Introduzione
Assistere deriva dal latino, ad-sistere, e viene tradotto con il significato di “stare vicino”.
Caratteri dell'assistenza
- È caratteristica peculiare SOLO del genere umano: da sempre l’uomo assiste l’altro uomo, quindi, possiamo dire che la storia dell’assistere sia sovrapponibile alla storia del vivere dell’uomo.
- È fondamento del vivere quotidiano: l’assistenza rappresenta quell’insieme di eventi che, in particolari momenti della vita di un uomo, hanno necessità di un intervento esterno per essere portati a compimento. Sono assistenziali gli eventi temporali, come i riti di passaggio (nascita, morte), la malattia ecc.
- Si fonda sul principio di solidarietà: l’assistenza è la concretizzazione culturale e fattuale del principio di solidarietà umana, che rappresenta la manifestazione più elevata di coesione morale di qualsiasi gruppo umano.
- È un pensiero e un atto di tipo femminile: l’assistenza e l’assistenza infermieristica sono fondamentalmente entità femminili indipendentemente dall’attore che le esercita.
Storia esterna e storia interna
Storia interna
È la storia dell’assistenza infermieristica e l’evoluzione del corpus professionale infermieristico inteso come categoria. L’assistenza infermieristica è definita come il comportamento osservabile dell’infermiere, come realizzazione della disciplina infermieristica.
Storia esterna
È la storia generale dell’uomo. Essa indaga l’evoluzione nel tempo e nello spazio dell’assistenza. La storia rappresenta una serie di fatti realmente accaduti, essa nasce con l’uomo e le azioni umani sono oggetto di indagine storica. La storia dell’assistenza ha senso di esistere solo nella storia esterna, pertanto in essa va contestualizzata.
Civiltà antiche ed era precristiana
- È ipotizzabile che, fin dai tempi più antichi, l’uomo, vivendo in gruppo, abbia avuto la necessità di realizzare quel principio di solidarietà che fonda l’azione assistenziale. Quindi, il principio di solidarietà era una necessità.
- Il sistema arcaico assistenziale è riferito: all’assistenza quotidiana, quale riposta ai bisogni come il mangiare, il dormire, il muoversi e il lavarsi, e a un’assistenza scandita dalle tappe fondamentali del processo umano, come il nascere e il morire.
- La componente sociale femminile è attore del sistema arcaico assistenziale: alla donna è affidato il compito di prendersi cura dei soggetti più deboli. La donna diviene il detentore della cura dell’altro e le conoscenze passano da generazione in generazione.
- Si evidenzia, in questo fatto, la coniugazione realizzatasi tra l’entità femminile dell’assistenza e la figura della donna più che in altri momenti storici.
- Le donne hanno affinato il principio di solidarietà, strutturato su di un metodo di scoperta “per tentativi ed errori”. Nasce la donna curante, profonda conoscitrice delle erbe e delle piante.
- Assistenza al morente: acquisisce particolare rilievo e per il culto degli antenati e per la paura del ritorno vendicativo dei morti.
- Sviluppo del culto della “Dea Madre”.
Civiltà monumentali tribù israelite
- Dall’atto assistenziale fisico si passa a un'attenzione allo spirito; la salute è un dono di Dio, quindi la malattia è vista come la punizione divina.
- Si introducono nuovi attori nel sistema assistenziale: allo schiavo e alla schiava viene affidata l’assistenza fisica. La donna è il principale attore assistenziale.
- Ai sacerdoti e alle sacerdotesse viene affidata l’assistenza spirituale.
Nell’antica Grecia non esiste un vero e proprio concetto collettivo di assistenza: vi sono testimonianze di esperienze individuali e sporadiche di assistenza, ma manca un concetto del termine collettivo e condiviso nella società.
- Riaffiora il dualismo tra anima e corpo: vi è un’assistenza fisica, garantita da donne di famiglia o dalle schiave, e un’assistenza spirituale, data da persone consacrate agli dei.
- “La donna è un uomo deforme” (Aristotele): la subordinazione sociale della donna, affermata anche dai sistemi filosofici più strutturati, deriva dalla sua capacità di governare vita e morte, da sempre temuta. Tuttavia, la donna assiste soprattutto in quanto madre e per questo nasce la figura della Maia (ostetrica), colei che è diventata madre e aiuta le altre donne a fare lo stesso.
- Nel VII secolo a.C. la conquista della Grecia porta i romani ad assimilare la cultura greca: i romani assorbono il sistema di cura e di assistenza. Prima della conquista della Grecia, la medicina dei romani è legata a pratiche popolari, magiche e religiose.
- Iniziarono a nascere per Roma i valetudinari, luoghi dove venivano curati esclusivamente soldati e schiavi.
- Subordinazione della donna: il potere maschile diventa, perfino, autorità giuridica poiché sancito per legge, il paterfamilias ha il diritto di vendere moglie e schiavi e quindi la donna rimane priva di diritti.
Il messaggio evangelico annulla la distinzione tra i due sessi: il nuovo testamento sancisce l’uguaglianza delle due posizioni: la donna e l’uomo. Dal punto di vista assistenziale, tutti coloro che abbracciano la nuova fede devono assistere l’altro, per avere la salvezza. Il cristiano, quindi, mosso dal principio della charitas, deve assistere, non perché uomo o donna, ma perché è seguace di Cristo.
Perdita del concetto di delega: Cristo non fa lavare i piedi, ma lo fa lui stesso. Il fenomeno delega, giunto dalla cultura greca e romana, aveva portato all’utilizzo della schiavitù quale fenomeno di manovalanza anche per alcune pratiche assistenziali.
L'assistenza nella chiesa apostolica
L'opera della prima chiesa apostolica è organizzata in Diaconie, istituzioni vere e proprie con mansioni definite di assistenza pubblica. Le diaconesse lavoravano alla pari con il diacono e il loro compito consisteva nell'assistere i poveri. (Febe, la prima diaconessa, è l'unica donna chiamata diaconessa nel nuovo testamento).
Il consolidarsi della chiesa portò alla diffusione di forme di assistenza organizzate e alla nascita di ospedali. La nascita di xenodochi, luoghi che fornivano ampia ospitalità a tutti i bisogni, viene resa obbligatoria dal concilio di Nicea (nel 325 d.C.). Questa è da considerarsi la prima istituzione di carattere pubblico, anche se con dimensione ecclesiastica.
- Le matrone, donne laiche, nubili o vedove, di alto livello sociale, si occupano dell’assistenza spirituale. (Fabiola si unì ai discepoli di San Gerolamo e nel 390 fondò il primo ospedale occidentale. Questa matrona si aggirava personalmente alla ricerca di malati abbandonati da portare al suo ospizio, nel quale praticava direttamente le cure più umili.)
- I parabolani formarono la prima organizzazione maschile di assistenza.
Monachesimo
- I due esempi capostipiti del monachesimo sono la vita monastica eremitica e la vita monastica cenobitica, di cui l’assistenza, nella sua forma spirituale, diventa parte.
- Nelle aggregazioni monastiche maschili viene a mancare quella funzione di assistenza abitualmente delegata alla donna.
Alto medioevo (400-900 d.C.)
Monachesimo maschile
- Nasce, in modo massivo, il monachesimo occidentale, di cui si riconosce iniziatore Benedetto da Norcia. Nella regola benedettina è presente:
- Un Infirmarius: luogo in cui l’assistenza veniva erogata ai monaci o alle monache malate, alleviando la loro sofferenza con bagni, cibi speciali e riposo.
- Un Hospitalarius: un luogo in cui l'assistenza, che viene offerta a tutti coloro che hanno necessità, non è compiuta dai monaci, ma da coloro che ruotano attorno al monastero.
- Si afferma il concetto di hospitalitas: esso è il principio di carità e di assistenza che offre ricovero per la notte e soddisfa le necessità del pellegrino. L’ospitalità non è solo una scelta della chiesa, ma anche un dovere sociale nei confronti della povertà e della miseria che cominciano a diventare un problema sociale.
- Nei monasteri, il dualismo tra corpo e anima è ancora molto accentuato: i monaci si dedicano all'anima e i conversi (o servi) al corpo.
Monachesimo femminile
- Dopo l'impronta del monachesimo occidentale maschile, si nota una lenta progressione dei monasteri femminili. Per le donne delle classi superiori, la vita monastica rappresenta l'occasione per poter esplicare le proprie capacità intellettuali, la propria cultura e il proprio impegno a favore della collettività.
- Le donne hanno una funzione manageriale: assumono un ruolo di potere non indifferente nel campo assistenziale. (S. Radegonda e S. Brigida sono le figure di spicco che hanno fondato i monasteri con funzione assistenziale).
643 d.C. Editto di Rotari: si smantella potentemente l’autonomia della donna. Anche i teologi cristiani non rispettano l’osservanza stabilita nei testi evangelici dell’uguaglianza tra uomo e donna. Se tale visione della donna è vera, va da sé anche l’atto che è compiuto da tale attore perde di importanza e viene considerato nel medesimo modo dell’attore.
Medioevo e umanesimo
(Urbanesimo, carestie, epidemie, mortalità infantile, povertà.. ): nascita degli ordini dei mendicanti il cui rappresentante è Francesco d’Assisi. Principio vigente: Imitatio Christi
- Assistenza e riforma negli ordini monastici: dal momento che ci fu un grande sconvolgimento, causato dalla nascita degli ordini mendicanti, il monastero, da questo momento in poi, viene concepito solo come alloggio e non come luogo di vita. La vita si svolge per le strade, predicando i testi evangelici.
- Nasce il movimento laico del beghinaggio: una comunità di donne aspira a una vita ascetica a servizio del prossimo. Questo movimento viene istituito dalla chiesa e nasce nelle Fiandre: queste donne laiche vivono in modo religioso, senza l’obbligo di alcun voto. Si occupano dell’assistenza ai poveri e ai malati e successivamente vengono incluse nel personale di assistenza agli ospedali. Ogni donna che chiede di far parte di questa comunità riceve una preparazione assistenziale. Questo movimento viene poi sciolto nel XV secolo.
- Durante le crociate nascono alcuni ordini cavallereschi e militari che avranno consacrazione religiosa e a cui verranno affidati anche precisi compiti assistenziali. Essi sono:
- I Cavalieri di Altopascio (XI – XV sec.): esempio di istituzione militare-assistenziale,
- L’Ordine Teutonico: confraternita della cura degli infermi, fondata da S. Giovanni d’Acri,
- I Templari: protezione armati in Terra Santa e i pellegrini. L’ordine propone che in ogni ospedale ci debba essere un cavaliere, denominato infermiere, che sovraintende alle attività assistenziali,
- L’Ordine dei lazariti: ha origine nel lebbrosario di Gerusalemme. Dal XIII secolo, diventerà ordine cavalleresco.
La povertà e le crociate impongono un rinnovamento delle forme tradizionali di carità. Nelle città, iniziano a formarsi delle confraternite ospedaliere, composte di uomini e donne, in ospedali già esistenti o nuovi. In alcuni casi, queste confraternite finiscono con il darsi una regola monastica, quindi l’assistenza torna in secondo piano, altre volte la congregazione rimane laica e civile. Gli ordini ospedalieri più importanti sono:
- Ordine ospedaliero di Sant’Antonio in Francia (XI-XIII secolo)
- Ordine ospedaliero di Santo Spirito, prima a Montpellier e poi a Roma (XII sec)
- Fratelli del Santo Sepolcro a Gerusalemme
Vengono tolte di scena le donne consacrate: nel 1298, Bonifacio VIII, con la bolla papale Periculoso, rende obbligatoria la clausura a tutte le monache senza eccezioni.
- La credenza delle streghe è assai viva e provoca superstizioni, di cui cadranno vittima un milione di donne fino al XVIII secolo.
- Martin Lutero: egli propone una discussione sull’abuso del commercio delle indulgenze mediante l’affissione delle 95 tesi alla porta del Duomo di Wittemberg. Avviene dunque la rottura con Roma poiché Lutero rifiuta di riconoscere il primato papale e la tradizione della chiesa.
Il rinascimento (1500)
A seguito dello scisma, a carico dello Stato, vengono presi dei provvedimenti per far fronte al fenomeno del pauperismo (povertà generalizzata). Crolla la supremazia della chiesa ed emerge il dualismo dei concetti di Assistenza (erogare assistenza al fine di rendere autonomi i poveri e malati) e Assistenzialismo (erogare un tipo di assistenza che non insegna a vivere autonomamente).
Inghilterra
- Nasce la chiesa anglicana: a seguito dello scisma, la chiesa britannica segue l’esempio tedesco.
- Si estinguono i monasteri e le forme di assistenza sanitaria di tipo religioso. Quindi, a tutta la società viene riconosciuto il compito di assistere caritatevolmente i poveri, che vengono divisi in categorie:
- Poveri fisicamente idonei (mandati nelle case di lavoro)
- I minorenni (apprendistato)
- I malati e gli storpi (assistenza a carico della parrocchia del distretto)
Germania
- Il potere politico si assume la responsabilità di assistere: accentramento dell’assistenza agli organi cittadini e obbligo di lavoro per i non invalidi.
Francia
- Come in Germania, il problema dei poveri viene preso in carico dal potere politico: il parlamento consente che attraverso il tesoro regio si forniscano i mezzi per il sostentamento. Nel 1505, all’Hotel Dieu, si dibatte sulla relazione tra epidemie e povertà, la qual cosa porterà a istituire una tassa per i poveri e a effettuare un censimento di tutti i poveri delle parrocchie per provvedere alla distribuzione delle elemosine. Il senato emana un provvedimento volto a:
- Assicurare l’assistenza ai poveri
- Aiutare i malati a dare il pane agli affamati
- Impedire il parassitismo degli abili al lavoro
- Esso costituisce l’atto fondamentale della ripresa cattolica con emanazioni dottrinali e disciplinari.
- L’assistenza viene subordinata all’autorità vescovile allo scopo di porre fine alle speculazioni che sembrano dominare l’iniziativa assistenziale: questa scelta trova ostacolo non solo nel mondo laico, ma anche in quello degli ordini religiosi e monastici.
- Si affida ai vescovi la cura di vigilare sull’esecuzione di tutti i lasciti pii, conferendo il diritto di visitare gli ospedali.
- Gli ospedali rinascimentali sono edifici modesti o prestigiosi, sorti per accogliere i bisognosi di cure e per offrire ai diseredati un conforto di alloggio e di vitto.
- Questi sono curati nella struttura e nelle decorazioni, ma persiste un vero e proprio degrado dell’assistenza. All’interno di questi istituti il personale è prevalentemente laico, privo di istruzione, spesso dedito all’alcool; i locali sono sovraffollati, in condizioni igieniche inaccettabili e gli infermi sono spesso maltrattati.
Giovanni di Dio
- Egli è un ex soldato di ventura, giocatore, vagabondo e quasi messo a morte con l’accusa di rapina. Rimane a tal punto colpito dalla predicazione aviliana da mutare completamente il comportamento di vita.
- Fonda l’ordine dei “Fatebenefratelli”.
- Formula i principi dell'assistenza che si fondano sulle caratteristiche:
- Di chi assiste: il personale deve avere forza fisica, solida fede, vocazione, istruzione e formazione specifica.
- Dell’ambiente assistenziale: si tengono presenti i criteri igienici, quali la cubatura delle stanze, che debbono essere ben arieggiate, l’attenzione all’isolamento di alcuni malati “febbricitanti, lebbrosi, ulcerosi”, ideazione dei primi convalescenziari e l’insistenza di occupare ogni letto con un singolo malato.
- Dell’approccio assistenziale: egli formula il metodo della dolcezza e dell’empatia che rivoluziona soprattutto l’assistenza ai malati di mente.
- Dell’organizzazione all’interno delle strutture assistenziali dei Fatebenefratelli: un rettore, chierico o sacerdote, per la cura delle anime, un fratello maggiore, due fratelli Professi, una madre Perfecta, un infermiere maggiore, responsabile dell’infermeria e coordinatore del lavoro degli infermieri, e alcuni infermieri minori.
San Camillo de Lellis
- Egli è un ex avventuriero, attaccabrighe e giocatore. L’incuria riscontrata in un ospedale fa sorgere in lui l’idea di fondare una congregazione di persone che si votassero all’accadimento degli infermi.
- Fonda, quindi, l’ordine dei Ministri degli Infermi.
- Scrive il compendio dell’assistenza per una formazione sul versante tecnico (indicazioni pratiche su come tenere la testa del malato, etc.) e sui rapporti da tenere con i medici, mettendo in evidenza la necessità di periodiche riunioni sui bisogni dei malati.
- I camilliani introducono il concetto di creatività delle strutture ospedaliere, organizzano l’assistenza in caso di epidemie e sui campi di battaglia, assistenza ai moribondi e ai carcerati.
Vincenzo De’ Paoli
- Da vescovo diventa schiavo, poi uomo libero e infine sacerdote.
- Fonda la Confraternita delle figlie della carità:
- Egli riesce ad aggirare i vincoli imposti dalla chiesa sulla necessità della reclusione delle donne consacrate. Quindi, prende con sé donne non consacrate, ma che sono religiose di fatto.
- Le figlie della carità sono di origini molto modeste, sia dal punto di vista culturale che sociale, devono essere dedite alla vita comunitaria, fare voti temporanei.
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Scienze infermieristiche e ostetriche di base