il suo sistema. Tuttavia, se la Nightingale voleva preparare la leadership

infermieristica, elevando lo stato sociale della professione infermieristica, divenuta autonoma, in Italia non c’è mai

stata la preoccupazione di elevare lo status sociale, ma quella di aumentare qualità e quantità di infermiere per

soddisfare le esigenze dei medici.

 Le scuole di convitto sono:

1. nel 1896, viene fondata a Napoli da Miss Grace Baxter la PRIMA scuola per infermiere della “Croce

Azzura”, secondo il sistema Nightingale di formazione infermieristica

2. Amy Turton, insieme ad altre 10 infermiere britanniche, aiuta Dorothy Snell nella direzione della scuola

di convitto Regina Elena a Roma

 Elementi che favoriscono la nascita delle scuole di convitto:

1. 1908: nasce il Consiglio Delle Donne Italiane a favore di un ruolo autonomo della donna nel lavoro e

nella produzione

2. 1918: il ministero dell’interno promuove una commissione reale per lo studio della riforma

infermieristica

 1899: Consiglio Nazionale delle Infermiere (CNI)

Prima associazione professionale su scala mondiale che riunisce le associazione nazionali. E’ fondata su tre requisiti:

apolicità, aconfessionalità e democrazia interna

 1919: Associazione Nazionale Italiana Tra Infermiere (ANITI)

Le infermiere aderenti al Consiglio Delle Donne Italiane e provenienti in massima parte dalla CRI costituiscono

l’ANITI, creata allo scopo di incrementare l’assistenza alle infermiere, il mutuo soccorso in caso di malattia e la

previdenza ↓

Viene sciolta durante il fascismo

1946: viene ricostruita con la denominazione di Consociazione Nazionale di Infermieri e Altri Operatori Sanitario-

Sociali (CNAIOSS)

1996: cambia nome e diventa Consociazione Nazione delle Associazioni Infermiere (CNAI)

 1954: nascita del Collegio Infermieri professionali, Assistenti sanitarie Visitatrici e Vigilatrici d'infanzia (IPASVI)

La nascita dell’rodine professionale rappresenta un momento fondamentale nel cammino della

professionalizzazione.

ANNI 60

 A Roma, istituzioni di scuole dirette ai fini speciali per i Dirigenti dell’Assistenza Infermieristica (la preparazione di

base è di impronta teologico-filosofica)

 A Milano, corso formativo per l’istituzione dell’Infermiere Insegnate Dirigente (IDD), la preparazione è di impronta

manageriale

 1962: Le istituzione ospedaliere aumentano notevolmente la loro attività grazie ai progressi scientifico-tecnologici e

al consolidamento del sistema mutualistico. Fu dunque necessaria una ristrutturazione e una ridefinizione degli

obiettivi e dei compiti.

 1967: a Strasburgo, viene ratificato l’Accordo Europeo sull’istruzione delle infermiere che metterà le basi al

riconoscimento reciproco dei diplomi di infermiere nell’Unione Europea

 E’ lo studio della scienza: è quella particolare branca della ricerca filosofica avente come oggetto i problemi più

generali posti dal sapere scientifico.

 L’episteme è la scienza, caratterizzata da un LINGUAGGIO SCIENTIFICO (monosemico), la doxà è l’opinione,

caratterizzata da un LINGUAGGIO COMUNE (polisemico)

 Correnti filosofiche:

1. RAZIONALISMO (Cartesio, Spinoza e Leibniz): riconosce la ragione e l’attività razionale come fondamento e

strumento essenziale o addirittura esclusivo della conoscenza e dell’acquisizione della verità

2. EMPIRISMO (Locke, Berkeley e Hume): l’esperienza è l’unico fondamento del conoscere dal punto di vista

oggettivo (si contrappone nettamente a razionalismo e innatismo)

3. CRITICISMO (Kant): l’attività del pensiero è critica delle possibilità costitutive del conoscere (criticare o

analizzare la ragione tramite la ragione stessa)

4. EMPIRISMO LOGICO (Circolo di Vienna): rilievo assegnato alla dimensione logico-linguistica delle teorie

scientifiche per accettare il loro effettivo riferimento ai dati dell’esperienza (empirismo basato sull’analisi

logica)

5. FALSIFICAZIONISMO (Popper): una teoria per essere considerata scientifica deve prestarsi a dei controlli che

possano dimostrarne la falsità

6. POST-POSITIVISMO:

Kuhn: formulazione dei paradigmi (complesso di fattori extrascientifici e concezioni scientifiche

universalmente riconosciute)

Lakatos: insieme di regole che costituiscono il nucleo metafisico, non confutabile, e che indicano quali vie di

ricerca evitare e quali perseguire

 Giugni: le discipline sono sistemi logici e psicologici, strumenti euristici o mezzi di sistematizzazione della realtà e

metodologie di pensiero applicabili a determinate categorie di fenomeni. Ciascuna disciplina ha una STRUTTURA,

una PROCEDURA e uno SPECIFICO LINGUAGGIO.

 Schwan: ogni disciplina ha

1. STRUTTURA CONCETTUALE O SOSTANZIALE: indica l’insieme dei concetti, costrutti e teorie che

costituiscono il bagaglio conoscitivo della disciplina

2. STRUTTURA SINTATTICA: indica le procedure di indagine, il tipo e i modi di verifica adottati dalla

disciplina

3. LINGUAGGIO TECNICO ESCLUSIVO: deve essere rigoroso e monosemico e deve rispondere a finalità di

circoscrizione degli ambiti di significato entro cui ogni scienza intende istituirsi come discorso fornito di

senso.

 Il processo di conoscenza delle discipline può essere:

1. Di tipo ipotetico- deduttivo: da conoscenza a metodo

2. Di tipo ipotetico-induttivo: da osservazioni particolari a osservazioni generali

 Essa può essere classificata in:

OGGETTO DI STUDIO

E’ il campo materiale di studio che permette, all’interno della struttura sostanziale della disciplina, di formulare teorie

SCOPO

varia a seconda della scienza a cui lo di applica

1. Scienze normative (deontologia e scienze giuridiche): l’uomo come dovrebbe essere (“perfezione ideale”)

2. Scienze descrittive (sociologia): l’uomo come effettivamente e storicamente è (“perfettibilità”)

3. Scienze prescrittive (medicina e infermieristica): l’uomo come potrebbe essere. Si studiano gli oggetti al fine

di modificarli, producendo modifiche intenzionali sulla realtà (“perfezionamento possibile”)

METODO (metà: dopo, hodos: strada)

 Nelle discipline, esiste una doppia valenza scientifica del termine metodo.

1. Metodo scientifico (M): la strada metodologica può servire alla conoscenza per accrescersi, alimentarsi e

validarsi nella realtà. Questo metodo è uguale a tutte le discipline e discende direttamente nel metodo

sperimentale

2. Metodo Disciplinare (m):è la via che la conoscenza segue per andare dal modello concettuale al mondo

dell’esperienza. Esso si configura come forma mentis del professante la disciplina e ha lo scopo di porre in

relazione, attraverso un procedimento puramente teorico, il corpus di conoscenza della disciplina con la

finalità pratica della disciplina

 Ci sono quattro tipologie principali di metodo:

1. Metodo di risoluzione spontanea: la risoluzione è talmente connaturata allo stile di vita, alla cultura, alle

abitudini di colui che risolve il problema che egli ancor prima di prendere coscienza della situazione

problematica incontrata ha già in atto un modello comportamentale di risposta

2. Metodo di risoluzione per tentativi ed errori (usato fin dalle civiltà antiche)

3. Metodo di risoluzione per intuizione (Insight): l’intuizione è una forma di conoscenza data dalla percezione

diretta in un oggetto e delle sue relazioni. L’interpretazione psicologica dell’intuizione spiega il “lampo di

genio” con una ristrutturazione del campo

cognitivo del soggetto

4. Metodo scientifico di risoluzione dei problemi: DEFINIZIONE

consente la conservazione e la fruizione delle DEL

informazioni, la diminuzione della discrezionalità PROBLEMA

dell’agente, la comunicazione fra professionisti e la

riduzione della varianza del risultato.

Il metodo PROBLEM SOLVING, dunque, è un

metodo ciclico. ATTUAZIONE ANALISI DEL

DELLA PROBLEMA

SOLUZIONE RICERCA

DELLE

SOLUZIONI

 Seguendo l’impostazione epistemologica dell’empirismo logico, è stato affermata la configurazione dell’assistenza

infermieristica come DISCIPLINA, in quanto:

1. Possiede un insieme di conoscenze che appartengono ad un dato campo del sapere ed è contraddistinta

da una particolare sequenza di oggetto (l’uomo), metodo (il processo di assistenza infermieristica) e

scopo (soddisfacimento dei bisogni dell’assistenza infermieristica)

2. Presenta diversi modelli concettuali con l’assenza di disaccordo sulla comune matrice disciplinare (cioè i

concetti della disciplina infermieristica)

 E’ un insieme di conoscenze, delle metodologie e degli strumenti tipici dell’infermiere: il tutto è finalizzato a definire

l’assistenza infermieristica.

OGGETTO

 L’oggetto di studio della disciplina infermieristica è L’UOMO il suo PARTICOLARE BISOGNO DI ASSISTENZA

INFERMIERISTICA

 L’uomo è:

1. Cliente dell’infermiere

2. Un essere agente che partecipa alla gestione della propria salute

3. Colui che soddisfa da sé, con il suo entourage, i bisogni della propria quotidianità al fine di poter vivere.

In particolari momenti della vita, per andamenti fisiologici o per accadimenti di deficit temporanei o

definitivi, la persona non riesce a soddisfare i propri bisogni, che diventano così bisogni di assistenza

infermieristica.

SCOPO

 Lo scopo specifico dell’odierna disciplina infermieristica, che è una scienza prescrittiva, consiste nel permettere

all’uomo, soddisfacendo i suoi bisogni di assistenza infermieristica, il raggiungimento dello stato di indipendenza

nella gestione della propria salute; per questo tutta la struttura conoscitiva della disciplina deve essere volta a

questo scopo

 E’ possibile struttura la disciplina infermieristica in riferimento all’epistemologia aristotelica:

1. Livello teoretico: pensiero filosofico sull’assistenza infermieristica

2. Livello poietico: modello concettuale dell’assistenza infermieristica

3. Livello pratico: il processo dell’assistenza infermieristica

METODO

 Il metodo principale, universalmente riconosciuto, della disciplina infermieristica è il PROCESSO DI ASSISTENZA

INFERMIERISTICA.

 Il metodo è una via teorica, un modo di pensare del professionista. Per incarnare la strada nella realtà ci si avvale di

strumenti per concretizzare il comportamento disciplinare

 I quattro metodi di risoluzione hanno contribuito all’evoluzione della disciplina infermieristica.

1. Metodo di risoluzione spontanea: è da scartare l’apporto disciplinare di questo metodo nella disciplina

infermieristica. Tuttavia, l’infermiere deve avere coscienza del fatto che l’uomo, quando è in possesso di

forza, volontà e cognizione necessarie, è colui che meglio conosce e soddisfa i propri bisogni e, per questo,

diventa un insostituibile fonte di informazioni per l’infermiere.

2. Metodo di risoluzione per tentativi ed errori: anche questo metodo è da scartare in quanto l’applicazione

diretta sull’essere umano senza evidenze scientifiche a tutelarne la salute è rischiosa per motivi etici ancor

prima che tecnici

3. Metodo di risoluzione per intuizione (Insight): nella disciplina infermieristica, si riconosce un indubbia

importanza a questo metodo (già da Nightingale) nelle sue forme più elementari, per tutti gli aspetti

“artistici” dell’assistenza infermieristica. Tuttavia, il metodo intuitivo non può essere considerato il

principale metodo disciplinare dell’infermiere: esso è infatti soggettivo, non standardizzabile,

temporalmente incostante e instabile, difficilmente comunicabile e confrontabile all’interno della comunità

infermieristica.

4. Metodo scientifico di risoluzione dei problemi:

La disciplina infermieristica ha adattato al proprio scopo e alle proprie conoscenze il metodo di risoluzione

scientifica, cioè ha fatto discendere da metodo M il metodo m, creando il PROCESSO DI ASSISTENZA

INFERMIERISTICA.

Secondo Meleis, da quando gli infermieri hanno cominciato a prendersi cura degli essere umani in un modo metodico e

organizzato, essi sono stati coinvolti in una forma di TEORIZZAZIONE.

Questa teorizzazione è divisibile in cinque stadi:

1. STADIO DELLA PRASSI:

 Mandato: fornire aiuto per accrescere la possibilità di guarigione e benessere e creare un ambiente salutare

che aiuti a diminuire la sofferenza e il deterioramento

 Focus: si definisce l’ambito di intervento, includendo paziente e ambiente, in cui l’assistenza deve essere

prestata

2. STADIO DELL’EDUCAZIONE E DELL’AMMINISTRAZIONE

 Costituzione dei piani di studio infermieristici orientatile alla preparazione degli infermieri

 sviluppo teorico della disciplina infermieristica che porta a far emergere negli infermieri gli interrogativi

sulla natura infermieristica e preparano il terreno ad ulteriori sviluppi della teorizzazione

3. STADIO DELLA RICERCA

 Attenzione alla formazione, ai curricula, all’insegnamento, alle strategie di apprendimento,

all’amministrazione del personale

 Gli infermieri devono conoscere, condividere e pubblicare le loro idee

 Si enfatizza la sintassi scientifica: c’è più attenzione al processo che ai contenuti della ricerca

4. STADIO DELLA TEORIA

 Si passa dalla struttura sintattica a quella concettuale: consapevolezza che la teoria della guidare la prassi

per determinare la natura della teoria infermieristica

 Si elaborano teorie che risentono fortemente del substrato socio-culturale in cui si sviluppano e derivano

 Permane l’incertezza sulla disciplina infermieristica e i suoi scopi (aspetti concettuali della pratica

assistenziale, definizione di un ambito e metodi appropriati)

5. STADIO DELLA FILOSOFIA

 Tentativo di comprendere le presse filosofiche che stanno dietro le teorie e le ricerche infermieristiche

 Tentativo di sviluppare quesiti filosofici come approccio legittimo allo sviluppo della conoscenza

infermieristica

 Quesiti e ricerca vertono a: natura della conoscenza infermieristica e congruenza tra essenza della

conoscenza e metodologie di ricerca

 1972: Archibald Cochrane pone il problema della fondatezza scientifica delle scelte operate nella pratica clinica: si

devono fondare le decisioni cliniche non solo sulla base del patrimonio di conoscenze acquisito durante la

formazione e sulla esperienza propria ed altrui, ma su prove di efficacia valutate con rigoroso metodo scientifico.

Secondo Cochrane, per assicurare un impiego efficiente ed efficace delle risorse, tutto si deve basare su:

1. dati aggregati a livello internazionale (BANCHE DATI)

2. studi clinici randommizzati e controllati per fornire un supporto scientifico

3. evidenze per gli interventi medici

 Evidenza Scientifica nasce da:

1. Crescita esponenziale dei volumi e della complessità dell’informazione biomedica

2. Evidenza che l’assistenza ricevuta dai pazienti non riflette integralmente i risultati della ricerca

3. Crisi finanziaria dei sistemi sanitari

4. Crescita della domanda di assistenza

5. Sviluppo delle tecnologie informatiche ↓

EVIDENCE BASED MEDICINE

 ANNI 90: nasce l’Evidence Based Medicine (EBM), un movimento culturale che si è diffuso a livello internazionale

grazie alla crisi dei modelli della medicina e della statistica

 1996: David Sackett, uno dei promotori di questo movimento, definì la EBM "l'utilizzo scrupoloso, esplicito e

ragionevole delle migliori prove scientifiche attualmente disponibili per prendere decisioni nella cura dei singoli

pazienti", in quanto è composto da tre elementi fondamentali:

1. Evidenze scientifiche

2. Preferenze del paziente

3. Esperienze cliniche

 1996: l’EBM si estende alla professioni sanitarie (Evidence Based Nursing e Evidence Based Midwifery)

 2000: visione campanilistica ANNULLATA per dare origine ad un unicum, Evidence Based Practise (EBP),

sottolineando la necessità che le professioni sanitarie hanno una visione olistica. Esso consta della formulazione di

problemi secondo il modello PICO.

1. PAZIENTE: condizioni del paziente

2. INTERVENTO: esposizione al trattamento, test diagnostico, fattore di rischio

3. CONFRONTO: eventuale trattamento alternativo

4. OUTCOMES: uno o più elementi rilevanti

 FONTI TRADIZIONALI

1. Collega esperto

2. Trattamenti (parte pratica del sapere disciplinare)

3. Letteratura grigia (pubblicazioni o documenti): tesi di laurea, atti di corsi, seminari-conferenze,

documenti interni delle organizzazioni

4. Riviste

 FONTI INNOVATIVE

1. Riviste secondarie: pubblicazioni con studi, ricercati e riassunti

2. Revisioni sistematiche: valutazioni risultati ottenuti

3. Liee guida

 ARCHIVI (o Banche Dati)

1. Medline (database della National Library of Medicine)

2. Cinhal (Infermieristica)

3. Embase

4. Biosis

 STRATEGIE DI RICERCA

1. Termini controllati

2. Termini liberi

3. Consultando l’index

 OPERATORI DI RICERCA (operatori logici booleani (or not))

I quattro concetti fondamentali della disciplina infermieristica costituiscono il METAPARADIGMA, l’hardcore,

universalmente riconosciuto della disciplina infermieristica.

 L’uomo è un organismo vivente che ha molto in comune con gli esseri inferiori, ma, al contrario degli altri animali,

egli è un ESSERE SOCIALE (Aristotele)

 Ogni uomo è, sotto alcuni aspetti, uguale agli altri uomini, ma contemporaneamente è diverso da tutti gli altri

perché rispetta le caratteristiche fondamentali della persona umana: unicità, irreversibilità, irrepetibilità, auto-

finalismo e insondabilità.

 Il concetto di uomo-persona è comprensibile sono alla luce della corrente filosofica della complessità che ha

elaborato la TEORIA DEI SISTEMI. Bertalanffy, nella teoretica biologica, afferma che l’uomo deve essere compreso

come un tutto, non come una mera giustapposizione di parti. L’uomo è dunque un SISTEMA APERTO:

1. È sistema, in quanto è un insieme di parti aggregate fra di loro secondo una logica ben definita con gli altri

elementi in modo che, attraverso uno scambio di energie, il sistema raggiunga i suoi obiettivi

2. E’ un sistema, in quanto è più della somma delle sue parti in quanto le parti possiedono quelle determinate

proprietà solo nel contesto del sistema, perciò non sono mai osservabili in modo isolato

3. E’ un sistema aperto, in quanto si automantiene attraverso l’interscambio con l’ambiente circostante. La

natura dell’uomo e il suo modo di essere e comportarsi è il risultato della sua continua e inevitabile

relazione con il mondo che lo circonda

 Esistono due approcci al concetto di uomo:

APPROCCIO BIOMEDICO APPROCCIO SISTEMICO (MODELLO OLISTICO)

- Dominante nella cultura europea e - Dominante nella cultura orientale

nordamericana. - Critica alla concezione dualista e meccanicista che

- Prospettiva riduzionistica della cultura separa la componente biofisiologica e la componente

scientifica e tecnologica psicologica dell’uomo.

- Tutto è ricondotto a qualcosa di oggettivabile, - Si pone l’accento sull’unicità e sull’irrepetibilità della

universale persona.

- Si ha una completa separazione tra copro e - L’uomo è dunque visto olisticamente, nella sua

psiche e una riduzione della complessità interezza e nella sua triplice dimensione biofisiologica

dell’uomo alla sua mera componente (patrimonio gentico, sesso età, organi), psichica

biologica, assunta come unico criterio di (carattere, emozioni, sentimenti) e socioculturale

spiegazione dei suoi problemi di salute (etnia, nazionalità, credenze, leggi sociali)

SALUTE:

 Condizione di benessere fisico e psichico, dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell’organismo

 Definizioni date dall’Organizzazione Mondiale Della Sanità (OMS)

1. 1948: “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto assenza di malattia”

2. 1978 - Dichiarazione di Alma Ata: “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non

semplicemente assenza di malattia o infermità, è un diritto umano fondamentale e riafferma che il

raggiungimento del maggior livello di salute possibile è un risultato sociale estremamente importante in

tutto il mondo, la cui realizzazione richiede il contributo di molti altri settori economici e sociali in aggiunta

a quello sanitario”

La salute è, cioè, un diritto dell’essere umano, un obiettivo sociale di estrema importanza e implica settori

socio-economici, non solo sanitari. L’obiettivo è dare a tutti i popoli del mondo un livello di saluto che

consenta di condurre un’esistenza socialmente ed economicamente produttiva, lo strumento è l’assistenza

sanitaria di base.

3. 1986 – Conferenza di Ottawa: “La promozione della salute è il processo che consente alla gente di

esercitare un maggior controllo sulla propria salute. L’individuo o il gruppo deve poter individuare e

realizzare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni e modificare l’ambiente e adattarvisi. La salute è

quindi una risorsa per la vita quotidiana”

La salute viene concepita COME IL PROCESSO in cui un gruppo o un individuo possono da un lato realizzare

le proprie ambizioni e soddisfare i propri bisogni, dall’altro evolversi con l’ambiente e adattarsi a questo.

 IN ITALIA

1948 - Articolo 32 della Costituzione repubblicana italiana:

1. La repubblica tutela la salute, come fondamentale diritto dell'individuo, così come interesse per la

collettività, garantendo cure per gli indigenti.

2. Nessuno può essere obbligato a essere curato, se non per disposizione di legge.

3. La legge non può in nessun modo violare i limiti imposto dal rispetto dell'individuo.

1978: Cade il sistema mutualistico precedentemente atto per garantire a tutti un determinato standard di

prestazioni (Servizio Sanitario Nazionale)

 Per la Cantarelli che attinge dalla definizione della Conferenza di Ottawa, la salute è un processo FLESSIBILE più che

uno stato; non può essere definita una volta per tutte, è in continuo movimento e deve essere adattata

all’evoluzione dei tempi

MALATTIA:

 Anormale condizione dell’organismo causata da alterazioni organiche e funzionale (lettura di tipo fisico, non ti tipo

psichico)

 L’ambiente/natura è visto come un luogo più o meno circoscritto in cui si svolge la vita dell’uomo, con i suoi aspetti,

le sue risorse, i suoi equilibri, considerato sia in se stesso sia nella sua trasformazione operata all’uomo e nei nuovi

equilibri che ne sono risultati. L’ambiente, inteso come fisico, sociale e culturale, è inscindibile dalla dimensione

umana.

 1972 - Organizzazione Mondiale Della Sanità (OMS): “Insieme di quei fattori e delle influenze esterne fisiche,

chimiche, biologiche e sociali, che esercitano un effetto significativo e apprezzabile sulla salute umana”

 Variabili sociali che circondano l’uomo:

1. Cultura di cui è portatore e in cui vive

2. La famiglia

3. Il linguaggio verbale e non verbale inteso come capacità di espressione

4. Lo stile di vita

5. Le relazioni con gli altri

6. I ruoli che si giocano nella vita sociale, nella famiglia e nel lavoro

7. I sistemi scolastici

8. Le credenze

9. La filosofia di vita

10. La religione

11. I valori

12. La salute

 All’interno della comunità infermieristica, è così sorto il pluralismo teorico che ha comportato l’esigenza di definire

modalità e strumenti di analisi e di confronto delle differenti elaborazioni concettuali (nella diversa giustificazione

epistemologica, nella valutazione della loro concreta applicazione nei diversi ambiti di esercizio..)

 Possono esistere cioè all’interno della disciplina infermieristica diversi “modelli concettuali”, i quali divengono il

punto di riferimento e la guida del pensiero e dell’agire di una comunità scientifica. Il nucleo metafisico di un

modello concettuale rappresenta il cuore, l’hard core e il centro dell’elaborazione teorica.

 Afferma che le teorie si possono distinguere in quattro tendenze diverse:

1. TENDENZA ECOLOGICA: Nightingale

2. TENDENZA ESISTENZIALE: Peplau, King, Roper, Levin, Roy

3. TENDENZA COSMICA: Rogers

4. TENDENZA SOCIOLOGICA: Orem


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Serena1

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serena1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di scienze infermieristiche ed ostetriche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Citterio Mariella.

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